Sercho

 Per iniziare, come ti presenteresti ai nostri lettori che ancora non ti conoscono?

Bella!! mi chiamo Sercho, vengo da Roma e sono appassionato di rap e hip hop da quando ho 11 anni. Nel corso degli anni ho scritto molte canzoni di cui una parte sono state pubblicate come singoli, progetti solisti e in featuring. 

Da poco è uscita “Va bene” prodotta da PK che anticipa il tuo nuovo album, una canzone che vuole spronare a tenere duro nei momenti difficili. La musica quanto ti ha aiutato nei tuoi momenti no per poi poter dire “va bene”? 

La musica è stata fondamentale. Venendo da un contesto periferico mi rendo conto di quanto io sia fortunato, nel senso che ho avuto la fortuna di trovare una passione e di seguirla: è stato un miracolo di Dio. Gli ultimi anni sono stati tremendi, mi ripetevo “resisti… resisti e prega”. Ho dovuto guardare in faccia il fondo del fondo, l’ho toccato con il viso, ho cambiato 4 case e ora sto facendo un altro trasloco. Oggi sono qui e scrivo canzoni anche per chi, a differenza mia, non ha avuto la fortuna di avere una valvola di sfogo come quella della musica e delle rime, che mi aiuta a concentrarmi su un obiettivo e ad avere davanti a me sempre nuove sfide, anche nella praticità delle cose, ad esempio ascoltare un disco nuovo quando esce, chiudersi in studio a registrare, provare nuove cose e scrivere di continuo… 

Nella canzone dici testualmente “anche se non va sempre come vorrei”: se tu avessi la possibilità di far andare tutto come vorresti, quale sarebbe la prima cosa che faresti andare a tuo piacere? 

Domanda tosta perché dovrei farti un elenco lungo come la spesa di natale e pasqua messe insieme, però direi che se parli di un mio piacere personale, vorrei che chi ha sentito parlare di me (ma non mi conosce bene) capisca quanto io realmente sia umile, sincero e appassionato di questa roba. Credo di meritare il rispetto ma non lo pretendo, me lo prenderò con le mie forze e con la musica, dimostrerò a tutti che io ho ragione. Se parliamo della vita in generale ci sono tante cose, tra le prime vorrei che mia madre stesse in salute, vorrei che la mia famiglia e i miei amici fossero tranquilli e felici perché il futuro è nelle nostre mani e possiamo davvero fare grandi cose.

Tra “Revolver” uscita l’anno scorso e “Va bene” il mood emotivo è sicuramente differente, sei “cambiato” anche tu con la tua musica o semplicemente sono scelte stilistiche? 

Credo che siano semplicemente scelte stilistiche. Da sempre amo esprimermi in maniera eclettica, non mi piace rimanere fisso su una tematica o su un modo di scrivere o di pormi, credo che chi lo faccia sia o finto, o vuoto a tal punto da parlare sempre di una cosa e sempre allo stesso modo, in entrambi i casi non so quale sia peggio. A mio avviso questa e le prossime uscite hanno tutte le carte in regola per cambiare il gioco in Italia, oggi ci sono troppi schieramenti, io voglio far capire alle persone che il rap è universale e che non deve parlare o di una cosa o di un’altra, si può rispettare e ammirare uno stile più old school e contemporaneamente ambire a creare un nuovo approccio alla musica, si può parlare di tutto rimanendo credibili e senza fare i buffoni o i piagnistei pop italiani super fake tristi.

Il brano anticipa il tuo nuovo album, cosa ci dobbiamo aspettare? 

Per parlare di album è un tantino presto ma io ho già pronte una ventina di tracce, alcune dovrò scartarle per forza, sarà una roba nuova a livello stilistico per gli standard italiani, stiamo unendo tutte le influenze musicali più fresche e innovative in un unico progetto. Ci sono alcuni artisti (dai rapper / cantanti ai producer) e lavori validi in Italia che mi piacciono, che rispetto e che seguo ma io credo che sono e sarò quella cosa che manca oggi e che può far fare un ulteriore salto in avanti al rap italiano.

Amiamo fare una domanda che esca dal seminato musicale: se domani mattina ti svegliassi Giuseppe Conte, cosa faresti? 

Ehhh troppo lunga la cosa, qui la lista sarebbe lunga quanto un libro di storia, diciamo che per ora svegliarmi Sercho mi piace tantissimo ahaha

Concludiamo questo nostro viaggio insieme con i nostri ringraziamenti per la tua disponibilità nel rispondere ai nostri quesiti e ti invitiamo a ringraziare a tua volta chi pensi che sia opportuno ricordare e salutare. 

Grazie a voi ragazzi, domande interessanti, voglio ringraziare tutti quelli mi stanno supportando e che mi mandano messaggi di continuo. Grazie ancora. Ci vediamo in giro 😉 bella!!!

Intervista a cura di Jean Denis Marchiori!