Valerio Nazo e Brugnano

Ciao ragazzi, noi di Exclusive Magazine vi ringraziamo per il tempo che mettete a nostra disposizione.

Grazie a voi

Per cominciare vorrei farvi una domanda forse banale che spesso non viene fatta: come state?

Bene bene, siamo entrambi assonnati e stanchi ma non vediamo l’ora che esca il nostro nuovo EP

Potreste spiegarci il significato del titolo “Contrasti”, un titolo forte che al suono forte? Quale messaggio vorreste trasmettere?

Come spesso accade il titolo lo abbiamo scelto, assieme a Valerio Nazo, alla fine. Il contrasto sta sia nei brani, dove nonostante siano tutti diversi tra di loro il suono riesce ad emergere, che tra di noi, sulle scelte. Per fortuna, grazie all’aiuto di Nazo che definirei un ‘Cacciatore di vibes’ siamo riusciti a concludere.

All’interno dell’EP troviamo diversi feat. Quest’ultimi come sono stati scelti? E’ stato difficile trovare una linea comune con tutti?

Per fortuna è stato un qualcosa di semplice sia nel feat con Carl Brave che in quello con Ntò. Il fatto della semplicità e del voler lavorare dei due artisti nel nostro progetto ci ha reso molto felici. Proprio quest’ultimi ci hanno dato quel qualcosa in più di artistico che volevamo. Carl è stato incredibile, abbiamo mandato a lui alle due di notte il progetto ed alle undici del mattino lui ci aveva già risposto. Ntò stessa cosa. Valerio era una certezza per noi, molto esigente.

In “Sbagliare” dite che continuate a sbagliare, ma, secondo voi, quanto è importante sbagliare/cadere nella vita? Vi ritrovate nel detto “sbagliando si impara”?

Nelle diverse sedute ci siamo ritrovati assieme a Valerio e ne abbiamo parlato. Ci siamo ritrovati, tutti e tre, a raccontare i nostri sbagli. Il cadere o lo sbagliare mette in moto tanti pensieri. Attraverso la caduta si comincia a capire e cercare la risposta. La sensazione del rialzarsi dopo esser caduti è una sensazione bellissima. Sbagliare è vivere e se non sbagli non vivi.

In “Milano” dite “avessi avuto vent’anni, una vita davanti”, partendo da questa strofa, dato che ho vent’anni, vorrei chiedervi se potete dare qualche consiglio ai giovani o alle giovani coppie.

“Milano” nasce da una storia vera del pianista che è venuto a suonare alcune canzoni dell’EP. A noi piace mischiare storie reali ed immaginazione. Crediamo che più si va avanti con l’età più uno sbaglio pesi, quindi ci sentiamo di consigliare ai giovani di sbagliare tantissimo, così riusciranno a capirsi fino in fondo. Alle giovani coppie consigliamo, invece, di essere autentici. Devono essere pazienti, non correre, e parlarsi tra di loro. Devono potersi conoscere.

Domanda difficile ma sempre interessante: che cos’è per voi l’amore?

Domanda molto difficile, ci piace, però, parlarne tantissimo. Come diceva Bukoswi “l’amore è un cane che viene dall’inferno”, è follia pura/totale. L’amore di coppia è sì: conoscersi, vivere assieme, conoscersi insieme, ma se no è follia. E’ dimenticanza di tutto, un vortice.

Totò diceva che l’amore fosse “la felicità degli attimi di dimenticanza”. Amare vale la pena perché genera sempre qualcosa.

Basandomi sulla vostra risposta precedente, su tale tematica della follia si basa la canzone “Più Pazza Di Me”? E’ giusto definire l’amore come una follia? 

Esatto, il concetto è quello. Per noi l’amore è “la bomba che esplode al momento perfetto”. E’ una follia/pazzia che, però, equivale a vivere. Non puoi fare a meno dell’amore. Dici che lei/lui è più pazza/o di te quando scopri che è stata/o l’errore più bello della tua vita.

Ascoltando in generale le canzoni di “Contrasti” mi è venuta in mente l’immagine del pomeriggio di una coppia, il vostro obiettivo era questo? E’ giusta come immagine?

E’ perfetta. Noi, in tutti i brani, abbiamo voluto dare l’immagine di due che camminano e si scoprono. Questa pensiamo sia la fotografia perfetta del conoscersi.

Noi di Exclusive Magazine vi ringraziamo per la bellissima chiacchierata, per concludere vi chiederei di salutare chi volete voi ed alla prossima.

Sicuramente vogliamo salutare mamma e papà che da sempre hanno creduto in noi, proprio nostro padre è stato il primo a crederci comprandoci la prima chitarra ed il primo pianoforte. Inoltre vogliamo ringraziare tutti i nostri amici che ci hanno sopportato.

Intervista a cura di Perseo Gatti!