PSYCHO, QUESTO E’ IL MIO PERCORSO PER IL FUTURO!

Benvenuto a questa nostra intervista insieme.

Prendendo spunto dal tuo nome vorremmo, come prima domanda, chiederti quanto è stato difficile dal punto di vista psicologico affrontare questi ultimi due anni con tutto ciò che ha portato il covid con sé?
Ciao ragazzi!
Devo ammettere che questi ultimi due anni sono stati fondamentali per la mia maturazione come persona, ma soprattutto artisticamente.
È stata dura per me riuscire a far fronte a una situazione difficile, specie per il momento che è stato.
Musicalmente però penso mi abbia aiutato a resettare, staccarmi da molte cose per attaccarmi ad altre, e maturare.
 
Da poco è uscito il tuo nuovo brano sparo ce ne vuoi parlare?
“Sparo”  musicalmente parlando rappresenta un punto di partenza, ci sono legato perché forse per la prima volta mi sono lasciato andare al 100% e fatto ciò che volevo, senza badare troppo a cosa girava intorno.
Infatti è diventato il primo estratto del mio primo ep.
 
“Se dico lo faccio” questo troviamo testualmente  nel brano, dicci quindi qualcosa che ancora non è fatto ma che sicuramente farai!
Un disco, un forum sold out.
 
La strumentale che sentiamo è molto particolare con una presenza importante  di violini, di  chi è stata l’idea tua o di Keezy?
Tutti i brani che facciamo sono frutto delle idee di entrambi, diciamo che Keezy penso sia l’unica persona che finora ha davvero capito cos’ho in testa quando iniziamo un nuovo brano, e riesce anche a migliorare il brano stesso.
 
“Voglio sulla schiena un altro brivido”, dei brividi che hai provato nel tuo passato musicale non ce n’è qualcuno che ti è rimasto impresso e ti ha lasciato un segno?
Penso l’apertura del concerto di Vacca a Torino: avevo circa 15 anni, ero “spaventato” ma allo stesso tempo davvero gasato, era la mia prima volta su un palco e me ne sono innamorato. Lì ho capito che avrei voluto fare questo nella vita.
 
“Leggero” e “Sparo” anticipano il tuo nuovo Ep qualche anticipazione?
“Leggero” è stata l’ultima delle tre pubblicazioni prima dell’ep, diciamo un assaggio di musica che avevamo in cantiere da un po’.
Con “Sparo” abbiamo aperto questo percorso realmente.
L’ep mi rappresenterà al 100% – nelle sue possibilità ovviamente -, ma farà da antipasto per quel che sarà e per quel che sarò.
Scapperà qualche lacrima, ma vi farò anche gasare per bene.
 
Parlando di sparo, hai un unico colpo per uccidere una tua debolezza : verso chi punti o cosa punti la pistola?
La mia insicurezza, penso sia il mio difetto più grande, anche se a volte si rivela un pregio.
Sono costantemente convinto di poter far meglio e a volte non mi fermo.
 
Domanda extra musicale che comunque rimane vicino agli spari : la tua idea in relazione al telefilm che ha spopolato nell’ultimo periodo nonchè “squid game” l’hai visto? non l’hai visto? Insomma cosa ne pensi?
Ho visto tutta la serie in due giorni (da vero malato in hype), mi è assolutamente piaciuta, e penso che dia anche un paio di spunti di riflessione molto importanti; o almeno così è stato per me, per ciò che riguarda i rapporti, come possono cambiare le persone anche in breve tempo, e ovviamente sui soldi.
Penso si possa riflettere nella realtà di tutti nel tempo.
 
Come ultimo atto di questa nostra intervista ti invitiamo a salutare e ringraziare chi vuoi-  Grazie per il tempo che ci hai dedicato alla prossima!
Fare un elenco di tutte le persone è davvero dura, lo ammetto.
Saluto tutte le persone che sono insieme a me in questo percorso, che ogni giorno mi danno sostegno nel bene e nel male.
E un saluto speciale a tutti quelli che mi ascoltano e che mi ascolteranno con questo nuovo Ep!
 
Intervista a cura di JdOnTheBeat!

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