PALLOTTA: “I TIFOSI CAPIRANNO I NOSTRI PIANI”

Il presidente della Roma, James Pallotta, ha rilasciato tra le altre queste dichiarazioni all’Università LUISS, in occasione della la presentazione del primo Bilancio di Impatto del club: “Qualcuno mi considera come lo stupido americano che è venuto in Italia per comprare la Roma. Io, però, spero di poter dare qualcosa indietro alla comunità, alla città tutta e non solo alla Roma, mi sento responsabile per entrambe. Nelle università di Roma abbiamo molti studenti che studiano materie inerenti lo sport. Abbiamo dei piani con Roma Cares e Football Cares. Ci potranno essere delle possibilità. Vogliamo un’amichevole con il Real Madrid al Circo Massimo, o un concerto live al Colosseo, basta una chiamata in America. Questi sono eventi che possono portare milioni di euro alla città e che possono permettere a voi ragazzi di avere un’educazione sportiva, è una cosa che non avviene tutti i giorni. Il nome dello stadio da dare al main sponsor? È sbagliato collegare il main sponsor allo stadio. Abbiamo parlato con varie compagnie nel mondo, non per lo stadio, ma per l’attrezzatura. Abbiamo speso molto tempo, ma è stato utile. Diciamo che all’inizio qui nessuno pensava che potessimo fare uno stadio nuovo, abbiamo lottato tanto”.
LACAZETTE? PARLA L’AGENTE ORA!

Nei giorni scorsi dalla Spagna avevano dato per raggiunto l’accordo tra Alexandre Lacazette e l’Atletico Madrid in vista della prossima sessione estiva, a seguito di un summit tenutosi a febbraio tra l’entourage dell’attaccante del Lione e l’amministratore delegato dei colchoneros, Miguel Angel Gil. Ma l’agente della punta classe 1991, David Venditelli, ha smentito ai taccuini di Les Progresl’intervenuta intesa: “No, non abbiamo accordi con nessuno. L’Atletico? Su Lacazette ci sono tanti top club europei”. Dichiarazioni sibilline, che comunque non spengono la pista.
MEDIASET: ECCO LA SITUAZIONE SU JUVENTUS-BARCELLONA

La notizia era nell’ormai ed oggi è arrivata la conferma. Dal momento che la Juventus è rimasta l’unica squadra italiana in gara in una competizione europea, Mediaset ha deciso di trasmettere in chiaro su Canale 5, quindi anche ai non abbonati a Premium, il match di andata di Champions League tra i bianconeri e il Barcellona in programma il prossimo 11 aprile. Una decisione, quella di Mediaset, che sarà sicuramente gradita ai tifosi juventini e non solo. Una partita del genere, infatti, non può non appassionare anche i fan di altre squadre che avranno dunque l’opportunità di godersi il match senza cercare soluzioni alternative, il più delle volte illegali.
SITUAZIONE JUVENTUS: L’AVVOCATO INDICA LA TESI

NO AL PATTEGGIAMENTO – “Noi ammettiamo quanto ci viene contestato sulla gestione della vendita dei posti assegnati, ma quello che non ci consente oggi di andare dal procuratore federale (Giuseppe Pecoraro, ndr) per chiudere (patteggiando, ndr) la partita, è che c’è un’affermazione non vera che dice di aver in qualche modo utilizzato, sapendolo, la figura di Dominello, della cui provenienza noi eravamo totalmente all’insaputa“. Lo dice l’avvocato della Juventus, Luigi Chiappero, parlando in audizione alla Commissione parlamentare antimafia in riferimento al deferimento notificato sabato scorso dalla procura federale della Figc, tra gli altri, al numero uno bianconero Andrea Agnelli. L’ACCUSA – “Forse alcune carte non le ha l’avvocato: quando si dice sicuro che il presidente non ha incontrato” Rocco Dominello. “Lei continua a dire che non ci sono stati rapporti ma da alcune intercettazioni emerge il contrario”. A dirlo è stata la presidente della Commissione parlamentare antimafia, Rosy Bindi, riferendosi alle affermazioni dell’avvocato Chiappero che ha escluso rapporti tra il presidente della Juventus Andrea Agnelli e Rocco Dominello. “La disponibilità” a venire in Antimafia “è una disponibilità sua”, del presidente della Juventus Agnelli, “già acquisita. Noi abbiamo interpellato la società attraverso l’avvocato che ha esordito alla seduta della volta scorsa dicendo che sarà il presidente stesso a venire. Non sarà l’unico: il problema riguarda anche altre società e saranno chiamati qui altri presidenti di altre società con lo scopo di individuare insieme come uscire da una realtà innegabile”. “Aver acquisito la disponibilità” di Agnelli a venire in Antimafia “fa onore a lui e rende ancora più evidente l’obiettivo del nostro lavoro“. Così la presidente della Commissione Antimafia Rosy Bindi durante l’audizione del legale della Juve, Luigi Chiappero.
RUGBY: DUE PRINCIPATI DOMA LA SARNESE

Altro tassello inchiodato, per scalare il muro irto di insidie e difficoltà, del girone infernale della serie C2, i Due Principati, possiamo dirlo con certezza, domenica pomeriggio, lo hanno aggiunto, battendo sul proprio terreno, i cavalieri di Sarno con il punteggio di 29-0, eliminando dalla corsa alla promozione, una diretta concorrente, e mantenendo inalterato il distacco di due punti(sempre con una gara in meno), dall’unica contendente rimasta, vale a dire il Rugby Vesuvio, che non senza difficoltà è riuscita a sbancare il campo dell’Acli Campobasso, per 20-27(3-4). Prova maiuscola della franchigia irpino/salernitana, che si affidano ancora una volta alla Legge del Manganelli, per schiantare gli avversari, il fortino avellinese si sta dimostrando una vera roccaforte per i Principi, che per la quinta volta non riescono a subire punti nella propria tana, su sei incontri disputati a Largo Santo Spirito, in una sola occasione, contro i casertani dello Spartacus(prossimo avversario), nel 17-8 dello scorso dicembre han subito, gli unici otto punti della stagione, poi la costante zero, l’ha fatta da padrone, in quanto sono cadute nell’ordine, il Rugby Napoli/Afragola(22-0) la Partenope Napoli(41-0), i Wolves (66-0), il IV Circolo Benevento(27-0), e appunto la Sarnese(29-0) per un totale di 202 punti fatti e soli 8 subiti. Numeri impietosi, che han visto, anche domenica scorsa – una squadra agguerrita come la Pol. Sarnese, terza forza del torneo, il quale nel turno precedente, aveva avuto il merito di battere a domicilio, la seconda della piazza – cadere sotto i colpi, piazzati con grande veemenza ed esplosività, dal sodalizio caro al Presidente Sbozza, cinque mete, tre nel primo tempo e due nella ripresa, con solo due conversioni eseguite, il congruo bottino depositato in cassaforte. Nel consueto resoconto di fine gara, il direttore tecnico dei Due Principati: Maurizio Cascone, dispensa parole di elogio, ai suoi ragazzi, anche se li esorta a tenere ancora alta la concentrazione, per queste ultime cinque gare ancora da disputare, non dimenticando di rendere onore al merito ai dirimpettai, quantomeno, per l’impegno e la volontà di mettergli i bastoni tra le ruote ” Questa volta, per trovare qualcosa che non è andata per il verso giusto, davvero dovrei raschiare il fondo del barile, mi rammarica soprattutto l’infortunio alla spalla al prode Della Rocca, sperando che non sia nulla di serio, per il resto i ragazzi, oggi hanno eseguito alla regole le direttive studiate in queste due settimane, che abbiamo avuto a disposizione, per preparare al meglio il match, dopo l’exploit contro il Vesuvio, temevamo che la Sarnese avrebbe venduto cara la pelle, siamo stati più bravi di loro sapendo aspettare il momento giusto per colpirli, nel primo tempo con la forza della nostra mischia, e nella ripresa con la velocità e l’agilità dei nostri 3/4. La strada, ai più ora potrà sembrare in discesa, ma non mi stancherò mai di ripetere ai miei, di dare il massimo, in quest’ultimo mese, nelle prossime cinque gare, e nei futuri dodici allenamenti, ci sarà bisogno di continuare a fare sacrifici e di una maggiore forza d’animo, qualora volessimo centrare l’obiettivo prefissatoci alla vigilia del campionato”. Drop d’inizio, ritardato di pochi minuti, dal direttore di gara, il beneventano Covelli, che ha arbitrato dinanzi ad un centinaio di spettatori, in una giornata non proprio caldissima, terreno in ottime condizioni. L’esperto tecnico salernitano insieme al suo staff, rispetto all’ultimo impegno contro la Partenope, modifica solo in parte l’assetto, inserendo il debuttante Miraglia, l’ingegnere dopo la parentesi siciliana, per motivi di lavoro, è rientrato alla base, pronto a dare manforte alla causa, schierandolo in seconda linea al fianco dell’ottimo Rago, in prima tutto confermato con D’Ardia e Moccaldi piloni, e Della Rocca tallonatore, flanker, Zizza e Sellitto con Gargaro nel mezzo, mischia affidata a Cinquanta, apertura a Leo, i due centri, De Luca e Crispino, alle ali Marino e D’Arminio, estremo Marrazzo, panchina, quindi, per l’eterno Pericolo, rispolverato per le assenze forzate di Maglio e Napoli, a fargli compagnia ci sono: Console, Ruocco, Illiano, Ruggiero, Adinolfi, Musella, in tribuna quindi, gli acciacati: Feo, D’Arco, Tito e Luongo. Inizio di gara, molto soft, le due squadre sembrano studiarsi, prima di pensare a prendere iniziativa, gli ospiti sembrano più spigliati, nel provare a sbloccare il risultato, ma la difesa di casa non corre seri pericoli, qualche problema in touche non consente ai verde/granata di finalizzare i calci di spostamento di De Luca, ma l’impressione rimane, quella che quando i Principi tirano fuori le armi a disposizione, i biancorossi di Sarno, vanno in seria difficoltà. Intorno al 20′ il clichè della partita muta, la mischia guadagna, centimetri preziosi, costringendo ad indietreggiare la pur corposa virulenza ospite, commettendo infrazioni pericolose nei cinque metri di casa, da una di queste, il solito schema, vede De Luca, battere velocemente, portarsi addosso parte della difesa, prima di servire Moccaldi, il trattore ebolitano, mette il mezzo davanti ai buoi e spinge fino a che non sfonda l’inutile resistenza tentata, schiacciando la prima meta di giornata, nona stagionale, raggiungendo capitan Zizza, in testa alla classifica cannonieri, spadino Marrazzo, inovina la parabola del 7-0. La meta siglata, rompe i freni inibitori, che i padroni di casa, fino a quel momento, li rallentavano, permettendogli di acquistare sicurezza e lucidità, che costringe la Sarnese a rintanarsi nel proprio guscio, al 28′ una caparbia azione di mischia, guidata dal facogero Gargaro, non trova la meritata sorte, quattro minuti dopo, e capitan Zizza che riceve sulla dx, un pallone rovente, che in doppia superiorità non riesce a controllare a pochi metri dal traguardo. Al 34’arriva il raddoppio, ancora la mischia a recitare la parte del leone,quattro, forse cinque fasi ad impegnare la difesa, negli ultimi dieci metri, per vie centrali, finchè, Cinquanta non decide di smistare per De Luca, il biondo finger pass serinese, invita all’ingresso, l’accorrente Marrazzo, l’estremo non si lascia pregare, entra nel corridoio lasciato sguarnito a sx e va a firmare la prima meta stagionale, prima anche tra i Seniores, per il diciottenne atleta salernitano, lo stesso Spadino, prova il più due, senza trovare l’acca, 12-0. Dopo la meta, la