Shadaloo

Fabio Caterino, in arte Shadaloo, è una delle rivelazioni di questo 2020 e parte del roster BFM music, Label indipendente fondata nel 2019 da Luchè, in partnership con Universal Music Italia. L’anno ha sicuramente sconvolto i piani e le aspettative di molti artisti, ma non ha fermato progetti meritevoli di attenzione come il suo EP “Nel Mio Disordine”, uscito il 18 settembre in formato digitale e distribuito da Universal.

L’EP è un brainstorming ricco di emozioni, un viaggio di sei tracce che attraversa gradi diversi di malinconia, rabbia e delusione, ma che poi arriva ad un ritrovamento di sé ed alla consapevolezza che si può ritrovare un ordine. Parliamone con lui…
 
Il 18 settembre è uscito il tuo EP Nel mio disordine, sapresti spiegarci la  scelta del titolo?
Il “Disordine” interiore non è qualcosa di tangibile, difficilmente puoi osservarlo. Lo trovi oltrepassando il confine che separa ciò che gli altri vedono o vogliono vedere, da ciò che noi siamo realmente. La cover dell’EP ruota attorno a questo concetto.
 
I brani sono una miscela di sensazioni  che sembrano trovare un loro posto quando  trasmesse attraverso la musica. Pensi con l’EP di aver messo in ordine ciò che era fuori posto? 
Non penso sia possibile “impacchettare” e sistemare in scomparti le proprie sensazioni/emozioni. Più verosimilmente sono gli eventi a decidere quando e soprattutto in che misura tirarle fuori. Forse è questo che ci rende umani.  
 
Credi che ci si possa immedesimare facilmente nei tuoi brani?  Hai avuto un riscontro in questo senso? 
Nessuno dei pezzi dell’EP è stato lavorato o pensato con l’obiettivo di dover “fare colpo” su chi lo ascolta. Probabilmente è questo il motivo per cui in tanti hanno sentito così vicine a loro certe cose. L’essere estremamente “intimi” a volte è il modo migliore per parlare e arrivare agli altri. Io racconto le mie storie, chi ascolta ci rivede le proprie ed è questa la connessione che cerco con le persone.
 
Vivi  la musica come qualcosa di personale da condividere o come qualcosa che nasce per qualcuno e poi diviene tuo?  
La vivo come il modo migliore che ho per conoscermi. È un qualcosa che oscilla tra l’ossessione e la terapia.
 
 Da quanto tempo lavori al tuo EP  Il lockdown ha facilitato o complicato la prosecuzione dell’EP?
Tutti i pezzi sono nati tra Marzo e Aprile durante il lockdown. Senza capirci troppo mi sono ritrovato come tutti chiuso in casa, purtroppo non avevo il microfono con me. Registrai i provini con l’iPhone (Kanye West docet). Terminato quel periodo ho comunque voluto registrare a casa, perché il tutto era nato lì. Avevo bisogno di ricreare la stessa atmosfera, era importante per me.  
 
Ad un primo ascolto, le tracce sembrerebbero essere collegate l’una all’altra, in un unico flusso di emozioni. L’idea era quella di creare un ascolto unitario  dell’EP o pensi che ogni traccia vada concepita come singola?
Questo progetto non è una raccolta di singoli, tutti i pezzi sono in qualche modo legati. C’è una piccola curiosità che rende più chiara questa idea, infatti “Nodi” e “Colpa Mia” sono nati come un unico testo, che poi ho sviluppato e completato separatamente.
 
Fabio e Shadaloo, sono una persona unica o credi ci sia una sorta di distacco tra te e la tua personalità artistica?
Sono esattamente la stessa persona.
 
 Ti dedichi solo alla scrittura o anche alla produzione?  Che approccio hai alla scrittura? 
Cinque tracce su sei dell’EP sono prodotte da me, ma non mi reputo un producer, perché non ho una continuità così come nella scrittura, né produco per altri, lo faccio per me, perché amo cucirmi addosso il sound. Per scrivere attingo sempre da esperienze più o meno dirette, a volte è un racconto preciso altre volte un’analisi di situazioni e sensazioni. Quello che in pochi sanno è che mi occupo di post-produzione audio, quindi tutto ciò che sentite è mixato e masterizzato da me.
 
Come è nata la collaborazione con CoCo nel brano  “Nel mio disordine”?
Durante il lockdown chiesi una produzione a Fedele, per buttare giù un pezzo. È l’unico dell’EP che non ho prodotto io, cercavo un sound preciso per quel pezzo e lui era perfetto. Quando poi siamo potuti ritornare in studio è nata la collaborazione con CoCo. Ci sarebbe da aprire un capitolo lunghissimo sul come siamo arrivati a fare questo pezzo insieme, ma non voglio annoiare nessuno. Ho un rapporto speciale con entrambi, loro sanno bene quanto siano importanti per me, artisticamente e non.
 
Qualche spoiler su  nuovi progetti?

C’è ancora tanto lavoro da fare con l’EP, credo nel potenziale del progetto e vorrei arrivasse a quante più persone possibile. Potrei uscire anche domani con cose nuove (scrivo sempre, ho già un bel po’ di materiale), ma significherebbe bruciare un lavoro che riteniamo valido. “Nel Mio Disordine” è la mia prima release con BFM Music, e ho la fortuna di potermi confrontare con Luchè per quello che è il mio presente ed il mio futuro artistico. Non ho fretta.

Intervista a cura di Sara De Lucia!