Alessandro Martire

ALESSANDRO MARTIRE

Esce oggi, 7 maggio, l’ultima release digitale del remix package del pianista comasco: “A turn of the page”, remixata da John Talabot

https://orcd.co/alessandromartire-remix

Dopo Mathame, il cui remix di “Breath” è stato segnalato da Pete Tong di BBC Radio 1 tra le migliori novità, Havoc&Lawn e BLR, è il dj e producer catalano JOHN TALABOT a firmare l’ultimo dei remix del pianista e compositore Alessandro Martire: “A turn of the page”, disponibile in digitale da oggi7 maggio.

Nome d’arte di Oriol Riverola, John Talabot, classe 1982, è uno dei dj e producer più in voga del momento. Il suo secondo lavoro, “fIN” ha ricevuto 5 stelle da The Guardian e lo ha consacrato nel circuito elettronico internazionale.

Nei remix nuova linfa vitale attraversa le atmosfere sognanti e descrittive delle tracce originali, trasformandole in sequenze talora dance, talora più marcatamente elettroniche. Le melodie di Martire a volte restano riconoscibili, altre volte si fondono e si confondono nelle operazioni visionarie dei dj.

“Al primo ascolto è stato strano riascoltare i miei brani in queste nuove vesti – spiega Alessandro – Subito dopo però è prevalso l’apprezzamento per questi remix che alla fine penso rivelino una natura sommersa intrinseca a queste melodie, della quale io stesso non ero del tutto consapevole. Ho scoperto con piacere che il mio genere di musica, oltre a essere particolarmente adatto a utilizzi cinematografici, ben si sposa con il mondo dell’elettronica e della musica dance. Collaborare con dj fama internazionale poi è stato molto gratificante. Era un tipo di collaborazione che desideravo da tempo.”

Rappresentante della nuova generazione di pianisti neoclassici, Alessandro, classe 1992, è un’eccellenza italiana. Quest’ultimo anno è stato per Alessandro ricco di soddisfazioni, che hanno compensato lo stop forzato all’attività live. Lo scorso aprile l’uscita per Carosello Records del fortunato album “Share the world”; l’1 settembre la spettacolare performance sul Lago di Como “The Floating Moving Concert – LEJ Festival”, e il conferimento di due riconoscimenti importanti: il 19 settembre il Nations Artistic Award, nell’ambito del XIV Premio Cinematografico delle Nazioni nello splendido Teatro Antico di Taormina, e il 25 settembre il Premio Internazionale ISFOA alla Carriera. Infine, la spettacolare performance “Ice waves” sul lago ghiacciato di Staz di poche settimane fa.

Eccellenza italiana all’esteroAlessandro Martire è una sapiente miscela di musica classica contemporaneapop, minimalista e crossover, che gli ha permesso di raggiungere uno stile personalissimo apprezzato dal pubblico, dalla critica e da grandi marchi internazionali che hanno scelto le sue musiche per spot e colonne sonore (National Geographic, Allianz, Alitalia, Cathay Pacific) e che lo hanno invitato come ospite d’onore in prestigiosi eventi aziendali (Bric’s, Bridgestone, Whirlpool, BMW Italia, Yamaha, Lamborghini).

La sua attività concertistica con musiche originali lo ha portato a esibirsi in tutto il mondo, con già all’attivo tour in Cina, Russia, Corea, Stati Uniti e Regno Unito, solo per citare alcuni dei paesi che ha toccato con la sua musica.

 

Alessandro Martire, uno dei pianisti italiani più interessanti tra quelli emersi nella scena italiana e internazionale negli ultimi anni. È dotato di una sensibilità particolare, di un approccio alla musica che mette insieme classicità e pop senza attrito, attraversando i generi con intelligenza e curiosità.

Ernesto Assante, Repubblica

https://assante.blogautore.repubblica.it/2020/04/webnotte-di-giorno-alessandro-martire/

 

Martire ha una buona dose di freschezza, supportata da un cammino di studio e affinamento della tecnica non scontato e ricco.

Claudio Cabona, Rockol

https://www.rockol.it/recensioni-musicali/album/9262/alessandro-martire-share-the-world

 

Alessandro Martire is an extraordinary talent. After hearing his compositions, I was blown away and virtually demanded he sign to us! He makes beautiful music, which has huge crossover appeal and we are convinced he can introduce new audiences all over the world to his unique style of classical music.