KIMONO, A TU PER TU CON LA VINCITRICE DEL CONCORSO “NEW YORK CANTA 2023” – INTERVISTA ESCLUSIVA

Ciao Kimono, ti vedo collegata dalla tua cameretta, dove ti trovi al momento? Sono a Milano, ormai ci abito da tre anni, praticamente dopo X-Factor mi sono trasferita. Questo è lo studio che abbiamo creato io e Maestro in casa, è stato costruito da noi, prima era tutta una stanza grande, noi abbiamo fatto proprio i muri, tutto da soli. In una settimana abbiamo tirato su questo studio fai da te in casa. Tu però sei marchigiana, di Civitanova Marche, come è stato andare a vivere in una grande città come Milano? Beh, diciamo che appena arrivata a Milano ero super felice perché vengo da una città di provincia più piccolina in cui naturalmente anche la mentalità era un po’ chiusa dal punto di vista musicale. Ho avuto invece la fortuna di avere due genitori che mi hanno sempre sostenuto, sempre spinta a credere nei miei sogni, a non stare ad ascoltare quello che dicono gli altri ma seguire semplicemente quello che sentivo. Appena mi sono trasferita, mi sono ritrovata in questa casa piena di artisti. La cosa bella è stata che ho passato la quarantena in questa nuova famiglia che si è creata, piena di ragazzi. C’è chi fa musica, chi disegna, chi costruisce; quindi, siamo una casa d’arte e durante tutta la quarantena abbiamo sempre fatto musica, ci siamo sempre stati tutti, insieme, uniti. Finalmente mi sono ritrovata in un posto con delle persone che condividevano il mio stesso sogno, il mio stesso obiettivo, quindi questo è stato sicuramente bellissimo, uno dei ricordi più belli che ho appena arrivata. Come hai vissuto il periodo della quarantena, dopo aver vissuto già per mesi in quella sorta di bolla che è X-Factor? Sono stati due anni di chiusura che però sono serviti moltissimo, io perlomeno ne ho approfittato per lavorare su me stessa che è una cosa che consiglio in generale a tutti, non dal punto di vista esteriore ma proprio dal punto di vista interiore, imparare ad osservarsi, imparare ad amarsi, imparare un po’ a lottare con questa mente che ci tiene sempre in ostaggio, da qui nasce il mio ultimo brano. Io ho la fortuna di poter esprimere quello che sento tramite la musica, magari sto male, ho dei pensieri, posso esprimerlo e buttarlo fuori mentre molte persone non hanno la mia stessa possibilità. La musica ha questo grande potere curativo, questo potere di farci sentire tutti connessi, questo potere di unità; quindi, spero con le mie canzoni di poter far sentire meglio qualcuno. In “Tempesta” avevo osservato la sofferenza psicologica più dal punto di vista del singolo, relativamente agli attacchi di panico che ho vissuto anche io in prima persona; invece, in “In ostaggio” si osserva più la sofferenza psicologica nella relazione. Il brano è un po’ un dialogo e sembra parlare di una relazione tormentata che in realtà non è una relazione con una persona. Poi ognuno la può interpretare a seconda della sua esperienza, ma nel mio caso questo è un dialogo che ho con la mia mente di cui mi sento ostaggio. C’è questa mente che ci riempie di pensieri e distorce la realtà mettendoci dei filtri, che sono dati dalle nostre esperienze di vita e che non ci permettono di vedere la realtà per quella che è. È sempre distorta, non è mai pulita e io devo riuscire a stare con quello che c’è nonostante la mente cerca di bombardarmi di pensieri. Hai fatto X-Factor a 16 anni, quanto ti è pesato da un punto di vista psicologico un programma del genere a un’età così delicata? Lì per lì ho vissuto l’esperienza in modo totalmente sereno, comunque era la mia prima esperienza in un programma televisivo e ho vissuto tutto con grande curiosità. Cercavo di imparare da ogni momento, per me nella musica non ci può essere competizione perché l’arte è fatta per rendere ognuno libero di esprimere sé stesso in qualsiasi modo, nessuno può giudicarti e quindi in generale l’ho vissuta molto serenamente. È il post che è stato un po’ traumatico, perché appena uscita tutti mi promettevano cose, stava per iniziare anche il tour e invece arriva il covid e si blocca tutto, a 16 anni appena trasferita a Milano. Poi le persone dopo X-Factor mi hanno un po’ classificato come la ragazzina, ma naturalmente lì ero così perché avevo 16 anni, ero una bambina semplice, sono una ragazza semplice, ma sono anche un essere umano. Quando ho fatto ad esempio un disco più dance, “DANCE MANIA: Stereo Love” il mio primo EP appunto, molte persone hanno detto che ero stata obbligata dalla casa discografica a cambiare, ma in realtà sono un essere umano e naturalmente non posso rimanere una bambina per sempre, anche io cresco. Sto diventando una donna e mi sento libera di poter sperimentare senza nessun limite. A X-Factor ti avevano presentato col tuo nome reale, sei più Sofia o più Kimono? L’anno prima avevo partecipato a Sanremo Young già come Kimono poi ad X-Factor per rendere tutti i partecipanti allo stesso livello hanno deciso di togliere il nome d’arte e quindi da lì la gente ha cominciato a chiamarmi un po’ Sofia un po’ Kimono, si era creata questa confusione. Per me è indifferente, io sono me stessa, come mi chiami non mi interessa ma ho deciso di ritornare Kimono perché è un nome che è nato dalla mia grande passione per il karate. Il termine kimono significa “cosa da indossare” e spero che la mia musica sia quel vestito in cui tutti si possano riconoscere, che tutti possono indossare. Come tanti altri cantanti sei appassionata di un’arte marziale, secondo te la disciplina, che poi è quello che contraddistingue lo sport, soprattutto le arti marziali, può influenzare la creatività? A me è servito molto proprio in generale nella vita. Da piccola era una bambina molto più timida e introversa e lo sport mi ha dato un po’ più consapevolezza del mio corpo, mi ha fatto essere più determinata. Poi il karate è un po’ una scuola,
SANTI FRANCESI, UNA PERSONALE VERSIONE DI “SERE NERE” PER LA COLONNA SONORA DEL FILM “IO E IL SECCO”!

SANTI FRANCESI Per la colonna sonora del film di Gianluca Santoni “IO E IL SECCO” firmano una personale versione di “SERE NERE” di TIZIANO FERRO (prodotta da DADE) Presentato ieri al Festival del Cinema di Roma sezione “Alice nella città” I SANTI FRANCESI firmano una personale versione, prodotta da DADE, di “Sere Nere” di Tiziano Ferro per la colonna sonora dell’opera prima di Gianluca Santoni “IO E IL SECCO”, presentato ieri in anteprima al Festival del Cinema di Roma nella sezione Alice Nella Città. Per la realizzazione del brano i due musicisti piemontesi hanno lavorato sotto la direzione di Davide DADE Pavanello, alla sua prima produzione di una colonna sonora, e il risultato è una versione intimista, seducente ed intensa di “SERE NERE”. “È capitato all’improvviso, qualche mese fa. Dade ci ha fatto una proposta: collaborare con lui per riarrangiare e reinterpretare una pietra miliare della musica italiana per la colonna sonora di un film. Il brano in questione? Sere Nere, di Tiziano Ferro – raccontato i Santi Francesi – È stato eccitante e stimolante cimentarsi in questa sfida e portare un po’ del nostro mondo dentro la canzone. Ma soprattutto è stato un onore e un privilegio aver partecipato, anche se in piccola parte, a questo film meraviglioso che è “Io e il Secco”, presentato in anteprima a Roma ad Alice Nella Città, opera prima del regista Gianluca Santoni.” I SANTI FRANCESI sono un duo hard-pop di Ivrea composto da Alessandro De Santis (voce, chitarra, ukulele) e Mario Francese (producer, tastiere, synthesizer e basso). Nel 2019 hanno pubblicato Tutti Manifesti, album totalmente autoprodotto che ha superato i 2.5 milioni di stream su Spotify. Nel 2020 hanno preso parte alla line up di Spaghetti Unplugged e nello stesso anno hanno collaborato con DADE al brano Giovani Favolosi, singolo con il quale hanno vinto l’edizione di Musicultura nel 2021. Nel luglio seguente, vengono invitati ad esibirsi in occasione del Giffoni Film Festival. Nel 2022 firmano un contratto di distribuzione con ADA Music Italy (Warner Music Italia) e il 25 marzo pubblicano il singolo “Signorino” (prodotto da DADE con la collaborazione di Rodrigo D’Erasmo agli archi). Il 6 maggio esce il brano “Buttami Giù” coprodotto insieme a heysimo e lo presentano live in apertura ai Fast Animals and Slow Kids al Fabrique di Milano la sera stessa. Sempre nella primavera 2022, viene pubblicata su Netflix la terza stagione della fortunata serie “Summertime”, nella cui colonna sonora viene inserito il loro brano “Giovani Favolosi”. A luglio 2022 vengono invitati ad esibirsi al Ferrara Summer Festival, dove aprono il live di Madame e Blanco. L’anno termina con la vittoria della sedicesima edizione di X Factor Italia e la release dell’EP “in fieri”, portato in scena nel 2023 nel loro primo tour nei club. Quest’estate il duo, prima di calcare i palchi dei festival estivi in giro per l’Italia e non solo, ha pubblicato il nuovo singolo “La Noia”. Il brano è stato accompagnato nelle settimane successive da “Noia Meraviglia”, un progetto che unisce immagini e parole voluto dai Santi Francesi e dal fotografo Simone Biavati, in cui hanno voluto raccontare cosa può contenere un momento di noia.
ANTO PAGA E I DESIDERI, STORIA DI UNA HIT NATA PER CASO – INTERVISTA ESCLUSIVA!

Benvenuti a questa nostra chiacchierata insieme, partiamo dalle domande facili, come state? Anto Paga: Tutto bene grazie, sempre pieno di grandi iniziative e nuovi progetti! I Desideri: Siamo molto felici, nell’ultimo periodo abbiamo dedicato le nostre energie alle prossime uscite e non vediamo l’ora di far sentire, a chi ci segue, ciò a cui stiamo lavorando da oltre un anno. Da poco è uscita “La parte più bella di me RMX”, come è nata l’idea di lavorare a questo rifacimento di questo brano dell’omonimo album? Anto Paga: “La parte più bella di me” versione originale è un brano che al Sud Italia ha preso una viralità talmente alta da essere diventata una colonna sonora; quindi, io e I Desideri abbiamo pensato di poter unire i nostri 2 mondi e concretizzare ancora di più questo brano. I Desideri: Il brano originale è un pezzo che ci ha colpito fin da subito. Con la sua semplicità ed efficacia riesce ad essere allo stesso tempo profondo e diretto, abbiamo ritenuto che rivisitarlo utilizzando il nostro dialetto napoletano sarebbe stato il modo giusto per aggiungere una sfumatura inedita a una traccia che sentivamo affine al nostro stile. Inoltre, con Anto Paga c’è una forte amicizia, e riteniamo che questo feeling si avverta anche nella canzone. Secondo voi quale è il luogo perfetto per ascoltare questa canzone? Anto Paga: Sicuramente al Sud potrà essere un luogo perfetto, ma sono sicuro che troverà posto in qualsiasi punto d’Italia. I Desideri: È una canzone che, secondo noi, può essere ascoltata in ogni luogo e soprattutto in ogni momento della giornata. Se proprio dovessimo individuare il posto perfetto, probabilmente consiglieremmo di ascoltarla al mare, magari durante il tramonto. Se è pur vero che gli ascolti non sono tutto, visti gli stream della precedente versione, sentite in qualche modo una sorta di pressione nei confronti dei numeri potenziali che questo brano “dovrebbe” fare? Anto Paga: Sono sicuro che la pressione è alta, ma sono molto fiducioso nella potenzialità del brano, in qualsiasi caso rimane una canzone unica. I Desideri: In realtà, nonostante la precedente versione sia il punto di partenza per la nascita del RMX, consideriamo la nostra rivisitazione un progetto a sé stante. Ovviamente, ci auguriamo di vederlo perfomare quanto l’originale, ma siamo anche consapevoli che ogni canzone ha un proprio percorso e per ora siamo concentrati a dare il massimo per questa nuova uscita, dunque, non sentiamo alcuna pressione. Ormai al giorno d’oggi pensate che il napoletano sia riuscito a scrollarsi di dosso il vestito di semplice dialetto e vestire l’abito di lingua riconosciuta e conosciuta in tutta Italia? Questa domanda in relazione alla scelta linguistica dei “Desideri”. Anto Paga: Grazie a cantanti molto noti, ormai la lingua napoletana ha preso un forte impatto su tutta la nazione, entrando anche in classifica; quindi, non è più un semplice dialetto per me. I Desideri: Assolutamente sì, siamo convinti del fatto che non solo il dialetto napoletano sia sempre più riconosciuto e apprezzato anche al di fuori dei confini campani, ma anche che ormai sia compreso da tutti il valore aggiunto che una strofa in dialetto riesca a conferire ad una canzone. Avete altre sorprese in collaborazione in cantiere? Anto Paga: Al momento ci stiamo focalizzando su questo brano, vedremo cosa ci riserverà il futuro. I Desideri: In cantiere abbiamo un po’ di tutto: pezzi elaborati seguendo stili che non abbiamo ancora mai proposto, brani che ripercorrono le nostre sfumature artistiche che più ci hanno portato fortuna e anche alcune collaborazioni di cui andiamo molto fieri. C’è soltanto da pubblicare e non vediamo l’ora. Domanda per Anto Paga: “senza te mi sento perso”, scrivendo questa frase avevi in mente qualcuno in particolare? Quando scrissi la canzone, vivevo in una relazione molto importante che è stato un punto fermo della mia vita. Domanda per “I Desideri”: quali sono i pro e contro, se ce ne sono, di lavorare a stretto contatto con un proprio familiare? Sicuramente l’intesa e la fiducia che c’è tra noi due è incommensurabile. A livello artistico, riusciamo sempre a trovare un equilibrio affinché si lavori in estrema sintonia. Invece, sul piano personale, il fatto di essere due fratelli che lavorano insieme ci fa solo accrescere giorno dopo giorno il bene che proviamo uno per l’altro. Per concludere questa nostra chiacchierata insieme vi invitiamo a salutare e ringraziare chi volete! Grazie del tempo che ci avete concesso. Anto Paga: Grazie a tutte le persone che stanno ascoltando il brano e chi lo farà in futuro! I Desideri: Ringraziamo intanto Exclusive Magazine per questa splendida intervista, e poi ci tenevamo a ringraziare ogni nostro singolo sostenitore che ci supporta uscita dopo uscita. Non diamo mai per scontato tutto l’affetto che riceviamo quotidianamente e per noi è un onore riuscire a rappresentare così tante persone. State sintonizzati, il bello deve ancora deve venire. Intervista a cura di JdOnTheBeat!
ANNALISA, SI AGGIUNGONO DUE DATE AL TOUR NEI PALASPORT!

ANNALISASI AGGIUNGONO DUE NUOVE DATE AL“TUTTI NEL VORTICE PALASPORT” LUNEDÌ 8 APRILE A TORINO – PALAOLIMPICOMERCOLEDÌ 17 APRILE A BOLOGNA – UNIPOL ARENA In attesa di “ANNALISA: IL FORUM”, l’unico concerto, sold out, del 2023 della cantautrice previsto per sabato 4 novembre al Forum di Assago (Milano), Annalisa aggiunge due date live al suo primo tour nei palasport previsto per il 2024. Oltre al raddoppio di Milano, a Firenze, Bari, Napoli, Padova e Roma, il “TUTTI NEL VORTICE PALASPORT” arriverà anche a Torino l’8 Aprile e a Bologna il 17 aprile. Queste tutte le date del TUTTI NEL VORTICE PALASPORT organizzato e prodotto da Friends & Partners:6 aprile 2024 @FIRENZE – Mandela Forum8 aprile 2024 @TORINO – Palaolimpico – NUOVA DATA10 aprile 2024 @MILANO – Mediolanum Forum (Assago)12 aprile 2024 @BARI – Palaflorio13 aprile 2024 @NAPOLI – Palapartenope17 aprile 2024 @BOLOGNA – Unipol Arena – NUOVA DATA19 aprile 2024 @PADOVA – Gran Teatro Geox21 aprile 2024 @ROMA – Palazzo dello Sport I biglietti per le nuove data saranno disponibili da oggi mercoledì 25 ottobre alle ore 11.00 in prevendita su TicketOne e nei circuiti di vendita abituali.Per info: www.friendsandpartners.it Quello del Forum del 4 novembre sarà uno show unico in cui il pubblico potrà cantare e ballare le sue hit del passato e del nuovo album “E poi siamo finiti nel vortice” entrato direttamente al n.1 della classifica ufficiale Fimi/Gfk: sarà uno spettacolo esclusivo, un’anteprima del suo prossimo e primo tour nei palasport. Da “Bellissima”, a “Mon Amour”, fino a “Ragazza Sola”, ultimo successo tratto dall’album che guida la classifica radiofonica di questa settimana, Annalisa ha ottenuto in quest’anno importanti riconoscimenti: non solo è stata la prima donna al n.1 della classifica con un singolo da tre anni, ma è anche l’unica donna solista ad essere presente con un singolo nella classifica Fimi/Gfk da più di anno e i suoi singoli “Mon Amour” e “ragazza Sola” sono stati al n.1 della classifica radiofonica (fonte EarOne).Annalisa solo nel 2023 ha superato oltre 1 milione di copie certificate arrivando così negli anni a ottenere 30 Dischi di Platino e 12 Oro ed è stata inserita nella classifica di Forbes Italia tra le 100 donne italiane di successo. “E POI SIAMO FINITI NEL VORTICE” contiene 12 tracce tutte firmate da Annalisa ed è un caleidoscopio di emozioni, un racconto che ci trasporta nelle continue trasformazioni e narrazioni che, come un vortice, rappresentano i sali e scendi della vita, le salite e le discese, le sconfitte e le vittorie. Un intreccio di stati d’animo: delusione, sconforto, paura, gelosia, rivalsa, sicurezza, euforia, passione sono i protagonisti che danno colore e spessore alle storie raccontate in ogni brano.
MR PERRINO, DAL MIO VIAGGIO IN INGHILTERRA ALLA MIA MUSICA – INTERVISTA ESCLUSIVA!

Francesca: Ciao Mr Perrino! Noi di Exclusive Magazine ti ringraziamo per l’opportunità. Per cominciare ti chiedo: come stai? Mr Perrino: Ciao a tutti i lettori, tutto bene grazie, sempre work in progress. F: Mi incuriosisce il tuo nome d’arte: com’è nato? Mr P: Il nome d’arte attuale nasce quando mi trasferii all’estero in Uk nel 2015 e mentre mi trovavo in un job center locale, un impiegato disse: ”Mr Perrino is here?” Da lì è nato il mio nome d’arte. F: Correggimi se sbaglio: sei cresciuto a Perugia e ora vivi a Newport. Quali sono, secondo te, le differenze tra la scena rap italiana e britannica? Mr P: Le differenze non sono tantissime ad oggi, la barriera linguistica non è più un problema così grande se pensiamo a Rondo, per esempio, che ha collaborato con Central Cee. uno dei maggiori esponenti in Uk al momento. Oggi in Italia il livello è alto soprattutto a livello di produzione e siamo riusciti ad avere un sound internazionale apprezzato all’estero da molti. F: Ti sei trasferito in Inghilterra proprio nel periodo in cui è esplosa la trap wave: come hai vissuto tu questa cosa? Mr P: Bene e male perché mi sarebbe piaciuto essere in Italia durante l’esplosione trap; ma quando potevo durante l’anno tornavo sempre per una o due settimane almeno, quindi a frammenti l’ho vissuta. Mi piacerebbe un giorno andare a Milano, poiché ci sono stato solo poche volte e per poco tempo; due anni fa sono riuscito a realizzare un videoclip vicino al Duomo con un videomaker che settimane prima aveva fotografato Guè e Marracash, fu una bella cosa. F: Quali, o chi sono, le tue ispirazioni per la tua musica? Mr P: Al momento Lazza, Sfera e Geolier sono tra le principali ispirazioni. F: Nel tuo nuovo singolo “In zona”, a partire dal beat stesso, sono presenti dei suoni melodici che rimandano alla Campania, dove sei nato. Che legame hai con il tuo luogo di nascita? Mr P: Sono molto legato alla Campania e sono un gran tifoso del Napoli; lo scorso anno ho realizzato un brano per la vittoria dello scudetto dal titolo “Napoli Campione 2023”. F: In “In zona” descrivi il tuo percorso di rivalsa sociale. Come ci sei riuscito? Cosa hai dovuto affrontare? Mr P: Quando nasci e cresci in un paesino di 10mila abitanti e poi ti trasferisci in un quartiere di Perugia dove non ci sono molti mezzi, soprattutto in ambito musicale, non è così facile, soprattutto per poi ritrovarsi a 20 anni all’estero senza contatti. Tuttavia poi, con la perseveranza, negli anni sono riuscito a creare un team e ad arrivare a piccoli traguardi sempre più importanti ogni anno. F: “Giuro non mi sono fatto. Sempre incassato, ma poi sono tornato”: con parole semplici hai descritto la tua rinascita. Cosa, o chi, ti ha aiutato in questo? Mr P: Amici stretti, i fan dal giorno zero ma soprattutto me stesso, non ho mai smesso di crederci e continuerò a farlo. F: Xthetic è il tuo producer e collaboratore di fiducia. Com’è nata la vostra collaborazione? Cosa devi a lui? Mr P: Xthetic è uno dei miei produttori principali con cui sono in contatto quasi tutti i giorni, devo molto a lui; lavoriamo insieme dal 2020/21 e credo sia uno dei migliori nel fare beat trap. Se non fosse stato per lui molti brani non sarebbero nati, per cui lo ringrazierò sempre! L’ho conosciuto ascoltando alcuni beat che metteva su YouTube, lui si ispira alla trap italiana ed americana, abbiamo molte cose in comune, ci siamo subito trovati ed abbiamo iniziato a lavorare insieme da più di 2 anni ormai. F: Hai altri progetti in mente per il futuro? Mr P: Per ora ho molti singoli in cantiere da far uscire, sarà un anno ricco di musica. F: Infine ti chiedo di salutare e ringraziare chi vuoi tu! Mr P: Saluto la Sorry Mom! con cui ho firmato un contratto di recente, i miei amici, parenti, fans stretti e tutti quelli che mi vogliono bene, a presto! Intervista a cura di Francesca Nicoletti!
KALKBRENNER LIVE LUNEDI’ 6 NOVEMBRE A MILANO!

IL 6 E IL 7 NOVEMBRE A MILANO DUE GIORNATE DEDICATE AL MONDO DELLA PIZZA: QUATTRO CHEF’S TABLE TEMATICI E DUE LABORATORI, PER UN’ANALISI A TUTTO TONDO DELLA PIZZA CONTEMPORANEA PIZZAUP® & FRIENDS LUNEDÍ 6 DALLE ORE 19:00 UNA SERATA APERTA AL PUBBLICO PER UN’ESPERIENZA GASTRONOMICA UNICA E RICCA DI EMOZIONI CON DJSET DI FRITZ KALKBRENNER. BIGLIETTI DISPONIBILI QUI PIZZAUP® AWARD AL VIA ANCHE LA PRIMA EDIZIONE DEL CONTEST PER ELEGGERE IL MIGLIOR “COMUNICATORE SOCIAL” DI PIZZA PizzaUp®, l’unico simposio tecnico sulla pizza italiana contemporanea organizzato da Petra Molino Quaglia e dedicato agli specialisti della pizzeria italiana ed estera, che si tiene dal 2007, prenderà il via con la diciottesima edizione lunedì 6 e martedì 7 novembre, per il secondo anno consecutivo presso gli East End Studio di Milano (Via Mecenate, 88/A). Sarà un palcoscenico all’avanguardia ricco di attività da non perdere: quattro chef’s table, due laboratori (marketing e tecnici), e vari panel per professionisti del settore, al fine di tracciare nuovi orizzonti intorno al piatto italiano per antonomasia. Lunedì 6, a partire dalle ore 19:00, la due giorni aprirà anche al pubblico con PizzaUp & Friends, una grande festa con oltre 100 pizzaioli provenienti da tutta Italia e dall’estero; ad accompagnare la serata il djset di Fritz Kalkbrenner,produttore tedesco plasmatosi nella scena techno berlinese, e divenuto nel tempo un nome cardine della musica elettronica europea. Sarà possibile gustare a propria scelta, avvolti da un’atmosfera ad alto potenziale emotivo, i quattro stili di pizza contemporanea (degustazione, neoclassica, territoriale e collettiva), in pairing a cocktail d’Autore: saranno veri e propri percorsi di degustazione, che raccontano il meglio dei nostri territori. Gli ospiti potranno scegliere tra due formule: la prima, Crunch Around, prevede due porzioni di pizza con consumazione in sala e un drink a scelta. La seconda opzione, Chef’s Table, è invece un’esperienza gastronomica guidata di tre portate di pizza & due drink, accomodati intorno ai quattro chef’s table tematici, con servizio cocktail bar aggiuntivo (sono disponibili venti posti per chef’s table, disposti su tre turni). Dom Carella (Bartender e consulente F&B) gestirà l’area bar che servirà il beverage in sala: questa, vedrà l’alternarsi di bartender provenienti dai più famosi locali di Milano, che insieme daranno vita a qualcosa di unico, con signature cocktails studiati appositamente per la serata. Tra i bartender presenti, Giovanni Allario (Moebius), Giammarco Ferranti (Portico 84), Vito Laselva (Kanpai), Massimo Borroni (Rita & cocktails), Luca Marcellin (Drinc), Cristian Lodi (Milord) e Franco Tucci Ponti, (I mirador). La musica di Fritz Kalkbrenner che riscalderà la serata, porterà infine un contributo fondamentale, divenendo a tutti gli effetti un ingrediente irrinunciabile di PizzaUp® & Friends. È possibile acquistare i biglietti per la serata di PizzaUp® & Friends QUI. I pizzaioli che parteciperanno a quest’edizione di PizzaUp® saranno riuniti in squadre tematiche, in team con esponenti dell’alta cucina italiana e sommelier innovativi. Al centro del loro lavoro e degli approfondimenti a cui prenderanno parte ci sono le “emozioni”, affrontando i cambiamenti nelle scelte dei consumatori, volte alla ricerca di esperienze gastronomiche gratificanti sul piano nutrizionale e coinvolgenti. PizzaUp® 2023 approfondirà questo tema con attività pensate per i professionisti del settore: relazioni, dibattiti e laboratori tecnici su impasti, ricette di cucina, workshop video-fotografici e di comunicazione social, senza trascurare l’analisi dello scenario economico con il quale tutte queste attività devono necessariamente confrontarsi. Al centro della venue sarà presente un grande palco circolare, sul quale saliranno i relatori per un’analisi a 360° della pizza contemporanea, letta come fenomeno ambientale, sociale ed economico, oltre che gastronomico, un anello di congiunzione tra cultura culinaria e valori dell’uomo e dell’ambiente. Sarà nell’insieme un grande spazio aperto e interattivo, sul quale si svolgeranno attività in modo fluido e parallelo, per stimolare il confronto tra le squadre dei pizzaioli e i relatori. Chiara Quaglia e Piero Gabrieli, gli ideatori di PizzaUp®, apriranno i lavori del simposio, che nei due giorni vedrà interventi di Sebastiano Barisoni (direttore esecutivo di Radio24 e conduttore di Focus Economia), Francesco Morace (sociologo e fondatore di Future Concept Lab), Anna Prandoni (giornalista, direttore Linkiesta Gastronomika), Piergiorgio Parini (cuoco e già chef della Locanda del Povero Diavolo a Torriana – RI, 1 stella Michelin), Simon Press (cuoco del Ristorante Contraste, Milano, 1 stella Michelin), Gianluca Gorini (chef e patron Da Gorini a Bagno di Romagna – FC, 1 stella Michelin), Wicky Pryan (chef e patron di Wicky’s a Milano), Simone Padoan (patron I Tigli a San Bonifacio – VR), Corrado Assenza (pasticciere e patron Caffè Sicilia a Noto – SR), Tommaso Venturini (sommelier e patron di Stilla a Colognola ai Colli – VR), Paolo Vizzari (giornalista), Lorenzo Pillon (sommelier Venice Venice a Venezia), Alessandro Tartaglia (Co-Founder Al.ta Cucina). La docenza negli impasti delle pizze sarà affidata al gruppo di lavoro di Università della Pizza, composto da Luca Giannino, Giovanni Marchetto, Andrea Rundo, Nicola Borra e Fabrizio Mancinetti. Piero Gabrieli curerà invece le lezioni sui temi di marketing e gestione aziendale. Infine, PizzaUp® 2023 darà il via alla prima edizione di PizzaUp® Award, contest dedicato al mondo della pizza che metterà in luce i professionisti più bravi a comunicare le proprie golosità sui social network, realizzato in collaborazione con Al.ta Cucina. PizzaUp Award ha lo scopo di stimolare i pizzaioli a cercare nuove forme di comunicazione digitale, in un mondo in cui saper scattare bene una foto o saper realizzare un video sono prerogative irrinunciabili per chi vuole avere successo nella propria attività. La giuria di Al.ta Cucina valuterà le foto dal punto di vista della comunicazione e sceglierà sei top pizzaioli che si sfideranno in una prova speciale durante PizzaUp. Il vincitore riceverà un riconoscimento speciale per diffondere le sue specialità e avrà l’opportunità di collaborare con Al.ta Cucina per ottenere visibilità per la propria pizzeria o personal brand. Il valore dell’incasso dei biglietti di ingresso al netto delle imposte, tasse, diritti e delle commissioni alla piattaforma Eventbrite sarà devoluto ad art4sport ONLUS, l’associazione fondata dalla famiglia Vio che crede nello sport come terapia per il recupero fisico e psicologico dei bambini e dei ragazzi portatori di protesi di arto. Per tutte le informazioni: www.pizzaup.it
GREEN DAY, IL NUOVO ALBUM FUORI IL 19 GENNAIO 2024!

GREEN DAYL’ICONICA BAND ROCK ANNUNCIAIL NUOVO ALBUM‘SAVIORS’ FUORI IL 19 GENNAIO 2024CO-PRODOTTO DAL PRODUTTORE DI “DOOKIE” E “AMERICAN IDIOT” ROB CAVALLO IL PRIMO SINGOLO E’ “THE AMERICAN DREAM IS KILLING ME”FUORI ORA – ASCOLTA QUI I Green Day, Billie Joe Armstrong, Mike Dirnt e Tré Cool band superstar a livello mondiale, sono tornati con “The American Dream Is Killing Me”, primo singolo e brano di apertura del 14° album in studio della band dal titolo “Saviors” in uscita il 19 gennaio 2024 su etichetta Reprise/Warner Records (fai il pre-order QUI). Ascolta “The American Dream is Killing Me” e guarda il video diretto da Brendan Walter e Ryan Baxley QUI. Saranno inoltre disponibili diverse versioni esclusive in vinile di “Saviors”, tra cui una rosa neon con schizzi verde neon e nero ghiaccio con splatter rosa caldo, la maggior parte delle quali in tiratura molto limitata e stampate una sola volta. “The American Dream Is Killing Me” è stato uno degli ultimi brani scritti e registrati dai Green Day per “Saviors”. “Appena l’abbiamo incisa, ci siamo detti: “Ok, questa è la prima”, dice Billie Joe Armstrong, che descrive la nuova canzone come “uno sguardo al modo in cui il tradizionale sogno americano non funziona per molte persone, anzi, fa male a molte persone”. Registrato a Londra e a Los Angeles, “Saviors” è l’ultima potente collaborazione tra i Green Day e il produttore vincitore di un Grammy Rob Cavallo, il cui notevole lavoro precedente con i Green Day include due degli album più iconici della band, “Dookie” del 1994 e “American Idiot” del 2004. Il disco arriva proprio prima del 30° anniversario di “Dookie” – i festeggiamenti sono già iniziati con la pubblicazione di una grandiosa edizione deluxe dell’album e con uno show a sorpresa a Las Vegas, dove la band ha eseguito tutto “Dookie” davanti a una folla di superfan che ha registrato il tutto esaurito. Insieme al nuovo brano, la band ha pubblicato un video musicale in bianco e nero ispirato ad un film noir che vede i Green Day nel bel mezzo di un’apocalisse zombie. Il video è stato diretto da Brendan Walter e Ryan Baxley e girato a Los Angeles. I Green Day si esibiranno giovedì 26 ottobre nell’ambito della serie di concerti di Amazon Music Live e il 19 novembre saranno headliner del Twisted Tea Grey Cup Halftime Show per la 110ª Grey Cup al Tim Hortons Field di Hamilton, Ontario. Rimanete sintonizzati per saperne di più!
MAGAZZINI GENERALI, IL 24 NOVEMBRE UNA DELLE SERATE DI MUSICA HOUSE PIU’ ESCLUSIVE AL MONDO!

PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA UNA DELLE SERATE DI MUSICA HOUSE E DISCO PIÙ ESCLUSIVE AL MONDO VENERDÌ 24 NOVEMBRE 2023 HEADLINER IL DJ LOUIE VEGA UNO DEI PIONIERI DELLA MUSICA DANCE INTERNAZIONALE Magazzini Generali presenta venerdì 24 novembre 2023, per la prima volta in Italia l’evento Glitterbox, uno dei format di musica house e disco più noti ed esclusivi del mondo che ospiterà il dj pioniere della musica dance internazionale Louie Vega, vincitore di un Grammy e nominato sette volte come uno dei migliori deejay di musica house, con un sound che spazia dalla dance alla salsa e all’afrobeat, fino al jazz, all’hip hop e al soul. Con lui saliranno in consolle i dj Art of Tones, Dirty Channels, Garcon de Rue e Sophie Lloyd. Glitterbox è una delle serate di punta dell’Hï di Ibiza, considerata una delle residenze più longeve e amate del club e nel corso degli anni, il format, ha ospitato alcuni dei più grandi nomi della musica disco e dell’house: Bob Sinclar, Basement Jaxx, Carl Craig, Folamour, Groove Armada, Honey Dijon, Masters at Work, Todd Terry e molti altri. Un party inclusivo e pieno di energia, progettato per unire persone di tutte l’età sulla pista da ballo e caratterizzato da un’atmosfera originale, in cui ballerini, drag queen e artisti di fama internazionale si incontrano per creare momenti indimenticabili. Una grande festa, riconosciuta in tutto il mondo e unica nel panorama della musica dance. Glitterbox, è anche etichetta discografica ideata nel 2014 da Simon Dunmore, fondatore della più grande e storica label di house music Defected Records. Il formatarriverà per la prima volta in Italia a Milano, presso i Magazzini Generali, per una serata all’insegna del divertimento e della buona musica. Louie Vega Nome d’arte di Luis Ferdinand Vega Jr., è un dj di musica house e dance. Louie Vega, nel corso della sua carriera, ha vinto un Grammy ed è stato nominato sette volte come uno dei migliori deejay di musica house. Si distingue per la sua capacità di evolversi al passo con i tempi e creare sempre un sound unico. Art of Tones È uno dei produttori più famosi, i suoi dj-set sono unici e spaziano dalla musica disco alla house, fino ad arrivare ai suoni jazz. Dirty Channels È il duo di dj e produttori italiani formato da Simone e Leme. Si incontrano artisticamente nel 2007 e portano in giro per il mondo il loro mix unico di house old school e influenze afro-disco. Garcon de Rue Dj italiano, i suoi dj-set sono caratterizzati da melodie funky e house capaci di far ballare chiunque. Sophie Lloyd È una dj inglese con oltre quindici anni di esperienza e un talento innato nel creare un’atmosfera unica attraverso la musica. Il suo sound spazia dalla disco, alla musica soul e house. Le porte si apriranno alle ore 23 e la musica terrà compagnia fino alle prime ore dell’alba. Biglietti: https://link.dice.fm/Y325b4ac5e01
CLAUDIO BAGLIONI, IN LIBRERIA DAL 7 NOVEMBRE “ALTROVE E QUI”!

Claudio Baglioni ALTROVE E QUI CON LE FOTOGRAFIE DI ALESSANDRO DOBICI Claudio Baglioni svela sé stesso attraverso un delicato dialogo tra immagini e parole. Lo sguardo e la voce dell’artista ci restituiscono le emozioni di un percorso personale e musicale unico, regalandoci un diario intimo appassionante e profondo. IN LIBRERIA DAL 7 NOVEMBRE 2023 PREORDINABILE ONLINE AL SEGUENTE LINK: https://bit.ly/46XIp1C Le immagini sono frammenti della nostra vita che raccontano qualcosa di noi, che aiutano a ricordare e a riportare al cuore. Mentre le vediamo siamo qui, ma siamo anche altrove. Claudio Baglioni racconta la propria avventura personale e artistica, intrecciando immagini e parole con estrema cura, e ci restituisce il ritratto e il cammino di un uomo che ha fatto della musica e dell’espressione la propria vita. Un racconto inedito, originale, esclusivo, narrato, per la prima volta e in prima persona, con il controcanto delle immagini – silenziose ma non per questo meno eloquenti – di Alessandro Dobici. Un percorso che, attraverso venticinque anni di fotografie, rappresenta e sancisce la lunga e importante collaborazione tra il cantautore e il ritrattista. Un libro che è un dialogo, a fil di voce con i lettori, nel quale uno degli artisti più amati della storia della musica popolare riflette sulla strada che l’uomo, il musicista e il loro tempo hanno fatto, fanno e faranno insieme. Un dialogo che vive di una forma narrativa letteraria, descrittiva e poetica, con cui Baglioni cerca di indagare la trama e l’ordito che danno vita al disegno misterioso, talora incomprensibile, ma sempre sorprendente e affascinante del viaggio più incredibile: l’esistenza. Claudio Baglioni è una tra le voci più ispirate, originali e intense della storia della musica italiana. Un compositore ed esecutore versatile e raffinato, in continua e costante ricerca emozionale e tematica. Uno scrittore di note e parole, acclamato da fan, critica e addetti ai lavori. Cinquantacinque anni di grandi progetti discografici, concerti sensazionali, eventi da record. Più di sessanta milioni di copie vendute; sua la “canzone del secolo”, Questo piccolo grande amore; suo l’album più venduto di sempre in Italia, La vita è adesso. Un autore e interprete dal repertorio letteralmente unico costellato da un’interminabile serie di successi senza tempo, con melodie e testi che sono entrati nell’immaginario e nel linguaggio di tre generazioni, dalla fine degli anni Sessanta a oggi.