Nicol

NICOL è un’evoluzione. NICOL nei suoi brani racconta la propria storia, tormentata, difficile, ma allo stesso tempo simile a quella di tanti altri.

NICOL è Nicol Castagna, cantautrice urban nata a Vicenza nel 1999, ed è da poco uscito il suo primo singolo ufficiale RITORNERAI con l’etichetta Hokuto Empire di Francesco Facchinetti. “Questo pezzo è vita vera, dura e dolce”, ci racconta nell’intervista. Quello che ci ha colpito subito di NICOL è la sua forte sensibilità: la possiamo percepire attraverso la sua musica, e questo singolo è infatti dedicato a tutte quelle persone che almeno una volta nella vita si sono sentiti diversi, outsider, ma che al contrario, nella realtà dei fatti, sono dei sopravvissuti. Quello di NICOL è un cantautorato attuale, è un’artista che parla a cuore aperto, e come ci racconta lei: “Vorrei regalarvi dei ‘biglietti’ per entrare nel mio mondo, per farmi conoscere da voi. Ogni canzone sarà un passo confidenziale, racconterà la mia storia”.

NICOL è sicuramente una delle artiste emergenti più promettenti di questo periodo, e noi di Futura 1993 abbiamo deciso di farci quattro chiacchiere per sapere qualcosa in più su di lei.

Il tuo primo singolo ufficiale ed è un brano profondamente autobiografico: raccontaci come è nato

Quando sono entrata in studio, il giorno in cui è nato questo pezzo ho detto: “Oggi non registriamo, non ci riesco”. Non avevo dormito per tutta la notte ed ero a pezzi. Avete presente quella sensazione alla mattina, dopo una rottura sentimentale? Quando sembra non esistere più nulla, anche se in realtà è tutto ancora al proprio posto? Ecco, ricordi solo che quella persona non c’è più. Il mio producer Bias si è seduto e ha cominciato a suonare il piano. Non c’è stato bisogno di scrivere nulla, mi sono messa davanti al microfono e ho vomitato tutto in una take. La verità è che ho compreso che in questi momenti ci si trova davanti ad un bivio. Si può rimanere lì, a piangersi addosso, a farsi mangiare dai sensi di colpa pensando a cosa si sarebbe potuto fare o non fare. Oppure ci si può alzare e lottare. Io ho deciso di provarci e quel giorno ho scritto RITORNERAI. Alla fine non è tornato proprio nessuno. Perché mi ha fatto capire che a volte è necessario dare tutto, pur sapendo che in certi momenti potrebbe non essere abbastanza. È non avere paura a chiedere a qualcuno di tornare, pur sapendo che questo potrebbe non accadere. È una canzone per chi non trova le parole per farlo.

Sei entrata a far parte da poco del roster dell’etichetta Hokuto Empire di Francesco Facchinetti: come è iniziata la vostra collaborazione?

Francesco ha ascoltato delle mie demo un lunedì e il giovedì della stessa settimana ero già nel suo ufficio a Milano. Ricordo di essere rimasta davvero colpita dalla sua capacità di sapermi ascoltare e decifrare. Già alle prime parole aveva individuato esattamente cosa mi apparteneva e cosa volevo raccontare con la mia musica. Si è creata subito una forte sintonia. La scelta di lavorare con lui è stata una naturale conseguenza di questa visione comune.

Il tuo brano è fortemente personale, ma c’è qualche artista o brano in particolare a cui ti ispiri quando scrivi?

Sì, è un brano fortemente personale, eppure dai tanti messaggi ricevuti sembra quasi che quel personale appartenga a molti. Ho sempre ascoltato qualsiasi genere musicale, perché quando ami la musica la ami a prescindere. Da Luigi Tenco a Tyler the Creator. Queste influenze così varie hanno sicuramente aiutato la mia scrittura e le mie capacità. Ma quando creo la mia musica parto dal presupposto di essere me stessa, perché solo così posso garantire un’autenticità e soprattutto una diversità unica. Non è stato un passaggio immediato, ma oggi nel tempo libero assorbo varie influenze, mentre quando sono in studio cerco di focalizzarmi su ciò che viene da dentro di me.

RITORNERAI è stato prodotto da Sedd insieme a Bias: ti va di parlarci di questa collaborazione?

Il brano è nato in studio con Bias in una mattinata molto grigia. Bias ha cominciato a suonare il piano, mentre io me ne stavo rintanata sopra al divano. Ad un certo punto quel grigio ha cominciato a diventare nero e io ho deciso di trasformarlo in bianco. Quindi mi sono alzata e ho cantato sul quel giro di piano. Le parole sono uscite tutte d’un fiato, senza nemmeno dover essere scritte. È stata una take dolorosa, piena di sospiri e lacrime salate in gola. È stato come scalare una montagna portandosi un macigno dentro, ma una volta arrivata alla vetta non sentivo alcun peso e la vista era mozzafiato. Poi il brano è stato lasciato in un cassetto per un po’ di tempo. Quando ho conosciuto Sedd gli ho fatto ascoltare i miei lavori, tra cui Ritornerai e lui ne è rimasto colpito. Così abbiamo deciso di creare una collaborazione tra due persone che amavano entrambe questo pezzo.

Parlaci un po’ di te: raccontaci chi è Nicol e quando hai capito che la musica sarebbe diventata qualcosa di più che una semplice passione.

La colonna sonora del momento in cui ho capito che la musica per me sarebbe stata molto più di una semplice passione è stata Another Brick In The Wall dei Pink Floyd. Ero molto piccola, ma con la scopa in mano, dal soppalco della mia mansarda, immaginavo già di trovarmi sopra un palco.

Ricordo che mia madre, nei miei momenti di maggior sconforto da piccola, mi raccontava che il nome Nicol è d’origine greca e significa ‘vincitrice del popolo’. Devo riconoscere che questa è un’attitudine che mi ha sempre contraddistinto. In passato per le sfide personali che la vita mi ha posto di fronte e oggi per la volontà di realizzare il mio sogno. La musica è riuscita ad unire questa determinazione e questa sensibilità rendendole delle qualità e non degli ostacoli caratteriali. Il mio obiettivo infatti è quello di arrivare a chi si è sentito almeno una volta come me. Ogni canzone racconterà un’emozione diversa e una storia diversa, dal buio più profondo alla luce più accesa. Al fine di rendere chi si sente diverso e solo consapevole di essere parte di qualcosa.

Arrivi da Vicenza: la tua città ha influenzato il tuo percorso artistico?

Penso che il luogo d’origine influenzi un po’ qualsiasi artista. Venendo da un piccolo paese: Valdagno, in provincia di Vicenza, spesso ho sentito la spinta di dover fare qualcosa in più, rispetto a chi viveva in una grande città, per arrivare ad un obiettivo. Ho sempre cercato di vivere questo aspetto come uno stimolo.

La tua prima release è capitata in un periodo abbastanza difficile e complicato. Cosa ne pensi della situazione che l’industria musicale sta vivendo e delle scelte che si stanno facendo per salvaguardarla?

Ho seguito la questione attraverso i vari eventi streaming, come il concerto all’Arena di Verona, realizzati a sostegno dei lavoratori dello spettacolo per la raccolta fondi. Personalmente credo però che il Governo non abbia fatto tutto il necessario per tutelare una delle categorie più martoriate dalla pandemia. Spero che in futuro riponga più attenzione al settore, perché sono pienamente convinta che la mancanza di eventi musicali avrà delle grosse conseguenze sulla stabilità emotiva della società.

Ci salutiamo con l’ultima domanda: cosa dobbiamo aspettarci da Nicol nei prossimi mesi?

NICOL è un’evoluzione. Quello che c’è da aspettarsi è cambiamento. Voglio portare me stessa senza filtri, di conseguenza essere qualcosa di diverso da ciò che è già presente sul mercato. Qualcosa di mai sentito prima. Voglio spaziare, trattare temi diversi in ogni brano, collegati però dal medesimo filo conduttore: la mia vita. NICOL racconterà la sua storia. Ma come dimostrato da Ritonerai, parlerò automaticamente anche di quella di tante altre persone. Per il futuro vorrei che chi ascolta la mia musica si senta compreso, si ritrovi nelle mie parole e ne tragga delle conclusioni utili. Voglio che arrivino al punto di dire: “Anch’io ho vinto, anch’io ne sono uscito”, qualsiasi sia stata la loro piccola o grande battaglia. Il progetto Ritornerai non è ancora concluso, non dovete perdervi il videoclip interamente scritto e girato da me. A seguire usciranno altri singoli e vi assicuro che vi sorprenderanno.

Eleonora Bruno

Futura 1993 è il network creativo creato da Giorgia e Francesca che attraversa l’Italia per raccontarti la musica come nessun altro. Seguici su Instagram e Facebook