Ava

Benvenuta Ava a questa nostra chiacchierata insieme. Come prima domanda volevamo semplicemente chiederti cosa ti aspetti dal futuro prossimo per gli artisti?

Mi auguro che ci facciano tornare a suonare dal vivo e che quest’anno terribile ci abbia insegnato che solo se ci uniamo per una causa comune possiamo sperare che la musica e l’intrattenimento vengano riconosciuti come un lavoro “vero” e non come qualcosa di cui si possa fare a meno. Immaginate una pandemia senza musica, film, serie tv, programmi televisivi… E’ un business enorme e fondamentale. E’ scandaloso come solo in Italia ci sia ancora da discutere a riguardo. Banalmente stiamo perdendo la cultura dell’arte.

 

Da poco tempo è uscita “Canzone triste” ti va di parlarci come è nato questo brano?

“Canzone Triste” è nata alla fine del 2020, anno orribile per tutti suppongo, come ode alla tristezza. Dopo il mio debutto come solista nel 2019 e un anno trascorso sotto le spoglie della donna squalo, emancipata al punto da proporre una supremazia femminile diretta senza passare per la parità di genere, un po’ per le richieste incalzanti di fan e addetti ai lavori, un po’ perché la pandemia ci ha costretti a passare molto tempo da noi con noi stessi, ho voluto dedicare 3 brani a raccontare i miei punti deboli. “Canzone Triste” è il secondo di 3, e il seguito di “Ti Auguro Ogni Male”, brano che racconta cosa si prova ad essere traditi dalle persone che dicono di amarci.

 

Quanto è importante, anche in ambito musicale, saper abbracciare la tristezza e saperla metabolizzare e trasformarla in energia positiva?

Credo che in questi meccanismi la musica riveli la propria magia. Il potere terapeutico che ha la scrittura unita alla composizione è un privilegio che pochi hanno la fortuna di provare. C’è chi va dallo psicologo, chi si butta su alcool e droghe o chi non ha gli strumenti per uscire da un periodo buio. A noi musicisti spesso “basta” scrivere una canzone, concedersi alle proprie debolezze e lasciare che le note ci guariscano una ad una. “Canzone Triste” ha avuto questo effetto su di me. Spero che faccia del bene anche a chi la ascolta.

 

“Canzone Triste” e il secondo episodio di “Girls Love” dopo “Ti auguro ogni male”, due brani con due scelte strumentali molto differenti, cosa dobbiamo aspettarci per il terzo e ultimo episodio

Questi 3 brani parlano dei miei punti deboli e musicalmente rappresentano un ponte tra quello che ero prima, ovvero la cantante delle Calypso Chaos (band tutta al femminile di matrice elettro acustica) e AvA. Diciamo che il terzo sarà un ulteriore step verso l’AvA quella pura, fatta di cassa dritta e moombahton pertanto non sarà ancora un ritorno dichiarato ai beat più dancerecci e notturni quanto un’ulteriore via di mezzo…Aspettate e vedrete anzi, sentirete!

 

Quale è il primo pensiero che deve avere un ascoltatore pensando a Ava

E mo chi è questa?! Chi si crede di essere?! Ahahahahah! No dai, dipende da quale brano ascolta… Mi piacerebbe solo che la mia voce e la mia scrittura fossero riconoscibili tra mille…questo me lo dovreste dire voi!

 

“Il capo è donna oh mio Dio” questo dici testualmente in “Adesso il capo sono io” quando pensi che il mondo sarà davvero pronto a questo cambiamento che per ora è solo a parole?

Quando ci saranno più donne ai posti di comando ma per arrivarci abbiamo bisogno di più esempi e meno chiacchiere. Quindi mi auguro che sempre più bambine crescano con l’idea di essere felici e indipendenti e forse il resto verrà da se… A meno che non ci decidiamo ad accettare che se questo è un mondo a misura d’uomo, noi siamo e rimaniamo il più grande punto debole degli uomini…e quindi, perché non dovremmo approfittarne?

 

Prendiamo una macchina del tempo cosa hai da dire alla te stessa di 10 anni fa?

Davvero pensi che questo sia il momento peggiore della tua vita?! Aspetta che non hai ancora visto niente!Ahahahahah!

 

Domanda extra musicale : pena di morte, il tuo pensiero? ( libera di saltarla in  caso tu non voglia rispondere)

Assolutamente contraria. Nel caso in cui un essere umano non possa essere aiutato a tornare in maniera sana nella società (magari perché il crimine che ha commesso è troppo grave), potrà dare il suo contributo a livello produttivo lavorando (chiaramente con tutte le tutele del caso e senza sfruttamenti per via della sua condizione di detenuto).

 

Ti ringraziamo per il tempo che ci hai dedicato per rispondere alle nostre domande. Per concludere questa nostra chiacchierata volevamo chiederti di salutare e ringraziare chi vuoi. Alla prossima!

Ringrazio le persone che collaborano con me, la mia etichetta, il mio manager, le ragazze del mio ufficio stampa e tutti quelli che mi supportano e soprattutto…sopportano! Grazie a voi!

Articolo a cura di Jean Denis Marchiori!