OLLY, LE SLIDING DOORS DELLA TUA CARRIERA!

Benvenuto Olly a questa nostra chiacchierata insieme, per iniziare ci piacerebbe  sapere come stai anche in relazione al periodo storico che stiamo vivendo e come questo si ripercuote sul mondo dello spettacolo.

Ciao ragazzi, è un piacere. Devo dire che con l’anno nuovo sto imponendomi di approcciare la vita in un modo drasticamente diverso dal mio solito. Sento un’energia particolare. Diciamo che la mia decisione è quella di smettere di farmi condizionare al mondo e agire come non ci fosse. 

 

Da poco è uscito il tuo nuovo brano “Scuba Diving” le sonorità sono un salto nel passato, come mai questa scelta stilistica ? 

Semplicemente mi andava di farlo e l’ho fatto, mi ha permesso di sbloccare la  comunicazione di concetti che mi premono particolarmente.

 

Quale è stato il processo creativo di questo brano e in generale da dove arriva la tua ispirazione ? 

Joe mi ha fatto sentire il loop di batteria da una cartella e appena è partito ho iniziato a muovere la testa senza rendermene conto. Dopodichè ha inserito il giro di rhodes e il basso, tutto in digitale; ho scritto a casa mia da solo e poi ho chiesto a JVLI di trovarmi una voce femminile che potesse dare qualcosa al ritornello, sentivo che serviva una ragazza in questa traccia per rompere la quarta parete diciamo. Ramona è entrata in studio, sono uscito a fumare, sono rientrato e aveva fatto le voci che sentite, su tutta la traccia. Per me è stata subito poesia.

 

Nel brano dici testualmente : “mia madre mi diceva  (…) il bene va moltiplicato non diviso” ci sono altri consigli di tua madre che ti porti dentro e che ti aiutano nella tua vita di tutti i giorni ? 

Un’altra frase che mi diceva sempre mia madre che in realtà ha copiato da Einstein per applicarla alla vita è “tutto è relativo”. Trovo sia una verità inconfutabile.

Citare mia madre nelle tracce mi viene sempre molto spontaneo, abbiamo un rapporto particolare. Crescendo c’è sempre meno dialogo su queste dinamiche perché abbiamo due vite molto diverse però mi rendo conto che alcune cose che mi diceva da piccolo mi sono rimaste impresse per un motivo.

 

“Perchè sono  pigro quando si tratta di me ” come si media questa pigrizia con un mondo che ci vuole frenetici ? 

Bella domanda. Credo che finchè non senti la pulsione di doverlo fare per il tuo bene sia inutile imporselo. Bisogna iniziare a farlo quando la tua persona te lo chiede anche solo per un attimo. Approfittare dello spiraglio diciamo.

 

 

Se è vero che i numeri sono numeri come ti fa sentire comunque fare certi numeri con le tue canzoni e sapere che veramente tante persone ti hanno nelle cuffie ogni mese ? 

È figo. Se penso al Federico di anni fa che ha iniziato a fare musica  peròmi rendo conto ancora non ci siamo. Ho sempre avuto grandi aspirazioni perché sentivo cosa gli artisti mi trasmettevano. Il messaggio è forte e devo riuscire a comunicarlo a molta più gente quindi: l’obiettivo non è la fama fine a se stessa ma l’influenza e l’azione, la condivisione, l’unione.

 

Nella tua carriera musicale pensi che ci sia stata una “Sliding Doors” che ha dato una svolta epocale al tuo percorso ? 

Sono sicuro che quella vera debba ancora arrivare ma soprattutto sono fermamente convinto che debba partire da me e da qualcosa che penso, e conseguentemente creo, io personalmente. L’unica costante è fare come ho precedentemente detto e continuare a immagazzinare esperienze. Se dai prima o poi qualcosa torna. 

 

Domanda Extra Musicale ma non troppo  : gli Nft saranno, secondo te, il futuro del diritto d’ autore ? 

So poco in materia e mi odio perché dovrei stare più sul pezzo. Da quello che ho compreso credo proprio che siamo davanti a una novità bella grossa, non da sottovalutare, ma preferisco non dire altro perché non conosco abbastanza.

 

Per concludere questa nostra intervista insieme ti invitiamo a salutare e ringraziare chi vuoi. Grazie ancora per il tempo che ci hai dedicato ! 

Grazie a voi e a chi mi leggerà, è sempre un piacere condividere.

 

Intervista a cura di JdOnTheBeat!