Kaima
“Chiama” il tuo nuovo singolo, utilizza note dal sapore estivo che abbracciano il mondo reggaeton.
Cosa ne pensi di questa sonorità?
 
Si, è vero abbiamo utilizzato dei ritmi spagnoleggianti per il singolo senza però stravolgere le sonorità italiane che mi hanno accompagnato nelle mie canzoni pretendenti.
 
Questo nuovo inedito ci accompagnerà in questa rovente estate?
Mi auguro di si, non è il mio obiettivo però sarebbe molto bello.
 
In “chiama” canti in duetto con Giulia Penna, una nuova realtà del panorama musicale italiano.
 
Scambi di voci e di sonorità, rendono questo brano armonico e molto attuale, come ti è sembrata questa nuova avventura?
C’è da dire che Giulia ha una voce pazzesca, quando ho sentito la prima bozza del ritornello che mi aveva mandato ne sono stato felicemente colpito, è state una bella scoperta. 
 
Testo fluido, con parole dirette e vicine alle nuove generazioni. L’avvicinarsi sempre più a nuove tipologie di testi per Kaima cosa rappresenta ?
Mi piacciono le sfide e penso che non ci debbano essere pregiudizi riguardo i generi musicali, mi intrigava scrivere un pezzo un pezzo esigo perchè è stata la mia prima volta.
 
Bisserai sicuramente con “chiama” il successo ottenuto con “se non mi trovi” , brano che in quattro mesi divenne virale accumulando oltre 40000 views su YouTube.
 
Cosa si prova scoprendo giorno dopo giorno la nascita di un successo?
In realtà, non volevo neanche pubblicarla. Un giorno però l’ho caricata su YouTube solo per dare nuova musica ai miei fan e dopo un giorno era letteralmente esplosa, la cosa  che mi fa più sorridere di tutta questa storia è che quella canzone non ha neanche il master.
 
Da youtube a xfactor, duettando con Izi e sperimentando nuove sonorità. Cosa sogna Kaima e cosa si aspetta dal futuro?
Il mio sogno è quello di riuscire a vivere facendo quello che mi piace di più, la musica. Però adesso mi accontento di pagarci l’affitto.
 
Cosa consigli ai giovani che vogliono inseguire i propri sogni e avvicinarsi al mondo della musica?
In questo momento è molto favole iniziare a fare musica, basta comprare un microfono e una scheda audio. La cosa più difficile è crescere in questo mondo artistico e imparare a non aver paura del giudizio degli altri perchè quello ci sarà sempre, qualunque cosa facciate.
 
Ringraziandoti per il tempo che ci hai dedicato, ti chiediamo una dedica e un saluto per i Nostri lettori.
Innanzitutto vorrei ringraziarvi per questa intervista e mando un saluto a tutti i vostri lettori con l’augurIo che esplorino sempre di più il mondo musicale e che conoscano artisti in grado di emozionarli.