LA RECENSIONE DI “NOI, LORO, GLI ALTRI”!

“Noi, loro e gli altri. Da chi ti vestirai oggi?” con questa domanda contenuta all’interno dell’outro nella traccia “COSPLAYER” Marracash porta tutti noi ascoltatori a riflettere e interrogarsi su una delle domande più complesse di sempre. Il rapper dopo l’enorme successo raggiunto con “Persona”, sposta la sua attenzione sulla società, anatomizzando nei minimi dettagli “NOI, LORO E GLI ALTRI” titolo dell’album annunciato e pubblicato a sorpresa. Secondo Marracash “abbiamo perso di vista quella collettività” e “ognuno di noi e sia vittima che artefice delle ingiustizie che viviamo” il tutto deve essere osservato attentamente e con tutta la soggettività possibile, i punti di vista personali sono essenziali ai fini della “Persona” stessa, grazie ad essi è possibile scoprire e analizzare i propri “DUBBI” citando il titolo della settima traccia, all’interno della quale Marracash spiega come per lui “forse fare musica è l’unica soluzione” per cercare in tutti i modi di non farsi ingannare dalla mente che è costantemente alla ricerca di nuovi modi per farlo. In questo brano è possibile osservare l’utilizzo del word painting tecnica nella quale suoni e testi entrano in totale simbiosi, ricreando nell’immaginario dell’ascoltatore la giusta prospettiva dalla quale osservare quanto descritto dall’artista. Ad ogni “DUBBIO” corrisponde una “NEMESI” dodicesima traccia del disco, che vede la collaborazione di Blanco, con questa traccia Marracash cerca una compensazione, un equilibrio tra “NOI, LORO E GLI ALTRI”, dopo essersi scontrato con sé stesso e dopo essersi addentrato nel profondo della sua “Persona” estrapolandone “l’IO”, titolo della quarta traccia all’interno della quale avviene una vera e propria autoanalisi. Se fin’ora molti artisti hanno cercato di mettersi il più a nudo possibile a nulla è servito, Marracash ci conduce in un autentico viaggio introspettivo sia suo e sia dell’ascoltatore, motivo per cui ogni traccia di questo nuovo album resterà soggettiva. “Nella vita mi è successo di essere sia noi, che loro, che gli altri” questa frase pronunciata da Fabri Fibra e contenuta all’interno della skit omonima dell’album, racchiude l’intero concept del nuovo progetto di Marracash, l’ascoltatore è libero di collocarsi dove meglio crede in una società alla deriva, seppur dovunque tu scelga di collocarti non rappresenterà mai la tua reale collocazione. “GLI ALTRI (Giorni stupidi)” è il titolo dell’undicesima traccia, l’inizio è tratto dal brano omonimo di “Rokas” e “Edonico”, qui sono rappresentate tutte quelle persone che girano attorno alle nostre vite, spesso tra quegli ALTRI, ci siamo NOI, che scegliamo di non vivere da protagonisti ma di vivere osservando “LORO”, titolo della prima traccia che apre l’album, un intro ricco di punchline dove non mancano le innumerevoli citazioni e riferimenti al mondo del cinema e dell’arte, come in tutto l’album del resto. “NOI” è anche il titolo della nona traccia, accompagnato dalla voce di Joan Thiele, Marracash racconta e rivive la sua storia in Zona Barona a Milano. Joan è presente anche nel brano “COSPLAYER” assieme a Salmo, entrambi contribuiscono ad arricchire il brano facendo le sporche. 
Che Marra ami sperimentare non è una novità, con questo nuovo album è andato oltre, nella seconda traccia “PAGLIACCIO” è possibile notare il maniacale lavoro di campionatura sul brano lirico “Vesti la giubba”, svolto da “Marz” il quale ha prodotto e curato interamente l’album. Nella traccia “CRAZY LOVE” l’artista sceglie di sperimentare sonorità dance e pop accompagnato dalle voci non accreditate di “Elodie” e “Mahmood”, il video ufficiale di questo brano reinterpreta l’opera REST ENERGY realizzata dagli artisti performativi Marina Abramovič e Ulay. Nella terza traccia intitolata “∞ LOVE” in collaborazione con “Guè” è possibile ascoltare la perfetta campionatura della hit “Infinity 2008”, chiude i featuring dell’album Calcutta nella traccia “LAUREA AD HONOREM”. Per questo progetto è stato fondamentale il lavoro svolto dal produttore, sono state molte le campionature effettuate, tra le tante risaltano quelle prese da “DUMBO GETS MAD” titolo della seconda skit e nome d’arte di “Luca Bergomi”. La conclusione affascina è rapisce l’ascoltatore, difatti con “CLIFFHANGER” Marracash sceglie di creare quella giusta interruzione che porta ad un colpo di scena e di conseguenza alla suspense su quelli che potrebbero essere suoi futuri progetti.
Ancora una volta Marracash si è superato, immergendosi e facendo immergere noi ascoltatori all’interno del suo nuovo viaggio.

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