Rocco Hunt
“E quando la tua voce comincia a far rumore, allora sentirai che inizia la rivoluzione”, con queste parole di Lele Adani si conclude l’intro intitolato “Nel percorso”, preambolo di quello che racconterà Rocco Hunt nel suo nuovo album intitolato “Rivoluzione”. La copertina realizzata in collaborazione con l’artista Jorit, richiama le opere di quest’ultimo, le due strisce rosse sulle guance rimandano ad un rito africano attraverso il quale avviene il passaggio dall’infanzia all’età adulta, ma per Jorit quelle strisce rosse rappresentano anche l’uguaglianza, partire tutti dallo stesso punto, porre fine alle ingiustizie sociali e agli impedimenti che non permettono a tutti di esprimersi al massimo, “non è importante dove arrivi ma dove parti”. Tutto questo è “Rivoluzione”. 
Durante questo percorso l’ascoltatore avrà modo di conoscere tutte le sfaccettature del rapper campano, il quale ha deciso di raccontare e raccontarsi in un album innovativo, attraverso il quale l’artista riesce a mostrare tutta la maturità acquisita nel corso degli anni. Il concept del progetto è la “Rivoluzione”, tutto gira attorno a questa parola che viene analizzata e approfondita dal cantante, d’altronde la parola rivoluzione può assumere significati differenti che variano a seconda del contesto, Rocco Hunt sceglie di esprimere la sua “Rivoluzione” per ognuno di questi contesti. Lo si può notare già dalla prima traccia omonima dell’album nella quale l’artista racconta la sua fiducia nel “credere ancora ch’esiste chi parla ‘e fá ‘a rivoluzione” citando una strofa del ritornello, perché non servono necessariamente le armi, basta “na pistola ‘e parole” per poter cambiare qualcosa, per iniziare una rivoluzione. L’album è composto da 15 brani tra i quali troviamo anche le hit estive pluripremiate “A un passo dalla luna” e “Un bacio all’improvviso” entrambe in collaborazione con Ana Mena, oltre ai singoli “Sultant’ a mia”, “Che me chiamme a fa?” con Geolier e “Fantastica” con i Boomdabash. L’artista ha scelto accuratamente i featuring, affinché il progetto potesse assumere un’identità unica e completa, cercando così di raggiungere un pubblico più vasto. Gli esempi più plateali sono le collaborazioni con Carl Brave in “Caffelatte” e con Fabri Fibra in “Vada come vada”, entrambi non avevano mai collaborato con RH. Gli altri artisti presenti in “Rivoluzione” sono Guè in “Solido”, Luchè in “Regole da infrangere” ed Emis Killa, Lele Blade e MV Killa nella traccia ” Fa’ o’Brav’ ” prodotta da Yung Snapp. Inoltre all’interno di questo nuovo album sarà possibile ascoltare alcune canzoni che rimandano indietro nel tempo, come ad esempio il brano “L’urdemo vase” che rievoca sia per il contesto descritto e sia per le sensazioni da lui espresse, tanto intense quanto profonde, “L’ammore ovvero” traccia del suo primo album “Poeta Urbano”. Non poteva mancare la dedica per il figlio nato 4 anni fa, un avvenimento importante per il cantante che ha visto la sua vita cambiare, la nascita di un figlio è stato il suo punto di partenza attraverso il quale ha acquisito maggiori consapevolezze e responsabilità, un percorso linerare che ha portato Rocco Hunt verso un equilibrio stabile tra maturità e presa di coscienza, questo viene raccontato nella canzone “Fiocco Azzurro”. L’album è stato scritto anche durante la pandemia e come RH ricorda, durante questo periodo buio molti amici e parenti ci hanno lasciato, a loro è dedicata la canzone “Te Penso Ancora”. L’intero progetto è prodotto e curato da Valerio Nazo, storico producer di Rocco Hunt, la traccia “Caffelatte” è coprodotta con Zef.
 
Poeta Urbano “è turnato int’ô game”, accompagnato dalla sua determinazione e dalla sua voglia di mettersi in gioco. Quale miglior modo di dimostrare costanza, maturità e voglia di esprimersi se non con una “Rivoluzione”.