L’intervista rilasciata a TuttoSport:

“Affronto i bianconeri dal 1996″ – dichiara Montella nel corso di un’intervista concessa a Tuttosport – “Sono stato nelle piazze in cui si sente maggiormente la rivalità con la Juventus, come Roma e Firenze. Tuttavia non mi sono mai iscritto al partito di chi odia i bianconeri. Poi odio è una parola grossa: vincono più degli altri, logico che tutti vogliono batterla. Scansarsi? Buffon è stato mal interpretato e quando affronti la Juventus c’è sempre uno stimolo in più. Vincere sarebbe bello, per la squadra, per Berlusconi, per me. Abbiamo già battuto i bianconeri, ma sarà una Juventus molto diversa da quella che abbiamo affrontato in campionato. Ma non voglio dare vantaggi. Non vi dico se e come cambierò il Milan. La Juventus non è solo Higuain. Dybala, ad esempio, è uno dei migliori al mondo”.

Il Milan è pronto? “Devo ringraziare chi mi ha preceduto. Andrò a Doha a giocarmi la finale grazie a Mihajlovic e Brocchi e ai giocatori che c’erano un anno fa. Milan poco abituato alle finali? Non è vero, ha giocato la fina di Coppa Italia della scorsa stagione e in campionato stiamo affrontando molte gare come se fossero una finale. Anche con la Roma la mentalità era quella e, a parte il risultato, i ragazzi mi sono piaciuti. Berlusconi? Alcuni consigli sono molto interessanti, ma la quotidianità ce l’ho io e quindi ascolto ma valuto nella sua interezza. Non è sbagliato dire che quelli davanti possono giocare come dice lui. Però ci sono anche gli altri da valutare”.

Tre anni e mezzo fa ci fu la magica rimonta, Fiorentina-Juventus 4 a 2: “Fu la partita più emozionante per tutto l’ambiente viola, una cosa mai vista. La Juventus non aveva mai incassato tre gol invece noi in poco più di un quarto d’ora glene facemmo quattro. Fu una cosa magica”. Formazione: “Bonaventura è recuperato, Bacca il nostro bomber. Non ho le statistiche esatte delle altre squadre, ma penso che un po’ tutti nel calcio di oggi cambino con frequenza. Non esiste più una ‘formazione tipo’ “. In chisura d’intervista si parla anche di mercato: “L’obiettivo è migliorare, poi vedremo cosa offre il mercato. La società è forte e competente, ma io non mi faccio domande sul futuro. Preferisco stare fermo sul presente”.