BALOTELLI: “PALLONE D’ORO NON IMPOSSIBILE”

PALLONE D’ORO — Dalla Francia all’Olimpo del calcio mondiale. Balotelli non ha dubbi su chi siano i migliori calciatori al mondo: “Ronaldo e Messi. Nessuno è come loro”, ha detto il 26enne. E poi l’affondo. “Ma se faccio una buona stagione, senza infortuni e concentrato, non è impossibile per me per vincere il Pallone d’Oro”. MILAN, VECCHIO AMORE — Una stagione da protagonista in Ligue1 ma con l’Italia sempre nel cuore. Balotelli non ha infatti escluso un suo ritorno in Serie A. “Sono sempre stato un tifoso del Milan, anche se ho giocato per l’Inter. Poi mai dire mai, ma all’Inter è molto complicato. Se dovessi tornare in Italia, penso al Milan”, ha concluso Balotelli. Ma sul futuro non si sbilancia: “Ora voglio provare a vincere il campionato qui. Poi quando l’anno sarà finito vedremo”. IL NIZZA PERCHÉ… — Non solo gol. Balotelli ha parlato anche dei motivi che lo hanno spinto ad accettare il Nizza quest’estate. “Volevo provare un nuovo campionato. Non avevo mai giocato in Francia. Ho deciso di venire qui perché il loro modo di giocare è incredibile ed è una squadra che ha futuro”. Ma nella scelta del club che non vince in Ligue1 dal 1959, c’è anche altro. Balotelli non ha mai nascosto la sua predilezione per le città di mare, e così la scelta di Nizza, dice, “è stata dovuta anche al meteo”, ha scherzato Balotelli. Primo in classifica con 39 punti, insediato solo da Monaco e Paris Saint Germain, il Nizza sta guidando il campionato a suon di gol e vittorie. Domenica c’è l’attesissimo big match contro il Psg di Verratti e Balotelli non ha nascosto di volerlo vivere da protagonista: “Io mi sento bene, ma dipende dall’allenatore”. FAVRE VS MANCINI — “Favre ha un ottimo carattere. Lui sa come trattare con i giocatori giovani. Mi piace molto”. Mancini? “E’ speciale per me, perché è il primo che ho incontrato, ma penso che Favre sia uno dei migliori allenatori che ho avuto. Lavora molto sulla tattica, per migliorare il mio movimento e la corsa”, ha aggiunto la punta. “Voglio diventare un giocatore migliore davanti alla porta. Spero di poter segnare molti gol con lui”.

INTER: ANSALDI CARICA LA SQUADRA!

L’Inter si prepara alla gara contro lo Sparta Praga, domani sera San Siro sarà teatro del saluto dei nerazzurri all’Europa League. Contro l’Hapoel Beer Sheva la squadra di Pioli è già stata eliminata con un turno d’anticipo ma l’ultima partita nella competizione europea potrà servire all’allenatore per trovare nuove soluzioni anche in vista del campionato. Vincere aiuterebbe l’Inter a cancellare l’ultimo ko di Napoli e dal punto di vista mentale darebbe segnali positivi per i prossimi impegni. Così il difensore argentino Cristian Ansaldi ha presentato la gara in conferenza stampa: “Perché la squadra non è continua? Abbiamo avuto un po’ di alti e bassi e quella di domani sera per noi sarà una nuova occasione. Dobbiamo vincere per ritrovare fiducia e cancellare la brutta figura di venerdì sera a Napoli”. “Potremo giocare anche a tre dietro – ha aggiunto – tutti noi siamo pronti per giocare come l’allenatore ci chiederà, siamo qui per fare sempre il meglio. Siamo consapevoli di vestire la maglia dell’Inter, sappiamo quanto è importante vincere sempre non solo per i tifosi ma anche per tutto il gruppo. Quando sono arrivato qui, in una grande squadra, mi aspettavo che tutto fosse più facile; ma ho capito che le esigenze sono sempre maggiori. In un club come il Genoa la mentalità è molto diversa, all’Inter dobbiamo pensare di vincere ogni match, sia n campionato che nelle coppe. Quest’anno qui è cambiato tutto e gli obiettivi ora sono un po’ diversi”.

ZIDANE: “NON VORREI INCONTRARE LA JUVE”

Per ragioni di cuore e per la sua forza. Ecco i motivi per cui Zinedine Zidane preferirebbe non incontrare i bianconeri negli ottavi di finale di Champions League. “Se vorrei evitare la Juve agli ottavi? Non la vorrei incontrare ma non possiamo fare niente. Vedremo il sorteggio cosa dirà”, ha detto il francese a Mediaset Premium. FENOMENI — Dybala e Higuain sono paragonabili a Benzema e Cristiano Ronaldo? “Sono tutti bravi, sono due grandi giocatori così come i nostri. Ma non voglio fare paragoni. Se farei uno scambio per avere Dybala? No, la Juve ha i suoi giocatori e noi abbiamo i nostri”, ha conclusoZida

CUORE NAPOLI: IL PRE-PARTITA DELLA GARA CONTRO TERAMO!

Pre-partita Teramo Basket 1960 – Cuore Napoli Basket Pronto a tornare subito in campo il Cuore Napoli Basket, infatti la squadra di Coach Ponticiello sarà di scena a Teramo per il turno infrasettimanale del campionato di Serie B. Quella di Teramo è la prima delle due trasferte consecutive settimanali, infatti i ragazzi del Presidente Ruggiero giocheranno anche sabato a Cassino. Due test difficili per gli azzurri, ma niente sembra essere impossibile per i partenopei, che hanno vinto nove delle prime dieci partite disputate. Teramo è all’ottavo posto, con un record di 5 vittorie e 5 sconfitte, ma la classifica non deve ingannare, infatti i padroni di casa hanno ben figurato sia con Palestrina che con Valmontone, andando anche a vincere in un campo difficile come quello di Scauri. Quindi guai a sottovalutare la squadra di Coach Bianchi, che ha in Tessitore il miglior realizzatore della squadra (17.6 punti di media). Occhi puntati anche sull’ala Papa, ex Roseto (A2), che sta viaggiando con una doppia doppia di media: 12.5 punti e 11 rimbalzi di media. Napoli è saldamente il miglior attacco con 84.8 punti di media, 73.3 quelli di Teramo invece, che ne subisce 68.5 contro i 71.7 degli azzurri. I migliori realizzatori azzurri invece sono Visnjic (16.8 punti) e Barsanti (16.6 punti). Sopra i 15 punti di media anche il duo Nikolic-Maggio. Una partita che vale molto per entrambe le squadre, Napoli vuole continuare a vincere per mantenere il primato, mentre Teramo è chiamata alla vittoria per rilanciarsi in classifica. Palla a due, domani, alle ore 18.00 al PalaScapriano di Teramo.

JUVENTUS: CHE JOYA!

Quando giochi contro una squadra troppo più scarsa di te, a fine partita diventa logico parlare solo di note positive. Anche se la serata finisce di completare un’urna tremenda per la Juventus, che pur avendo vinto il proprio girone lunedì prossimo pescherà una rivale dal complicato (Porto) al tremendo (Real, Bayern, in parte City). CERTEZZA RUGANI — Seconda partita consecutiva da titolare in Champions, primo gol nella competizione più importante. Il secondo in cinque giorni dopo quello all’Atalanta, sempre di testa. Il “futuro della difesa bianconera” ha ormai concluso l’apprendistato. Il suo linguaggio del corpo è cambiato: meno timido, più sicuro e disinvolto con la palla tra i piedi. La Dinamo non è esattamente il Barcellona, e nemmeno il Torino. Lui però si mostra sicuro in ogni intervento. Daniele Rugani festeggia con Higuain dopo il gol del 2-0 definitivo. Ansa RIECCO HIGUAIN — Tra episodi, qualche errore e un infortunio non segnava dal 2 novembre, proprio in Champions (rigore col Lione). Il Pipita gioca una partita normale, inferiore a quella del compagno di reparto Mandzukic, con cui però mostra un’intesa sempre più efficace. Ma un campione come lui quando ha la palla buona non sbaglia due volte: in avvio di partita grazia Livakovic, nella ripresa lo punisce. MARCHISIO ALTRA MUSICA — Rivedere il Principino a ottimi livelli era condizione necessaria affinché la manovra della Juve scorresse più liscia, più gradevole ed efficace allo stesso tempo. La condizione dopo il lungo infortunio inizia a diventare buona: così Marchisio torna al top in un momento importantissimo della stagione. Credits: Gazzetta