FASTER: “NON MI ASPETTO NULLA MA ECCO PERCHE’ SONO DIFFERENTE”

Ciao Faster! Innanzitutto complimenti per la vittoria del contest! Hai tirato fuori una strofa di livello altissimo, sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista della scrittura. Ti aspettavi questa vittoria o è stata una sorpresa anche per te, dato il numero di partecipanti? Ti ringrazio. Ovviamente è stata una cosa inaspettata, anche perché la strofa non è stata scritta per l’occasione ma è stata buttata a caso. Quando partecipo ai contest lo faccio principalmente per un discorso di visibilità, ma se succede di vincere, come in questo caso, ben venga. Tra tutte le frasi ad effetto nella strofa, quella che personalmente ho apprezzato di più è stata questa quartina: “é così che fate, pensate cose che manco dite e poi le camuffate, mi chiedo come le partorite a chi profana un afrodite voi gridate bravo stifler lui si crede nato leader ed ora è il nuovo adolf hitler”. In quattro barre hai descritto dei problemi veramente grossi della nostra società, quali la perdita di valori, l’incapacità di relazionarsi delle persone e la falsità che le persone si portano dentro. Secondo te, cosa dovrebbero fare le persone per iniziare a migliorare la nostra società? Penso che la società, per migliorare, debba iniziare a comportarsi effettivamente come società e non come insieme di individui l’uno distaccato dall’altro. Essendo circa 7 miliardi e mezzo di persone, il valore del singolo risulta effettivamente basso, ma se vivessimo tutti sotto una visuale di unità, avremmo il potere di fare qualsiasi cosa, partendo dall’eliminare tutte quelle cose che creano divisione, differenze, dislivelli. Tuttavia è molto più semplice godersi la partita della squadra del cuore, perché “tanto anche se lo facessi, da solo non cambierei niente”. Vorrei che ci parlassi del tuo nome d’arte: da cosa è nato? Il mio nome, ad essere sinceri, non ha una motivazione ben precisa. Lo scelsi più o meno in prima media, quando giocavo a fare il rapper e mi piaceva come suonava. Con gli anni, però, mi sono accorto di essere preda di una sorta di “fretta inconscia”, che mi porta a fare le cose velocemente anche se nessuno mi rincorre, che sia mangiare, camminare o cambiare umore.. Abbiamo ascoltato la tua canzone chiamata “Firmamento” (di cui consigliamo l’ascolto ai nostri lettori!!) e c’è una frase in particolare che ci ha colpito : ” Vorrei dire tutto ciò al cospetto di sua Altezza, ma il fatto è che più salgo in alto e più non mi sento all’altezza”. Secondo te, il sentirsi inferiore o sentirsi impreparato ad affrontare certe sfide può aiutare a fare sempre meglio per superare i propri limiti? O è solo il preludio a un fallimento imminente? Io credo che cose come “sentirsi inferiore” o “superore” non dovrebbero nemmeno esistere. Tuttavia, il mio non sentirmi all’altezza mi porta a non aspettarmi niente dal futuro ed é risaputo: quando cerchiamo qualcosa nella vita non arriva mai, mentre quando non ce lo aspettiamo sembra apparire dal niente, come mi è successo e sta succedendo ancora quest’anno. Ultimamente stai lavorando a qualche progetto interessante? Puoi spoilerarci qualcosa? Attualmente sta uscendo il mixtape “Back In Time” insieme al mio caro amico Fares, composto da 10 tracce che escono più o meno ogni mese. Al momento siamo a metà e la sesta che uscirà è un feat a 4 con altri due cari amici fortissimi: Monster P e Freddo. Per chiunque volesse sentire quello che abbiamo da dire, il nome del canale è Faster&Fares. Vincendo lo Slide That Rhyme Contest, hai vinto un beat di Dj Fastcut. Hai già qualche idea di come utilizzarlo e di cosa realizzarci sopra? Hai già iniziato a lavorarci? No, il beat di FastCut, insieme ad un altro che gli ho comprato, finirà in un mio futuro progetto solista, che spero di arricchire con altri beat rispettabili e magari qualcosa di autoprodotto. Molti artisti tendono spesso a isolarsi completamente quando scrivono, entrano in una sorta di universo parallelo in cui esistono solo loro e la musica. Anche tu quando scrivi ti isoli in una dimensione diversa dalla nostra o utilizzi tecniche diverse? Si, penso di si. Sono un tipo che apprezza stare da solo in qualche posto nella natura, cercando di entrare in uno stato di coscienza in cui riesce a pensare meno superficialmente e ad estrarre qualche “perla di saggezza” dai suoi abissi mentali. Cosa pensi debba avere/fare un artista per considerarsi realmente tale? E’ solo una questione di valori personali o c’è qualcosa di più? Chi considereresti un vero e proprio “artista” nella società contemporanea? Credo che un’artista debba avere delle particolarità che lo distinguono, sia positivamente che negativamente, dalle altre persone. Non a caso i migliori artisti, che siano poeti, musicisti o pittori, sono spesso personaggi emblematici che trovano nell’arte il modo di esprimersi. Definirei “artista” chi riesce a fare questo e a smuovere qualcosa dentro le persone, immedesimandole per qualche minuto all’interno del proprio mondo e della propria visione del mondo. Tutti gli artisti emergenti hanno degli idoli da cui prendono ispirazione all’inizio della proprio carriera artistica, per poi intraprendere il proprio percorso personale, aspirarando alle vette della scena musicale. I tuoi idoli da cui hai preso ispirazione quali sono? Sono cambiati col tempo? Ho iniziato ad ascoltare le prime canzoni Rap grazie al mio strettissimo cugino in quarta o quinta elementare, facendo di Eminem il primo “idolo” del mio percorso musicale. Nel mentre, scoprivo in Italia artisti come Mondo Marcio, Kaos e i Duplici, che hanno posto le fondamenta per i primi testi (ovviamente sepolti in quadernino). Più avanti ho conosciuto coloro che considero i migliori in Italia in quanto ad arte, ovvero Mezzosangue, i lugubri 16 barre e il misteriosissimo Rancore. Quanto a scoperte Americane, invece, un rapper che ha scalato le mie classifiche è Beast1333, un vero genio pazzoide che tratta argomenti scomodi, assurdi, con metriche surreali, tanto da essere totalmente sconosciuto. Lui, insieme a Rancore e i 16 Barre, sono l’esempio schiacciante di quando parlavo dell’immedesimare l’ascoltatore nel tuo mondo. Bene Faster, ti ringraziamo
ICE ONE: “ECCO LA MIA CARRIERA A 360 GRADI”

Ice One, forse per molti la presentazioni potrebbero essere superflue, ma nel dubbio te lo domandiamo comunque : presentati e raccontaci qualcosa che anche i tuoi fans più accaniti ancora non sanno Ciao, sono IceOne, all’anagrafe Sebastiano Ruocco. Il corpo dove abito momentaneamente è nato nel 1966 a Torino, e dal 1972 abito a Roma, per la precisione ad Ostia Lido. Amo la musica fin dalla mia nascita, ed ho approcciato ad un giradischi come strumento di intrattenimento mio personale già dall’ età di tre anni, e ad uno strumento musicale a cinque anni, tutto questo grazie ai miei genitori. Ho iniziato a 16 anni come dj professionale, a suonare alla discoteca Marylin di Ostia Antica, e qualche anno dopo ho cominciato a suonare anche in locali più prestigiosi grazie alla spinta datami da Marco Trani, che credo non abbia bisogno di presentazioni. Nel 1979 sono rimasto folgorato da una mostra alla galleria d’arte “La Medusa” di Roma, dove mia madre, appassionata d’arte mi portò per puro caso. Li vidi per la prima volta i “graffiti”. Poi arrivo l’ Hip Hop, piano piano. La mia valigetta di dischi dall’ 1981 al 1982 si modificò completamente, e piano piano si riempì di Rap. Il funk già lo conoscevo, ed era una delle prime cose che mi aveva fatto apprezzare Marco Trani. Ballavo Breakdance in un gruppo che si chiamava Special Breaking Crew, fondato da me nel 1982, la cui formazione iniziale era composta da un italiano, cioè io, un cileno ed un peruviano. Dall’ 1982 al 1984 la formazione cambiò parecchie volte, ed entrò a farne parte anche il tredicenne Crash Kid. Contemporaneamente frequentavo galleria colonna a Roma, dove coltivavo oltre al breaking, tramite le sfide, anche il rap, insieme ad MC Shark. Li sempre pianificavamo le prime scorribande sui muri a “sbombolare” insieme ad altri personaggi ormai spariti dalla scena. Ora vi racconto un po’ di cose che pochi conoscono. Mi piaceva fare lo Human Beat Box, e sono stato uno dei primi a praticarlo, ed un aneddoto che pochi ricordano, e cioè che a Rimini in uno dei primi party io e Kaos One (bravissimo per lo standard dell’ epoca) ci sfidammo andando avanti , botta e risposta, per una bella oretta. Ho militato in una delle primissime DJ Band tra il 1988 e il 1989. Si chiamava Mad DJ’s Band, ed era capitanata dai DJ Luca Cucchetti e Massimo Berardi, io mi occupavo di fare rap e collaboravo nelle produzioni e nelle grafiche. I featuring fissi erano il compositore Stefano Di Carlo, I dj Andrea Piangerelli, Francesco Zappalà, Lory D, Gli MC erano Daniele Barouchell aka Brother D, MC Sabina, Carlotta Corsi aka Charly Jay e Giulia Puzzo aka Julie P (Poi anche Power MC’s e Soldi Contanti Prod). Con la Mad DJ’s Band abbiamo anche prodotto uno dei primi dischi di strumentali ed effetti scratch del nome “Mad DJ’s Grooves”. Andò a ruba.Ho suonato e rappato, in un orchestra molto potente. Trombe Rosse del bravissimo Maestro, compositore e direttore Massimo Nunzi, dove rifacevamo in chiave Hip Hop e funk i classici del cinema e dove collaboravo in parte agli arrangiamenti inserendo campionamenti. Sempre grazie al Maestro Massimo Nunzi ho avuto il piacere di suonare i giradischi e di fare il rap con Lester Bowie (Chicago Art Ensamble). Ad un evento Nike mi sono ritrovato a dare consigli a Biz Markie su quale fosse il miglior telefono cellulare dell’ epoca, per poi suonare prima di lui. Ho creato il finimondo ad un concerto dei Public Enemy in cui aprivo con un dj set, facendo una rissa con loro, da solo, a causa di un loro membro ubriaco che disturbava il mio set. Chiaramente finita con scuse da parte loro. Di storie ce ne sono tante… e tante ne verranno. E’ uscito da poco “ Iniezione Musicale” Progetto in collaborazione con Cal, come è stato collaborare con lei. Come dice Cal, in un’altra intervista , è stato come ritrovare una vecchia compagna di viaggio. Il disco ha avuto una lunga gestazione, durata circa un anno. Ma alla fine beat e rime hanno dato forma ad Iniezione Musicale. Molti testi erano già scritti, e molte delle strumentali fatte sono state scartate, per trovare quelle giuste per i versi contenuti nell’ album. La matrice sonora, jazz, funk e con un pizzico di elettronica, è stata la chiave di volta per coagulare le 11 tracce che abbiamo tirato fuori. Parlando del duo Calice, cosa dobbiamo aspettarci nel futuro prossimo Innanzitutto molti Live. Invitiamo infatti tutti i promoter ed organizzatori di serate a contattarci tramite i nostri canali di diffusione. Il Live è una bomba. Stiamo lavorando ad una versione strumentale dell’ album molto particolare, che prenderà forma anche in vinile. Ed inoltre siamo già al lavoro su un nuovo album. Siamo anche attivi e disponibili per produzioni e remix. Per chi ne volesse sapere di più in termini pratici, rimandiamo all’ ascolto del remix prodotto per i Banana Spliff “XVI Round” Cal+IceOne Remix. Un nostro lettore ci ha chiesto di domandarti quanto sia cambiata la tua strumentazione/modo di lavorare dai tempi di “Quelli che benpensano” di Frankie Hi Nrg, ad oggi? Sono stato il primo in Italia ad usare il campionatore Akai MPC 60, per le produzioni, usando la tecnica del chopping, quando in America ancora in pochissimi la usavano e si contavano sulle dita di una mano. Ho insegnato a molti, soprattutto con l’esempio, ad usarlo dato che molti erano fossilizzati sul mitologico 950, che però doveva essere usato con un computer o con un sequencer. Il suono dell’ MPC era molto meglio di quello del 950, grazie all’ esperienza infusa in quella macchina da Roger Linn, gia creatore della mitologica Linn Drum. Con l’Akai ho avuto anche un percorso di endorsement, quando era di Grisby Music, molto fruttuoso, interrottosi per mancanza di visione del nuovo distributore che endorsa artisti che l’MPC manco lo sanno usare. Con l’MPC sono arrivato fino al 4000, una macchina eccezionale. Ad oggi, penso siano
MC BBO & MADROCK: “ECCO CHI SIAMO”

Salve ragazzi! Parto col dirvi che avete tutta la mia stima e per me dovreste stare al primo posto nel circolo HIP HOP ITALIANO. Come vi siete conosciuti ? Quando è nata l’accoppiata MAD-BBO ? BBO: Io e mad ci conosciamo da una vita , i nostri genitori erano amici e si frequentavano . La coppia mc bbo e mad è nata dopo una serie di collaborazioni sporadiche che nel tempo sono diventate più continuative fino a diventare un vero e proprio sodalizio . Ad essere del tutto sincero è nata prima la nostra amicizia e poi è nata la collaborazione in ambito musicale , penso che senza la nostra amicizia a quest’ora sarei morto . MAD: da molto piccolo mi ha pure tenuto in braccio… Crescendo e avvicinandomi al fantasmagorico mondo Dell hip hop, trovai bello il ritrovarlo anni dopo che era uno dei pilastri della breaking nella città dove viviamo. Seppi anni dopo che faceva il rap… Crescendo ancora, mi ricordo che ci trovammo a mezza via nel centro di grosseto… Cadevano le foglie dagli alberi, autunno. Li feci sentire un pezzo che avevo registrato su un beat di aesop rock… Ahahahah, lui disse che spaccava!… Li mi scatto’ qualcosa dentro, ecco da lì volli migliorare, fino in fondo… Anni dopo ancora, con tutta la calma del mondo e i miliardi di beat che li mandavo e lui scartava quotidianamente, ci siamo trovati insieme, a fare ciò che ci riesce meglio: Essere amici aldilà del rap. Com’è nato il progetto ‘ULTIMO ANNO DI LUCE’ ? E quanta importanza date a questo disco ? BBO:Ultimo anno di luce è nato in un periodo oscuro della mia vita fatto di notti piene di incubi e giorni di follia pura . Io do la massima importanza a quel disco , ogni volta che mi ritrovo ad ascoltarlo capisco quanto sono stato fortunato ad avere mad al mio fianco , come amico . MAD:do a questo disco l importanza che ha la resistenza e la lotta nella vita di 1 comune mortale. Do a questo disco ciò che questo disco ha dato a me: La notte, l anima, la ricerca e il pensiero. All’interno troviamo brani forti, profondi, intensi, insomma.. c’è tutto! Se dovreste valutarlo su una scala da 1 a 10 che voto dareste a questo vostro progetto ? BBO:Come rime gli do un bel 4 , come produzioni gli do un fottuto 10 , mad è stato un mostro di genio . MAD:non riesco a fare questa valutazione…lascio che sia l ascoltatore a dire la sua. Tema rapper emergenti; Consigli per tutti coloro che si sono appena tuffati nell’onda del Rap ? BBO:Sinceramente non ho consigli da dare a nessuno MAD:splash… È un mondo di merda, fortunatamente io e bibo ci abbiamo messo l amicizia alla base. Suppongo che l affetto salvi tutto, sempre. Quindi, se qualcuno dovesse tuffarsi… Che lo faccia con amore,conoscenza,riconoscenza e rispetto. Sempre. Come nasce una vostra canzone ? Quanto tempo per produrla e soprattutto quanto tempo per scriverla e inciderla ? BBO:Le nostre canzoni nascono molto spesso dal nulla , da piccoli spunti e folli progetti mentre siamo davanti ad una bottiglia di vino . Per scrivere una canzone dipende , a volte 5 minuti , a volte 20 minuti ….ahahhhah , sembra folle , ma è cosi . MAD: l idea per una mia base è veloce… Arriva. Per metterla in atto, in ultimo anno di luce (disco) ad esempio o in un pezzo come Tramonti neri… Metto dai 9 ai 13 samples… Tutti presi da vinili di anni diversi, di musiche differenti, ricercate, trovate e valorizzate…. Per fare 1 beat completo ci metto dal mesetto in su… Soprattutto quando ci sono di mezzo i miei musicisti… Li diventa ancora più lungo,per me fare 1 base è 1 processo artistico molto lento. Quando uscirà il prossimo progetto musicale? Potete dirci qualcosa a riguardo? BBO:Uscirà molto presto un nostro EP dal titolo “ abis “ , dopo un anno di pausa ritorniamo con un disco molto forte , e molto strano , ma a noi piace cosi , le cose normali ci fanno cacare . MAD:lascio la parola a bibo. Ricorda la prima volta che ascoltai una vostra canzone.. era il 2014 e fu subito amore! BBO era ed è una fonte d’ispirazione e Madrock , secondo me , è tra i più forti produttori in Italia. Tra tutte le tracce che avete creato nel tempo, se c’è , qual è la vostra preferita ? O che vi ha colpito di più ? BBO:La traccia che mi rappresenta di più è “ tramonti neri “ , in quel periodo ero ad un sorso dall’alcolismo e penso di avere dato il peggio di me in quella canzone . MAD:Tramonti neri, conversazione con Martina e lei non crede Nell amore Madrock, consigli per tutti coloro che hanno voglia di tirar su un Home Studio Recording? MAD:pazienza, tanto dal far cagare come me all essere bravi c’è 1 mare di tempo, dedizione e gavetta…. Ho visto personaggi produrre con music maker e mixare con plugin gratuiti senza nemmeno avere 1 paio di monitor…. E tirar fuori delle bombe dal proprio garage di casa. L orecchio sta alla base del tutto… Poi viene la stanza, l ascolto principale e il resto degli outboard. BBO, esprimi la tua musica in 5 parole. BBO:Putrescente ,disordinata , infetta , casuale , onesta . Avremo mai l’onore di vedervi live ? BBO:Non sono un tipo da live , sono un vigliacco , e le persone mi fanno paura MAD: dal canto mio non Amerei ritrovarmi in mezzo alle persone. Elencatemi i vostri rapper preferiti e perchè proprio loro. BBO:Il mio rapper preferito è EL-P , ce ne sono tanti , ma lui rimane il mostro finale . MAD: tom waits. Come mai un solo video ufficiale ? Ne arriveranno altri ? BBO:I video le devono fare le super star del rap , eheheheh , scherzo naturalmente . Un solo video perché
GHOST WRITING NEL RAP ITALIANO: SCANDALO O EVOLUZIONE!

Che il rap italiano sia una garanzia di vendita é ben risaputo, da anni ormai la discografia italiana è influenzata dai rappers, vengono venduti centinaia di migliaia di dischi in un’era dove il web incide molto sulle vendite delle copie fisiche. Forse non tutti sanno però che alcune hit della musica rap italiana sono state scritte da altri artisti, che curando in dettaglio il progetto ed il testo hanno creato l’opera. Il “ghostwriting” é la realizzazione della scrittura di un’opera a cura di autori professionisti che scrivono per terzi. Quando un artista, non ha il tempo necessario ad essere l’autore della propria opera o non è considerato dalla propria casa discografica all’altezza per farlo oppure decide di affidare il lavoro di sua spontanea volontà a terzi, si affida ai ghostwriters. In Italia il fenomeno dei ghostwriters é poco conosciuto e non approvato del tutto dal pubblico, che ha sempre avuto la concezione del rapper come autore dei propri testi. Per riflettere e per informarci al meglio su questo fenomeno, dobbiamo spostare il nostro pensiero sulla scena rap americana, dove tutto ha avuto origine. Still Dre é stata scritta da Jay-Z, lo stesso Jay-Z si nasconde dietro alcune hit di Rihanna e Beyoncé, molti testi degli NWA e di Eazy-E firmano la penna di Ice Cube, I primi quattro album di Kanye West hanno avuto ghostwriters nelle realizzazioni, I’ll be missing you, cantata da Puff Daddy, non è stata scritta da lui, tutto questo perché dietro alle hit c’è sempre un lavoro di più professionisti, per curare al meglio il prodotto, il ghostwriting é una collaborazione di più menti,per un risultato che non conosce imperfezioni. In Italia alcuni testi di Baby K sono stati scritti da Fabri Fibra, nel dissing di Vacca é esplicitamente espresso. Dietro al fenomeno Rovazzi, c’è la penna di Danti, come anche dietro il brano di Enrico Papi e la canzone presentata a Sanremo “Ragazzi fuori” di Clementino é stata scritta anche da Marracash. Inoltre ci sono altre voci che girano nella scena,ma spesso sono infondate, create appositamente per sfatare i miti. Ognuno può avere il proprio parere in merito,ma i numeri e le vendite parlano,fino ad ora ogni hit realizzata da più autori, con la collaborazione dei ghostwriters ha vinto platini e venduto migliaia di copie. Affidarsi ad un’autore non é un limite nella capacità di scrittura ma una scelta professionale! Federico Fortuna Pastore
BLACKSON: “ECCO CHI SONO, VI SORPRENDERO’…”

La prima domanda che facciamo è quasi sempre la stessa : Chi sei dentro e fuori al mondo della musica ? Beh direi che nel bene o nel male nella musica sono stato e sono tutt’ora il primo in tante cose. Il primo nero a portare il rap a Mediaset ad ITG, il primo nero a Mtv Spit, il primo Mc di Real Talk e il primo Mc a fare il vero Grime in Italiano. Al di fuori della musica invece sono Emmanuel uno studente universitario ambizioso e che vive alla giornata. La tua vita ti ha portato da Verona a Londra, dal punto di vista musicale che cambiamenti ci sono stati dopo questa scelta? Mi sono trasferito in Inghilterra all’incirca 4 anni fa e devo dire che non rimpiango minimamente questa scelta perché mi ha permesso di allargare gli orizzonti sia dal punto di vista musicale che di vita. La cultura British è molto inclusiva e mi ha permesso di conoscere di persona artisti come i Foreign Beggars, Aj Tracey, Ard Ardz etc… tutta gente molto umile che non ha esitato a farmi sentire “a casa” Puoi raccontarci come sono state le esperienza a Italia’s Got Talent, Mtv Spit, Real Talk? Le prime due sono state esperienze televisive che ho avuto in un periodo di acerbità artistica, nel senso che non sapevo cosa volessi, ma sapevo che volevo arrivare il mio nome a più persone possibili. I talent show sono un buon mezzo per farsi pubblicità, se hai un prodotto da lanciare subito dopo, ma di sicuro non sono il trampolino di lancio. Real Talk invece è stato il momento di sblocco dove ho dimostrato di cosa sono davvero capace, la mia maturità artistica lì si è fatta sentire sui beat di Bosca. Infatti ne approfitto per salutare Khaled, Bosca, Kuma e tutto lo staff di Real Talk. Che dire raga facciamo un pt 2? Poco tempo fa è uscito il tuo ultimo video “B to The N”, racconta il brano a chi ancora non lo ascoltato “B to the N è Grime Italiano” queste sono le testuali parole di Oreifice Vulgatron dei Foreign Beggars. Che dire di più? Ti senti soddisfatto del tuo percorso musicale fino a questo punto ? soddisfatto è una parola grossa nel senso che essendomi posto degli obiettivi ambiziosi finché non arriverò ai tali non mi reputerò soddisfatto, detto questo, posso dire che ho tanti bei ricordi. Meglio soli o male accompagnati? Meglio essere indipendenti o avere una crew? Premesso che secondo me si può essere indipendenti pur stando in una crew, la miglior cosa è avere un team d’eccellenza. Quello fa la differenza. Sia da soli che in una crew. Quale è il feat dei tuoi sogni ? Una volta nella lista dei feat da sogno c’erano solo artisti italiani ora la storia è cambiata, direi Kano perché fa Grime e perché è un mostro di bravura. Consigli per chi, svegliandosi domani mattina, vorrebbe provare a intraprendere il tuo stesso percorso ? Non ti fidare di nessuno, fai di testa tua sbaglia e riprova! Accetta le critiche ma fai comunque come vuoi tu! Domanda Extra Musicale. Xenofobia e Razzismo : Differenze e Analogie tra Italia e Inghilterra In Inghilterra abbiamo Il principe Carlo che in visita nel Ghana ammette il ruolo dell’Inghilterra nello schiavismo e chiedendo pubblicamente scusa. In Italia abbiamo Salvini che visita il Ghana per concludere un “famigerato accordo” per far rimanere i giovani africani nel loro paese e fermarli dal venire in Italia. Devo dire altro Saluta e Ringrazia tutti coloro che credi che meritino un tuo pensiero di riconoscimento Saluto tutto lo staff di RadioMaraia e Exclusive Magazine, tutti i miei sostenitori, Bmrecords, Hard Knox, la mia famiglia, sempre presente e la mia Cookie. Tu sai chi sei. Grazie a tutti.
IVAN GRANATINO: “LA MIA ISPIRAZIONE, LA MIA MUSICA…”

– Diamo il benvenuto nell’universo di Exclusive Magazine ad Ivan Granatino, artista partenopeo che oramai calca i palchi piu’ importanti d’Italia già da un pò! Come stai Ivan? Abbastanza bene, ho appena finito il summer tour e sto catapultato a go go nel nuovo progetto musicale che metterò fuori nel 2019 sono particolarmente ispirato. – Iniziamo con la primissima domanda artistica, cosa hai in programmazione e sopratutto come ti aspetti il 2019 artisticamente parlando? Come già ho anticipato ho in programmazione il nuovo disco ci sto lavorando duramente, ho appena finito la parte musicale, ho iniziato la parte più difficile, quella letteraria, i testi, una grossa responsabilità, la comunicazione, però devo dire che è una parte che mi diverte tantissimo, mi tiene assaje concentrato. Nel 2019 mi aspetto che sia un anno come tutti gli altri, spero che la gente che mi segue diventi di più in modo di avere la possibilità di suonare 365 perché la parte che mi piace di più è il live. – Abbiamo notato piu’ volte sui tuoi social, un supporto artistico per gli emergenti che meritano, cosa ne pensi delle nuove scene? Ci sono tantissimi che mi piacciono, penso che la nuova generazione è molto ispirata a fare cose nuove nella musica, quindi apprezzo tantissimo lo sforzo, il consiglio che mi sento di dare è quello di imparare la musica altrimenti non riusciranno a raggiungerla mai, il fattore estetico è importante è bello apparire Figo, ma quando c’è solo quello diventa tutto molto noioso, faccio un esempio, la prima volta che ho visto Drefgold sono rimasto estremamente colpito dalla sua immagine dal suo look che mi ha incuriosito, quindi mi sono fatto subito una ricerca per capire che musica faceva, devo dire che ci sono rimasto malissimo, perché la sua musica è in particolare i testi non reggono il personaggio che si è creato…. Comunque bisogna supportare i giovani perché loro sono il futuro, gli artisti che non supporto le nuove generazioni vogliono la morte della musica. – Sembra apparentemente strano chiedertelo ma… qual è il sogno di Ivan Granatino? Tantissimi, vi svelo il più importante.. Il mio sogno è quello di avere la costanza di abbandonare questo lavoro quando arriverà il giorno che non ho più niente da dire. – In passato hai collaborato insieme a Franco Ricciardi con artisti del main stream che ad oggi sono quasi idolatrati come leggende (vedi i Cò Sang, Gue Pequeno), in futuro collaborerai ancora con rapper? Come dice il Maestro Enzo Avitabile, se nasce l’ispirazione si può collaborare con tutti, ma se non c’è quella è inutile fare ft. Solo per fare un po’ di visualizzazioni. – Proprio un anno fa hai rilasciato la hit “Viene appriesso a me” in featuring con Giusy Attanasio, il video su Youtube ha ormai superato quota 10 milioni di views, ti saresti mai aspettato un successo simile a primo impatto con un sound molto piu’ urban? No non me lo aspettavo, infatti questo è un traguardo che mi ha fatto sentire felice, devo ringraziare ai francesi che con L’Afro Trap mi hanno ispirato a scrivere questo pezzo, poi la collaborazione con Attanasio, una figata estrema, lei rappresenta un mood e un genere diverso dal mio quindi mi è piaciuto tantissimo confrontarmi con lei, rapportarsi con la realtà, infatti sono convinto che la gente ha percepito il vero, ed è per questo che (Viene appriesso a me) ha avuto una grossa popolarità. – Tre nomi di artisti che ti hanno ispirato? Nas, Franco Ricciardi, Lucio Battisti. – Tre nomi di artisti emergenti che valuti pronti per il grande salto? Paky-G per forza perché è una mia produzione quindi ci credo tantissimo, Samurai-jay, Amedeo Perrotta. – Grazie Ivan per la disponibilità, sei sempre il benvenuto nell’universo di Exclusive Magazine Grazie a voi tutti, vi lascio un abbraccio e venite appriesso a me haaaaa!
RED SINAPSY: “IL MIO MONDO, LA MIA MUSICA…”

Ciao Red Sinapsy, complimenti per la tua vittoria al nostro contest, ti va di presentarti ai nostri lettori ? Buona vita a tutti, innanzitutto grazie per aver scelto me e ne sono felice, che dire? Sono Red Sinapsy , sono un producer come tanti e che ci mette ogni giorno la sua passione di farlo bene. C’è un genere che ancora non hai prodotto e che nel futuro potremmo sentire? Ci sono artisti che sogni di poter produrre ? Allora vediamo…il metal?? ahahahahah (intendo quello reale con la batteria chitarra e basso,quello al computer l’ho testato) Ma se mi passi una chitarra ci provo anche , tempo che si allungano i capelli e ci sto dentro. Oltre a questo sicuramente qualche sottogenere particolare molto poco conosciuto. Per quanto riguarda gli artisti che sogno di produrre sicuramente non parliamo di un mercato italiano , appunto proprio perché sogno , ma quando mi sveglio te li svelerò. La tua onestà artistica /intellettuale, davanti a cosa può vacillare? Per esempio : Se un personaggio conosciuto ti proponesse di produrre qualcosa che non ti piace, per aver maggior fama, e numeri, lo faresti? Dipende… se collaboro già con artisti di maggior fama e numerini , non penso di farmene molto di un artista in più che mi chiede di far una produzione “fuori dai miei parametri”… ed i miei parametri comunque sia sono anche vasti, mi dovrebbe chiedere di fare della mazurka e liscio per negare una produzione ecco.. Nell’altro versante della montagna , se io sono il nulla e devo scalare ancora questo Himalaya, direi che un minimo dovrei farlo per avere una mia ampia veduta,quindi mi armerei di piccone o muoio di freddo. Poi il producer è difficile che si riesca a sputtanare , è un poco il camaleonte ai suoni che si deve adattare ad ogni artista e quello che chiede, un poco come lo psicologo aggiungerei. Da quali musicisti /compositori / beatmaker cerchi ispirazione /o hai studiato, per divenire oggi, ciò che sei? Da producer con le prime seghe al pc, parliamo di un po’ di anni fa, attingevo da questi produttori o artisti El-P, J Dilla, Hi-Tek, Pete Rock, Platinum Pied Pipers, Swollen Members, The Beatnuts , e molti altri nomi che se ti elenco davvero faremo 4 pagine di intervista, ma oggi la situazione è diversa. Non mi ascolto mai un produttore di beat hiphop più di una volta. Brani si, ma mi concentro sul rapper/trapper/cantante che sia. Già dei musicisti li ascolto con più fotta, come lo stesso compositori. Adoro ascoltare le colonne sonore dei films. Quello sarebbe un mio vero traguardo, lavorare per i films. La musica è un viaggio verso qualche posto, quando produci ed ascolti per quei 3/4/5 benedetti minuti che siano la produzione e comprendi che anche se nessuno ci rapperà sopra , suona uguale al cuore e alla mente è fatta. Dopo di questo posso dirti il mio artista di oggi che ho sentito in auto fra uno spostamento e l’altro: Jean Michelle Jarrè , domani sentirò altro , dopodomani ancora.. Ci parli delle tue collaborazioni con Wakuum Awar e FvckTotvm? Ho la mia profonda stima verso loro , un lato versatile maschile ed un lato versatile femminile, la loro fusione avuta già in un pezzo che uscirà penso che sia il giusto avanzamento da fare. Penso che modellerò pian piano la loro dote musicale , aggiungendo un pizzico di mia sapienza per far si che facciano a breve un nuovo upgrade artistico. A brevissimo uscirà il nostro disco con Wakuum sulla voce , Sonoran Desert *viaje con los aliados* , lo stesso alcuni singoli con FvckTotvm poiché a breve si lavorerà solo sulle hit. Colgo l’occasione per dire che oltre a loro ho stima forte anche verso altri 3-4 rappers e molti altri che collaboro poco meno ma sono bravi. Credo che nel 2019 , usciranno parecchi lavori con il mio marchio e se con la giusta visibilità (se l’avremo) potremmo cambiare un poco le carte in tavola italiana e far subentrare il suono differente da tutto. Hai mai vacillato/voluto smettere? Se si, perché? Non bevo più! I gettoni li ho guadagnati stando seduto a sentire gli altri che parlavano delle loro storie. Ho smesso in passato per ben due volte, ma era fare la produzione per gioco, per tempo libero, quindi non ero nel gioco. Oggi “o tutto o niente” come il disco di Gruffetti, difficile smettere poiché è linfa vitale, posso vacillare perché la vita è altalenante ma una direzione di partenza e di arrivo è prefissata. Chi si ferma è perduto, se mi fermerò non avrò raggiunto l’obiettivo e te lo porti a vita. Quale corrente musicale ti piacerebbe vedere quando la trap morirà? Secondo il mio pensiero difficilmente morirà, semmai diventeranno canzoni di pubblicità come sul film di Stallone “Demolition Man”. In italia la trap è il nuovo new-pop. Prima si alimentavano di pop, quando oltreoceano e nella vicina Francia multietnica la HH Culture era pane fisso per i ghetti,ed oggi visto che l’Italia inizia a vivere più nella povertà la gente inizia a comprendere questo suono urbano. La trap per la vita di ogni giorno è una via di fuga dal non arrivare a fine mese,molti adulti l’ascoltano anche , quindi non solo ragazzini. Per quelli grandi è come giocare alle scommesse di calcio,il poker,etc , credere che vince soldi, sperano di svoltare con Gucci,Balenciaga etc addosso. Ormai le vecchie glorie italiane pop ed altri sono nel giro che duettano con giovani del trap ,fanno comprendere che stanno quasi per andare in pensione. Dicevamo? La corrente musicale….mmm non c’entra nulla con l’HH ma dico progressive? si punterei su quella, meno pippe come molti rappers. Qual è la parte migliore del creare un beat? Metterci il sale sulla carne e mangiare! Guarda io adoro l’automazione e il mixing , sono i processi sul beat che trovo più stimolanti e mi rilassano. Ed anche trovare l’hook adatto, se quando si fa arriva spontaneo diretto. Ogni beat
DAVID MADNIGHT: “MI RITIRO MA PRIMA…”

Diamo il benvenuto nell’universo di Exclusive Magazine a David Madnight, come stai? Sto in riabilitazione da uno psichiatra bravo ahahah Scherzo…fa schifo e non c’e’ male Sei un’artista eclettico per certi versi, parlaci un po’ di te! David Madnight nasce ufficialmente nel 2010!Ho una gavetta musicale nel rap underground iniziata nel lontano 1998!Fino al 2009 (data di scioglimento), ho fatto parte del collettivo abruzzese Missidominici con il quale ho sancito diverse collaborazioni importanti con artisti torinesi come Raige dei OneMic ecc.Con i MissiDominici ho partecipato anche alle selezioni della prima edizione di X Factor.Potete trovare informazioni sulla nostra musica in rete e su youtube. Come David Madnight ho collaborato nel 2014 con la rapper Miss Simpatia insieme al mio gruppo crossover Arkan Asylum nel singolo “Luce”! Abbiamo appena intrapreso del tuo ritiro, come mai questa decisione drastica? Sono dell’idea che l’Italia non ha mai accettato il rap come stile musicale…figuriamoci la cultura hip-Hop e tutto ciò che racchiude!Purtroppo questo genere con l’avvento della trap è diventata soltanto una stupida e inutile moda. In tutti questi anni ho cercato di lasciare un segno tangibile con i miei testi,ma a quanto pare a nessuno frega niente!Vista la situazione scandalosa in cui versa la scena,mi sono concentrato a lanciare dissing a diversi artisti di rilievo (il più conosciuto a Nerone).Ho giocato molto sul mio personaggio,abbassando volontariamente il mio livello tecnico per rendere tutto più plateale,scherzoso e predisposto alle critiche degli haters ahahah La mia strategia ha funzionato soprattutto con Nerone,peccato che adesso la gente mi ricorda solo per quella pagliacciata costruita a tavolino e non per le mie vere doti artistiche Cosa ne pensi dell’attuale scena Rap e di una eventuale evoluzione? Scusate…perché esiste una scena? La Trap ormai ha preso il sopravvento nel mainstream con zero contenuti e suoni e testi per bambini delle elementari!La scena underground e la sua storia ormai sono stati cancellati per dare spazio a canzoni da utilizzare per spot di gelati e caramelle.L’unico artista che salvo in tutto questo enorme schifo è Skioffi…un vero genio del male! Domanda un po’ difficile, cosa ci dobbiamo aspettare dall’ultimo lavoro di un artista prossimo al ritiro? Cosa non dovete aspettarvi (ride) ,a parte gli scherzi,quando ho deciso di ritirarmi ufficialmente dalla musica,ero intenzionato a rilasciare solamente un singolo con video assieme al rapper inglese Severe e un inedito rap crossover con una cantante Death metal!Quando la notizia del mio ritiro è circolata in rete,sono stato contattato da diverse colleghe cantanti che volevano collaborare con me!Quindi al momento ho diversi brani da chiudere con loro prima della mia fine artistica!La collaborazione più pazzesca e importante sarà sicuramente quella con la Queen del black metal Evil Lucifera che parlerà dell’Apocalisse di Giovanni…roba leggera insomma Con lei ho messo su una produzione musicale crossover con influenze sinfoniche oscure nuove per il panorama italiano.Lei nonostante è molto lontana dal rap,si è presa talmente bene che mi ha chiesto addirittura di girarci un videoclip ufficiale!Al momento questa artista è impegnata per l’uscita del suo primo film horror “Lifend”…trovate il teaser su youtube! Dopo tutti questi progetti lascerò la musica per dedicarmi al mondo delle modelle e dello spettacolo,e se siamo fortunati…alla regia di film per adulti (piccolo sogno nel cassetto)! Come hai scelto il tuo nome e soprattutto qual è il significato della tua maschera? Il mio nome artistico nasce da una notte folle e tormentata dove sono morto dentro per poi rinascere sotto le sembianze di una Fenice. La Fenice infatti è il simbolo che contraddistingue la mia maschera da tutte le altre! Chi è in realtà David Madnight? David Madnight è la mia sfera intellettuale e spirituale più folle e oscura.Grazie a questa mia personalità artistica posso avere la libertà di dire e fare tutto ciò che voglio!Senza la nascita di David Madnight sarei già morto da tempo! Grazie per essere stato con noi, è stato un piacere averti come ospite! Grazie a voi per lo spazio concesso e che senza ritegno vi ho rubato per dare sfogo alle mie convinzioni filosofiche ahahah Approfitto per mandare un grosso saluto al pubblico di Exclusive Magazine…..mi raccomando continuate a supportare il rap italiano!
GOLD SCHOOL: “LA NOSTRA STORIA A 360 GRADI”

A partire dal 1996, a Salerno comincia a prendere piede la cultura hip hop, attraverso i suoi quattro elementi distintivi: graffiti, break dance, DJing e rap. Così, nasce la family Cafardo Stile.Tra i tanti componenti della family, ci sono i pionieri del rap Tonico 70 e Morfuco MC, che non hanno mai smesso di dare il loro prezioso contributo alla crescita e alla diffusione del rap. Morfuco: Rapper (Autore/Interprete), Tonico70: Rapper (Autore/Interprete) e Beatmaker, originari del Sud in Campania precisamente Salerno. Il duo nasce artisticamente nel 1996 dove producono su musicassetta il loro primo demo tape: “Casba” prodotto dal Beatmaker storico Dj Pio (DCP). Nel 2001 assieme al rapper Patto MC e Dj Rogo producono Energizer Fast Few. Nel 2008 producono per la neonata etichetta indipendente “DINT RECORDZ” il loro primo disco ufficiale “Chi è Dint è Dint” dove spiccano i brani “Che guaie” con i Paranza Vibes, con Patto MC e “Libbr” con il fratello di sempre Clementino.Tra il 2004 e il 2013 i due hanno lavorato a progetti paralleli come: “Anima netta” e “Leoni in Gabbia” due dischi di Morfuco. “Lunch”, “La grande abbuffata” dei Funky Pushertz, di cui Tonico è Beatmaker ufficiale. “Chi si, addò n vien e a chi appartien” di Tonico & Stik B, svariate collaborazioni in diversi Mixtape e lo Showcase “Dint Recordz in tha House” progetto che racchiude tutti gli artisti sotto etichetta DINT RECORDZ e con featuring di artisti che da sempre collaborano con il duo. Nel 2014 ritornano con l’album “Gold School” che sancisce la maturità artistica dei due rapper. Il disco è ricco di collaborazioni: Funky Pushertz, Dj Jad, Oni, Ganjafarm Cru, Ramtzu, Tropa D’Elite, Speaker Cenzou, Francesco di Bella, Mario Kabul, Stik B, Vico Masuccio, Peste MC , Dope One e tanti altri. Le sonorità dell’album sono il classico mix che da sempre il duo propone: Rap, Reggae e Funk, sonorità a cui si ispirano molti rappers della Campania. Le rime taglienti con metriche elaborate sono figlie delle origini del dialetto Salernitano. Su Youtube sono presenti gran parte dei brani di quest’ultimo lavoro con circa otto videoclip pubblicati ufficialmente. Il brano più cliccato è “Salvm L’anm” simpatica rivisitazione del brano “Just the Two of Us” di Bill Withers dove vengono precisati i valori fondamentali dell’amicizia che stringe i due rappers da più di due decadi. Nel 2016 sono impegnati in nuovi progetti come, il disco da solista interamente strumentale di Tonico70: “Jet Lag” rilasciato solo su vinile ed in forma digitale, il sequel di Gold School ed il disco “1996” che ripropone il duo Salernitano e l’esordio ufficiale, al microfono ed alle produzioni, di una nuova promessa del rap Salernitano: “Drunk”. 2018 ultimo lavoro “BROTHERS” è il titolo del nuovo disco di Morfuco & Tonico 70 aka Gold School, uscito il 7 luglio in tutti i digital store ed è anche disponibile in formato fisico acquistandolo su Amazon. Una sorta di consacrazione del forte legame artistico del duo campano, che li vede insieme nella scena hip hop italiana da oltre 2 decenni. “BROTHERS” è un disco intriso di sperimentazione e nuove sonorità, che si incontrano e si uniscono alle influenze che da sempre hanno contraddistinto I due rapper. Una commistione di reggae, funk e classic Rap agganciata a rime taglienti dalla ritmica incalzante. Le produzioni musicali sono curate dallo stesso Tonico 70, a cui si aggiungono collaborazioni diverse come Dj Pio, Joe Litty e Ciro Mont. I beat prodotti da Tonico 70 hanno la particolarità di avere sempre partecipazioni di musicisti legati alla città di Salerno, come Peppe Maiellano, Angelo Napoli, Gaetano Vergati, Emanuele Marsico e Giuseppe Basile. Molte le partecipazioni in questo album come Nto (autore di diversi brani della Colonna Sonora di Gomorra La Serie, ed ex cantante dei Co’Sang), No fang & Zazza (Collettivo di rapper Pugliesi), Drunk (1996), Re-P (Tabacchi clan), Antonio Amatruda (voce dei Vico Masuccio ) Patto e Stik B (membri della crew storica salernitana Cafardo Stile).Le grafiche del disco sono state curate da Fabrizio Luca aka Side. Le foto del del disco sono state realizzate da Daniele Plaitano, fotografo /videomaker che ha diretto molti dei video del disco “Gold school”. Il mix e il master sono stati realizzati all’Arte dei rumori Studio da Giovanni Roma. Dal vivo vengono spesso accompagnati da DJ Rogo, dj ufficiale del gruppo. Il duo partecipa e presta la propria musica per la colonna sonora di “Salifornia Short Movie”. Cortometraggio che fa incetta di premi in giro per l’Italia come: In concorso al Premio Emanuele Luzzati nell’ambito del Pitigliani Kolno’a Festival – Ebraismo e Israele nel Cinema e vincitore del “Social in the School” nel 2017.Il duo partecipa a progetti di rilievo nazionale collaborando con Clementino in “ Profumo di Strada “ (accompagnati da Patto MC), brano che conta più di circa754.486 views. Ma non si fermano solo in Italia infatti nel loro curiculumm si trovano anche date Internazionali: GERMANIA, Berlino Festival: “ Rap ’n Stadt” , REGNO UNITO, “Londra 93 Feet Est”, vincono svariati premi “Premio Sorriso Diverso” – Roma 2018, Miglior Colonna Sonora al Film “Salifornia” di Andrea Beluto, “Social in the School” – 2017. Ma dopo questa loro breve storia passiamo alla loro intervista fatta da me per voi: –Ciao Tonico e ciao Morfuco, domanda di routine, come va? Tonico70 & Morfuco: E’ ” tutt appost ” si conitnua a fare musica e produrre. -Tonico e Morfuco, un duo storico dell’Underground salernitano e campano, diciamo che i fautori del rap nella nostra provincia siete stati voi dal 1996, insieme ad altri artisti del vostro calibro, come è nato il vostro progetto artistico e quanto è stato difficile affermarsi in questo campo e avete mai preso ispirazione da altri artisti quando muovevate i vostri primi passi? Tonico70 & Morfuco: Per noi è stato molto difficile, ma altrettanto bello. Quando siamo nati nel 1996 non avevamo non esistevano i social nonsotante si parli di pochi anni fa, era un’ altro Mondo e il “voler uscire” non era solo un fattore legato al successo ma significava molto
LIMON WILLIS: “MI RACCONTO A 360 GRADI”

Limon Willis, cosa rappresenta questo Aka ? A dire il vero nulla, ho trovato questo nome in un libro che stavo leggendo e l’ho rubato. Mi piace la contrapposizione tra la mia musica, forte e aggressiva, con un nome così, quasi simpatico e autoironico. Da poco è uscito “Leader” tuo primo disco da solista, da cosa è stata dettata questa scelta di lavorare da solo ? Beh io mi sono sempre sentito un solista. Ho condiviso il mio percorso con molte persone a cui voglio bene (come NoWordz, con cui ho suonato in giro per parecchio tempo e con cui ho fatto un EP), siamo cresciuti molto, però abbiamo sempre saputo di non essere un gruppo. Ci chiedono di domandarti come vedi il panorama della musica italiana da dove vivi tu ? Io abito oltre confine ma non penso che la mia prospettiva sia diversa per questo. Comunque, a livello di panorama musicale italiano oltre al rap sono poco informato. Tutti i vari artisti usciti dai talent non li conosco proprio, il pop (specialmente in italiano) non mi piace e mi sa di plastica, e altri generi li cerco e ascolto più in altre lingue. Per quanto riguarda il rap devo dire che le cose iniziano a farsi interessanti: tutta la nuova wave trap sta iniziando a saturare, i pezzi iniziano ad assomigliarsi tutti e pure le “manovre di marketing” iniziano a stufare. Questo fa si che ad emergere sono e saranno coloro che hanno davvero delle abilità musicali, e inizieranno a sparire tutti quei fenomeni da instagram stories. Hai chiesto all’uomo nero se conosci Limon Willis lui ha risposto che è soltanto una leggenda per spaventare i bambini” è forse una delle Punchlinee più conosciute dal pubblico che ti segue, mi è stato chiesto di domandarti se a tuo parere ne hai scritte anche di migliori . Beh, quella è senza dubbio una bella chiusura, potente. Trovo che in Square Flag sia venuto fuori veramente quello che sono io, a livello di energia, approccio, impatto. Quella strofa l’ho scritta in 7 minuti circa. Non saprei citarti una punchline migliore così su due piedi, non perché non ve ne siano ma dipende anche da che punto di vista stiamo parlando. Posso dirti però che in generale quella non penso sia la mia miglior strofa, tra quelle nuove ci sono sicuramente pezzi più completi ed originali, specialmente a livello di flow e di sound… “Quando eri “Lamp The Feenix” avevi l’R moscia più intensa della mia (Hangman), mentre ora (che sei Limon Willis) é scomparsa a tutti gli effetti, potendo migliorare anche il tuo stile. Potresti svelarmi come ci sei riuscito? Io la detesto e mi impedisce di essere fluidissimo a livello tecnico: ho provato ad ascoltare vari consigli, ma nulla. Per caso ti sei rivolto ad un logopedista? Mi farebbe davvero se potessi ricevere una risposta Hahaha guarda, io non mi sono rivolto a nessuno. Mi sono solo allenato tanto. Inizialmente riuscivo giusto a registrare i pezzi con la R normale, mentre parlando o facendo freestyle ancora mi era impossibile. Poi, facendo pratica sono riuscito ad introdurla nel parlato e nei live, ora mi è scomparsa del tutto (anche se faccio ancora fatica con dittonghi di consonanti più complessi…). Domanda forse provocatoria, ti senti vecchio per il mondo del rap? Vabbè per cominciare ho 23 anni, non sono tanti… Più che sentirmi vecchio per il rap mi sento vecchio per certe cazzate che hanno a che fare con il rap, con gli ultimi trend… Come ho già detto, i leoni da instagram stories fanno il loro effetto finché hai 13-14 anni, dopo quell’età se fai il finto rapper malavitoso ma non sai fare musica non sei più affascinante, sei solo un idiota… Ci hanno chiesto di domandarti che musica ascolta Limon Willis nel suo privato Beh onestamente ascolto per il 90% rap e trap, tutte le uscite del momento, da quelle più grosse a quelle un po più di nicchia. Oltre a questo mi piace molto ascoltare qualche gruppo storico come gli AC/DC o i Guns n Roses, ma anche roba più elettronica (Techno, Tech House…). Raccontaci il tuo primo e ultimo live Il primo live è stato alla Sagra dell’Uva a Mendrisio, dalle nostre parti. Io ero da poco uscito con il mio mixtape Modus Operandi e facevo coppia fissa con NoWordz, che era uscito con il suo disco Disagio. Abbiamo presentato i nostri progetti davanti ad un pubblico di un centinaio di persone. È stato un bel concerto. L’ultimo è stato invece al Sun Valley Festival, in apertura a Giaime e Lucci, sempre dalle nostre parti. Il mio disco non era ancora fuori, quindi sempre con NoWordz, abbiamo fatto qualche singolo uscito recentemente più qualche pezzo più vecchio. È stato l’ultimo live con quella formazione e con quella scaletta, perché d’ora in poi porterò in giro il disco nuovo. Abbiamo una domanda extramusicale da farti : Se avessi la possibilità di sostituire il potere mediatico del calcio nel mondo con un altro sport quale sceglieresti ? Basket Come ultimo atto di questa intervista ti invitiamo a salutare e ringraziare chi ritieni che meriti un tuo saluto ! Grazie del tempo speso per rispondere ai nostri quesiti Grazie a voi per le belle domande, e grazie a tutti voi che state ascoltando e supportando il mio disco. Love you all giants!