IL RAP HA BISOGNO DI TUTTO QUESTO?

Catene d’oro, d’argento e gioielli al posto dei capelli! Una trovata degna probabilmente dei peggiori villains dei fumetti Marvel o DC Comics. Eppure Dan Sur è un rapper messicano che non ha esitato a farseli impiantare, pur di apparire e di distinguersi dalla massa. “La verità è che volevo fare qualcosa di diverso perché tutti si limitano a tingersi i capelli. Spero che adesso non mi copino” – ha detto su TikTok. Le catene gli sono state impiantate tramite degli uncini, che sono stati attaccati al cuoio capelluto. Gli uncini, agganciati direttamente sotto la pelle del cranio, hanno a loro volta altri uncini ai quali vengono attaccate le catene, rendendole a tutti gli effetti i suoi capelli. Ma c’è un ulteriore motivo per il quale Dan Sur ha deciso per questo intervento, e non è puramente estetico. Questo ragazzo crede infatti di essere una sorta di divinità, un semidio. Si definisce infatti una “Anunnaki”, figura mitologica sumerica, progenie diretta degli Dei della Mesopotamia. E non a caso è perfino arrivato a pubblicare in un video su TikTok una ferita sul volto, dipingendo d’oro il suo sangue che colava. Sostiene inoltre di aver venduto l’anima al diavolo e che la sua missione sulla Terra è quella di far rivivere il reggaeton. Un personaggio evidentemente a dir poco eccentrico, ma assolutamente non il primo. Basta pensare infatti a Kanye West, che si crede Dio, oppure a Lil Uzi Vert, il rapper di Filadelfia che si è impiantato un diamante rosa sulla fronte, o ancora a Lil Nas X, che ha recentemente creato delle scarpe “sataniche” in edizione limitata (666 paia con tanto di sangue umano nella suola). Per cui è evidente che non dovremmo stupirci più di niente. Ma è lecito chiedersi, fino a che punto ci si può spingere pur di farsi pubblicità?

Articolo a cura di Domenico Scala!

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