VIRTUS SEGAFREDO: IL DERBY E’ UFFICIALMENTE SOLD-OUT

BIGLIETTI PER IL DERBY104: SOLD OUT! Virtus Pallacanestro comunica che tutti i biglietti dei settori destinati ai tifosi bianconeri per il derby numero 104 tra Virtus Segafredo e Fortitudo Kontatto, in programma il 6 gennaio 2017, sono esauriti in ogni ordine di posti. Virtus Pallacanestro ringrazia di cuore gli abbonati, i club dei tifosi e gli sponsor che esercitando i loro diritti di prelazione hanno permesso il raggiungimento di questo traguardo eccezionale. Daremo vita a una grande sfida in una cornice di pubblico fuori del comune, che nobiliterà il ritorno del Derby di BasketCity dopo un lungo periodo di assenza. Si comunica che, conseguentemente, la biglietteria della sede Virtus non riaprirà per la vendita nella giornata di domani e nei giorni seguenti.

IBRA: “IL PALLONE D’ORO LO AVREI PORTATO A MESSI”

Qui le parole dello svedese: Zlatan Ibrahimovic non smette mai di stupire. L’attaccante svedese del Manchester United, intervenuto ai microfoni di Espn Argentina, ha commentato così l’ipotesi di una sua vittoria del Pallone d’Oro: “Se mi avessero dato il Pallone d’Oro, quest’anno o in qualsiasi momento, il giorno dopo l’avrei portato personalmente a Leo Messi. Il suo talento è tutto naturale, mentre Cristiano Ronaldo è il frutto di lavoro e sacrificio“.

TREOFAN BATTIPAGLIA: L’ANNO FINISCE CON LA SCONFITTA CONTRO SCHIO

Dopo aver sfiorato l’impresa a Ragusa, questa volta invece la Treofan Battipaglia non può nulla contro il Famila Schio. 60-94 sarà il punteggio al quarantesimo allo Zauli nell’ultima gara dell’anno. Una vittoria che non è stata mai in discussione, perchè dopo cinque minuti le ospiti si mettono già a distanza di sicurezza. I 6 di Zandalasini ed i 5 di Sottana costruiscono il momentaneo 5 a 14. Di Anderson e Bestagno, invece, i canestri dell’allungo definitivo portato a termine a fine primo quarto. Un paio di giocate di Sotiriou in avvio secondo periodo, nel pitturato e dal perimetro, non bastano a dare una scossa. La tripla di Ress al 13′, che vale il 17-39, obbliga Riga ad interrompere velocemente la partita. Al rientro c’è la novità Tagliamento che, per la prima volta, ritorna allo Zauli da ex dopo due anni vissuti alla PB63 (per lei anche una targa ricordo consegnata nell’intervallo della gara).  Persa qualsiasi speranza nel primo tempo, la Treofan cerca però di reagire nella ripresa. L’intensità è lontana parente della precedente e qualcosa di differente si vede finalmente sul parquet. 18 i punti realizzati nella terza frazione, eguagliando quasi l’intero parziale personale prodotto nei primi venti minuti (top scorer finale Williams con 19 punti). Ma ovviamente non basta, nel quarto quarto da segnalare l’esordio con assist di Rauti: “Affrontavamo una super squadra che, nonostante alcune assenze, ha fatto vedere tutto il proprio valore, noi di contro non siamo riusciti a ripeterci dopo Ragusa – il parere di Massimo Riga -. È comunque un girone di andata che ci ha fatto crescere, le ultime giornate l’hanno dimostrato in modo evidente. Ed è da qui che dobbiamo ripartire, augurandoci di riavere presto a disposizione Andrè e Trimboli“. Ora qualche giorno di riposo prima di ritornare in palestra per iniziare a preparare i primi impegni del nuovo anno, Coppa Italia con Napoli e campionato con Venezia. TREOFAN BATTIPAGLIA-FAMILA SCHIO 60-94 (12-28, 23-62, 41-75) Treofan: Orazzo, Chicchisiola, Porcu 3, Verona 7, Policari 3, Williams 19, Trucco 4, Diouf ne, Vella ne, Pascalau 6, Sotiriou 18, Rauti. Coach: Riga Famila: Martinez 11, Bestagno 18, Miyem 11, Tagliamento 4, Anderson 11, Masciadri 9, Zandalasini 14, Sottana 11, Ress 5, Macchi ne. Coach: Mendez

LA SORPRESA ITALIANA: SORIANO CERCATO DA BARCELLONA E ATLETICO

Riportiamo dal sito ufficiale di Alfredo Pedullà: Svariati portali europei stanno rilanciando l’indiscrezione diffusa da Marca nelle scorse ore, in aderenza alla quale due grandi di Spagna avrebbero posato gli occhi su Roberto Soriano, il centrocampista ex Samp che sta facendo benissimo nella Liga tra le file del Villarreal. I top club in questione, secondo l’autorevole quotidiano iberico, sarebbero Barcellona e Atletico Madrid.

MACHEDA: “CERCAVO UNA SOCIETA’ SERIA COME IL NOVARA”

Riportiamo la notizia dal sito ufficiale di Alfredo Pedullà: In casa Novara, presentazione di Federico Macheda, ultimo arrivato in maglia azzurra. Queste le sue dichiarazioni in conferenza stampa: “Ho scelto Novara perché cercavo una società seria e le prime impressioni sono state subito ottime. Arrivo con umiltà perché questo per me deve essere una sorta di anno zero. Voglio ricominciare grazie al Novara. Non ho mai fatto la Serie B, che sto scoprendo come un campionato tosto. L’ultima stagione negativa? L’infortunio mi ha condizionato molto e con il Cardiff non è andata molto bene. Ferguson? L’ho sentito un mese fa e mi ha fatto molto piacere che fosse interessato al mio futuro. Se mi sento di aver fallito in premier League? Non penso. Il mio sogno era debuttare in quel campionato e alla fine ho fatto molto di più. Ho fatto 45 partite con il Manchester United, ho vinto una Premier e ho giocato in Champions League. La mia condizione? Mi sento abbastanza bene. La schiena sta bene e sono a disposizione del mister”.

ATALANTA: NESSUNA CESSIONE A GENNAIO!

L’Atalanta blinda i suoi gioielli: Priceless, senza prezzo. E non è lo slogan di una nota pubblicità, ma la risposta che l’Atalanta ha dato in copia ai grandi club. A Zingonia c’è un grande cartello appeso: “Andrea Petagna non si vende, a nessuna cifra”. Curioso per chi, fino a pochi mesi fa, faticava in Serie B. Dopo la crescita nel settore giovanile del Milan, Petagna ha cominciato il giro d’Italia in prestito: a Latina non giocava, a Vicenza neppure, all’Ascoli pochissimo. E nell’estate del 2015 non lo voleva nessuno. In A o in B, neppure in prestito. Neppure con tutto l’ingaggio interamente pagato dal Milan. Adesso si è preso la Serie A ed i grandi palcoscenici con l’Atalanta, l’unico club a credere in lui e, adesso, ha raccoglierne i frutti. Paloschi e Pinilla, tutti in panchina. “P” vittime di un’altra “P”: Petagna. Perché adesso gioca lui, solo e soltanto lui. Titolarissimo di Gasperini, gioiello incedibile per l’Atalanta. Percassi, Sartori e Marino neppure si siedono a parlare, oggi per loro Petagna non ha prezzo. Nessuna possibile trattativa, né per la cessione né per un’opzione sul futuro trasferimento. Perché per la Dea Petagna ha caratteristiche uniche in Italia, perché è giovane e perché quando Gasperini lo metterà in condizione di fare gol (è soddisfatto, l’allenatore nerazzurro, visto che per adesso gli chiede solo corsa, lotta e sportellate e meno presenza in area di rigore), segnerà. E il suo prezzo schizzerà in alto. La corte di Juve, Inter e Monaco – E sorrideranno a Bergamo, dove per adesso Petagna è più che incedibile. Non ha prezzo. Contrariamente a quanto fatto per Caldara e Gagliardini, l’Atalanta per il suo bomber neppure si siede. E le richieste non sono mancate, visto che più di qualche informazione nei giorni scorsi l’hanno chiesta Juventus, Inter e Monaco. Mica male per questo ragazzone scuola Milan che in B non giocava e che adesso si è preso la A, l’Under 21, una convocazione di Ventura per lo stage ed un’etichetta. “Incedibile”. Anzi, priceless. Senza prezzo.

BALOTELLI: ROSSO DI RABBIA, UN PO’ PIU’ GIUSTO!

Ecco com’è andata: Mario Balotelli espulso nel turno infrasettimanale di Ligue 1: è la seconda volta nel campionato francese, era già accaduto a Lorient in ottobre. Nella 19ª giornata, il Nizza pareggia 0-0 a Bordeaux e vede scendere a 2 punti il vantaggio sul Monaco. Il Psg è a -5. Balotelli gioca una buona gara, ma rimedia un cartellino rosso evitabile su Lewczuk in pieno recupero. L’episodio è un po’ controverso: i due vengono a contatto durante un’azione di gioco e Mario tocca l’avversario prima con la gamba e poi con la mano destra, senza però dare l’impressione di lasciarsi andare a un gesto violento. Tra l’altro, è l’italiano il primo a subire il colpo nell’inseguimento al pallone. L’arbitro è di parere opposto, Balo sorride ed esce, lanciando la maglia ai tifosi che lo applaudono. Il Nizza chiude addirittura in nove uomini: rosso anche a Belhanda.

BUNDESLIGA: IL BAYERN VINCE CONTRO IL LIPSIA ED E’ PRIMO!

Il recap della partita: Ancelotti recupera Robben e lo schiera dal 1’, sulla fascia opposta Douglas Costa, decisivo domenica contro il Darmstadt. Restano in panchina sia Ribery che Müller. Inizialmente il Lipsia prova a colpire in velocità: Werner sfonda sulla destra e riesce a mettere una bella palla tagliata in mezzo, ma Poulsen è leggermente in ritardo. L’esperienza del Bayern però viene fuori subito e la squadra di Ancelotti prende il controllo di campo e gioco. Al 14’ Douglas Costa dalla sinistra mette un pallone pericolosissimo nell’area piccola, ma Robben viene anticipato. Al 17’ il gol. Su cross di Lahm, Lewandowski colpisce il palo, il rimpallo favorisce però Thiago Alcantara che fa 1-0. Passa un minuto e Douglas Costa va al tiro, colpendo però ancora il palo. Già al 25’ il 2-0. Keita perde ingenuamente palla nella propria trequarti, Vidal serve Lewandowski, il polacco allarga per Thiago che a sua volta premia la sovrapposizione di Xabi che segna con bel tiro a incrociare. Al 30’ la partita si chiude definitivamente. Follia di Forsberg che falcia da dietro Lahm partito in contropiede, colpendolo sul polpaccio. Rosso diretto. Al 44’ Hummels cerca Douglas Costa con un lancio lungo, il brasiliano si trova solo contro Gulacsi che lo butta giù: rigore, che Lewandowski trasforma. Nella ripresa Ancelotti decide di risparmiare Robben e mettere dentro Ribery: la più bella azione del francese arriva all’85, ma la sua conclusione si stampa sulla traversa e rimbalza sulla linea. Il Bayern, concentratissimo, controlla con facilità anche in tutta la ripresa, creando diverse palle gol (Lewandowski, Bernat e Douglas Costa), e senza andare mai in sofferenza. Come fa una grande, come fa chi non ha la pancia piena nemmeno dopo 4 campionati vinti in fila. Ancelotti scappa a +3, ma la dimostrazione di forza di oggi vale molto di più.

SIDIGAS AVELLINO, SACRIPANTI: “VITTORIA FRUTTO DI INTENSITA'”

Qui le parole riportate dal sito ufficiale della Sidigas Avellino: Vittoria in casa per la Sidigas Avellino che conquista due punti importanti contro il Cibona Zagabria. In sala stampa Coach Sacripanti rimarca la soddisfazione dell’approccio e l’intensità dei suoi giocatori per tutta la durata della gara: “Sono molto felice per la vittoria, soprattutto perché abbiamo giocato 40 minuti di grande intensità. In questa partita abbiamo dovuto applicare alcuni cambi nelle rotazioni per via dell’assenza di Cusin. Sono soddisfatto perché la squadra ha risposto bene ai cambiamenti applicati. Bisogna essere contenti per il ritorno di Avellino in Europa, è un grande orgoglio sia per la società che per i tifosi. Penso che le persone siano felici di aver assistito a una gara di questo livello, sicuramente non siamo perfetti, ci manca ancora qualcosa, alcuni giocatori peccano di esperienza, ma dall’inizio della stagione abbiamo fatto grandi passi in avanti. Sono due punti davvero importi. Ci tengo a sottolineare, inoltre, la dedizione dei miei ragazzi, stanno mettendo tutto l’impegno possibile dando sempre il massimo”.