LIGABUE RINVIA ANCHE LE DATE DI BARI!

Si informa che a causa della persistenza del virus influenzale che ha colpito LUCIANO LIGABUE i suoi concerti previsti venerdì 24 e sabato 25 novembre al Pala Florio di BARI sono posticipati al 6 e 7 dicembre . Il tour riprenderà il 27 novembre da Reggio Calabria. «Il foniatra ha riscontrato le corde vocali ancora infiammate – dichiara LUCIANO LIGABUE – Consiglia un periodo di riposo maggiore per poter proseguire tranquilli quando si ripartirà. Ripartiremo lunedì da Reggio Calabria quando saremo tutti a pieno regime». Di seguito l’elenco aggiornato delle tappe del tour, prodotto e organizzato da Friends&Partners e Riservarossa: 27 novembre 2023: REGGIO CALABRIA – PALASPORT 28 novembre 2023: REGGIO CALABRIA – PALASPORT 30 novembre 2023: MESSINA – PALARESCIFINA 1 dicembre 2023: MESSINA – PALARESCIFINA 3 dicembre 2023: EBOLI – PALA SELE(recupero del 21 novembre) 4 dicembre 2023: EBOLI – PALA SELE(recupero del 22 novembre) 6 dicembre 2023: BARI –PALA FLORIO (recupero del 24 novembre) 7 dicembre 2023: BARI –PALA FLORIO (recupero del 25 novembre) 9 dicembre 2023: ROMA – PALAZZO DELLO SPORT (recupero del 19 novembre) 28 dicembre 2023: ZURIGO (Svizzera) – HALLENSTADION I biglietti acquistati per i concerti di Bari resteranno validi per le nuove date, qualora lo si desiderasse, è possibile chiedere il rimborso per tali date entro il 30 novembre. Maggiori informazioni su www.friendsandpartners.it e www.ticketone.it RTL 102.5 è media partner del tour di Ligabue.
CAPODANNO A NEW YORK, I MAGAZZINI GENERALI FESTEGGIANO IL 2024 IN ARRIVO!

Magazzini Generali presenta “Capodanno a New York” domenica 31 dicembre, in via Pietrasanta 16 a Milano, per celebrare l’inizio del 2024 con una serata speciale. Un Capodanno unico e imperdibile in cui per tutta la notte il pubblico verrà intrattenuto con laser show e dj-set tra suoni e luci, all’interno di un’ambientazione originale ed esclusiva ispirata all’iconico skyline di New York e alla celebre Times Square. Un party ricco di musica, spettacoli e soprese, una festa che porterà le persone nell’intramontabile città americana. Le porte si apriranno a partire dalle ore 20:30 con la cena a buffet (solo su prenotazione tramite eventi@magazzinigenerali.org). Dalle ore 23.30 si potrà ballare tutta la notte al ritmo di musica commerciale, hip hop, reggaeton e le migliori hits del momento. Info e biglietti Prevendita con cena a buffet: Cena a Buffet 50€ 2 Drink Dalle 20:30 alle 23:00 Prevendita solo evento: Ingresso 30€ 1 Drink Dalle 23:30 in poi Link biglietti: https://dice.fm/event/6ake7-capodanno-a-new-york-31st-dec-magazzini-generali-milano-tickets
BELIEVE LANCIA LA NUOVA CAMPAGNA PER PRESENTARE IL PROGETTO M.A.S.T.!

BELIEVE, azienda leader globale nel campo della distribuzione discografica digitale, lancia una nuova e innovativa campagna in collaborazione con Acapulco per presentare il progetto M.A.S.T. utilizzando l’intelligenza artificiale. M.A.S.T. è l’evoluzione della divisione locale Artist Services ed è la prosecuzione di un processo di costante crescita di Believe nel mercato italiano, sia in termini di numeri che di qualità e visione operativa. Il progetto è nato per operare attraverso un rapporto continuo con l’artista ed il suo team instaurando una collaborazione, una guida ed un supporto a trecentosessanta gradi su tutti i vari passaggi. Per rappresentare in modo vivido il doppio carattere di M.A.S.T. – contemporaneità e umanità – la campagna è stata sviluppata con immagini elaborate tramite intelligenza artificiale. Ogni immagine, che riprende il tema del payoff “Oltre l’inedito”, ritrae un volto differente, ciascuno nell’atto di urlare. Questa posa si rifà al carattere cross-culturale della riconoscibilità delle emozioni attraverso l’espressione facciale fuori contesto, divenendo dunque di grande impatto una volta esposta, incorporando il prodotto ultimo dell’etichetta: il suono. Inoltre, grazie ai dettagli tipici dell’AI, si crea un cortocircuito che rende ogni ritratto facilmente riconoscibile come non reale. Questa riconoscibilità punta a rimarcare l’innovazione e il vero e proprio concetto di inedito apportata a livello comunicativo da M.A.S.T., come prima certificazione del suo operare in modo alternativo rispetto ai competitor, in un processo di rottura con il passato. La campagna prevede anche una parte di guerrilla marketing con stencil pavimentali dislocati all’ingresso delle principali major discografiche a Milano con il claim: “Lo senti? La musica cambia”.
CARMINOTTO RISPONDE A ORANGLE RECORDS!

Qui le parole di Carminotto nelle sue stories! “Carissimo Chrstian, bravo solo con le parole e non con i fatti concreti. Precisa al web che i 24k che mi volevi dare erano del mio compenso di A&R di 24 mesi, a cui io ho rinunciato per metterlo sulle royalties dei cantanti. Quindi signore onesto carta canta, mostriamo le conversazioni al web, non ho problemi. Purtroppo hai trovato un Napoletano più bravo di te che non è salito sulla tua giostra. I 24k sempre miei li volevi recuperare come anticipo royalties. Ma scherzi? Credo che se un artista ha talento impiegherà più tempo ma un giorno sarà osservato da persone competenti che lavorano nel settore, che sia Sony, che sia Universal o altro, Multinazionali serie, non come Orangle.”
ED SHEERAN PRESENTA IL PRIMO DEI 14 VIDEO UFFICIALI, UNO E’ DALL’ITALIA!

Ed Sheeran presenta il primo dei 14 video musicali ufficiali creati dai fan per ogni traccia del suo ultimo album“AUTUMN VARIATIONS “ Diretto da registi provenienti da 14 paesi in tutto il mondo compresa l’Italia, il lancio di oggi presenta il videoclip dal Brasile e dagli Stati Uniti con video successivi nelle prossime settimane Guarda “That’s on me” qui e “American Town” qui “AUTUMN VARIATIONS” (ORIGINAL + FAN LIVING ROOM SESSIONS)DISPONIBILE ORA OVUNQUELa superstar globale Ed Sheeran presenta con orgoglio 14 video musicali ufficiali creati dai fan per accompagnare le 14 tracce del suo ultimo album “Autumn Variations.” La serie è stata lanciata oggi con la premiere dei primi due video: “That’s On Me” di Beatriz Santamaria Pinha del Brasile e “American Town” di Michael Lamhang degli Stati Uniti, entrambi ora in streaming sul canale YouTube ufficiale di Ed. All’inizio di questo autunno, Ed ha chiesto ai fan da ogni angolo del globo di creare video musicali per ogni canzone di “Autumn Variations”. Sono arrivati oltre 4.000 video da ben 75 paesi. Ed ha scelto personalmente una lista di 14 vincitori, in rappresentanza di 14 diversi paesi nei cinque continenti e tra questi è presente anche l’Italia. Questi gli altri paesi: Irlanda, Regno Unito, Australia, Paesi Bassi, Stati Uniti, Brasile, Germania, Giappone, Francia, Nuova Zelanda, Taiwan, Messico e India. Con questa nuova operazione, Ed continua il percorso di “Autumn Variations”, pensato come un album per i fan e, ora, anche per mettere in luce il talento dei fan stessi. I restanti 13 video usciranno nelle prossime settimane (elenco completo di video e registi qui sotto).A proposito dei video, Ed ha commentato: “Ho composto Autumn Variations per i fan e ho davvero voluto portarli in questo album. Ero curioso di vedere come interpretavano la musica, così ho deciso di chiedere ai miei fan di tutto il mondo di fare dei video per ogni traccia dell’album. Ci sono state così tante presentazioni meravigliose e sono molto felice di annunciare che lancerò tutti i 14 video fatti dai fan nelle prossime settimane, iniziando con That’s On Me. Voglio dare un ringraziamento speciale a ogni fan che ha reso questi video così speciali. Li amo e spero piacciano anche a voi. x” Il regista statunitense Michael Lamhang ha aggiunto, “Angie e io siamo stati insieme quasi 10 anni – e la musica di Ed è stata lì ad ogni passo della nostra storia. Attraverso l’amore, attraverso la perdita e tutto il resto, la sua musica è stata la colonna sonora della nostra vita insieme. Quando Ed ha chiesto ai suoi fan di realizzare video musicali per Autumn Variations, sapevamo che condividere la nostra storia era solo un modo per dimostrare quanto la sua musica abbia significato per noi. American Town è stata la canzone perfetta per descrivere la nostra avventura – per dimenticare tutte le brutture del mondo che ci circonda e concentrarsi su ciò che conta di più. I testi di Ed dicono tutto “Persi nell’amore e non vogliamo essere trovati… siamo solo io e te”. Insieme a True Story Films (@truestoryfilms), siamo stati in grado di rendere la nostra visione una realtà e ci siamo divertiti così tanto nel processo!”Prodotto da Aaron Dessner, “Autumn Variations” è il settimo album in studio di Ed Sheeran e il primo ad essere pubblicato sulla sua etichetta Gingerbread Man Records. Nel giro di pochi giorni, ha anche pubblicato “Autumn Variations (Fan Living Room Sessions)”, una versione estesa dell’album con esibizioni dal vivo di ogni traccia registrate, a sorpresa, presso le case dei fan durante la parte NordAmericana del suo Mathematics Tour – ogni brano riporta il nome del fan dalla cui casa Ed ha registrato il brano (vedi la lista completa dei brani qui sotto). “Autumn Variations” e “Autumn Variations (Fan Living Room Sessions)” sono ora disponibili ovunque. Ed recentemente ha terminato la parte nordamericana del Mathematic Tour, stabilendo il record di presenze in 13 stadi, tra cui il suo più grande show americano fino ad oggi al MetLife Stadium di East Rutherford, NJ, di fronte a oltre 89.000 fan. La scorsa settimana, Ed ha ricevuto la nomination ai GRAMMY @, il suo 17 º assoluto, nella categoria di “Best Pop Vocal Album” per “-“.
ANGELO CALCULLI SCRIVE UNA LETTERA APERTA AL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA!

Qui la lettera integrale di Angelo Calculli: “Pregiatissimo Sottosegretario On. Gianmarco Mazzi, Prendo spunto dal suo intervento alla Milano Music Week e mi rivolgo a Lei non solo in qualità di rappresentante della Politica e delle Istituzioni ma anche in qualità di professionista esperto del mondo della musica e della comunicazione sperando di poter contribuire con il mio pensiero all’interessante e tanto atteso discorso che ha tenuto innanzi al Direttore SIAE Matteo Fedeli, al Direttore della Federazione Industriale Musicale Italiana Enzo Mazza e al Presidente di Assomusica Carlo Parodi. Da diversi mesi mi occupo, scrivendo articoli su diversi magazine di settore, dei testi di alcune “canzoni” del genere musicale identificato con il nome di Trap. Devo dire che sono rimasto colpito che anche persone molto più rappresentative di me hanno posto attenzione al tema; da Paolo Meneguzzi a Cristiana Capotondi passando per Laura Pausini ma anche la stessa Elodie che per alcuni versi si è però mostrata contraddittoria. E per la prima volta finalmente un importante rappresentante delle istituzioni ha parlato di responsabilità tirando in ballo le major discografiche. Bene, Onorevole Mazzi, finalmente. Ma sul punto vorrei illustrarle il punto di vista di uno come me che negli ultimi 5 anni ha potuto conoscere approfonditamente dall’interno, come manager, il reale funzionamento dell’attuale sistema discografico in riferimento alla Trap e ove possibile, aiutarla a comprendere, senza peccare di immodestia, chi sono i veri responsabili. Personalmente credo che alla fine gli artisti siano inconsapevoli vittime di un sistema che li manovra come burattini e li spreme come limoni solo per trarne un vantaggio economico temporale e di breve durata tranne rare eccezioni. Innanzi tutto la Trap in Italia è costituita da un collettivo. Aspetto assai importante sul quale vale la pena soffermarsi per spiegare a chi, a giusta o a errata ragione, ne prende le difese facendo paragoni con singoli artisti del passato, per esempio, degli anni 90 come Marylin Mason o Vasco Rossi. Non devo certo spiegare a lei quanto sia sostanziale la differenza tra quegli anni e questi anni. Anni, quelli che viviamo, in cui tutto è amplificato dai social che in passato non esistevano, anni in cui è nata una figura chiave che deve far riflettere molto gli educatori nelle scuole e i genitori a casa: l’ Influencer. Una figura che nel nome stesso indica lo svolgimento di una funzione molto importante perchè nel vivere quotidiano condiziona, orienta e suggestiona le menti di adulti e giovani ragazzi. Al netto quelli che si professano esperti in “consigli per gli acquisti, anche i trapper, cosi come anche artisti del mondo rap e urban, spesso ricoprono la veste di Influencer svolgendo non solo la professione artistica ma anche quella di ambassador di brand che utilizzano questa loro capacità di captare l’attenzione dei giovani per mercificare l’arte musicale trasformandola in becero commercio. Cosa che i giovani artisti hanno imparato a fare attraverso una rappresentazione di se stessi che rende appetibile i prodotti del brand, palesando ai propri follower una modalità semplicistica con cui si può produrre ricchezza, lusso, denaro così attirando l’attenzione di giovani ragazzi come fosse una emulante collettività. Mi permetto, Onorevole Mazzi, di aggiungere che nella scala delle responsabilità del degrado musicale, oltre le già nominate major discografiche, ci sono anche le piattaforme di distribuzione digitale, i promoter e le agenzie live che rappresentano artisti del mondo trap, alcune radio, alcuni festival trasmessi anche su tv di rilievo nazionale, i magazine online (non tutti ovviamente), insomma tutti coloro che in qualche modo traggono profitto dalle barre “spregiudicate” e dalle esagerazioni dei Trapper sia per lo stile di vita che promuovono sia per i testi delle loro canzoni. Il fenomeno non va però massificato: i trapper non sono tutti cosi spinti e così fortemente rappresentanti di una mascolinità tossica. Molti degli stessi artisti che oggi io per primo contesto che hanno capacità di scrittura e sanno raccontare la vita è la strada senza necessariamente dover ricorrere a bistrattare l’immagine della donna: ma quando scrivono testi più profondi guarda caso streammano meno e rendono meno alla “cricca”. Ci sono tanti artisti, cito Ghali per tutti, che non sono cosi marcatamente “spregiudicati” nelle espressioni e nei concetti che riguardano le donne ma oggi faticano di più a far numeri e certificazioni. Altri, pur avendo avuto un passato “burrascoso e al limite della legalità “ hanno percorso strade diverse, sperimentali è più mature ma hanno avuto un calo di seguito nella gen z e sono dovuto ricorrere prima a banali tormentoni estivi per poi provare a tornare indietro in una sorta di involuzione artistica pur di tenere fede ad una logica di mercato che li vuole così. E funziona proprio così e cerco di spiegarlo nel modo più semplice che riesco a trovare. Gli A&R svolgono per conto delle major attività di scouting e di direzione artistica dei progetti musicali: l’imperativo da parte dei vertici per loro non è “cercate buona musica” ma cercate “chi fa hype”, o meglio, cercate solo chi può funzionare in quell’indispensabile mix tra social, immagine personale e soprattutto appeal verso la gen z; vale a dire la generazione che più di tutti brucia, consumisticamente parlando la musica sulle piattaforme streaming. Non è un caso che oggi la FIMI pare abbia aperto per il conteggio delle certificazioni anche gli streaming che non provengono da utenti abbonati. La gen z, quella che compre i biglietti per gli eventi trap e che magari comprano, anche a costo di delinquere, quelle felpe, quelle snikers che indossano gli artisti trap, quei ragazzi che cercano attraverso la musica momenti di trasgressione forse perché hanno tutto, forse perché la scuola non li aiuta o forse perché figli di una generazione genitoriale che non sa educarli e dirgli dei no quando servono. Quei no che dovrebbero anche saper dire i discografici, gli A&R, le piattaforme di distribuzione, le radio e perfino la FIMI: quest’ultima non dovrebbe certificare con Oro e Platino un certo tipo di brani non per censura ma per disincentivarne la creazione. Ma Lei sa benissimo quanti interessi ci sono dietro. Ciò che Morgan ha dichiarato riguardo X Factor non è frutto di una