Disastro Loco

 Diamo il benvenuto a Disastro Loco, come stai?
Fin a qui tutto bene, fino a qui tutto bene…

– Abbiamo appena ascoltato la tua ultima uscita, parlaci un pò di queste nuove “Bombe”…
Sono infottato pazzo per questa musica e quando due infottati si beccano è sempre il momento di buttare giù i muri….
Dopo anni fuori dai nostri luoghi di origine, Mad L era rientrato da Londra ed anche io mi sono ritrovato in Terra di Lavoro ai tempi di lockdown.
Con la stessa fotta di decenni prima, abbiamo registrato il singolo. Bombe è un urlo, una denuncia, un atto di accusa diretto. Per le riprese video ci siamo assembrati con un bel pò di crew che ci supportano, in una località simbolo dell’abbandono delle nostre zone (usata anche nella serie Gomorra ndr), con lo spirito do it yourself a benedirci, il risultato ci sembra sosddisfacente.  Prossimamente lo rifaremo per un’altra traccia, il 2021 sarà pieno di novità e sorprese da parte mia, Mad L e di tutto il team della StormDayz Recordz che ci supporta!

– La pandemia ti ha cambiato in meglio o in peggio?
Credo che abbia portato alla luce il peggio di ognuno di noi e lo ha fatto in senso globale, “The Sapiens is wrong”.

– Il sogno del Sud, potrebbe essere il titolo di questa intervista, ma il tuo sogno verò qual è?
Il mio sogno è planetario, siamo tutti collegati nella biosfera. Se bruci plastica in Campania la diossina andrà in giro per l’intero pianeta, è un concetto semplice. 
Nessuno si potrà salvare. Come dico in Bombe: “Siamo in bilico frà o prendiamo coscienza oppure siamo estinti già”
Il mio sogno sarà realizzato fin quando potrò coltivare me stesso in quest’unica vita, nell’unico paradiso che conosco, la Terra.
 
– Disastro Loco è un nome che si avvicina molto anche all’influenza Latina che abbiamo avuto in Italia, è frutto di ciò?
Disastro in realtà è un nome che mi ha dato mia madre, disperata mi ripeteva: “Si nu Disastr!” Così a tredici anni quando mi ritrovai a suonare in varie feste mi feci chiamare così, Disastro. L’attitudine non è cambiata d’altronde. L’appellativo Loco è arrivato anni dopo, con l’esperienza maturata all’interno della crew Hermano Loco Crew di Caserta.
L’ispirazione per il nome della crew è dovuta al film “Patto di Sangue” del 1993 di Taylor Hackford, in cui c’è la crew i Vato-Loco.
Anche noi celebrammo il nostro patto di sangue!

– Se avessi a disposizione 3 feat sceglieresti…
Sick Jacken e Danny Diablo dagli Usa
LIM aka “tous illicites” dalla Francia.

Ti racconto un aneddoto. Nel 2003 ero a fare la naia a Roma. Riuscii ad avere una licenza per andare ai Magazzini Generali a Milano al concerto degli Street Platoon. Lì, grazie ad un fratello sardo ora emigrato negli USA, riuscìì ad avere un dialogo con Sick Jacken… Restai ancora più affascinato dallo spessore Chicanos.
 
– Saluta chi vuoi!  
Saluto tutti i miei compagni di viaggio, la Homicidial Familia, la MHrecord e, sotto il segno della Stormdayz Recordz, tutti i partecipanti al raduno per il video Bombe.
Ci rivediamo presto sotto lo stesso cielo.
Disastro Loco