Maneskin
L’Eurovision song contest è tornato. Dopo la cancellazione dell’evento nel 2020 causa Covid, nella serata di ieri all’Ahoy Arena di Rotterdam (Olanda), davanti a 3500 spettatori, è andata in scena la finale dell’evento non sportivo più seguito al mondo, capace di raggiungere ogni anno vette di circa 200 milioni di telespettatori sparsi in tutta Europa, ma anche Australia e Stati uniti. E dopo ben 31 anni di attesa dall’ultima volta (Toto Cutugno, 1990) a trionfare in quella che di fatto è la “Champions league” della musica europea è stata proprio l’Italia. Zitti e buoni dei Maneskin ha conquistato tutti, riuscendo a rimontare dal quarto posto iniziale, dopo i voti delle giurie. Al televoto è stato un plebiscito, non c’è stata storia. Poco da fare per Francia e Svizzera, che ci erano davanti, ma che hanno chiuso rispettivamente al secondo e al terzo posto. A questo punto, come da regolamento, la nostra Nazione dovrà ospitare l’evento il prossimo anno (e già si vocifera di Torino come possibile sede) ma resta da capire prima di tutto se la Rai manterrà effettivamente gli impegni presi con l’EBU, dato che questa manifestazione ha alcune criticità: un costo di decine di milioni di euro, deve svolgersi in una grande arena al chiuso e deve obbligatoriamente essere condotta per intero in lingua inglese. Sottolineiamo anche che storicamente in Italia l’evento non è mai stato troppo amato dal pubblico, anche se dal nostro ritorno in gara nel 2011 pian piano è riuscito a conquistarsi la sua fedele fetta di pubblico e negli ultimi anni la tendenza sembra si stia finalmente invertendo. Durante la serata non sono mancati ulteriori motivi di interesse: nell’interval act il famoso dj Afrojack (marito della nostra Elettra Lamborghini) si è cimentato alla console facendo tornare a ballare dopo tanto tempo i suoi connazionali e i presenti in arena. Ma soprattutto è degna di nota l’esibizione di San Marino, in gara con l’italiana Senhit, che è riuscita a coinvolgere il rapper statunitense Flo Rida, presente lì sul palco in gara con lei per cantare alcune barre di Adrenalina, in un featuring esplosivo e a dir poco inaspettato e impossibile anche solo da immaginare alla vigilia. Flo Rida che, tra l’altro, fino all’ultimo era stato sostituito nelle prove dal rapper napoletano-ghanese Don Jiggy, proprio per mantenere la sorpresa. Purtroppo però la sua presenza non ha sortito gli effetti sperati e la piccola San Marino ha chiuso soltanto al 22° posto, dopo aver superato brillantemente le semifinali. Resta comunque la migliore esibizione della storia eurovisiva dei nostri quasi-connazionali.
 
In attesa di conferme l’appuntamento con il Contest per ora è dunque fissato in Italia a Maggio 2022.
 
Articolo a cura di Domenico Scala!