MEDIUM, VI RACCONTO COSA E’ SUCCESSO NELL’ULTIMO ANNO E MEZZO!

Benvenuto Medium a questa nostra chiacchierata insieme, partiamo dalla domanda più facile solo all’apparenza: come stai?
Ciao Ragazzi! In questo periodo sono molto carico perché finalmente si può tornare a suonare dal vivo e non vedo lʼora.


Da poco è uscito “Disoriente”, il tuo nuovo ep. Quale è stato il disorientamento che ti ha portato a scrivere e registrare tale progetto?
Disoriente racchiude tutto quello che mi è successo nel mio ultimo anno e mezzo.
Ho analizzato la società e le persone che mi stavano intorno e ho notato un certo stato confusionale di base.
Tutti quei mesi dentro casa e quel lungo periodo di coprifuoco hanno destabilizzato, e non poco, tutti quanti.
Da questi spunti è nata lʼidea di fare questo Ep che io comunque reputo solo una semina iniziale infatti a breve farò uscire altri brani.


Nel brano che dà il titolo al progetto ci dici “per recuperare le cose che ho perso devo lasciare andare alcune cose che ho”. Quali sono state queste cose che hai perso che hai voluto recuperare?
Sono cresciuto molto interiormente negli ultimi due anni.
Questa presa di coscienza mi ha fatto capire che tutte le persone che avevo allontanato dalla mia vita non ero stato io ad allontanarle ma alcuni miei meccanismi disfunzionali.
Dovevo quindi lasciare andar via questi meccanismi per poter rimediare ad alcuni miei errori.
Ammettere di aver sbagliato ed essere onesti con se stessi è il primo vero grande passo per la felicità interiore.
Da questa esperienza è nata la rima che ho messo nel brano citato.


L’intero progetto è stato anticipato dal brano “Angeli blu”. Come mai hai scelto proprio questa canzone come quella che presentasse il tutto al pubblico?
Solitamente si tende a proporre il brano più ‘ʼforteʼʼ ma in questo caso ho voluto mettere in primo piano quello più profondo.
Angeli blu non solo è stato il primo brano che ho scritto dellʼEp ma è anche quello a cui tengo di più perché mi ricorda proprio uno dei momenti più disorientati della mia vita.


In “Namaste” ci canti “non ho chiaro il quadro della situazione”. A distanza diun po’ di tempo dall’uscita del brano, questo quadro è un poco più chiaro?
A distanza di tempo ho capito che non esiste nessun quadro ma solo uno spazio indefinito in cui essere in continua trasformazione e armonia con il tempo che cambia.
Infatti mi chiedevo spesso come mai quel quadro fosse sempre così poco chiaro e poi ho capito che non cʼera, era solo un illusione come tutto quello che ci circonda.


In “Chissà” troviamo una equalizzazione della voce alquanto particolare, quale era l’idea che volevi trasmettere con questa scelta effettistica?
Per quel brano ho utilizzato un semplice effetto che si chiama Vocoder. Ho voluto utilizzare quel distorsero perché forma un coro di voci armonizzate che davano voce alle varie anime che mi abitano.
Volevo dare la parola a tutti questa volta e anche quella sottile sensazione di ultraterreno che la strumentale mi chiamava.


Sempre in “Chissà” ci canti “nei tuoi occhi ci vedo il traguardo”. Quali sono i traguardi che vedi attraverso i “suoi” occhi in una sorta di inception?
Ho sempre pensato che siamo al mondo per amare e fare del bene alle persone che ci vogliono veramente per quello che siamo.
Ero distratto da mille cose, mille obiettivi da raggiungere, mille pensieri quando poi ho trovato il vero traguardo negli occhi di una ragazza che ha cambiato per sempre la mia vita.
Era tutto li dentro, era tutto più semplice di quanto avessi mai pensato fino a quel momento.


Domanda extramusicale: abbiamo un solo pianeta e lo stiamo distruggendo, secondo te siamo arrivati a un punto di non ritorno?
Secondo me non stiamo distruggendo il pianeta, semmai ci stiamo autodistruggendo come razza.
La terra va avanti lo stesso se i ghiacciai si sciolgono e se le foreste bruciano.
Siamo noi che non possiamo più esistere se continuiamo così!


Per concludere questa nostra chiacchierata insieme ti invito a salutare e ringraziare tutte le persone che vuoi. Alla prossima!
Ci tengo a ringraziare Niro e tutto il Wholecar Studio di Roma per avermi accompagnato nella realizzazione di questo mio primo Ep e un saluto particolare a tutto il Team di Grande Onda e Altafonte Italia.

Intervista a cura di JdOnTheBeat!