IVAN GRANATINO

– Diamo il benvenuto nell’universo di Exclusive Magazine ad Ivan Granatino, artista partenopeo che oramai calca i palchi piu’ importanti d’Italia già da un pò! Come stai Ivan?

Abbastanza bene, ho appena finito il summer tour e sto catapultato a go go nel nuovo progetto musicale che metterò fuori nel 2019 sono particolarmente ispirato.

– Iniziamo con la primissima domanda artistica, cosa hai in programmazione e sopratutto come ti aspetti il 2019 artisticamente parlando?

Come già ho anticipato ho in programmazione il nuovo disco ci sto lavorando duramente, ho appena finito la parte musicale, ho iniziato la parte più difficile, quella letteraria, i testi, una grossa responsabilità, la comunicazione, però devo dire che è una parte che mi diverte tantissimo, mi tiene assaje concentrato. Nel 2019 mi aspetto che sia un anno come tutti gli altri, spero che la gente che mi segue diventi di più in modo di avere la possibilità di suonare 365 perché la parte che mi piace di più è il live.

– Abbiamo notato piu’ volte sui tuoi social, un supporto artistico per gli emergenti che meritano, cosa ne pensi delle nuove scene?

Ci sono tantissimi che mi piacciono, penso che la nuova generazione è molto ispirata a fare cose nuove nella musica, quindi apprezzo tantissimo lo sforzo, il consiglio che mi sento di dare è quello di imparare la musica altrimenti non riusciranno a raggiungerla mai, il fattore estetico è importante è bello apparire Figo, ma quando c’è solo quello diventa tutto molto noioso, faccio un esempio, la prima volta che ho visto Drefgold sono rimasto estremamente colpito dalla sua immagine dal suo look che mi ha incuriosito, quindi mi sono fatto subito una ricerca per capire che musica faceva, devo dire che ci sono rimasto malissimo, perché la sua musica è in particolare i testi non reggono il personaggio che si è creato….
Comunque bisogna supportare i giovani perché loro sono il futuro, gli artisti che non supporto le nuove generazioni vogliono la morte della musica.

– Sembra apparentemente strano chiedertelo ma… qual è il sogno di Ivan Granatino?

Tantissimi, vi svelo il più importante.. Il mio sogno è quello di avere la costanza di abbandonare questo lavoro quando arriverà il giorno che non ho più niente da dire.

– In passato hai collaborato insieme a Franco Ricciardi con artisti del main stream che ad oggi sono quasi idolatrati come leggende (vedi i Cò Sang, Gue Pequeno), in futuro collaborerai ancora con rapper?

Come dice il Maestro Enzo Avitabile, se nasce l’ispirazione si può collaborare con tutti, ma se non c’è quella è inutile fare ft. Solo per fare un po’ di visualizzazioni.

– Proprio un anno fa hai rilasciato la hit “Viene appriesso a me” in featuring con Giusy Attanasio, il video su Youtube ha ormai superato quota 10 milioni di views, ti saresti mai aspettato un successo simile a primo impatto con un sound molto piu’ urban?

No non me lo aspettavo, infatti questo è un traguardo che mi ha fatto sentire felice, devo ringraziare ai francesi che con L’Afro Trap mi hanno ispirato a scrivere questo pezzo, poi la collaborazione con Attanasio, una figata estrema, lei rappresenta un mood e un genere diverso dal mio quindi mi è piaciuto tantissimo confrontarmi con lei, rapportarsi con la realtà, infatti sono convinto che la gente ha percepito il vero, ed è per questo che (Viene appriesso a me) ha avuto una grossa popolarità.

– Tre nomi di artisti che ti hanno ispirato?
Nas, Franco Ricciardi, Lucio Battisti.

– Tre nomi di artisti emergenti che valuti pronti per il grande salto?
Paky-G per forza perché è una mia produzione quindi ci credo tantissimo, Samurai-jay, Amedeo Perrotta.

– Grazie Ivan per la disponibilità, sei sempre il benvenuto nell’universo di Exclusive Magazine
Grazie a voi tutti, vi lascio un abbraccio e venite appriesso a me haaaaa!