Masamasa

Ciao Masamasa e grazie fin da subito per il tempo che ci dedicherai per rispondere alle nostre domande, vorremmo partire chiedendoti quali sono stati i momenti più importanti della tua vita in questo ultimo anno.

È stato un anno particolare, sono cambiate tante cose nella mia vita. Probabilmente la decisione di iniziare a produrre musica, oltre che a scriverla, è stata fondamentale. Ho anche ricominciato a studiare musica e sento che questo mi sta cambiando, mi sento più consapevole di ciò che voglio.

 

È uscito da poco “Scarafaggio” il tuo nuovo ep dal titolo particolare, ce ne vuoi parlare?

È l’anticipazione di qualcosa di più grande: sentivo di dover pubblicare questi brani perché volevo tirare le somme in un periodo in cui ogni giorno mi lanciavo in qualcosa di nuovo.

 

Prendendo spunto dal titolo di una canzone presente nell’ep : quale è il tuo “punto debole”?.

Ne ho tantissimi. Credo che il peggiore sia essere ottimista: penso sempre che me la caverò, ma la vita mi sta insegnando che non è così.

 

 

“non mi sopporti come questa città” questo dici in “cioccolata” parli di una città di fantasia o è un riferimento alla vita reale?

È reale. Vivere in una piccola provincia significa essere schiavi della noia e della monotonia. Raramente esco per il centro e se lo faccio preferisco posti tranquilli nelle vie meno affollate. Spesso i giovani della città discutono su quanto Caserta sia stretta e opprimente, così è nato quel verso.

 

Come mai troviamo Giovanni Ti Amo come unico feat di questo ep?

Da inizio anno ho collaborato con tantissimi ragazzi, ma con Giovanni è nata una sintonia particolare: pensa che Scarafaggi è stata scritta e prodotta praticamente in un’ora.

Stiamo lavorando anche a delle sue uscite e sono davvero molto gasato.

 

Cosa rappresenta “sei la mia vita” e cosa speri che rappresenti il più lungo a possibile?

Sei La Mia Vita è il mio mondo, io sono solo un tassello. Vorrei che un domani qualcuno comprendesse quante energia c’è in questo progetto, è imparagonabile.

 

 

Con “tipaindie” sei riuscito a raggiungere il milione di streams se è pur che i numeri non sono tutto, ma questo risultato in qualche modo ti ha suscitato qualche emozione particolare?

No. Il motivo per cui quel brano ha determinati numeri è perché è finito nei giusti canali, altri brani semplicemente non hanno avuto le stesse possibilità. Non sarebbe equo prendere come riferimento quel sound o quei numeri. Mi piacerebbe che anche gli ascoltatori fossero più consapevoli e comprendessero che i numeri non significano assolutamente nulla.

 

Si può dire con questo ep si apre un nuovo mood di sound e di scrittura da parte tua?

Assolutamente sì. Ho lavorato tanto sul rendere la musica puro divertimento, credo si senta.

 

 

Domanda extramusicale : consigliaci la lettura di un libro spiegandocene il motivo.

Ti consiglio “Le lettere di Luigi Vanvitelli” di Franco Strazzullo. È una raccolta di lettere che Vanvitelli (l’architetto della reggia di Caserta) scrive nel periodo in cui costruisce la residenza reale. Offre involontariamente uno spaccato di quella società, alternando informazioni più tecniche ad altre più emotive.

 

Per concludere questa nostra chiacchierata insieme ti invitiamo a salutare e ringraziare tutte le persone che vuoi salutare e ringraziare, a presto e grazie ancora per il tuo tempo 

Grazie a voi per l’intervista e grazie a Sei La Mia Vita di esistere.

Intervista a cura di Jean Denis Marchiori!

Qui le prossime date live di Masamasa:

mercoledì 21 luglio – Bologna @ Sequoie Music Park – with Ernia

venerdì 6 agosto – Lignano Sabbiadoro (UD) @ Arena Alpe Adria – with Frah Quintale
venerdì 27 agosto – Sona (VR) @ MAG Festival
sabato 28 agosto – Servigliano (FM) @ No Sound Urban Fest – with Ernia
domenica 12 settembre – Napoli @ Suo.Na Festival – Ex Base Nato with Margherita Vicario