Sgrò

SGRÒ

 

ESCE OGGI IL VIDEOCLIP DI

 

 

IL SINGOLO ANTICIPA UN ALBUM DI PROSSIMA USCITA

 

“Siamo soltanto di passaggio, resterà la laguna, resterà il mare”

 

https://www.youtube.com/watch?v=b0flNRzwAp0

 

 

Da oggi, mercoledì 3 novembre, è disponibile su YouTube il videoclip di “STAI BENE”il nuovo singolo del cantautore lucchese SGRÒ che anticipa un album di prossima uscita (https://www.youtube.com/watch?v=b0flNRzwAp0).

 

“STAI BENE”, scritta dallo stesso Sgrò, è la descrizione del buio che può esistere tra due persone. Il cantautore lucchese racconta di questo parlando di «insonnie», di «burroni», di «capelli sporchi», di fucili nascosti tra i denti e di padri gettati nel fiume.

 

Nel videolo sguardo di Federico Vespignani, regista ed operatore di macchina per il video, ci accompagna in una storia d’amore travagliata tra due adolescenti nella laguna veneziana. Il suo approccio documentaristico indaga le vicende ed emozioni dei giovani attori (Laura Galvao Petrosino Lorenzo Rossi) in un susseguirsi di visioni crepuscolari, dove giorno, notte, realtà e fantasia si confondono. In un gioco di luci, riflessi ed ombre, i meravigliosi ambienti lagunari sembrano voler reclamare il ruolo di protagonisti del video e fanno da testimoni muti di un amore tenero che nasconde un segreto inquietante.

 

«La prima volta che ho visto il video completo – racconta SGRÒ – era notte ed ero in camera, da solo. Ho provato immediatamente una bellissima sensazione di rassegnazione, bellissima perché non era di quelle che ti prende alla gola e non ti fa parlare, ma era di quelle che ti svuota la testa da ogni aspettativa che uno ha verso di sé e verso gli altri. Ho respirato a vedere tutta quell’acqua, tutti quei tramonti, tutta quella natura. Siamo soltanto di passaggio, ho pensato, ogni nostra emozione è di passaggio, non resteremo e non resteranno neanche i corpi bellissimi dei due ragazzi del video, resterà la laguna, resterà il mare».

 

Nostalgico, metaforico, autoironico SGRÒ per molti anni ha chiuso la sua voce in casa, non permettendole mai di uscire, neanche per incontrare un pubblico di amici. Col tempo, la sua voce è diventata un tutt’uno «con le stoviglie, con i bicchieri, con qualsiasi oggetto domestico». Quest’estate, tuttavia, il cantautore lucchese ha deciso che era il momento di uscire e così è stato: si è esibito lungo tutta la riviera adriatica (da Comacchio in Emilia Romagna fino a Peschici in Puglia) nel “MANCHI SOLO TOUR”un tour per strada. Niente palchi, niente pubblico, niente assembramenti: solo Sgrò, una chitarra, un amplificatore e le immancabili zanzare. A questo link il riassunto dell’esperienza: https://youtu.be/R_WdZGFEkKA.

Inoltre quest’estate Sgrò ha suonato a festival come il Lumen di Vicenza, il Ripartire di Lucca, il Viareggio Music Festival e il MEI di Faenza.

 

Nato a Lucca ma residente a Bologna, Francesco Sgrò in arte SGRÒ esordisce nella musica a inizio marzo 2020, grazie alla spinta di Andrea Ciacchini (Blonde Redhead, Bobo Rondelli, The Zen Circus, Mauro Ermanno Giovanardi), suo attuale produttore artistico. Pochi giorni prima del lockdown esce il suo singolo d’esordio “In Differita”, accompagnato da un videoclip che racconta una storia d’amore tra un cowboy e la sua dama (https://www.youtube.com/watch?v=jo9riqjrr_0). Per l’uscita del video, inserito dalla rivista DLSO tra i 20 video più belli del 2020, il suo sito si trasforma in un mini-gioco di love coaching in cui l’utente può testare le proprie abilità amorose (qui il mini-gioco https://www.francescosgro.com/in-differita/). Il 18 settembre 2020 esce il suo secondo singolo, “Le Piante”, e per l’occasione il suo sito diventa un’immaginaria rivista di botanica con annesso il test “Che fiore sei?” (https://sgrodesktop.cargo.site/le-piante) (https://www.youtube.com/watch?v=oqYSIftwyUA). L’ultimo singolo, pubblicato il 22 gennaio, s’intitola “Maledizione” ed è una canzone con la quale Sgrò sussurra all’orecchio un messaggio di grande frustrazione nei confronti del mondo esterno e delle relazioni. Il videoclip è una travolgente sequenza di illustri citazioni cinematografiche (Kubrick, Antonioni, Coppola, Tarantino, Scorsese e altri), che, con l’aggiunta di elementi fluorescenti, trasporta lo spettatore in un mondo adolescenziale (https://www.youtube.com/watch?v=bH4i9P3Au-w).