Naska

Ciao Naska, noi di Exclusive ti ringraziamo per l’intervista e per il tempo che ci dedichi.

Per cominciare vorrei farti una domanda per me essenziale. Sono cresciuto credendo che ogni tipo di musica abbia il proprio tempio di culto, quello delle tue canzoni quale è?

Assolutamente camera mia, camera che cambia ogni anno ultimamente, ma ogni volta cerco di renderla subito il più personale possibile, appena ci metto piede dentro.

 

Secondo te il metaverso potrebbe essere l’universo che il nostro animo ribelle vorrebbe?

No, il metaverso dev’essere qualcosa per staccare dalla realtà che ci circonda, ma non deve diventare la realtà. Se c’è qualcosa nella realtà che non ci piace, non dobbiamo rifugiarci da qualche parte, ma cercare di migliorare quello che non ci va giù.

 

Rifacendomi alla domanda di prima, il tuo metaverso rappresenta la vita che vorresti avere? Maturo 5 giorni su 7 ma con due giorni da vero “Punkabbestia”?

Quello non è il mio metaverso, ma la mia vera e propria routine settimanale! Dalla domenica al giovedì sono una persona seria che si dedica al lavoro h24, ma dal venerdì al sabato sono quasi irreperibile perché perdo la testa e cerco di caricare le pile e distruggermi il più possibile.

La collaborazione con i ragazzi di The Nemesis per realizzare il mio metaverso nasce proprio dalla voglia di riflettere la mia vita nell’esperienza virtuale. Per i fan sarà un luogo unico, l’ideale per vivere esperienze legate alla mia musica e al mio percorso. Ne vedrete di belle nel mio metaverso!

 

Il tuo sound è veramente diverso dal solito punk o rock o qualsiasi altro genere musicale. Te come lo definiresti o chiameresti? Si potrebbe dire che sei l’unico ad esprimersi in questo modo?

Teen punk? Ci sta come nome, no? Secondo me ci sono anche altri che fanno questo genere, magari un po’ più tendente all’emo. In fondo sono molto emo anche io, devo ammetterlo, sono mega sensibile ma lo lascio intravedere solo quando voglio. Cerco di reprimere quel lato di me e quando scrivo o canto lascio venir fuori la vena più Rebel e punk.

 

Secondo te nella vita, citando “Punkabbestia”, si può stare e vivere “a cazzo duro” “senza scendere mai a compromessi”?

Assolutamente, è una scelta. Io da 4 anni a questa parte l’ho vissuta sempre a cazzo duro, senza essere mai sceso a compromessi; infatti ho dormito per 2 anni in un armadio di 5 metri quadrati, ma ero comunque a cazzo duro e felice delle mie scelte.

 

In “Polly” descrivi un tipo di ragazza che, agli occhi dei più, potrebbe sembrare puramente opportunista. Secondo te, una persona che si comporta in tale modo, è eticamente condannabile oppure fa della semplice “economia”?

C’è una linea molto sottile tra l’eticamente condannabile e chi lo fa per economia, io in Polly descrivo una ragazza che ha sorpassato quel confine; conoscendola però non la condanno, anzi, la racconto con amore.

 

In “Rebel” parli di una persona per cui faresti di tutto. Secondo te, nella vita, quanto è importante trovare o avere un qualcuno di questo tipo che provocherebbe in te una tale reazione?

È tutto, avere una persona per la quale tieni così tanto ti aiuta in tutto: ti sprona, ti fa riflettere, ti fa essere migliore. Questa canzone è dedicata a mia sorella e in parte anche a sua figlia, mia nipote…. la conosco da pochissimo, ha solo cinque mesi, ma so che per lei non mi sposterei mai, neanche se qualcuno mi sputasse, mi spingesse o mi sparasse.

 

 

Dopo aver ascoltato “Vaffanculo Per Sempre” voglio chiederti un consiglio medico: secondo te, un “vaffanculo” al giorno potrebbe togliermi o toglierci gli scazzi/problemi da attorno?

Certo, a volte lasciare andare è la migliore dell’opzioni, anche se qui quello mandato a fanculo sono io purtroppo… Ma la ringrazio per averlo fatto: mi sono contrato di più su me stesso e sul mio lavoro. Non tutti i mali vengono per nuocere.

 

Grazie mille per il tempo che hai messo a nostra disposizione. Per concludere ti chiedo di salutare chi vuoi ed alla prossima.

Saluto la vicina del piano sopra, ogni giorno le sfondo i timpani suonando e cantando con la chitarra elettrica….

 

Intervista a cura di Perseo Gatti!