347AIDAN, l’artista canadese campione di TikTok sbarca domani a Milano: leggi l’intervista!

Ciao Aidan, benvenuto ad Exclusive Magazine! Hai iniziato a pubblicare la tua musica nel 2017, quando avevi quattordici anni. Sapresti dirmi quando hai capito di voler fare il cantante?

L’ho capito la primissima volta che ho composto una canzone!

Il tuo nome è venuto fuori nel 2020 grazie a brani come “Demons&Monsters” e “Dancing in my room”. Qual è stata la tua reazione quando hai visto che le tue canzoni diventavano virali?

Non ho avuto chissà quale reazione al riguardo, anzi, quando è accaduto mi aspettavo in qualche modo che sarebbe successo. Mi ha solo fatto venire voglia di pubblicare ancora più musica che esplodesse poi allo stesso modo.

I tuoi testi parlano spesso di depressione, ansia e di altre turbe giovanili e mi viene in mente una frase di “When the devil cries” in cui dici: “Now I’m running from society […] Cause the real world brings anxiety”. Queste sensazioni sono piuttosto comuni tra le giovani generazioni, secondo te da dove deriva questa frustrazione nei confronti della società odierna?

Non lo so, quando scrivo la mia musica non ci penso troppo. Scrivo solo quello che mi viene in mente. Ho anche canzoni che ritraggono l’altro estremo dello “spettro”, se scavi in tutta la mia discografia.

Il tuo stile viene definito emo-trap ma in realtà sei abbastanza versatile musicalmente, le tue canzoni possono essere chill, romantiche ma anche ritmate. Ti piace sperimentare oppure segui le tue sensazioni?

Faccio qualsiasi tipo di musica mi venga in mente, ma mi piacerebbe comunque esplorare di più. Mi piace fare più tipi di musica possibili rimanendo sempre fedele a me stesso. Penso che classificarmi come artista emo-trap sia riduttivo, c’è anche molto altro da scoprire nel resto di tutta la mia musica. Il mio obiettivo è essere senza genere!

Non tutti sanno forse che sei canadese, da diversi anni il tuo paese fornisce molti artisti interessanti: The Weeknd, Drake, Tory Lanez, Bbno$ o ancora Grandson e Powfu. Cosa caratterizza la cultura canadese?

Non sono sicuro che essere canadese mi renda in grado di dire cosa definisce effettivamente la cultura canadese! Io penso solo che ci siano persone da tutto il mondo che fanno musica davvero stupefacente.

Ad ottobre è uscito l’EP “Chasing Harmony”, cosa lo differenzia rispetto all’EP precedente “347 WORLD”? E che cosa lo accomuna?

347world era solo un mucchio di canzoni che avevo già pubblicato e che volevo mettere insieme. Chasing Harmony è stato invece un lavoro che ho realizzato con l’intenzione di seguire una trama ben specifica.

Passiamo al tuo tour che si intitola “PEACELIVESFOREVER”, mai quanto oggi questo titolo ha una risonanza importante. Che messaggio vuoi far trasmettere attraverso i tuoi concerti?

Voglio solo che le persone si divertano il più possibile ai miei concerti! Voglio che vedano qualcuno che è super giovane, super entusiasta di essere lì e che sentano anche che un giorno in futuro potranno fare la stessa cosa.

L’11 maggio sbarchi al Biko di Milano, e tra l’altro è l’ultima data del tour europeo. È la prima volta che vieni in Italia? C’è qualche artista italiano che ti piace particolarmente?

È la mia prima volta in Italia, ma non conosco nessun artista italiano!

A proposito di tour, che rapporto hai con i tuoi fan?

Ho la migliore fanbase del mondo. Sono più che semplici fan. Sono la mia famiglia, i miei amici.

Per salutarci ti voglio chiedere di consigliarci un cantante che ascolti spesso ultimamente.

Stacy Outrageous, è maledettamente forte!

Intervista a cura di Gabriele Dimarco!