LA DRILL SURCLASSA LA TRAP?

La drill è un sottogenere della musica trap, nata nel South Side di Chicago intorno al 2010. Il termine deriva dallo slang di Chicago ed indica un’arma a fuoco automatica. A differenza della trap, la drill è caratterizzata da testi violenti, nichilisti e totalmente privi di valori e di speranze, un uso frequente (quasi esasperante) dell’autotune sulla voce e da beat con sonorità trap ma con una differenza nella velocità: un beat drill è generalmente più lento, con un tempo moderato di circa 130-140 battiti al minuto. I testi tendono a riflettere la vita di strada nel modo più crudo e violento: omicidi, guerra tra bande, rapine e sparatorie, andando in totale contrapposizione con gli ideali dell’hip hop. I rapper a Chicago sono completamente assaliti dalla voglia di sopravvivere alle situazioni che vivono dalle quali non riescono ad uscire. I critici musicali americani si sono opposti più volte facendo presente la mancanza di cura nella scrittura di metafore o giochi di parole e di flow. Lo stesso Chief Keef, che aveva sedici anni quando firmò un contratto multimilionario con l’etichetta “Interscope Records”, ha dichiarato che il suo flow semplicistico è una scelta stilistica voluta:” So cosa sto facendo. Preferisco raccontare solo ciò che realmente vivo”. Whet Moser, ha scritto che le canzoni di Keef sono liricamente, ritmicamente ed emotivamente deboli, perciò suonano “senz’aria e claustrofobiche”. E anche nella scena drill, le donne continuano a farsi sentire. Quest’ultime, uniscono temi di violenza e amore nelle loro canzoni. Katie Got Bandz dice:” È diverso per noi perché gli uomini non si aspettano che una donna rappi sulla drill. Sono abituati alle femmine che si vendono.”I primi a portare la drill in Europa sono stati i rapper inglesi: la “UK Drill” è nata nel distretto di Brixton a Londra, nel 2012. Ha raggiunto la popolarità pochi anni dopo, influenzando la creazione di altre scene regionali, come quella irlandese e oltreoceano come l’australiana. I britannici cambiano completamente lo stile, trattenendo gli argomenti e l’attitudine. La scuola gangsta rap inglese, il “Road Rap”, viene inglobata all’interno della drill riadattandone le tematiche e proponendo dei flow e dei testi più complessi e violenti.I beat contaminano la trap con il grime e il garage britannico. Per quanto riguarda l’Italia, possiamo dire che sia arrivata la drill? Il 2016 è stato l’anno di riscatto per la trap: che la drill stia prendendo il suo posto? Eppure questo termine comincia a circolare già intorno al 2015, quando Tedua pubblicò il brano: “Drill Dream Squad”. Possiamo definire Tedua il precursore della drill in Italia? E se non Tedua, chi?

Articolo a cura di Arianna Mohamed!

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