ANGRI: URINA IN CAMPO E I TIFOSI SI INFURIANO!

Accaduto durante la partita del campionato di promozione, girone D stadio “Novi” tra Angri e Sanseverinese. Un giovane centrocampista della Sanseverinese di 17 anni è finito in ospedale dopo essere stato colpito al polpaccio dal lancio di una bottiglia di vetro dagli spalti, avvenuto ieri allo stadio “Novi” di Angri. Durante l’intervallo del match, mentre il giovane si sta riscaldando a bordo campo, improvvisamente viene colpito dal bisogno di andare in bagno. Non rientra negli spogliatoi ma “approfitta” di un muro a bordocampo e Il gesto fa infuriare i tifosi ospiti perchè su quel muro ci sarebbe raffigurato San Giovanni. Dopo l’incidente, il giovane viene trasportato in ospedale. I dirigenti dell’Angri negano che il giovane sia stato effettivamente colpito, anzi stigmatizzano il suo gesto. In casa Sanseverinese, invece, c’è rabbia per l’episodio. “L’Us Angri non ammette che un calciatore vada a fare i propri bisogni in un angolo dello stadio soprattutto alla luce della splendida cornice di pubblico presente ieri.”
CAPO D’ORLANDO LOTTA, MA CEDE A VARESE!

Direttamente dalla pagina ufficiale della Orlandina Basket: La Betaland Capo d’Orlando è sconfitta 74-72 al Pala2A di Masnago dall’Openjobmtis Varese. I paladini sono stati quasi sempre sotto nel punteggio, ma hanno saputo tenere botta e reagire, spaventando anche Varese nel finale quando dal -11 sono tornati al -2 palla in mano. Il finale sfortunato ha decretato la vittoria meritata di Varese. Non è servito un Dominique Archie praticamente perfetto (7/9 da 2, 3/4 da 3, 3/3 ai liberi) che ha chiuso con 26 punti e 8 rimbalzi. CRONACA Openjobmetis Varese – Betaland Capo d’Orlando 74-72 (20-20; 43-36; 63-58) Openjobmetis Varese: Johnson 15, Anosike 12, Maynor 2, Avramovic ne, Pelle 4, Bulleri 9, Rossi ne, Cavaliero, Kangur 12, Ferrero 11, Eyenga 9, Canavesi. All.: Caja. Betaland Capo d’Orlando: Galipò, Tepic 8, Iannuzzi 2, Laquintana, Nicevic ne, Delas 8, Diener 16, Donda ne, Ivanovic 8, Archie 26, Stojanovic 4. All.: Di Carlo. I primi quattro punti della partita arrivano da una penetrazione sulla linea di fondo di Ferrero e da Stojanovic, che perde la maniglia ma trova il fondo della retina per il 2-2 iniziale. Johnson e Anosike portano la Openjobmetis sul +4, ma cinque punti consecutivi di Archie valgono il primo vantaggio Betaland della partita (6-7). Eyenga vola a riportare avanti i suoi, Archie mette la bomba, gli risponde Ferrero, Diener realizza e subisce il fallo, completando l’azione da tre punti che serve a riportare avanti i suoi (12-13 dopo 5′). Anosike e Johnson dalla lunetta portano Varese sul +3 (16-13), ma ci pensa ancora Diener, con la bomba in uscita dai blocchi, a tenere avanti la Betaland e Delas dalla lunetta allunga il vantaggio paladino portandolo a 4 lunghezze (16-20 dopo 8’20”). Johnson e Bulleri, che realizza dalla media allo scadere dei 24” fissano il punteggio sul 20 pari al 10° minuto di gioco. Kangur apre il secondo quarto proseguendo il break dei biancorossi, Iannuzzi dalla lunetta la impatta a quota 22, ma l’8-0 di parziale costruito da Pelle, Kangur e il contropiede di Johnson vale il +8 (30-22). La bomba di Ivanovic interrompe il break varesino, ma con Kangur e Anosike Varese è sul +10 dopo 15′ (35-25). I biancoazzurri non ci stanno e con un break di 0-6 firmato Archie e Stojanovic si portano a due possessi di distanza. A seguito di uno scontro arriva la doppia espulsione per Stojanovic e Cavaliero e il fallo tecnico alla panchina di Capo d’Orlando, che manda Johnson in lunetta a mettere il +5 (36-31). Ivanovic e Delas sono imprecisi dalla lunetta e Pelle e Bulleri allungano fino al nuovo +8 (40-32 al 29′). Quattro punti di fila di Archie riavvicinano la Betaland, ma la bomba di Bulleri manda le squadre al riposo lungo sul 43-36. Kangur apre il terzo quarto mettendo il +9 Varese, i paladini non mollano e con la tripla di Diener e Milenko Tepic sugli scudi si portano sul -2 (49-47 a metà del terzo quarto). I padroni di casa però sono più solidi e con Anosike, Maynor e le bombe di Eyenga e Ferrero, che infiammano il Pala2A, vanno sul massimo vantaggio, +11 (60-49 dopo 28′). Ivanovic risponde immediatamente con la tripla, e il fallo antisportivo fischiato ad Anosike, che dà una gomitata in faccia a Iannuzzi a rimbalzo, manda in lunetta Diener, che poi in transizione si arresta e mette una bomba fuori da ogni logica che vale il -4 Betaland (62-58 a 29’30”). A tempo scaduto Kangur va in lunetta ad aggiustare il punteggio mandando le squadre all’ultimo mini-intervallo sul 63-58. Il break di 6-0 in avvio ultimo quarto firmato Bulleri, Ferrero ed Eyenga vale il nuovo +11 Openjobmetis (69-58 a 7′ dal termine). I paladini non sono mai domi e riescono a prendere in mano l’inerzia del match mettendo un break di 0-9 con Archie che mette la bomba, poi nel pitturato trova il fondo della retina e quattro di fila di Delas nell’area pitturata per un nuovo -2 (69-67 a 1’21” dalla fine). Johnson trova due punti e subisce il fallo mettendo il tiro libero aggiuntivo che vale il +5 (72-67). La bomba di Archie per il -2 a 53” dalla fine dà ancora speranza a Capo d’Orlando (72-70): la Betaland ha il possesso per provare a pareggiarla, ma perde palla ed Eyenga può andare in contropiede a mettere due possessi tra le due squadre, con Archie che da sotto la chiude sul 74-72. DICHIARAZIONI Coach Di Carlo: «Complimenti alla Pallacanestro Varese. Ha vinto meritatamente quest’incontro, una partita molto intensa sotto il profilo fisico e agonistico. Sono contento per come ha giocato la mia squadra data anche come si era messa la situazione per noi. Abbiamo trovato soluzioni e buone trame nonostante la difesa di Varese fosse accorta e forte nei nostri confronti. Siamo addirittura riusciti ad avere per un pò l’inerzia della gara dalla nostra parte e ad un certo punto pensavamo di poter fare il colpo. Ci sono state tante cose positive in questa partite e ripartiamo da questa partita. Abbiamo perso, ma ci portiamo a casa da Varese alcuni aspetti di cui possiamo essere soddisfatti e su cui possiamo ripartire. Inizia una settimana importante per noi, giocheremo in casa con Reggio Emilia e vogliamo assolutamente vincere perché vogliamo arrivare il prima possibile a 30 punti e provare a qualificarci matematicamente ai playoff con anticipo».
LA SIDIGAS ESCE SCONFITTA DA BRINDISI 94-74!

Direttamente dalla pagina della Sidigas Scandone Avellino 1948: Dopo le vittorie contro Reggio Emilia e Sassari la Sidigas ferma la striscia di vittorie sul campo di Brindisi. I biancoverdi escono sconfitti dal PalaPentassuglia con il punteggio di 94-74. La squadra di coach Sacripanti paga lo scotto di un brutto primo quarto. Non sono bastate le ottime prove di Logan (23 punti) e Fesenko (28 punti). E’ Brindisi ad aprire le danze con Scott che realizza da sotto. Fesenko subisce fallo, va in lunetta e realizza un 1/2, ma Carter con un piazzato e M’Baye che schiaccia danno il +5 a Brindisi (6-1). Carter fa bottino pieno dalla lunetta e M’Baye dalla lunga distanza costringono Sacripanti al time out (11-1). Fesenko segna da sotto, ma Brindisi va a canestro con il solito Carter e Joseph. Fesenko cerca di scuotere i suoi con un tap-in prima di accomodarsi in panchina e lasciare il posto a Cusin (18-5). Entra Goss che segna quattro punti consecutivi e Brindisi a fine primo quarto è avanti (24-5). Avellino vuole ricucire lo strappo e ci prova subito dalla lunga distanza con Randolph che segna. L’ex Alabama si ripete con il piazzato, e dopo una tripla di Cardillo è Cusin a realizzare da dentro l’area (27-12). Avellino si posiziona a zona cercando di bloccare l’attacco brindisino. Fesenko concretizza un 2+1, Green segna da tre. Sacripanti abbassa il quintetto inserendo Logan e mettendo Thomas da 4, scelta che paga con la guardia irpina che realizza in contropiede. Sacchetti chiama time out (41-22). E’ il numero 6 biancoverde a segnare in uno contro zero chiudendo il secondo quarto con la Sidigas che cerca la rimonta (41-26). Moore realizza da dentro l’area, risponde Fesenko due volte da sotto canestro. La Sidigas si appoggia al suo centro, che da dentro l’area è inarrestabile. Logan piazza la sua prima tripla della serata e costringe Sacchetti al time out (50-37). Scott commette antisportivo sulla guardia irpina che realizza i due liberi, nell’azione successiva è ancora Fesenko a segnare da dentro l’area, la Sidigas si riporta sotto (52-43). Dopo una tripla di Samuels è Logan a realizzare in penetrazione. Mini break di Avellino con un con la tripla di Thomas ed una schiacciata di Obasohan (62-53). Nell’ultima azione del quarto Carter subisce fallo, esce dal campo lasciando i liberi a Scott che non sbaglia (64-53). L’ultimo quarto si apre con il piazzato di Thomas e la penetrazione di Logan, ma Brindisi ritorna sul +10 con la tripla di tabella di Joseph (67-57). Scott segna dalla media distanza, Logan subisce fallo e fa bottino pieno dalla lunetta. Samuels realizza da sotto e Sacripanti chiama time out. Green piazza la tripla, ma Scott replica alla stessa maniera (82-67). Negli ultimi minuti i canestri servono solo ad aggiustare le statistiche con Brindisi che vince 94-74.
SCAFATI: CONQUISTA LA SECONDA VITTORIA DI FILA CONTRO CASALE!

Direttamente dalla pagina ufficiale della Scafati Basket 1969: Sfruttando al massimo il doppio turno casalingo, dopo Roma Gas & Power Roma, la Givova Scafati si aggiudica anche la sfida contro Novipiù Casale Monferrato, imponendosi 76-66, al termine di una sfida di grande intensità. La vittoria è stata merito di un gruppo affiatato, che ha supplito all’assenza per infortunio di Metreveli, a quella di Dobbins (patita nel corso dell’incontro) e di Naimy. Ha esordito in campo il playmaker svedese Barton, che ha mostrato ottime cose, in attesa di integrarsi meglio coi compagni di squadra, con i quali si è allenato finora solo poche volte. La regia della squadra è affidata a Jackson, mentre il neo arrivato Barton comincia dalla panchina la sua esperienza scafatese. In quintetto viene schierato Santiangeli, che ha un ottimo impatto col match, realizzando i primi due canestri dell’incontro (4-2 al 2’). Sul fronte opposto dell’attacco, invece, sono Martinoni e Tolbert a fare la voce grossa e a portare in vantaggio la formazione ospite (9-10 al 6’). Fantoni lotta come un forsennato sotto i tabelloni e con il prezioso contributo di Jackson permette ai locali di tenere a lungo il naso avanti (14-12 al 9’), prima che la sirena sancisca la fine della prima frazione sul 14-14.L’esperto Blizzard è il faro della compagine piemontese, che approfitta degli errori e delle palle perse dei padroni di casa per restare in partita (19-20 al 13’), fino a quando Crow, Ammannato e Jackson decidono di dare uno scossone al match (27-23 al 14’). La Novipiù non si lascia ingannare, cambia difesa (da uomo a zona) e ritrova la testa della sfida (29-33 al 17’), grazie al contributo dei vari Tomassini, Severini, Natali e Di Bella, e la conserva quasi fino all’intervallo, ovvero quando una tripla di Jackson manda tutti al risposo sul 38-37. L’equilibrio in campo tra i due quintetti caratterizza anche la ripresa del gioco, condizionato da alcuni errori in fase di impostazione su entrambi i fronti d’attacco, che si alternano alla guida del match (44-44 al 25’). I canestri vengono violati a cadenza saltuaria, mentre le difese hanno ragione dei rispettivi attacchi, pur conservando la sfida un fascino ed un agonismo tale da renderla avvincente e vibrante. L’esperienza di Di Bella è fondamentale per il gioco della Novipiù, sia in fase di impostazione che realizzativa, mentre sul fronte opposto è Jackson a fare da mattatore e a piazzare la tripla sulla sirena che vale il sorpasso al termine della terza frazione (53-50). Grazie ad una impenetrabile difesa a zona e ad un attacco lucido ed ordinato, la Givova Scafati inizia di gran carriera l’ultimo periodo: Ammannato, Barton, Santiangeli e Fantoni sono i protagonisti di un break di 16-3 che spezza in due l’incontro (69-53 al 35’) e inguaia Casale Monferrato. Di qui alla fine, gli uomini di coach Ramondino provano in ogni modo a recuperare il passivo, affidandosi al capitano Martinoni (71-65 al 39’) e giocandosi tutte le carte possibili per ribaltare le sorti dell’incontro. Ma è troppo tardi e vano si rivela il ricorso al fallo sistematico, perché la sfida si conclude con la netta vittoria dei padroni di casa per 76-66. Dichiarazione di coach Giovanni Perdichizzi: «Le partite contro Casale Monferrato sono sempre dure e difficili, perché è una squadra molto tattica, fisica ed aggressiva sui blocchi. Hanno difeso mettendo le mani addosso e gli arbitri hanno concesso questo modo di difendere. Loro si sono subito adeguati, mentre noi ci abbiamo messo 20’ per capire che potevamo difendere in quel modo e lo abbiamo iniziato a fare solo nel terzo quarto. La chiave di volta è stata l’energia che la squadra ha messo in campo, dimostrata dai tanti rimbalzi offensivi e i pochi punti concessi a Casale Monferrato. Abbiamo supplito al meglio all’assenza di Naimy, inserendo un playmaker nuovo che ha bisogno di tempo per integrarsi, ma in termini di regia e di visione di gioco ha fatto migliorare molto Jackson, che ha alzato sensibilmente le proprie percentuali. Abbiamo anche saputo supplire all’assenza di Dobbins, che non è cosa da poco, perché ricopre tre ruoli ed ha grande capacità di lettura. Abbiamo poi difeso così come deve fare una squadra che deve salvarsi. Merito ai ragazzi, che hanno dato tutto, giocato col cuore, determinazione e spirito di sacrificio». I TABELLINI GIVOVA SCAFATI 76 NOVIPIU’ CASALE MONFERRATO 66 GIVOVA SCAFATI: Barton 3, Dobbins, Di Palma n. e., Crow 8, Izzo, Lupusor 2, Fantoni 13, Ammannato 8, Jackson 31, Santiangeli 11. ALLENATORE: Perdichizzi Giovanni. ASS. ALLENATORE: Di Martino Umberto. NOVIPIU’ CASALE MONFERRATO: Tolbert 6, Nikolic, Denegri, Tomassini 9, Natali 7, Blizzard 14, Di Bella 11, Martinoni 12, Severini 7, Bellan n. e.. ALLENATORE: Ramondino Marco. ASS. ALLENATORI: Valentini Andrea e Fabrizi Andrea. ARBITRI: sig.ri Terranova Francesco di Ferrara, Cappello Calogero di Porto Empedocle (Ag) e Ascione Achille di Caserta. NOTE: Parziali: 14-14; 24-23; 15-13; 23-16. Tiri dal campo: Scafati 29/65 (45%); Casale Monferrato 27/58 (47%). Tiri da due: Scafati 21/46 (46%); Casale Monferrato 22/36 (61%). Tiri da tre: Scafati 8/19 (42%); Casale Monferrato 5/22 (23%). Tiri liberi: Scafati 10/16 (63%); Casale Monferrato 7/7 (100%). Falli: Scafati 14; Casale Monferrato 22. Usciti per cinque falli: Natali. Espulsi: nessuno. Rimbalzi: Scafati 43 (19 dif.; 24 off.); Casale Monferrato 25 (18 dif.; 7 off.). Palle recuperate: Scafati 7; Casale Monferrato 7. Palle perse: Scafati 14; Casale Monferrato 13. Assist: Scafati 16; Casale Monferrato 21. Stoppate: Scafati 1; Casale Monferrato 1. Spettatori: 1.400 circa.
BASKETBALL LAMEZIA VOLA IN FINALE PLAY-OFF

LAMEZIA CONQUISTA LA FINALE SPAZZANDO VIA IL VAL GALLICO #lameziabasket #feelemotion #finals BASKETBALL LAMEZIA – VAL GALLICO 110-59 (27-23, 52-37, 85-49) LAMEZIA: Saladino, Bosone 2, Ragusa, Antonicelli 7, Rubino 13, Fragiacomo 4, di Gennaro 6, Gaetano 10, Costa 16, Lazzarotti 2, Stanionis 31, Monier 19. Coach Ortenzi ass. Desumma prep. Mascaro VAL GALLICO: Soldatesca, Romeo 3, Messineo, Neri, Sant’Ambrogio, Bellantone 3, Fiorillo, Suraci 5, Vazzana, Sergi,Laganà 20, Barrile 13, Viglianisi 15. Coach Polimeni ass. Pellicanò Arbitri: Micino – Riggio. LAMEZIA TERME – Lamezia sospinta da un PalaSparti da favola spazza via il Val Gallico al termine di una sfida dominata. Troppo forte la pressione degli uomini di coach Ortenzi che iniziano una grande partita dall’ultimo possesso del primo parziale con una bomba da centro campo di Antonicelli. Da li Lamezia macina gioco, spazza via con una grande difesa la resistenza degli ospiti con una prova collettiva da sottolineare. Il PalaSparti esplode ai canestri di Rubino che infiamma il pubblico lametino. Gli ospiti non riescono a reagire e alzano bandiera bianca. Dopo 30 minuti di gioco Lamezia comanda 85-49. Il quarto periodo è uno show di Costa che continua ad esaltare il pubblico dello Sparti con triple a raffica. Onore a Val Gallico che nella serie è riuscita a mettere in seria difficoltà i lametini, ma grande reazione di carattere dei giallo blu dopo la sconfitta in gara 2 con 51 punti di scarto.