Voodoo Kid

Diamo il benvenuto a Voodoo Kid, come stai?

Non è un periodo semplice per nessuno, però cerco sempre di vedere il lato positivo delle cose anche nelle situazioni più disastrose, dunque, tutto sommato, direi che sto bene.

Abbiamo appena ascoltato la tua nuova uscita, parlaci un pò di questo nuovo percorso!

“non è per te” è stata realizzata quest’estate, insieme a Renzo Stone, il mio ormai producer di fiducia; parla del confronto e dello scontro tra generazioni, delineandone le diversità.

Chi è e chi sarà Voodoo Kid?

Chi è dovreste dirmelo voi, chi sarà ancora non credo di saperlo nemmeno io.

 In Carosello Records abbiamo avuto la possibilità di veder fiorire tanti artisti della scena urban, come hai reagito dopo la firma con la storica label?

Dario Giovannini, MD di Carosello, mi ripete sempre, credo perché ad oggi si stupisca ancora di questo, che sono l’unico artista che hanno firmato tramite mail. Mi spiego meglio: mandai una mail a Carosello con dei provini, uno in italiano e cinque in inglese, credo siano rimasti molto colpiti da quello in italiano, dunque mi hanno richiamato per fissare un incontro, da qui è nato tutto. Abbiamo iniziato subito a lavorare e la cosa si è sviluppata proprio come piace a me: così come prediligo il lavorare con artisti che conosco, allo stesso modo lavoro meglio se conosco il team che mi affianca!

Se dovessi scegliere tre featuring, chi sceglieresti per un tuo nuovo progetto?

Probabilmente chiederei a Luke di chiudere insieme un beat, scriverei un pezzo con Mahmood, poiché mi sembra che viaggiamo sulla stessa lunghezza d’onda, ed indubbiamente Mara Sattei.

Il sogno nel cassetto di Voodoo Kid è…

Tornare a viaggiare liberamente senza covid-19.

Grazie per la disponibilità e un grosso in bocca a lupo da tutta la nostra redazione per i tuoi prossimi passi!