64 Bars Red Bull
A due anni di distanza dalla nascita del format RedBull regala finalmente una compilation di brani nata dalla collaborazione di rapper e producer
 
Il disco ha una lista di ospiti incredibili, dai grandi nomi che non hanno bisogno di presentazioni a giovani emergenti intenzionati a sfruttare questa occasione data per dimostrare le loro capacità. 
 
Il disco si apre con “Lewandowski VIII” di Ernia prodotta da Greg Willen. Un inizio di fuoco con il nuovo capitolo della saga del rapper di Milano fresco dalla riedizione di “Gemelli”; il brano è ricco di punchline di spessore, togliendosi tutti i sassolini nelle scarpe Ernia conferma che le rime e il flow sono la carta vincente. 
La seconda traccia, “Cuore Dollari” è di Rkomi che come il suo amico delizia le orecchie degli ascoltatori con barre aggressive sul beat di Junior K, menzione speciale per la famosa sporca del rapper di “Taxi Driver” che porta indietro direttamente ai tempi di “Deisen Sollen”
Continuano le lezioni di flow con “Rap Tutorial” di Geolier che si conferma uno dei nomi più caldi della scena sparando barre sulla doppia base del suo mentore Luchè. Il quarto pezzo è il singolo di lancio del progetto, “La Prossima Volta” nata dalla coppia Gemitaiz e Carl Brave, un’occasione per l’artista di “Davide” per zittire tutti quelli che lo hanno criticato per non fare più le rime come le faceva agli inizi. Segue un giovane Blanco che si trova nella sua zona di comfort sulla batteria di Drust. La traccia ricorda quasi uno sfogo del cantate di cui si libera di tutte le emozioni accumulate negli ultimi mesi. 
Il brano successivo, “L€BRON”, vede di nuovo la coppia Carl Brave e Gemitaiz, ma questa volta a ruoli invertiti, infatti ora è il turno del cantante di “Notti Brave” di divertirsi a suon di punchline spiritose su una base allegra di Gem.
Spazio alle donne, è il turno di Beba, la giovane artista di casa machete sputa parole sopra uno stupendo beat di Dat Boi Dee. Un interlude speciale a metà brano e una cit a “Persona” di Marracash rendono il brano una chicca all’interno del progetto.
La traccia successiva la produce Dade, creando un pezzo in pieno stile trap rap per Pyrex che delizia i fan con citazioni di spessore al background della DPG, citazioni ai suoi soci confermandone il legame e sopratutto un probabile annuncio del proprio disco a fine pezzo.
Arriva il momento, del beat più potente del progetto, quello di “Santa Bandana” prodotto dal talento di Low Kidd. E chi poteva esserci al microfono se non Izi che da come l’impressione che il suo stile si fonda perfettamente con i bassi del brano. 
A chiudere il disco abbiamo i quattro pezzi che hanno fatto la storia del format, ovvero “64 Barre di Paura” e “64 Barre di Vittoria” di Marracash, “Venezuela” di Guè Pequeno e “Mezzo Sport” di Lazza, i quattro pezzi che hanno dato modo a questi rapper di divertirsi facendo del vero rap al di fuori dei propri progetti.
Una volta terminato l’ascolto del progetto, quasi una fotografia della scena, l’ascoltatore ne esce sicuramente soddisfatto e fiducioso negli artisti italiani che confermano che l’ Hip-Hop in Italia è più vivo che mai. 
 
Articolo a cura di Alessandro Soccini!