29 DICEMBRE 2016: ULTIMA PARTITA DELL’ANNO PER LA GIVOVA SCAFATI!

La notizia direttamente dalla pagina Fb della Givova Scafati: Giovedì alle ore 20, presso il PalaMangano, la Givova Scafati Basket vuole chiudere l’anno in bellezza contro Fortitudo Agrigento. Diretta LNP TV PASS!
SANTO STEFANO SPIACEVOLE PER IL TREVISO: APU G.S.A. UDINE VINCE 78-57

Qui il recap ufficiale della gara: Due settimane dopo la vittoriosa trasferta di Recanati, TVB torna sul parquet nel derby triveneto contro la APU GSA Udine. Una trasferta vicina e seguitissima da ben 600 persone che hanno riempito un’intera curva e svariati posti nelle tribune laterali, sostenendo la squadra per tutti e quaranta i minuti. In campo, però, non è andata come sperato. Dopo un buon avvio della De’ Longhi, Udine ha preso il comando delle operazioni, infliggendo un pesantissimo e decisivo parziale che si è poi rivelato decisivo. APU GSA: Nobile 5 (1/3 da 2), Ray 27 (6/10, 4/10), Okoye 23 (6/8, 3/5), Ferrari 4 (2/5 da 2), Zacchetti; Diop 0 (0/2, 0/1), Gatto 3(1/2 da 3), Truccolo 0 (0/1, 0/2), Cuccarolo 4 (2/2 da 2), Traini 0 (0/1 da 3), Pinton 12 (0/2, 4/6), Chiti. All.: Lardo DE’ LONGHI: Fantinelli 15 (2/2, 3/6), Saccaggi 2 (0/1, 0/7), DeCosey 4 (1/2, 0/1), Perry 9 (2/5, 0/1), Ancellotti 4 (1/2 da 2); La Torre 6 (1/2, 1/2), Moretti 6 (1/4, 0/4), Malbasa, Rinaldi 7 (1/5, 1/2), Negri 2 (0/3 da 2), Poser 2 (1/1 da 2). All.: Pillastrini ARBITRI: Moretti, D’Amato, Dionisi
IL 2016 DELLE LADYES DELLA PB63 ATTRAVERSO LE PAROLE DEL COACH RIGA

Qui il video: [fbvideo link=”https://www.facebook.com/PB1963/videos/1164982773597010/” width=”500″ height=”400″ onlyvideo=”1″]
BONUCCI: “VOGLIO DIVENTARE UNA BANDIERA ALLA JUVE”

Le sue parole a “La Repubblica”: “Estate, vacanze a Formentera dopo i campionati europei in Francia. Tre settimane prima a Matteo era stata rimossa una piccola ernia inguinale. Una sciocchezza, eppure abbiamo la sensazione che Matteo sia diventato un bimbo diverso. All’inizio pensiamo che la ragione sia da ricercare in un residuo di anestesia da smaltire, ma poi una serie di suoi comportamenti ci preoccupano. Siamo spaventati. Torniamo immediatamente a Torino, decide mia moglie. All’ospedale pediatrico Regina Margherita troviamo una dottoressa meravigliosa che non perde un minuto. Gli esami diagnostici rivelano una patologia acuta. Bisogna intervenire subito, ci dice il medico. Il giorno successivo Matteo entra in sala operatoria alle otto della mattina e ne esce alle quattro del pomeriggio. Mentre superava le porte della chirurgia Matteo ci ha fatto il verso del leone, come se volesse infondere coraggio più a noi che a sé. Dopo ho raccolto il suo peluche, un orsetto bianco, mi sono seduto in un angolo della stanza e ho fatto una chiacchierata con Dio: sia fatta la tua volontà, gli ho detto, ma non dimenticare che è solo un bambino. Poi sono uscito dall’ospedale e ho trovato ad aspettarmi una trentina di persone, famigliari e amici. Qualcuno aveva chiesto un permesso dal lavoro, altri avevano chiuso il negozio. Per loro, per i miei compagni di squadra, per i tifosi, non soltanto della Juventus, che ci sono stati vicini in questi mesi ho pianto in tv. È stata l’emozione di un grazie. Matteo è tornato a casa il dieci agosto, a tredici giorni dall’intervento. Un recupero record”. Dopo l’incubo la felicità? “Non ancora, è cominciata l’attesa dei progressivi miglioramenti, l’ansia di cogliere ogni piccolo passo in avanti, la speranza che il tempo necessario a dissipare i timori scorresse rapido. Abbiamo spiegato la situazione a Lorenzo, abbiamo parlato a lungo e pazientemente con Matteo per renderlo consapevole che era successo qualcosa di molto importante, ma che non doveva avere paura perché sarebbe tornato come prima. In quelle settimane sono stato sfiorato dall’idea di abbandonare il calcio, avevo completamente accantonato l’obbligo di pensare al mio lavoro. Proprio non ci riuscivo”. Poi parla della moglie e della forza che gli ha tramesso: “Martina mi ha aiutato più di tutti, con la sua determinazione, un’energia che sfiora la testardaggine. Lei mi ha convinto a sposarla, nonostante il nostro amore non fosse stato un colpo di fulmine, lei mi ha dato stabilità, sempre lei mi ha tirato fuori dal pozzo dopo ogni caduta, come quando mi sono trovato, da innocente, sbattuto nell’inchiesta sul calcio scommesse. Martina mi ha insegnato a essere fiero di me stesso nel bene e nel male. E ho capito che nel dolore tutte le famiglie si assomigliano. I privilegi si azzerano nella sventura, se vuoi riemergere devi lottare” Poi torna a parlare di calcio, con le tre persone più importanti della sua crescita sportiva: “Carlo Perrone, che mi allenò alla Viterbese. Ero il centravanti e il capitano della squadra Berretti, avevo segnato quattro gol in sette partite, amavo essere decisivo, ma lui mi disse: Leo, devi fare il difensore centrale se ci tieni alla carriera. Cambiai ruolo di malumore, fu la svolta. Alberto Ferrarini, che è stato il mio mental coach: mi ha insegnato ad accettare i giudizi negativi senza più deprimermi e perdere la concentrazione. Antonio Conte, che mi ha trasformato sul piano tecnico e tattico, e ci ha trasformati tutti alla Juve, prendendo una squadra dal settimo posto per portarla a tre scudetti consecutivi”. Infine una battuta sul possibile addio in direzione Chelsea: “Vorrei diventare una leggenda qui”
NP STABIA: AL VIA LA 22A EDIZIONE DEL TORNEO “NATALE SOTTOCANESTRO”

Al via la 22° edizione del Torneo “Natale Sottocanestro” Ad aprire il torneo ci saranno alle 14.30 le prime gare, a seguire, dalle ore 19.45, si terrà sul lungomare di Castellammare di Stabia la sfilata delle squadre partecipanti, le quali, al termine di essa, presso la Cassarmonica, riceveranno il saluto istituzionale del sindaco della città delle acque. Sul sito basketstabia.it (al seguente indirizzo: www.basketstabia.it/22-natale-sottocanestro/) potrete, consultare il programma dettagliato della manifestazione, scaricare la brochure in pdf e visualizzare risultati e classifiche del torneo.