Qui l’articolo riportato da Quotidiano.net:

FATTORE MURA AMICHE – Da ieri sera al 10 febbraio i partenopei giocheranno ben cinque delle prossime sei gare al San Paolo che, anche nel trionfo all’ultimo respiro contro la Sampdoria, ha dimostrato il suo peso specifico: finché c’è il gioco il fattore casa o trasferta sembra ininfluente, ma allorché si incappa in una serata appannata, la spinta degli almeno 30mila astanti di Fuorigrotta rappresenta davvero il 12esimo uomo in campo. Ne sa qualcosa in particolare il Napoli di Mazzarri, specializzato nelle rimonte in zona Cesarini, caratteristica che adesso sta assaggiando anche Sarri per la prima volta dall’inizio della sua esperienza all’ombra del Vesuvio: sia contro la Sampdoria che a Firenze la sua formazione ha recuperato il risultato, ieri addirittura vincendo, poco prima del triplice fischio, segno di una personalità che si fa sempre più netta. Oltre alla tecnica dei giorni migliori: se questi due fattori riuscissero a unirsi sempre allora la macchina di Sarri potrebbe diventare proprio perfetta.

POLEMICHE NEMICHE – Ma la serata di Tonelli non ha portato in dote solo i tre punti di platino: l’arbitraggio di Di Bello ha scontentato entrambe le squadre, con un’amarezza maggiore per quella che è uscita a mani vuote dal San Paolo. Non hanno usato mezzi termini Ferrero e l’ex di turno Regini che hanno puntato il dito sul presunto contatto Reina-Silvestre che ha condannato la Sampdoria alla resa anticipata; dall’altro lato risponde Sarri, accusando il fischietto pugliese di aver ignorato un rigore su Callejon e un intervento da rosso diretto su Mertens. Alla luce della mente fredda del day after, tutte polemiche abbastanza fondate, a testimonianza di una moviola in campo che in certi momenti sarebbe davvero importante. Ammesso che tagli testa al toro, poiché il disaccordo resta anche dopo aver visionato in loop le scene incriminate: pane per i denti dell’altro partito, quello che vede nella VAR un inutile dispendio di tempo ed energie per uno sport che da sempre si disputa sul prato verde ma anche nei bar del giorno dopo. A proposito di prato: anche il pessimo manto del San Paolo è finito sotto processo. A testimonianza di una serata nel segno delle polemiche.