Sierra

Ciao e grazie da parte della nostra redazione per il tempo dedicherete per rispondere ai nostri quesiti. La prima domanda vuole fare un viaggio indietro  e chiedervi quale è il primo ricordo felice che avete legato al nome “sierra” 

Il primo ricordo che ci viene in mente risale a quando la Sierra era un collettivo di una ventina di ragazzi. Decidemmo di far partire il progetto con una posse track, scrivemmo 8 barre ciascuno su un beat caratterizzato da un sample dal sapore Mexican. Ricordo che quel giorno che registrammo cominciò tutto e lo percepimmo chiaramente, eravamo spensierati e davanti a noi c’erano solo i nostri sogni.

 
Continuiamo questo viaggio facendo tappa a “X Factor italia 13”,  ipoteticamente la vostra carriera musicale sarebbe stata  la stessa? 
La stessa carriera probabilmente no. X Factor ha un’esposizione gigantesca, ti fa esplodere nel giro di pochi mesi e acquisisci uno status se te la giochi bene. Il punto è proprio questo, giocarsela bene. Una carriera senza XF forse ci sarebbe stata comunque ma con molto meno seguito, la gente avrebbe fatto più fatica a trovarci. Grazie al talent abbiamo trovato i nostri ascoltatori più fedeli. Enfasi ci ha fatto da frangiflutti, permettendoci di spargere la nostra musica molto più in profondità.
 
Da poco è uscito “Profondamente”, il vostro nuovo ep,  sappiamo che è come chiedere a una mamma quale è il suo figlio preferito ma c’è un brano al quale siete più legati di questo album ?
Forse la traccia che più vorremmo rimanesse nel tempo è proprio “Profondamente”. Ci hanno detto che dà le stesse sensazioni di quando si finisce un libro che ti ha davvero preso. È un racconto delle nostre menti, di come ci vediamo. È un sogno lucido a penna aperta. È un altare dove sacrifichiamo la nostra musica. 
 
Come mai proprio “Profondamente”, traccia più riflessiva del cd, poi è anche la title track dell’ intero ep? 
Perché è la traccia in cui ci mettiamo più a nudo, dove le nostre strofe sono lenti che mettono in risalto le nostre debolezze e le nostre paure. Profondamente è un concetto base su cui poggiano le nostre persone in primis e dalla quale costruiamo la nostra etica musicale. Era importante mettere a fuoco questa traccia rispetto alle altre dando lo stesso titolo all’EP.
 
Il ritornello di ” Nei giorni che rimangono” testualmente viene detto “chiedo solo di restare contento” vi chiediamo quindi quali sono quelle cose che non possono mancare nei vostri giorni che rimangono per essere sempre contenti oltre a quello che già citate nel vostro brano. 
“Nei giorni che mi rimangono” rappresenta una sorta di ultima cena. Al tavolo della vita ci sono fratelli, traditori, amanti, familiari e nemici. Tutti hanno un ruolo fondamentale nella nostra esistenza, farci amare ed odiare. Non può mancare il sentimento. Viviamo spesso una vita sintetica, anestetizzata, dove tralasciamo il sentimento per la routine, abbandoniamo ciò che ci fa star bene perché la società impone altro, perché non abbiamo tempo o per altri stupidi motivi. Per essere sempre contenti bisogna avere a fuoco sé stessi e ciò che si vuole ogni giorno. Perdersi lungo il cammino è fin troppo facile e non sempre riesci a ritrovarti.
 
Quali sono state  le difficoltà, se ce sono state, nella stesura dei testi di questo Ep a 4 mani e inoltre quale è il processo creativo di solito ? Prima ritornello poi strofe, viceversa o ogni brano ha un suo processo creativo se stante? 
Abbiamo avuto un po’ di difficoltà su “Ci sono anch’io” perché c’era un ritornello diverso ma non ci girava troppo il discorso del brano, parlava di qualcosa nelle strofe e nel ritornello di tutt’altro. Molto spesso andiamo alla cieca nei brani, scriviamo insieme e registrando vediamo cosa salta fuori. Altre volte, come La Clique, abbiamo un rit che ci fa da tema di partenza attorno al quale cucire le strofe e quindi proseguire il concept. Altre volte ancora, come Sei Tu, scegliamo delle parole chiave e costruiamo tutta la struttura. Ogni brano è un quadro più istintivo che calcolato, la scrittura ci aiuta come fosse una terapia, se diventasse un processo organizzato a tavolino non avrebbe più questa funzione liberatoria e di sfogo.
 
Avete, ovviamente in un gioco di ipotesi, la possibilità di rubare una capacità artistica al vostro compagno di musica che vedrà questa capacità dimezzata . Cosa fate vostro riuscendo comunque a mantenere intatta la vostra coesione musicale? 
Medium ha un talento nel ricercare motivetti e melodie accattivanti, oltre alla sua visione delle cose che rendono la sua scrittura così mistica. Sila riesce invece a catturare l’attenzione nelle strofe e con un timbro piú tenore riesce ad aprire in altezza le tracce, in più conosce la produzione e vede i brani nella loro totalità. Sicuramente splittando queste due sfere avremmo comunque la stessa coesione musicale.
 
Facciamo nuovamente un passo indietro : “Enfasi”, prodotta da  Big Fish, l’ anno scorso è stata certificata disco di platino e i singoli dell’anno scorso hanno raggiunto complessivamente i 3 milioni di ascolti complessivi. Come ci si sente al pensiero che così tante volte le vostre canzoni sono state ascoltate? 
È incredibile, noi non ci scordiamo che solo qualche anno fa il massimo degli ascolti che potevamo fare era 100/200k. Ovviamente si tratta di numeri pur sempre relativi, ci sono esempi di come si possa sfondare anche facendo numeri bassi, per fortuna è un mercato variegato. Però questa esplosione non ce la saremmo mai aspettata un tempo. Enfasi rimarrà sempre la traccia esperimento che caricammo per gioco e fece 1000 views su YouTube. Poi la porti su una vetrina nazionale e questi sono i risultati. È tutto fin troppo assurdo. Le nostre vite sono ormai traumatizzate da questi poli così opposti.
 
Domanda Extra musicale : come abbattere le accise sulla benzina? 
Camminate o andate in bici quando dovete spostarvi in città. Oppure fate come Rick e compratevi un’apriporta interdimensionale.
 
Per Concludere questa nostra chiacchierata insieme, oltra a ringraziarvi nuovamente per il tempo dedicatoci, vi chiediamo di lasciarci un saluto e un ringraziamente  a chi volete salutare  e ringraziare  
Grazie a voi ragazzi. Ci teniamo a ringraziare tutti i membri del nostro team che hanno permesso la realizzazione di questo EP, tutti i nostri ascoltatori e chi ci manda messaggi incredibili ogni giorno. Siamo una famiglia in espansione, vi vogliamo bene. Speriamo arrivi altra musica il prima possibile. Intanto consumate “Profondamente” che è fatto per durare nel tempo. 
 
Intervista a cura di Jean Denis Marchiori!