Tacoma

Gabriele Centelli, in arte TACØMA è un musicista livornese che ha iniziato a comporre musica insieme alla band Platonick Drive. Dopo aver girato il mondo con un tour che è approdato in Europa e negli Stati Uniti, è nato il progetto solista di TACØMA.

Il pop elettronico accompagnato da testi in italiano crea un’atmosfera dance, malinconica e sensuale che è difficile da trovare in Italia. Il 16 aprile è uscito il primo album di TACØMA, ovvero Panorama +. Questo album di esordio più che un viaggio, rappresenta il momento del viaggio in cui ci si ferma per fare una pausa: ci guardiamo intorno, osserviamo il paesaggio, respiriamo un po’, per poi ritornare in strada.

Bisogna apprezzare tutti i momenti che la vita ci regala, anche quelli grigi, perché potrebbero insegnarci qualcosa e perché abbiamo la possibilità di fargli cambiare colore.

Abbiamo parlato degli artisti che lo hanno influenzato, delle storie dietro le sue canzoni e di quanto sia importante godersi il presente.

Ciao TACØMA! Com’è andato il rilascio dell’album Panorama +?

 

Ciao! Direi molto bene, considerando che è il mio primo album. Sono contento di come sia stato accolto e di come è ascoltato sia dai fan che dagli addetti ai lavori.

L’aspetto di cui sono più felice è il fatto che chi lo ascolta, riconosce la ricerca nel sound e negli arrangiamenti, il mix di generi ed influenze e il fatto di potersi immedesimare nei testi.

 

Quando hai iniziato a lavorare all’album?

Ho lavorato all’album per tutto il 2020, anche durante il primo lockdown della primavera scorsa ho cercato di canalizzare tutte le mie energie nella scrittura e nella produzione delle canzoni. Questo mi ha permesso di essere attivo, concentrato e pormi nuovi obiettivi, senza lasciarmi troppo inghiottire dalla “bolla” in cui siamo precipitati a livello globale.

 

Quali sono gli artisti che hai ascoltato di più in quel periodo?

 

Come in gran parte dei miei momenti, passo dai grandi classici e quindi cose per così dire datate ad artisti nuovi appena usciti. Credo, in quel periodo, di aver ascoltato molto (ma in realtà lo faccio sempre) gli Smiths, i Cure, gli U2, gli Alice in

Chains, i Portishead, ho scoperto gli Oasis, ma anche artisti più recenti come RY X, Black Atlass, Cigarettes After Sex, Sevdaliza, Mac Miller, DIIV e poi tutte le mie robe elettroniche stile Moderat, Four Tet, Tycho, Kiasmos.

 

Nel brano Disco Novanta canti “Vedremo il tramonto ma ci farà soffrire”. Spesso mentre viviamo un bel momento abbiamo paura ci scappi via e non riusciamo a godercelo al meglio. Hai imparato a guardare il tramonto senza soffrire?

 

Hai completamento colto la caption. E’ proprio vero, a volte non riusciamo a goderci al meglio i bei momenti, seppur dopo averli inseguiti con tanta fatica. E’ un lavoro che faccio spesso su me stesso, a volte ci riesco altre volte no. E’ un duro lavoro che ha bisogno di tempo, di crescita, di maturazione. A volte poi bisognerebbe riuscire a farsi scivolare di più le cose di dosso.

 

Orientamento è sensuale ed estiva. Com’è nata questa canzone?

L’ho scritta dopo aver conosciuto una persona speciale a cui l’ho poi dedicata. Era una situazione decisamente sensuale nata per l’appunto in estate. Direi che hai fatto centro!

Sexy Toy ha un sapore malinconico ma trasmette anche dell’ironia. Sembra un po’ il racconto della mia dating life e di quella dei miei amici. Quando lavori a un brano prendi spunto anche dalla vita dei tuoi amici e da ciò che gli succede?

Assolutamente sì! I miei brani sono racconti di vita vissuta da me in prima persona o magari da amici e conoscenti. Credo che basarsi su fatti reali possa rendere le canzoni ancor più personali e facilmente immedesimabili per gli ascoltatori. Sexy Toy

ha un tono molto sarcastico ma è decisamente ispirata a fatti veri quindi è normale che tu ti riconosca in quelle parole.

 

Dove è stata scattata la foto per la copertina dell’album? Qual è la storia dietro?

E’ stata scattata al faro di Capri, durante un tramonto da crepacuore. Alcune foto promozionali di Panorama + sono state scattate tra Capri e la Costiera Amalfitana.

Gran parte dell’immaginario dell’album prende ispirazioni da questi paesaggi e scenari, da quelle architetture, panorami a picco sul mare, elogio alla vita lenta e all’eleganza eterna.

 

Cosa possiamo aspettarci da te questa estate?

Le sorprese “panoramiche” non sono ancora finite: presto usciranno altri contenuti e magari qualche concerto parallelamente mantenendo alta l’ispirazione per scrivere nuova musica.

 

Di Denise Tshimanga

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