RYAH, NEI TESTI PARLO DELLA MIA VITA!

– Innanzitutto ti chiedo come stai e come va con la tua musica?

Molto bene grazie, anche per quanto riguarda la musica. Il mio percorso per fortuna è in crescita e sto avendo belle soddisfazioni.

 

– This’O Nasty è il tuo nuovo singolo, disponibile su YouTube con videoclip ufficiale e su tutte le piattaforme digitali. Parlaci di com’è nato.

This’o Nasty è il mio ultimo singolo, un brano pop con delle sfumature più cupe. É un brano a cui tengo molto perché parla di una mia vecchia relazione, un periodo confuso da cui non è stato semplice uscire. Il brano racconta del gioco di due amanti, una relazione poco sana, insomma, in cui chi si innamora per primo perde. Entrambi i protagonisti finiscono per innamorarsi, ma nessuno dei due riesce ad ammetterlo, neanche a se stesso. Un po’ per paura di sembrare deboli, un po’ per orgoglio, un po’ perché hanno entrambi terrore dell’amore e della sofferenza che esso comporta, non realizzando che in realtà, stanno rovinando tutto e soffrendo ugualmente. Scelgono di mentire. La produzione è di Andrea Piraz, già dal primo ascolto, il beat mi ha comunicato delle sensazioni molto forti .É come se la musica stessa mi avesse “costretta” a raccontare questa storia, romantica ma al tempo stesso pericolosa in cui la verità non viene mai fuori. Non è stato semplice raccontarla in verità perché, per raccontarla, devi quasi “riviverla”.

 

– Ascoltando il brano possiamo trovare molte citazioni, hanno un significato particolare per te?

Certo, ho immaginato “This’o Nasty” come un film drammatico, non a caso scrivendo il brano, mi sono venute in mente pellicole famose come “In Time” di Andrew Niccol in cui i protagonisti affrontano una continua corsa contro il tempo e “Eyes wide shut” di Stanley Kubrick, che rafforza il concetto di enigma sentimentale che cercavo di descrivere. Nello special del brano è citato anche Shakespeare per lasciar intuire all’ascoltatore il finale della storia.

 

– Il titolo del tuo singolo ha un doppio significato, spiegaci cosa rappresenta.

Il titolo è un gioco di parole, come il gioco dei due protagonisti, This’o Nasty è inglese ma leggendolo viene fuori Disonesti in italiano. Insieme al mio produttore abbiamo optato per un titolo che andasse di pari passo con il tema quindi l’enigma , in questo caso sentimentale, cercavamo un titolo per nulla scontato con un messaggio velato , direi perfetto per il brano anche per via di tutte le citazioni in inglese all’interno.

 

– Come definiresti il tuo sound?

Rosa Disastro! Il rosa è per il pop, un colore pieno di vita e romantico infatti nella maggior parte dei miei brani tratto spesso il tema dell’amore, ma al tempo stesso racconto degli aspetti negativi di esso, ovvero di relazioni poco sane, paure e delusioni che rendono quel rosa, scuro e torbido. Un disastro insomma!

 

 

–    Nel brano scrivi : ” Scapperei ma resto, anche tu scommetto, che fuori da sto letto..” quindi ti chiediamo : quanto contano per te passione e sentimento? Secondo te dovrebbero viaggiare di pari passo in ogni caso o ci sono dei casi in cui credi che una riesca prevalere sull’altra?

La passione è già un sentimento, come nella storia di This’o Nasty. Nelle relazioni, puoi decidere di metterci solo “passione” ma se ci metti  anche il sentimento, dopo diventa una cosa di cui non riesci più a fare a meno, sei fregato prima ancora di rendertene conto.

 

– Quanto valore ha per te l’onestà?

Ci sono valori molto importanti, imprescindibili per me, che cerco di trasmettere e che di conseguenza pretendo da chi mi sta accanto: La lealtà e l’onestà. Non posso pensare ad una relazione, che sia d’ amicizia, d’ amore o di lavoro, senza questi due valori, non riuscirei a sentirmi al sicuro. Mi piacciono le persone pure quelle che fanno o dicono le cose così come sono esattamente, quelle di cui puoi fidarti e sai che vogliono solo ed unicamente il tuo bene.

 

– Con quali artisti italiani e internazionali ti piacerebbe collaborare?

Mi piacerebbe far un feat con Mahmood, Madame e Marracash, sarebbe davvero un bel traguardo. Per le collaborazioni internazionali non ci ho ancora pensato, vado per step.

 

– Da cosa prendi ispirazione quando scrivi?

Nei miei testi parlo di me, del mio passato, di delusioni d’amore, di situazioni che ho vissuto davvero o del mio immaginario. In alcuni pezzi, parlo a me stessa cercando di motivarmi e/o analizzarmi. Scrivendo vedo meglio le cose, diventa tutto più chiaro e mi aiuta a capire come sono fatta. ll più delle volte mi lascio trasportare dall’arrangiamento e dalle emozioni che mi comunica, quindi come nel caso di This o’ Nasty è il beat stesso a far riaffiorare in me i ricordi ed io ovviamente cerco di trasformarli al meglio, prendendo ispirazione anche dai film, serie tv e libri.

 

–  Hai progetti musicali in cantiere?

Certo, ho la fortuna di lavorare con un ottimo team, ci sono tante belle novità in arrivo, ma prima di tutto un nuovo singolo.

 

Intervista a cura di Noemi Lorenzini!

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