Sfera Ebbasta
Questo 20 novembre lo ricorderemo indubbiamente. Dopo quasi 3 anni dall’ultimo brano, Rockstar, pubblicato il 19 gennaio 2018, torna Sfera Ebbasta con un nuovo progetto musicale che ha visto un lungo percorso, studi di tutto il mondo e soprattutto tanto hype.
Era da marzo che si parlava del ritorno dell’artista di Cinisello Balsamo, ma forse causa lockdown abbiamo dovuto aspettare fino ad oggi per vedere il nuovo disco, “Famo$o”.
I fan, ma non solo, aspettavano con ansia l’uscita, visto che dietro al prodotto musicale si è celato una grande strategia di marketing, da quello più classico come i tabelloni pubblicitari per Milano a qualcosa più in grande come il documentario uscito su Amazon Prime o addirittura la piazza intitolata nella città natale di Gionata, Cinisello Balsamo.
 
Dal punto di vista musicale, lo sapevamo, Famo$o non poteva deludere. Un roaster composto da solo 2 Italiani: Guè e Marra. Mentre gli altri nomi apparsi in tracklist sono Future, Offset, Lil Mosey, Steve Aoki, Diplo, J Balvin e 7ari. Un album dal calibro mondiale dove dal punto stilistico possiamo trovare trovare tutte le personalità di Sfera conosciute. Sfera del passato in pieno stile trap, Sfera italiano capace di utilizzare basi più pop, Sfera internazionale con i sound latini, della drill pura americana e arabeggianti. Infine troviamo lo Sfera del futuro, ovvero colui che riesce sempre a modificare le tendenze mostrando di essere un vero trendsetter.
 
Adesso però parliamo  dell’album analizzando traccia per traccia:
13 Tracce, 39 minuti totali e una già edita.
 
1. Bottiglie Privè – Produzione di Charlie Charles. Poco da dire, l’abbiamo potuta sentire più volte siccome è stato l’estratto dell’album. Grande promo creata sui social grazie al video che ritraeva Sfera guardare tutta Milano da sopra la guglia del Duomo. Una canzone che Sfera ha rivelato aver iniziato già a scrivere nel 2016.
2. Abracadabra – Se desiderate sentire la trap stile Ebbasta, avete scelto la track giusta. In collaborazione con Future, era una delle canzoni più attese. “Abracadabra” una frase ripetuta come un mantra che entra subito in testa. Possiamo notare la tecnica di Future e la sua abilità nel cambiare flow, rendendo il pezzo unico.
3. Baby – Sfera collabora con J Balvin creando la classica hit reggaeton che siamo soliti ascoltare dell’artista colombiano. Siamo solo alla terza traccia e Sfera già ha cambiato tre sound e tipi di sonorità. Sponsorizzato anche dalle Universal Latine, Baby, si prospetta ad essere il brano più ascoltato in tutta l’America Latina.
4. Macarena – Trap pura. Le 2 parole per riassumere al meglio il brano. Una produzione di Londonon on Da Track, che vede il featuring di Offset. Il membro dei Migos realizza un attacco assurdo facendo passare quasi in secondo piano la performance monstre di Sfera, che riesce lo stesso a tenergli testa.
5. Hollywood – Siamo molto stile Machine Gun Kelly moderno. Se avete visto il documentario lo saprete sicuramente dove Sfera ha registrato il brano ma se ve lo siete persi ve lo dico io: Hollywood è stato registrato a casa di Diplo. Una canzone che rappresenta lo stile da rockstar che Sfera non ha mai negato di avere.
6. Tik Tok – Unici feat italiani. Sfera pubblica questa canzone come trailer dell’album quando fa la promo hype su Instagram. Marra e Guè si dimostrano essere i due tenori della scena riuscendo a creare un trio incredibile.
7. Male – Vena un po’ più pop e melodica per Sfera. Un ritornello molto radiofonico che racconta la storia di un amore che fa “Male”. La produzione è di Drillionaire, riuscendo a creare una base dove Sfera è riuscito lo stesso a creare un pezzo fortissimo.
8. Giovani Re – Un viaggio synth pop. Tra la musica italiana moderna e la trap più recente, insomma per riassumere, quello stile che solo Sfera è capace di creare. Strofe rappate e ritornelli melodici si uniscono creando una canzone unica nel suo genere
9. Gelosi – Un brano trap, caratterizzato dal sound molto stile 2016. Direttore d’orchestra Junior K, Dj di Sfera durante i tour. Acuti alla Sfera, molto stile “Serpenti a Sonagli” del precedente lavoro discografico..
10. 6AM – Se sentite i primi 13 secondi pensate di aver sbagliato disco e aver messo quello di Dreggold. Musica molto happy, molto stile pop straniero. Un sound particolare e ricercato che fa capire al meglio l’idea di variare di Sfera. 13 tracce totali, ognuna diversa dall’altra.
11. Salam Ailekum – Registrata tra il Marocco e a casa di Steve Aoki, questo brano è stile fusion tra sonorità reggaeton, quelle arabe e anche il rap proveniente dai Carpazi (come quello rumeno). Un ritornello reso unico dalla bravura del DJ americano d’origine giapponese.
12. Gangang – Penultima canzone dell’album. Da solo? No, ovviamente. Lil Mosey in questa canzone mostra tutta la sua bravura nel realizzare delle vere e proprie hit. Secondo lavoro internazionale per l’americano visto che qualche mese fa, aveva collaborato con Lunay, rapper portoricano, nel brano “Top Gone”
13. $€ Freestyle – Un tempo l’avremmo chiamato Skit o Outro. Ve lo ricordate Sfera Ebbasta di Emergenza Mixtape? Ecco a voi è tornato. Pochi effetti audio e tanta realtà cruda. Sfera del passato che fa scendere la lacrimuccia ai primi supporter.
 
13 Canzoni, 13 sonorità diverse, 13 flow diversi, 13 basi diverse. Forse un po’ ripetitivo dal punto di vista dei temi, ma un vero e proprio album pieno di hit. Le domande adesso da porci sono 2. Famo$o è l’album dell’anno? Sfera riuscirà ancora ad affermarsi fuori dall’Italia abbattendo altri record?
 
Articolo a cura di Lorenzo Muto!