UN SOLO ALBUM CON 72 TRACCE ALL’INTERNO….

roscoe dash

Roscoe Dash va duro. Roscoe Dash deve essere stato nello studio per tutto l’anno. Ha cucinato The Prequel To 5Thy5ive all’inizio di dicembre, e ora è tornato con 5Thy5ive. In qualche modo, l’enorme progetto presenta 72 canzoni. La comunità hip-hop è stata scelta da Dash, e una volta è stato affermato che stava guidando per le società di condivisione del viaggio. Ha detto che sarebbe stato il primo a scrivere un commento sul suo lavoro, e sarà in grado di cambiare idea. 5Thy5ive apparizioni ospiti di Trae Tha Truth, Troy Ave, Chevy Woods, Cordiali saluti Collins, Beat King, Reo Cragun, MikeyyMcFlyy, G.O., YoungBlacc, Lyrica Anderson, K-Major, JbarFromThe90s, LilRonnyMothaF, Hayden Hendrix e Kaliogo1wayea. Potrebbe volerci del tempo per rompere l’intero progetto, ma ho sentito fino ad ora, ne vale la pena.

I 5 CONCERTI PIU’ VISTI DEL 2018!

concerti

Vi siete mai chiesti quali sono i 5 concerti piu’ visti del 2018? Eccoli qui in ordine: 1° Eminem – Milano – 79.385 Spettatori 2° J-Ax & Fedez – Milano – 78.497 Spettatori 3° Guns’n’roses – Firenze – 66.222 Spettatori 4° Foo Fighters – Firenze – 66.086 Spettatori 5° Vasco Rossi – Roma – 61.127 Spettatori Vi sareste mai aspettati questa classifica?

IL RITORNO DI SABBA CON AURA RMX!

Sabba

Il rapper Casertano è tornato sotto le luci della ribalta! L’autore di “13” nonchè vincitore dell’ultimo Exclusive Rap Contest ha appena pubblicato il nuovo singolo AURA RMX. Il brano che ha sancito il ritorno definitivo di Sabba, ha subito avuto fantastici risultati su youtube e sta diventando un nuovo tormentone del Casertano. Staremo a vedere a quali numeri può ambire il nuovo singolo di Sabba. Può essere il definitivo salto di qualità dell’artista Casertano? Staremo a vedere, intanto complimenti Sabba!

DIEGO DRAMA: “LA MIA MUSICA CON ORIGINALITA’ E POESIA”

Diego Drama

Diego Drama, spiegaci da dove arriva questo aka ? Inanzitutto viene dal termine usato solitamente per descrivere i telefilm o i film drammatici in America, essendo io un cantautore che tratta temi sopratutto cupi, il nome ha poi un altro significato che nonostante la molta curiosità tengo per me Da poco sei uscito con il tuo nuovo album, chi non l’ ha ancora ascoltato cosa deve aspettarsi ? Un rap che va ad abbracciare la poesia dei grandi cantautori italiani, trattando temi sociali anche pesanti oltre ovviamente a cenni autobiografici, in un panorama musicale che parla spesso del niente più assoluto mi sembra doveroso tornare a parlare alla coscienza delle persone e farlo con originalità e con poesia. Come ti sei avvicinato al mondo HH ? 12 anni fa quando ancora il rap era una realtà di nicchia, trovai in uno scaffale di un negozio il doppio cd dell’ “Hip hop motel”. Artisti come bassi maestro, colle Der fomento, cor veleno e tanti tanti altri mi hanno spalancato un mondo nuovo e da allora questo mondo non mi ha mai lasciato. Hai da poco vinto il contest online organizzato da Rappers Italy, secondo te cosa ti ha portato a questa vittoria ? I social network non mi sono mai stati simpatici ma credo che aiutino ad arrivare a molte persone ed unire le persone che condividono le medesime passioni. Se grazie ad essi riuscirò a portare la mia idea di musica e le mie emozioni ad anche solo una persona in più vorrà dire che servono a qualcosa. Sei mai stato sul procinto di mollare la musica ? Lo sono ogni volta in cui mi guardo attorno e mi accorgo che purtroppo come in tante altre dinamiche di questo mondo non sempre la musica premia chi ha talento ma spesso chi è più spinto o chi vende di più la faccia. Ma questo funge anche da benzina per spingermi a fare sempre meglio e restare vero ed onesto nel mio essere artista. Domanda extra musicale : cosa c’ è dopo la vita ? Me lo chiedo di continuo, ancora non lo so ma spero ci sia almeno un bar! Saluta chi vuoi salutare e ringraziare e infine lasciaci i tuoi canali dove poterti contattare Su Instagram e su Facebook, su Spotify e per chi volesse acquistare la copia fisica del mio ultimo lavoro può contattarmi alla mail diegodramamusic@gmail.com. Saluto e ringrazio chi mi vuole bene, i miei collaboratori e chi supporta e spinge la musica vera ed onesta.

CHRISI SI RACCONTA: “MI PIACE PROVOCARE”

CHRISI

Ciao Chrisi! Abbiamo sentito il tuo ultimo lavoro, “Todomeu”, traccione da far muovere il collo, perfetto per le vecchie teste hip hop in cui hai dimostrato le tue capacità tecniche e liriche. Da cosa è nata l’esigenza di fare un pezzo del genere? Ciao a tutti gli amici di Exclusive Magazine! “Todomeu” è in realtà un brano ex novo che ho scritto molti anni fa uscendo da un periodo difficile della mia vita in cui ho capito l’importanza di credere sempre in se stessi e contare in primis sulle proprie risorse. Purtroppo l’inesperienza e la voglia di arrivare era tanta che ho iniziato il mio percorso artistico insieme a gente che non prendeva sta cosa seriamente come me , e che poi ho perso strada facendo, ma mi sono rimboccato le maniche e ho ricominciato tutto da zero, facendo tutto da me (strumentali, recording, promo, etc)… ecco come è nato il titolo. Ho rivisitato il pezzo pubblicandolo con una nuova veste musicale e un video completamente autoprodotto, una sorta di biglietto da visita per chi non mi conoscesse ancora ma soprattutto un passaggio necessario per chiudere un ciclo, prima di far uscire roba nuova! 2- Raccontaci qualcosa di te, a partire dalla scelta del tuo nome d’arte fino alle tue tendenze musicali. Mi piace provocare. Amo mandare in “crisi”chi mi ascolta perché l’ho sempre vista come una condizione necessaria per crescere … io stesso spesso subisco gli effetti di quello che scrivo, ecco perché mi hanno ribattezzato cosi! Vengo dall’hardcore old school dei Colle e Kaos One ma ho uno stile molto particolare, e difficilmente accostabile all’hip hop classico, vivo fuori dagli schemi e questo si riflette anche nel mio rap. 3- A livello solista stai lavorando a qualche progetto nuovo che potrebbe colpire sia noi che i nostri lettori? Ho appena terminato di registrare un nuovo singolo intitolato “NN6NSS1”, una cosa totalmente diversa da Todomeu sia come sonorità che come flow. Mi piace sperimentare sempre cose nuove e stavolta ho partorito qualcosa di veramente pazzesco! Nei prossimi giorni inizieremo le riprese del video con Emanuele Galieni alla regia. L’uscita è prevista per fine Dicembre. Punto a pubblicare un singolo nuovo ogni tre mesi circa e vedere il pubblico come risponde. 4- Il rap in Italia ha raggiunto vette che fino a un decennio fa sembravano lontanissime. Secondo te questa diffusione immensi degli ultimi tempi può considerarsi un bene o un male? Qualcuno dice che l’hip hop sia morto, molti dicono che non è mai stato cosi prolifico, io credo che semplicemente si è trasformato, che poi non sempre equivale ad un’evoluzione, ma questo ha permesso a nuovi artisti di farsi conoscere e a quelli che ci sono sempre stati di continuare a fare dischi e magari arrivare ad un pubblico nuovo. Quello che secondo me è andato perso con tutta questa esposizione mediatica è l’approccio a questa musica che prima aveva radici più profonde e si viveva con un senso di appartenenza che oggi, salvo rari casi, non c’è piú. 5- Abbiamo visto che fai parte anche di una band rapcore, chiamata Nu Ira. Come è nata la band? E come avete deciso questo nome d’arte? Proprio perché amo sperimentare e mettermi alla prova, dopo l’uscita del mio primo disco da solista, (che conteneva la prima versione di Todomeu) mi è stato chiesto di diventare l’mc di una band rapcore che aveva ottimi musicisti ma un nome impronunciabile. Abbiamo così iniziato a miscelare il mio rap con il metal, inserendo arrangiamenti elettronici che spaziano dall’EDM alla Dubstep e sono nati i NU.IRA (pronunciato come il famoso brand dei fitted caps) ma con un’attitudine hardcore molto spiccata! Con loro ho pubblicato due dischi, l’ultimo “Consapevole” con una label hip hop di New York. 6- Vorremmo ci spiegassi come funziona nella vostra band il processo di idealizzazione di un brano: nasce dall’idea di un singolo poi sviluppata insieme, o in altri modi? Nella band siamo in sei e tutti provenienti da background molto diversi. Quando lavoriamo ad un nuovo pezzo di solito partiamo da un riff o una bozza strumentale su cui scrivere che poi arrangiamo insieme in sala prove, ma non c’è una regola fissa. A volte invece capita che ho già tutto il testo in mente e da li sviluppiamo la musica più adatta al mood del brano. 7- “Non Dire Niente” è una traccia della vostra band molto diretta, un attacco diretto all’industria musicale degno di nota. Se avessi la possibilità di prendere l’attuale industria musicale e costruirne una completamente nuova, che caratteristiche avrebbe? Più che un attacco “Non dire niente” è uno spaccato di quello che succede oggi nell’industria musicale italiana. Se accendi la radio o vedi i talent in tv non fai fatica a capire che la programmazione segue certi standard precisi sia come sonorità che come temi trattati. Siamo liberi di ascoltare quello che ci vogliono far ascoltare e se cerchi qualcosa di veramente alternativo, farai sempre più fatica a trovarlo in giro per il web o nei live perché molti di questi artisti si sono rotti le palle di andare controcorrente, senza media a supportarli, senza un ritorno economico e con tante difficoltà nella creazione del proprio pubblico. Bisognerebbe dare spazio anche a tutti, inserendo le uscite più interessanti nelle playlist dei grandi networks e portando i live in tv, vedrai che pian piano la gente apprezzerebbe anche questo tipo di rap! 8- Avete progetti a cui state lavorando come band? O live in programma? Abbiamo suonato molto quest’estate soprattutto nel centro Italia per presentare il nuovo disco. Ora ci siamo presi una piccola pausa, ma ci stiamo già organizzando per ripartire con altri live da Gennaio. PS: sta arrivando anche il nuovo merch!! 9- Da una parte c’è Chrisi, dall’altra Nu Ira. Dove finisce il rapper punchliner e inizia il cantante aggressivo della band? A dire il vero non c’è una linea netta che divide il Chrisi dei NU.IRA da quello solista, ho cercato di mantenere quella carica che mi contraddistingue con

GHEPO A 360° A CURA DI GIOVANNI MORRA!

Da San Marzano ai concerti in giro per l’Italia e con i big della scena underground. Giuseppe Carratù, conosciuto come Ghepo (San Marzano Sul Sarno, 09 Agosto 1993), è un rapper italiano, membro del gruppo musicale VbTeam, facendo a sua volta parte della Label indipendente FileFun. Ghepo si è avvicinato all’hiphop nei primi anni del 2000, iniziando con la BreakDance. Poco dopo entra a far parte del vecchio gruppo ”AnimalCrew” iniziando con i primi freestyle. Nel 2009 comincia con la scrittura dei primi testi per il suo primo demo dal nome ”Alien” progetto interamente autoprodotto e regalato solo alle persone più strette. Nel 2011 pubblica il suo primo mixtape dal nome ”A Colpi Di Flow” con collaborazioni di Kapwan, Rametto, RekaKawashima and more. Poco dopo comincia a gareggiare nelle sue prime battle di freesyle in giro per la penisola con buoni risultati, fino a diventare una delle teste di punta tra i freestyler campani vincendo un buon numero di contest. Nel 2012 vince, con 514 voti, il Contest di track online organizzato da Honiro.it ”Clementino Featuring Competition” comparendo nella traccia Rovine. Viene selezionato per il ValvaRap a Milano con la prima strofa della traccia ”Questa Speranza” [contenuta nel mixtape A Colpi Di Flow] Nel 2014 vince il ”Captain Futuro Traxxx” di Esa entrando così a far parte del mixtape dal nome ”Traxxx Mixtape”. A dicembre vince la tappa del Tecniche Perfette in Molise qualificandosi per la finale nazionale al MamaMia di Senigallia. Giugno 2015 entra a far parte del gruppo VbTeam, composto da Jov, Ego e Kyashan, con l’uscita della traccia Volano Bombe e a metà anno pubblica il suo street album da solista, in freedownload, dal nome ”Ghepardopolys” con collaborazioni di MirkoMiro, Tonico70, Dj Uncino and more portando l’album in giro per molti live da Novembre partendo da Salerno fino a Gennaio 2016 con l’ultima data a Castellamare [NA] inizio 2016 entra a far parte della Label Filefun [etichetta indipendente] con Crepa, ViktorTilt, MaikBrain, Poomba, ElGringo e Enphasy dove pubblicano subito 2 chyper online sulla pagina facebook. A metà anno viene selezionato da Masta5 e DoubleS per la nazionale del Tecniche Perfette per il secondo anno di fila. E comincia la scrittura del MixTape ”Apparamm e Jamm” con il gruppo VbTeam in uscita per il 2017 in freedownload. il 3 aprile 2017 esce il suo ep di esordio SELFIE MADE che si piazza nono posto in classifica Hip Hop su iTunes per 3 giorni e sessantunesimo posto in Top Album. Comincia il suo MiniTour da Nola (NA). Il 30 Giugno 2017 esce Tritolo Mixtape, organizzato da Clementino e Tritolo Squad, e comprare nella traccia n.5 ”Na’ Speranza Ancora” prodotta da Fox. Il 07 Luglio esce con il singolo dal nome ”Periferia” prodotto dallo stesso Fox e dopo un mese circa con il singolo ”LIBERATO” con un video tutto in verticale . Nell’arco della sua carriera Ghepo è comparso in line up con grandi artisti come: SnoopDogg, R.A. Rugged Man, Clementino, Salmo, RoccoHunt, FabriFibra, MadMan, Ghemon, Mecna, Raige, La Famiglia, Nto’, Moreno and more. Le sue influenze musicali: Evidence, Dilated People, Dj Premier, RuggedMan, Afu-ra, M.o.p., Empd, Rakim, NotouriusBig, Ras Kass, Apollo Brown and More. Ricordiamo inoltre il singolo: Aisna per Honiro e la collaborazione ufficiale con Clementino ‘’Rido’’ con tutta la squad Tritolo e della tournee sempre con Clementino della scorsa estate 2018 infine la sua ospitata all’università SCCC, Long Island, New York dove si parlava di lui nella lezione ”The Italian Scene Rap Today”,con la professoressa Merry C White per il quarto anno di fila si è svolto uno scambio culturale attraverso la musica Rap nell’Università “Suffolk County Community College”, Long Island, New York e La Professoressa Merry C White, ideatrice della lezione scolastica denominata ”The Italian Scene Rap Today”, con la sua bravura ha potuto mostrare ai suoi alunni l’evolversi del Rap italiano nel suo cambiamento con tutte le sue sfaccettature. Praticamente un ragazzo pieno di grinta e con tanta voglia di fare e di non fermarsi mai. Ma dopo questa sua breve ma intensa storia, passiamo all’intervista svolta a Ghepo riportata di seguito: – Ciao Ghepo, per cominciare ti chiedo come stai, come te la passi? Ghepo: Ciao ragazzi, onoratissimo di essere qui con voi. Per fortuna tutto va liscio! -Come ti sei avvicinato alla musica e soprattutto alla scena rap, sei partito con la BreakDance, come mai questo cambio di rotta? Ghepo: Mi sono avvicinato alla cultura Hip Hop nel 2004, proprio con la Break Dance, in un circoletto occupato che si trovava nel mio paesino. Ho deciso di lasciare la Break per un bruttissimo infortunio ma per fortuna non ho mai lasciato la cultura HipHop. Iniziai a scrivere testi nel 2009 e a vincere le prime battle di freestyle nel 2011 in giro per lo stivale! -Come nascono i tuoi testi? Ghepo: I miei testi nascono da quello che vivo. Non ho mai pensato di definirmi in un mio testo per quello che non sono. Vivevo la fame e sono cresciuto in strada…per questo ne parlo poco! Secondo me chi veramente riesce a fare qualcosa di buono non ha bisogno di farlo sapere tutti! -Tutti gli artisti diciamo hanno delle persone a cui si ispirano o loro idolo, tu ne hai, quanto senti di ispirarti ai rapper americani o italiani e quanto invece vi sentite originali? Ghepo: Ascolto tantissima musica, forse non ho un idolo vero e proprio. Ma ho ascolto molti artisti che classifico come i miei ‘’preferiti’’! Tra cui mi sento molto fortunato perché penso di aver collaborato sul palco con quasi tutta la scena rap italiana e ho avuto l’onore di fare l’apertura del concerto a due dei miei rapper preferiti: SnoopDogg e Rugged Man! -Ti vediamo spesso ai live con grandi artisti come Clementino, come ti sei sentito la prima volta che sei salito sul palco davanti a tanta gente e come ti senti ogni volta che ci sali e le persone cominciano a cantare con te, tra l’altro persone che ti seguono 365 giorni l’anno? Ghepo: Avevo avuto

LA VERGOGNA ITALIANA!

sfera ebbasta

Sfera Ebbasta infangato da Tv e Giornali, ecco la nostra posizione! LA VERGOGNA ITALIANA! La vergogna di giornali e tv che continuano ad incolpare i testi dell’artista di Cinisello Balsamo! RISPETTO PER I RAGAZZI DI ANCONA! L’attenzione va porta sulle metodologie di sicurezza degli eventi! VERGOGNOSO IL SERVIZIO DI STRISCIA LA NOTIZIA! L’INIZIATIVA E’ SOLO DEL MOVIMENTO! Tedua ha proposto di pagare i funerali ai ragazzi deceduti con il cachet delle serate, ma delle parole dell’artista Genovese e dell’iniziativa nessuno ne parla! IL PROBLEMA PERSISTE DAL 2016! Sin dai tempi del Santeria Tour, lo spray al peperoncino aveva portato problemi! Anche Enzo Dong e lo stesso Sfera Ebbasta erano state vittime dello spray ai loro live e dj set! “VERGOGNOSA PROMO AL LIBRO SULLA PELLE DI 5 RAGAZZI” La polemica a Domenica In con un vergognoso intervento del fantomatico giornalista Crepet! Briga si schiera a difesa della scena e della dignità morale. Il nostro magazine pertanto si schiera a difesa dell’artista contro le vergognose accuse! GIU’ LE MANI DA SFERA EBBASTA! Infangando un giovane partito dal nulla. Ora… giu’ le mani da Sfera Ebbasta.

Il videoclip di ” Tutt e parol “, il ritorno di Rocco Hunt! 

rocco hunt

Che Rocco Hunt abbia da sempre fatto discutere é risaputo, uno dei primi rapper “new school” ad essere notato dal pubblico medio, con la sua vittoria a Sanremo 2014, ha riscritto le regole della competizione ed ha aperto un nuovo spazio ai Rapper italiani. Dopo aver vinto il disco d’oro con l’album “A’ verità”, la sua carriera è decollata e molti ragazzini hanno rivisto in lui una fonte d’ispirazione, un riscatto sociale. Se inizialmente lo stile di Rocco era molto più melodico e cantautoriale, con la recente esplosione trap, le sue produzioni tutt’oggi possono  risultare un po’ vecchie ed il suo stile non inerente al contesto rap attuale, ma Rocco non sbaglia mai una mossa ed è ritornato con un sound moderno, misto al proprio stile che lo ha contraddistinto da sempre. “Tutt’e parol” é un singolo fresco, con un sound cattivo e aggressivo, ma le liriche dolci e trasparenti lasciano trasparire tutta l’umiltà e la sensibilità dell’artista,nonostante un flow molto veloce ed energetico. Alla produzione troviamo il giovanissimo  Yung Snapp, membro del roster Dogozilla Empire e produttore principale di Vale Lambo e Lele Blade, che lascia evidenziare nel sound il suo stile unico e la sua impronta professionale. Da non trascurare é sicuramente il videoclip del singolo, primo in Italia ad utilizzare la tecnica verticale adattata appositamente per gli smartphone, ragione per la quale nel videoclip le animazioni sono quelle impiegate quotidianamente da chi utilizza un dispositivo mobile. Nel videoclip notiamo che il testo viene scritto sottoforma di messaggi  e le immagini vengono proiettate come se facessero parte delle app, dello smartphone. Il singolo ha un lavoro dietro da non sottovalutare ed è una delle produzioni più originali di quest’anno, il dialetto contenuto nelle liriche sottolinea la necessità di ascoltare un qualcosa di ricercato e consiglio a chiunque ascolti il brano, di leggerne la traduzione. Bentornato Rocco, ti stavamo aspettando! Federico Fortuna Pastore

YOTA DAMORE: ” DALLA CHARTS TOP50, LA MUSICA DEVE EMOZIONARE…”

yota

Mischiando poesia e fotografia nasce…Yota Damore! Grazie per averci concesso l’opportunità di intervistarti! Iniziamo con il tuo ultimo singolo, Innamorire. Cosa ti ha spinto a scrivere questa canzone? Avresti mai immaginato di finire nella playlist Spotify: “Top 50 Italia”? “Innamorire” mi ha insegnato più di quel che si possa credere. Non solo è l’ideale “title track” che unisce i singoli che stiamo producendo da un anno a questa parte, ma anche il mood con cui mi approccio alla scrittura, alla musica, alle persone ed alle cose che per me sono importanti. Fra i versi de “L’ultima notte” anticipo il concetto scrivendo “tu fai venire voglia di star bene, con la paura di star male”. Non avrei mai pensato che una cosa così intima potesse arrivare a diventare virale. Entrare in classifica su Spotify è stato inaspettato (ce ne siamo accorti dopo 3 giorni della cosa infatti). Sicuramente l’esperienza mi ha insegnato che più che il “ritornello facile”, la musica ha di nuovo finalmente bisogno di brani che esprimano la verità nella maniera più nuda e cruda possibile. E lo fai anche con uno stile davvero unico, a cosa è dovuto tale input? Non so giudicare il mio stile sinceramente. Infatti, fino ad ora, ad ogni pezzo che chiudiamo in studio io e Jack Sapienza, ci facciamo sempre la stessa domanda: “ma che cazzo di genere facciamo?” Sono una persona molto complicata ed imprevedibile e non so se essere felice o meno del fatto che la cosa si trasmetti direttamente sulla mia musica. L’unica cosa di cui sono sicuro è che non sono per nulla bravo a fingermi ciò che non sono. Che dritte vorresti dare ai giovani emergenti di oggi? Non credo di poter essere in grado di consigliare nulla in generale. Il mio consiglio più grande è quello di evitare i consigli. I consigli servono per non commettere errori. Ed è proprio dagli errori che si impara come evitare di farne altri. Passiamo ora a domande di tipo più personale, siamo curiosi di sapere… hai progetti per il futuro? Mi piacerebbe proseguire il percorso musicale come autore e parallelamente pubblicare un libro di fotografie di strada. Hai per caso un cantante con cui vorresti collaborare o una band preferita? Mi piacerebbe davvero lavorare con artisti come Tormento o Daniele Silvestri. Cantanti che personalmente adoro sono Damon Albarn e Ian Curtis. Sei felice di fare musica? Hai dei generi preferiti? Non mi sento proprio felice di comporre ma so che lo sarei molto meno se non lo facessi. Il genere di canzoni che amo sono quelle da ascoltare duranti i viaggi di ritorno. Quando tutto sta per tornare alla normalità di prima. Come mai hai scelto Yota Damore come nome d’arte? “Yota” è il nome del protagonista di uno dei miei fumetti preferiti. Per sapere cosa significhi “Damore” bisognerebbe chiedermelo dopo un paio di birre in compagnia di Kiffa. Siamo quasi giunti alla fine della chiacchierata, vogliamo che tu risponda a tre domande davvero importanti: quali/e messaggi/o vuoi dare con la tua musica? Come pensi si possa emergere al giorno d’oggi? I Social Network sono davvero importanti allo scopo? A mio parere per emergere bisogna saper nuotare forte, veloce e trattenere un sacco il respiro. I social sono un mare di veleno, ed è giusto usarli con coscienza. Con la mia musica vorrei semplicemente dire alle persone che soffrono d’insonnia che non sono da sole. Ti ringraziamo ancora per l’intervista, è stato davvero un piacere. Alla prossima!

TMHH: “LE MIE ESPERIENZE MUSICALI…”

TMHH

Partiamo dalle cose semplici : Tmhh, un aka che sembra un codice fiscale incompleto,  cosa sta a significare ? TMHH sta per : “Trade Mark Hip Hop (marchio registrato hip hop)”. Mi sono scelto questo nome quando ancora ero un bambino ed è rimasto questo fino ad oggi.   E’ uscito da poco tempo “Errare è umano”: cosa ha rappresentato e sta rappresentando per te tale lavoro ? Sento come se questo lavoro fosse il primo per me, è stato un’esperienza unica a livello di sonorità . Prima di  iniziare a lavorare a questo album il mio approccio al rap è sempre stato hardcore , se così lo si vuole chiamare , mentre con Errare Umano ho voluto mettermi alla prova cercando nuove sonorità e stili diversi di traccia in traccia.   Troviamo in tutto il cd solamente 2 featuring, come mai questa scelta ? In realtà ce ne sarebbero stati altri 3 (Moder, File Toy e Dope One ), però a disco chiuso abbiamo deciso di non inserirli in questo progetto per non appesantirlo. Sicuramente con loro tre però si tratta solo di un rinvio, torneremo a collaborare presto.   L’ ultimo video che hai fatto uscire come anteprima è stato “Quello che non ho” . Troviamo in esso un forte legame a  De Andrè, a quali altri artisti ti hanno influenzato nella stesura di questo cd ?   Diciamo che il cantautorato in generale mi appassiona molto ma , l’unico tra tutti è sempre stato Fabrizio De Andrè   Nel cd troviamo un continuo passare attraverso modi di fare rap. A volte introspettivo, altre volte più diretto altre addirittura vicino all’ hardcore. Tu dovessi scegliere hai uno di questi modi di esprimerti che ami ascoltare negl’ altri artisti ?   Ad essere sincero no. Mi piacciono tutti i modi di fare rap e tutti i modi di fare musica. l’importante è che siano fatti bene.   Come vivi la tua esperienza live ?   Ormai sono quasi 4 anni che la Glory Hole mi ha dato l’opportunità di salire su palchi pazzeschi insieme a Claver Gold. Ho avuto la possibilità di formarmi anche sotto questo punto di vista, non smetterò mai di ringraziarli per questo!   Cosa vuol dire emergere al giorno d’ oggi ? Una volta che sarò emerso ne riparliamo dai…   Parlaci del tuo rapporto con il tuo “compagno artistico” di lunga data Lil Thug   Io e Lil’ Thug siamo amici prima di essere colleghi. Ci conosciamo da una vita ed è una delle poche persone ad aver creduto in me fin dall’inizio. A mio parere è uno dei produttori più forti dello stivale!   Domanda extramusicale:  “Se errare è umano” , in cosa persevera l’uomo fino a divenire diabolico? Nell’errare stesso. Si dice che sbagliando si impara ma, secondo me, dipende sempre da quanto ci piaccia commettere quello sbaglio!   Come ultimo atto di questa nostra intervista ti invitiamo salutare chi vuoi salutare e lasciarci tutti i tuoi canali dove poterti contattare   https://www.facebook.com/TmHH.M.Venanzoni/ https://www.instagram.com/tmhh_gloryhole/ https://www.facebook.com/gloryholerec/ https://www.instagram.com/gloryholerec/