GALLETTO SARNO: VITTORIA CHE SPAZZA VIA LA CRISI!

Sarno

GALLETTO SARNO: FINALMENTE LA VITTORIA! Dopo avere attraversato il più brutto mese della sua recente storia, dopo aver abbandonato da campione uscente agli ottavi di finale la coppa Campania e dopo aver ceduto il passo alla Virtus Pozzuoli, alla Virtus Monte di Procida ed al San Nicola Basket Cedri, torna finalmente al successo il GALLETTO basket Sarno. 94 a 47 il risultato finale con il quale la compagine di Sarno ha dato uno schiaffo ai fantasmi del passato, riprendendo la sua marcia in campionato alla conquista dell’obiettivo minimo quinto posto. Squadra rivoluzionato dai recenti innesti di Davide Cesana che va a rimpinguare il reparto lunghi unitamente al rientrante Kalanj, al giovane Dunjc ed al capitano Vergara e del play-maker serbo svedese Zivkovic che esordisce proprio quando il play titolare Greco è costretto a rimanere a riposo a causa di.una forte distorsione alla caviglia riportata nel match contro Monte di Procida. Partita mai in discussione quella andata in scena ieri al paraFinamore con gli uomini di coach Dello Iacono che mettono al sicuro il risultato già nel primo quarto grazie ad in ottima circolazione di palla fuori perimetro, che premia le conclusioni da 3 del solito ottimo Pignalosa,del’esordiente Zirkovic e del talentuoso Nemaia. graditissimo ritorno sotto le plance del duo Vergara Kalanj e solito, ottimo.impatto difensivo di Andrea Incarnato. Non poteva esserci notizia migliore per il presidente Falciano, soprattutto alla vigilia del Derby contro la fortissima cugina di patron Renzullo. I bianco Rossi, consapevoli che l’impegno di domenica sarà a dir poco proibitivo, proveranno, quantomeno, a ripetere l’ottima prestazione dell’andata ed a vendere cara la pelle. Appuntamento al palazzetto di via Cannellone, allora, per una intensa, sana ed emozionante giornata di sport.

TREOFAN CORSARA: ABBATTE STABIA 82-48

Treofan

Dopo i 39 concessi a Cercola, sono 48 quelli subiti dallo Stabia nel turno infrasettimanale. Allo Zauli, infatti, va in scena il solito film, con la difesa che è l’attrice protagonista della Treofan Battipaglia. Ma in avvio la gara è stata più complicata di quello che possa dire il punteggio finale, 82-48, tutto o quasi per merito di Balestrieri. Il lungo ospite è una vera spina nel fianco nel pitturato offensivo, tanto che Giorgi e De Martino sono costretti dopo pochi minuti a fare i conti già con due falli personali. Sponda biancoarancio, invece, ci sono Esposito e Trapani a dare ritmo alla Treofan, il primo con un 3/3 letale dal perimetro ed il secondo con due-tre giocate che mandano in crisi la difesa avversaria. Nel secondo periodo, poi, tocca al capitano Ambrosano, positivo l’atteggiamento uscendo dalla panchina. Cinque punti in un amen ed uno sfondamento subito in difesa valgono il 29 a 21. È il momento della fuga, che avviene anche per merito della tripla di Fabiano allo scadere del primo tempo (46-28, il tutto nonostante i falli di De Martino siano diventati quattro). Ma non importa, perchè la ripresa comincia con il Trapani show. I suoi sei punti iniziali chiudono a chiave la porta e per Stabia è già il momento di ritornare a casa, e così nell’ultimo periodo c’è ampio spazio per Carfora (buon piglio e 6 punti) ed anche per il giovanissimo Volpe che fa il suo esordio in prima squadra: “Dopo un inizio non positivo abbiamo cambiato marcia dal secondo quarto in poi, da quel momento siamo ritornati a difendere come sappiamo e come dobbiamo – il pensiero di Orlando Menduto -. Bravi sia gli over, come ad esempio De Martino che ci permette di avere una variabile non da poco in cabina di regia, ma anche i giovani“. TREOFAN BATTIPAGLIA-NUOVA POL. STABIA 82-48 (22-19, 46-28, 67-34)    Treofan: Fabiano 9, Cucco, Pagano 3, De Martino 4, Trapani 14, Giorgi 12, Ambrosano 7, Volpe, Ausiello 7, Visconti 2, Carfora 6, Esposito 18. Coach: Menduto Stabia: Chirico 4, Del Sorbo 2, Federico, Ottone, Salvatore, Mascolo 8, Donnarumma 11, Marino 2, Di Martino, Balestrieri 19, Pentangelo 2, De Risio. Coach: Pischedda Altre news su www.exclusivemagazine.it

KALINIC: IL TIANJIN SEMPRE PIU’ VICINO!

Kalinic

Direttamente dal sito ufficiale di Alfredo Pedullà: Uno sforzo, un altro sforzo del Tianjin per chiudere l’operazione Kalinic con la Fiorentina. La base è 38 milioni, ma l’intenzione è di aggiungerne un altro paio, al massimo tre, per arrivare a 40 o per sfondare quel muro. Oltre non si va. E anche se la Fiorentina ha messo una clausola da 50 milioni, potrebbe essere sufficiente per chiudere l’operazione. Da ieri si sta toccando un tema scottante, quello delle commissioni, che deve mettere d’accordo tutti. Lavori in corso, per la Fiorentina sarebbe comunque una plusvalenza enorme. Kalinic salterà la gara in casa del Chievo per squalifica, quella contro la Juve potrebbe davvero essere stata la sua ultima partita in viola. L’ingaggio a stagione sfonda il muro dei 10 milioni, siamo a circa 12, una proposta irrinunciabile. Ma tra bonus e commissioni (soprattutto quelle) c’è ancora bisogno di far quadrare i conti, di limare e magari di chiedere a qualcuno piccole rinunce. E Ramadani è al lavoro per questo. Altre news su www.exclusivemagazine.it

ORLANDINA BASKET: UN OCCHIO AL PRESENTE MA ANCHE AL FUTURO

Orlandina

Direttamente dal sito ufficiale dell’Orlandina Basket: Occhio al presente e sguardo al futuro. L’Orlandina pianifica i progetti per stabilizzarsi nella massima serie e il decano dei dirigenti siciliani, Francesco Venza, in sella dall’I luglio 1998, è uno degli artefici principali di questo miracolo sportivo che prosegue. «Credo che l’anno scorso – dice il dg biancazzurro – dopo il cambio di panchina si sia cominciato a lavorare in un determinato modo che ha portato a ottenere la salvezza con quattro turni di anticipo e, contestualmente, si è incominciato a porre le basi per il proficuo lavoro di quest’anno costruendo una squadra non dipendente da atleti americani e puntando ad un gruppo relativamente giovane con prospettive per un futuro migliore e formare, insieme, una pallacanestro senza particolari egoismi. Le scelte del ds Giuseppe Sindoni e di coach Di Carlo hanno prodotto l’equazione sotto gli occhi di tutti. Prima della gara di Avellino, preparata con la improvvisa partenza di Fitipaldo, eravamo la seconda migliore difesa del torneo, un dato che va messo in risalto ed abbiamo mantenuto la nostra identità pur giocando con Avellino, Brindisi e Pesaro una pallacanestro diversa». C’è anche l’occasione per chiudere, definitivamente, il discorso Fitipaldo (stasera il suo Galatasaray gioca contro Milano, prossimo avversario dell’Orlandina, in Eurolega ndc). «La cessione di Fitipaldo – prosegue Venza – è stata una grande occasione per noi e per lui, adesso si sta inserendo Ivanovic che tutti speriamo possa fare bene». Inizia domenica il girone di ritorno con l’obiettivo dei playoff: «Prima di vedere se possiamo aspirare ai playoff- dice Venza -dobbiamo anche pensare che, al “Pala Fantozzi”, seppur in striscia aperta di sette vittorie di fila, dovranno venire seconda, terza e quarta in classifica, cioè Venezia, Avellino e Reggio Emilia e una squadra, come Trento, sempre difficile seppur non brillante come nei due tornei passati. Però c’è grande ottimismo perché la squadra è buona e speriamo di avere presto tutti gli effettivi, compreso Nicevic». Nove anni dopo sarà ancora Final Eight tra meno di un mese. «Un risultato di grande prestigio e andremo a Rimini sereni e vogliosi di fare il meglio possibile. Però non ci sono in palio due punti, non avremo niente da perdere e, in una partita secca, tutto può succedere». La trasferta di Milano non sarà una gita fuori porta: «Assolutamente. Andremo per giocare la nostra miglior gara possibile con un avversario che non è in un momento ideale ma che, in Italia, è primo in classifica e resta la logica favorita per lo scudetto». Il presidente Enzo Sindoni, oltre un mese fa, al nostro giornale disse : “Lavoriamo per stabilizzarci in Serie A”. Su quali basi? «Con una sempre maggiore solidità economica e nella continua ricerca di prospetti di giocatori interessanti e futuribili in un progetto tecnico che abbia continuità negli anni e possa permettere anche in futuro di realizzare altre operazioni come quella di Fitipaldo». Altre news su www.exclusivemagazine.it

LA VIOLA REGGIO CALABRIA UFFICIALIZZA MARCO LAGANA’

Viola Reggio

La Viola Reggio Calabria comunica di aver raggiunto per la stagione in corso l’accordo con Marco Laganà. Playmaker, altezza 197 cm, il grande talento reggino non ha bisogno di presentazioni proprio nella sua terra, dove ha scelto di ritornare con enorme entusiasmo, con orgoglio e da protagonista: proviene dalla massima divisione di A1, dove ha giocato nella Pallacanestro Cantù, Pallacanestro Biella e Pallacanestro Reggiana. Il neo giocatore della Viola Reggio Calabria ha inoltre avuto esperienza con la maglia della nazionale italiana: nel 2009 ha partecipato con l’Under 16 alla European Championship che si è svolta in Lituania, ha giocato con l’Under 20 nel 2012 in Slovenia e nel 2013 in Croazia, dove è stato capitano della rappresentativa italiana e vincitore del torneo. SCHEDA TECNICA  COGNOME: LAGANÀ NOME: MARCO DATA DI NASCITA: 05/01/1993 LUOGO: MELITO DI PORTO SALVO (RC) RUOLO: PLAYMAKER ALTEZZA: 197 CM PESO: 80 KG Altre news su www.exclusivemagazine.it

GABRIEL JESUS SI PRESENTA: “GUARDIOLA IMPORTANTE PER ME”

Gabriel Jesus

Direttamente dal sito di Alfredo Pedullà: Il Manchester City, attraverso i propri canali di comunicazione ha ufficializzato l’arrivo di Gabriel Jesus, attaccante classe 1997, proveniente dal Palmeiras. Queste le prime parole del brasiliano: “Sono stato molto contento che i tifosi sono curiosi di vedermi all’opera. Il Manchester City è un club che lotta sempre per vincere tutte la competizioni: questo è stato un fattore importante per la mia scelta, così come lo è stato il manager Guardiola e tutta la squadra. Il mio sogno è quello di vincere tanti trofei con la maglia del City. Il numero di maglia 33? E’ il numero che ho indossato da quando sono diventato professionista, ho intenzione di indossarlo per molti anni”. Altre news su www.exclusivemagazine.it

CHE LAMEZIA! VAL GALLICO ASFALTATO NELLA SFIDA AL VERTICE

Lamezia

BASKETBALL LAMEZIA – VAL GALLICO 100-60 (15-21, 41-34, 66-47) LAMEZIA: G.Bosone, Piccione, M.Bosone, Ragusa, Rubino 11, Fragiacomo 4, di Gennaro 15, Gaetano 12, Longoria 26, Lazzarotti 2, Saladino, Monier 30. Coach Ortenzi ass. Desumma VAL GALLICO: Romeo 4, Messineo, Neri, Sant’Ambrogio, Bellantone, Fiorillo, Suraci 16, Vazzana 5, Sergi, Laganà 14, Barrile 13, Viglianisi 8. Coach Polimeni ass. Pellicanò ARBITRI: Nocera – Micino.     Lamezia vola e annichilisce l’ex capolista Val Gallico infliggendogli 40 punti di scarto. Inizio equilibrato con gli ospiti che dopo un’inizio un po stentato trovano le misure giuste e chiudono avanti la prima frazione grazie alla coppia di lunghi Laganà- Suraci. Lamezia torna subito a in controllo del match trascinata da Longoria e Monier in attacco e da una maxi prestazione di Fragiacomo che chiude il match con 5 stoppate. Lamezia va al riposo lungo avanti di 7 lunghezze. Il terzo quarto dei giallo blu è devastante. Gaetano vola su ogni rimbalzo, di Gennaro cattura tantissimi palloni e Rubino prende le misure dall’arco. Le due squadre vanno all’ultima pausa con un distacco di 19 punti. Il quarto periodo è uno spettacolo. Il palasparti è una bolgia e i lametini si caricano con l’entusiasmo dando i colpi del ko all’avversario. Monier è incontenibile e ne firma 30, Longoria lo insegue a quota 26 e di Gennaro a quota 15. In casa Val Gallico doppie per Suraci, Laganà e Barrile. Lamezia torna in vetta alla graduatoria dopo questa esaltante e nettissima vittoria. Altre news su www.exclusivemagazine.it!

RUGBY: DUE PRINCIPATI CAMPIONE D’INVERNO!

Rugby

Il recap ufficiale della gara: Si ferma a Cercola, la lunga serie di successi del Rugby Due Principati, che dopo otto vittorie consecutive, rallentano la marcia, costretti al pareggio da un indomito Rugby Vesuvio. Partita vietata ai deboli di cuore, quella del Caravita, dove nell’arco dei due tempi disputati, i protagonisti in campo hanno regalato ai presenti, un’altalena di emozioni, rendendo il match pieno di significativi contenuti, lasciando un bel messaggio, ricco di aggressività, tatticismo e voglia di dimostrare di prevalere sull’ avversario, ingredienti gustosi e nutrienti per chi ogni giorno mangia pane e rugby. Alla fine, la prima e la seconda forza del torneo di serie C2, raggruppamento campano/molisano, dopo una lunga battaglia, si son divise la posta, patta e pari come si diceva una volta, la franchigia irpino/salernitana nella prima frazione di gioco, è stata quella che ci ha provato con più intensità, riuscendo a passare per ben tre volte in vantaggio, con i padroni di casa, abili e spregiudicati a rimanere in partita, 13-17, il risultato prima del riposo. Poi nella ripresa dopo aver fallito in più di un’occasione il colpo per mandare al tappeto i partenopei, hanno subìto il ritorno del Vesuvio, il quale è riuscito a ribaltare il risultato, andando a segno in due circostanze, portandosi a più otto(25-17), quando mancavano sette minuti al termine. Fosse finita in quel momento, i ragazzi di mister Tagle avrebbero portato a casa cinque punti, mentre i Principi sarebbero tornati a mani vuote, invece i verde/granata, si sono ricordati che fino ad ora la capolista del campionato, dati alla mano, erano loro e hanno tirato fuori gli artigli, graffiando i locali in due circostanze, riuscendogli a rovinare il pomeriggio, accorciando prima con la meta di Crispino(25-22), trovando il pareggio poi con il piazzato di Maglio, proprio quando le lancette dell’orologio stavano compiendo il loro ultimo giro, meritandosi i tre punti, due per il pareggio ed uno per il bonus offensivo, stesso bottino raccimolato dai locali, del resto. Il pari sta più che bene al sodalizio del Presidente Sbozza, che riesce a tenere a distanza di sicurezza la compagine napoletana(sette punti), salva l’imbattibilità che dura dall’inizio del torneo(otto vittorie ed un pareggio) e gli regala il titolo virtuale di campioni d’inverno. Soddisfatto a metà, il direttore tecnico dei Due Principati: Maurizio Cascone, che applaude entrambe le formazioni per l’avvincente partita disputata, ma si rammarica con i suoi, per non essere stati capaci di chiudere la gara : “Credo che chi abbia avuto la fortuna di vedere il match di oggi, non se ne sia andato a casa annoiato, abbiamo assistito ad un incontro di rugby, che molto probabilmente neanche nella categoria superiore si riesce a guardare, entrambe le squadre se la sono giocata a viso aperto, meritando la posizione di classifica che occupano. Peccato non essere riusciti a spuntarla, ritengo che per almeno cinquanta minuti la partita l’abbiamo fatta noi, ci è mancato quel pizzico di cinismo e di lucidità ad inizio ripresa, quando il Vesuvio mi è sembrato in difficoltà, che non ci ha permesso di chiudere il match, poi loro sono stati bravi a riorganizzarsi, riuscendo a farci arretrare il nostro baricentro, ribaltando il risultato, fortuna che negli ultimi minuti siam stati capaci di riprenderci, almeno in parte, quello che avevamo costruito fino a quel momento – ha poi continuato, soffermandosi sull’importanza di questo pareggio, che consente ai Principi di chiudere in testa al giro di boa, ma li costringe a disputare un girone di ritorno, senza cali di tensione, visto la pericolosità dimostrata dal Vesuvio, oramai unica pretendente alla vittoria finale – E’ insolito, un pareggio nel mondo del rugby, credo che in tre anni di Due Principati sia il secondo, ne ricordo uno con l’Afragola in C1, 17-17 nel marzo 2015, per noi era importante non uscire sconfitti da questo incontro, sicuramente ci consentirà di tenere il Vesuvio a distanza di sicurezza, ma allo stesso tempo ci spinge a disputare il girone di ritorno con ritmi ancora più alti, nel girone di andata pur vincendo otto partite, abbiamo lasciato diversi punti per strada, qualora volessimo davvero essere primi in classifica anche il 29 aprile, dobbiamo impegnarci tutti a fare qualche sacrificio in più, allenandoci con più impegno e professionalità, ed imparare in partite come queste ad essere, rugbisticamente parlando, più feroci e spietati“. Fischio d’inizio posticipato alle ore 15:00, le precipitazioni nevose, abbattutesi specialmente in Irpinia, avevano causato più di un disagio per raggiungere il Caravita di Cercola, giornata fredda e piovosa, terreno in pessime condizioni, ha diretto l’incontro il signor Michele Giannattasio, davanti ad un centinaio di infreddoliti spettatori. L’esperto tecnico salernitano, ritrova Salvarezza, il capocannoniere dei Principi dello scorso torneo(16 centri per lui) fuori sede per lavoro, in questo periodo natalizio, è rientrato alla base, e si è subito mostrato pronto a ricominciare l’avventura con i Due Principati, così come era stata interrotta quest’estate. Cascone, fino all’ultimo indeciso se già impiegarlo, gli trova un posto nei centri, insieme a Marino, Napoli e Pastore le due ali, Maglio l’estremo, completano la linea dei 3/4, guidati dall’apertura Leo, mischia affidata a Cinquanta, piloni Moccaldi e D’Ardia, tallonatore Della Rocca, in seconda Rago e Gargaro, Crispino e Sellitto i due flanker, con capitan Zizza al centro. L’inizio è di marca ospite, che sin dalle prime battute, prova ad imporre il proprio ritmo ai dirimpettai, all’8′ Marino scappa sulla sx, Pastore lo segue, riceve l’ovale, ci sarebbe spazio nei pressi della bandierina, ma il crazy horse di Vietri, opta per l’inserimento tra le vie centrali, dove la difesa vesuviana non lo lascia passare. E’ il preludio al primo vantaggio dei verde/granata, manco a dirlo, a siglarlo è proprio Salvarezza, l’ariete del Mandamento, al 10′ va a disturbare un calcio di spostamento dell’estremo di casa sul lato sx, riesce a smanacciare la palla che rimbalza nei pressi dell’area di meta, la sua rapidità gli permette di avventarsi per primo sull’ovale, concludendo la sua fuga, con un tuffo, per la prima meta di giornata, distanza proibitiva per Maglio, che