Dj Aladyn

Ciao, allora per iniziare raccontaci un pò chi sei per chi non ti conosce e la scelta del nome.

Allora il mio nome di battesimo è Aldino, da li potete immaginare come nasce, ai primi anni 90 nella provincia a suonare, i miei amici che mi invitavano a suonare mi chiamavano così e il nome è rimasto.  Senza riferimenti al cartone ovviamente

Mettiamo caso allora che tu ora ti possa ritrovare davanti al mago Aladino, che desideri chiederesti? In ambito musicale ovviamente. Almeno 3.

Il primo è riuscire a chiudere l’album ovviamente, prima della fine dell’anno, il secondo correre una 50km in montagna, mi piacerebbe molto. Mentre il terzo dato il lockdown mi sono dedicato molto al lato produzione e mi piacerebbe diventare un buon producer e farlo per altre persone.

Hai parlato di questo album e da poco è uscito “Scratch”, nella produzione del disco, dove si piazza questo singolo e un po cosa c’è stato dietro

“Scratch” nasce singolo di lancio del disco ed è solo su vinile non in digitale, nasce così, da un po l’avevo in testa l’idea di campionare la voce di Dj Gruff in interviste passate. Perché si esistono pezzi con lo scartch all’interno ma mai pezzi che ne parlano veramente. Quindi una voce che la spiegava mi piaceva l’idea. Cercando ho trovato quell’intervista, poi dal nulla mi ha scritto lui chiedendomi una roba per il suo lavoro e ho colto la palla al balzo chiedendo questa collaborazione e lui si è preso molto bene. Da lì è nata l’idea di fare il singolo sul vinile, nel lato A con il singolo di 8 minuti e nel lato B ci saranno skipless, drums e phrases per gli amanti del graffio.

Domanda che mi viene spontanea, un progetto molto di nicchia, come mai questa scelta particolare?

Ma, perché noi arriviamo da quel mondo, chi non ne mastica questo è un concetto nuovo completamente. è un lavoro di anni chiuso in camera a studiare questo mestiere che non è per tutti. Io ero ragazzino e collaborare con Gruff è stato un sogno che si realizza. Preferirò sempre il Vinile al digitale. Per i collezionisti poi ne vanno matti, è più figo far una cosa così piuttosto che un roba dietro uno schermo. Poi la musica si brucia col digitale, questo pezzo è solo in vinile e se vuoi sentirlo lo ascolti col giradischi. E’ giusto portare avanti questa arte.

Per un DJ, nel 2021, quali sono le difficoltà maggiori? 

Se parliamo del 2021, il suonare nei club perché appunto non sai quando potrai farlo. Poi è molto cambiato il mestiere dei dj, i miei mi portavano a vedere le vecchie disco con questo uomo misterioso che lavorava con la musica.

Adesso sono tutti produttori che fanno belle produzioni, Il digitale li aiuta molto e per molti è più importante saper ballare bene dietro la consolle più che mettere a tempo 2 dischi.

Come ultima domanda, ti chiedo ovviamente di salutare chi vuoi e chiudiamo chiedendoti se dato che vieni dalla vecchia scuola, se hai una collaborazione “vecchia” che vorresti portare nel presente.

Non mi piace ripetermi, sul futuro ho voglia di sperimentare e quindi sul disco nuovo ci saranno solo persone nuove. Non ci saranno vecchi nomi, nonostante abbia apprezzato le collaborazioni ma non ci saranno gente con cui abbia già lavorato. Sperimenterò molto sia a livello di suono che di nomi. Poche voce di nuovi nomi dato che mi piace trovare nuove persone valide e sopratutto fare la roba che mi piace. 

Poi ora è uscito il mio nuovo singolo quindi sono molto contento e ringrazio Gerry Parisi di MagicBean che è la persona con cui collaboro da anni per il booking…

Intervista a cura di Jean Denis Marchiori e Alessandro Soccini!