Gin Jack Havana Cointreau – Dutch Nazari (Testo)

Testo Gin Jack Havana Cointreau Dutch Nazari Ecco il Testo Gin Jack Havana Cointreau Dutch Nazari, la nuova canzone di Dutch Nazari. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Cerchi che si allargano sulla superficie Mi sembra che tutti mi guardano e non mi si addice Non vedi come sto? Bevo liquori strong Più rock dei Rolling Stones Ho i gomiti sul bancone, ma la testa in aria E se mi gira faccio saltare la festa in aria Ho gli occhi già bordeaux Come chi fuma un po' o beve un gin Jack Havana Scusami, ho perso il conto Versami un altro moscow Mi sento il mondo addosso Anzi fai un gin Jack Havana Cointreau Quando siamo on stage è tutto ok, ma quando scendo Mi sento su un palcoscenico e mi chiudo quando non bevo Tu lasci impronte di rossetto sopra a quei bicchieri Poi lasci graffi sul mio petto senza che mi chiedi Siamo finiti a letto per caso e non mi dire cose che già so Sorridi se siamo vicini, ma godi ad ogni mio passo falso Sopra il cuore c'è un cartello scritto: "VENDESI" Ma te lo cedo se mi offri un Jack del Tennesse O anche una Tennent's, sì facciamo notte brava (brava) Musica accesa fino a mañana Guardo l'arcella e mi sembra L'Avana Messaggi vocali, accenti lontani, facciamo sub nei boccali La mia crew è l'incubo dei quotidiani, il sogno di tutti i locali È da un po' che ho perso la strada ed i punti focali Ma so che mi laiki, slaccio le Nike Huarache All'alba sveniamo ubriachi tra abbracci di braci Dopo un gin Jack Havana Cointreau Gin Jack Havana Cointreau Gin Jack Havana Cointreau Vorrei un altro gin Jack Havana Cointreau Gin Jack Havana Cointreau Gin Jack Havana Cointreau Vorrei un altro gin Jack Havana Cointreau Cerchi che si allargano sulla superficie Mi sembra che tutti mi guardano e non mi si addice Non vedi come sto? Bevo liquori strong Più rock dei Rolling Stones Ho i gomiti sul bancone, ma la testa in aria E se mi gira faccio saltare la festa in aria Ho gli occhi già bordeaux Come chi fuma un po' o beve un gin Jack Havana Cointreau Cosa bevi, cosa ordini? Io faccio come mi pare, cosa credi? Cosa ordini? Ci sono persone a cui pare che i desideri altrui siano obblighi Io quando avanzo matite Scrivo racconti di donne e uomini Troie ed orfani come un romanzo di Dickens Sui sampietrini le bici Si appoggiano stanche ai pali, alle panche E ai muri dei portici grigi Intanto il barman versa una parte di Cointreau, una parte di gin E per un instante il Bacchiglione diventa il Tamigi E il duomo Notre Dame di Parigi Dall'altoparlante la musica di un vecchio disco arriva gracchiante Una ragazza al mio fianco sinistro sorride e accavalla le gambe "Tu non sei come tutte le altre! L'ho capito appena ti ho visto Hai un corpo di Cristo Che mette a contatto con Dio come il corpo di Cristo Quelle anche morbide puoi anche muoverle, sei un imprevisto Un'opera d'arte mobile, ogni tuo movimento è un monumento al dipreismo! Ahah, scherzo! Mi trovi simpatico? Macché! Già che mi reggo in piedi è un miracolo È meglio se mi appoggio al tavolo Forse ho un po' esagerato col gin Jack Havana Cointreau Gin Jack Havana Cointreau La vita mi lascia col fiato corto È una coperta girata dal lato corto È come un bar che puoi mettere tutto in conto Ma al momento di pagare è sempre un brutto colpo Coi cubetti di ghiaccio a sfiorare il bordo Con un sorso gli faccio toccare il fondo Cerchi che si allargano sulla superficie Mi sembra che tutti mi guardano e non mi si addice Non vedi come sto? Bevo liquori strong Più rock dei Rolling Stones Ho i gomiti sul bancone, ma la testa in aria E se mi gira faccio saltare la festa in aria Ho gli occhi già bordeaux Come chi fuma un po' o beve un gin Jack Havana Cointreau
Proemio – Dutch Nazari (Testo)

Testo Proemio Dutch Nazari Ecco il Testo Proemio Dutch Nazari, la nuova canzone di Dutch Nazari. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. In senso lato la vita è una trama condita di intrecci banali Con scenografie artificiali che fanno da sfondo a dialoghi superficiali Tra luoghi comuni volgari e storie di comuni mortali Che vivono come idolatri, però isolati, come i comuni montani Come pianeti distanti, tanto inutili quanto importanti Tanto umili quanto arroganti a seconda di chi hanno davanti Vocaboli ricercati, messi gli uni in fila agli altri Donano forma a pensieri scontati Come persone stupide con vestiti eleganti Il cuore è solo un muscolo L'amore è un concetto vuoto, esile La libertà di espressione È un commento in maiuscolo sotto una foto: escile Che Guevara è un logo in un laboratorio tessile Dove la paga è di 20 centesimi l'ora senza tredicesime Sta sulle mensole degli scaffali mentre tu eserciti il libero arbitrio Scegliendo il tuo preferito tra i vari cibi industriali E la marca dei tuoi cereali Ma c'è chi non si perde d'animo E vive come una conquista le imprese Di qualche leader carismatico Della sinistra di un altro paese E intanto la radio trasmette canzoni d'amore scritte da autori che non amano Fatte con un solo parametro, sperando di fare il disco di platino E allo stesso tempo artisti indipendenti si autocensurano i sentimenti E perché l'amore tra i vari argomenti Non è abbastanza underground per i loro clienti La notte ricorda ogni cosa e dà un suono diverso anche all'eco dei bassi Al terzo piano c'è una luce in camera accesa e ti immagino lì che ripassi Poco più avanti due giovani in auto han voluto appartarsi E i vetri dell'auto han voluto appannarsi Tanto che basti a dar loro un poco di privacy E poi di nuovo mattina, è sparita la moka Forse potresti scroccare un caffè all'inquilina del piano di sopra Neanche sai come si chiama Ma avete pareti di carta e conosci a memoria i versi che fa quando scopa E la voce che fa quando canta Prendi le mie corde vocali nelle tue mani E fai uno strumento di me Quando tu vieni a colmare le lacune Come la marea col mare, le lagune Per strada mi infilo tra i passanti, come le cinture E ogni volto sul cammino qui mi parla di te Vieni qui ad interpretare le sfumature Di ogni verso "grazie ho smesso, fa lo stesso, ma tu fuma pure" Prendi le mie corde vocali nelle tue mani E fai uno strumento di me Quando tu vieni a colmare le lacune Come la marea col mare, le lagune In città ti infili tra i passanti come le cinture E a ogni passo del tuo cammino mi trascini con te Vieni qui ad interpretare le sfumature Di ogni verso "grazie ho smesso, fa lo stesso, ma tu fuma pure"
Nelle stazioni – Dutch Nazari (Testo)

Testo Nelle stazioni Dutch Nazari Ecco il Testo Nelle stazioni Dutch Nazari, la nuova canzone di Dutch Nazari. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Non basta smetter di giocare Per poter diventare grandi Come non basta digiunare Per poter diventare Gandhi Ho avuto delle delusioni Ma non rinnego quasi niente Pensavo a te nelle stazioni E obliteravo quasi sempre Lo sai? Ci sono giorni che nonostante tutto E nonostante tu sia accanto a me Mi sembra che tu già mi manchi Un po' come per portarsi avanti In caso te ne andrai Se un giorno te ne andrai Con te Ci sono giorni che nonostante tutto E nonostante tu sia accanto a me E' un po' come se tu fossi altrove Potrei restare qui per ore A ricordarti un po' Immaginarti un po' Non basta aver deciso per essere calmi La vita a volte leva il sorriso anche ai più spavaldi E sembra quasi un lusso darsi dei traguardi Attendere il treno giusto sperando che non tardi E tu vorresti che io cambi Che diventi un uomo stanco e senza mire Ma anche volendo cambiare, io non ci riesco Come un telecomando senza pile Ora che non leggiamo più, raccontami le favole Che hai vissuto davvero, magari romanzandole Da quando sti telefoni han preso il posto dei libri Che è come sostituire le fragole coi Big Babol E oggi che l'individualismo è un valore Che ti sussurra "ognuno per sé" Forse è tardi per farti notare che da soli Siamo solo anime dentro scatole Con la scritta "fragile" Lo sai? Ci sono giorni che nonostante tutto E nonostante tu sia accanto a me Mi sembra che tu già mi manchi Un po' come per portarsi avanti In caso te ne andrai Se un giorno te ne andrai Con te Ci sono giorni che nonostante tutto E nonostante tu sia accanto a me E' un po' come tu fossi altrove Potrei restare qui per ore A ricordarti un po' Immaginarti un po'
Stupido paradosso – Dutch Nazari (Testo)

Testo Stupido paradosso Dutch Nazari Ecco il Testo Stupido paradosso Dutch Nazari, la nuova canzone di Dutch Nazari. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Non so perché, ma so la direzione Come gli uccelli al cambio di stagione Trovare un ruolo, una tua dimensione Può risultare difficile se non hai una mansione Come le altre persone Grandi emozioni fanno grandi rime Che fanno grandi i poeti, almeno a grandi linee Gli sguardi persi, i pensieri inespressi Come i desideri di una torta senza candeline Mangio, bevo, uso cose fatte in altri paesi Dai soldi spesi, ai capi stesi, ai vuoti resi Nei bar dei cinesi, bevo ombre cinesi E mi sento italiano per finta come i ticinesi Hai fretta di far le cose con calma In caso il piano contenga una falla Ma un'occasione è come un treno Quando passa, passa Allontanarsi dalla linea gialla Se ho tutti gli occhi addosso non sono più me Dico io me ne frego di quel che pensano loro Ma lo dico solo perché pensino sia vero Stupido paradosso, stupido me Se ho tutti gli occhi addosso non sono più me Dico che me ne frego di quel che pensano loro Ma lo dico solo perché pensino sia vero Stupido paradosso, stupido me E vorrei solo stare solo, stare solo, stare solo, stare solo con te Quando tu sei via io provo nostalgia della tua compagnia E ti vorrei E vorrei solo stare solo, stare solo, stare solo, stare solo con te Ma poi quando ci sei vorrei solo restare solo Stupido paradosso, stupido me Camminare fino a che non siamo stanchi Senza fare piani, urlare senza fare piano Amarci senza fare pianti Baciami e domani ci svegliamo grandi Coi rimpianti ripiegati sui ripiani Andiamo avanti cupi, cullati dall'ansia Pecore davanti ai lupi, regia di Stanley Kubrick Si era detto basta e invece siamo qua Amanti muti, accordi non mantenuti Come cambi di tonalità Dormire come morire e poi svegliarsi vivi Coi ricordi appannati dagli interrogativi Giovani lavativi che si sfamano coi frutti degli ulivi Degli aperitivi estivi A bere così tanto che rischi di annegare Fumare così tanto che le labbra bruciano Impegni da procrastinare E diamanti che il tempo può incastonare In aneli di argento lucido Se ho tutti gli occhi addosso non sono più me Dico io me ne frego di quel che pensano loro Ma lo dico solo perché pensino sia vero Stupido paradosso, stupido me Se ho tutti gli occhi addosso non sono più me Dico che me ne frego di quel che pensano loro Ma lo dico solo perché pensino sia vero Stupido paradosso, stupido me E vorrei solo stare solo, stare solo, stare solo, stare solo con te Quando tu sei via io provo nostalgia della tua compagnia E ti vorrei E vorrei solo stare solo, stare solo, stare solo, stare solo con te Ma poi quando ci sei vorrei solo restare solo Stupido paradosso, stupido me
Così bravi – Dutch Nazari (Testo)

Testo Così bravi Dutch Nazari Ecco il Testo Così bravi Dutch Nazari, la nuova canzone di Dutch Nazari. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. È mixata perfettamente La musica del mondo quando entra dalla finestra Tra le voci dei passanti sopra a cori di serrande e sui clacson delle automobili Dà un tono di allegria all'ambiente E i fari di ogni macchina che passa e che illuminano il soggiorno A ondate intermittenti creano coreografie di effetti stroboscopici Poco lontano un residente Ha una voce dal tono fermo e autoritario con cui apostrofa la vita Con parole che hanno un ritmo ben scandito come tutti i bravi vocalist Sorseggio e penso lentamente Che sto già bene in questa discoteca senza dover star stipati in centomila E pagar cifre francamente esagerate per gli alcolici E fare lunghe file per il bagno perché dentro stan pippando come i tossici Non so cosa ci trovi tu in quei posti lì Scrivi una lettera al ministero Con le richieste come nei riscatti Scrivi che a fare nulla siamo così bravi Che ci dovrebbero pagare E poi oggi che l'aria è sempre più un veleno E l'inquinamento è un problema grave Noi a fare nulla siamo così bravi Che ci dovrebbero pagare Se ci potessero pagare Scusa, non è che avresti un accendino? No, io non fumo È che vorrei provare a accendere un desiderio in 'sta gente Che ha smesso di lottare e non desidera più niente Dai, ti prego, andiamo via Che non sopporto la ressa del venerdì Non m'interessa neanche il "verso dove" se il "da dove" è qui When reality has no mercy Non merci, c'est ce que je lui dis No, dai, non dirmi l'opinione Che hai di me Il giudizio delle persone Mi dà ansia da prestazione Con tutto che il mondo è pieno di odio e frustrazione Io già impazzisco male se salta la connessione Fai te Spesso neanche ambisco all'ubriacatura È più un effetto della assenza di senso della misura In cerca delle risposte, ma senza bignami Prendo di quelle sbronze che neanche Grignani Mi piace continuare a dormire quando ti desti Oppure fare finta e spiarti quando ti vesti Vado in para per un ritardo Come i tedeschi Fammi capire con lo sguardo Che mi detesti Scrivi una lettera al ministero Con le richieste come nei riscatti Scrivi che a fare nulla siamo così bravi Che ci dovrebbero pagare E poi oggi che l'aria è sempre più veleno E l'inquinamento è un problema grave Noi a fare nulla siamo così bravi Che ci dovrebbero pagare Se ci potessero pagare
Sui divanetti – Dutch Nazari (Testo)

Testo Sui divanetti Dutch Nazari Ecco il Testo Sui divanetti Dutch Nazari, la nuova canzone di Dutch Nazari. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Mi perdo nelle vie, immerso nel rito Canticchio melodie di un pezzo dei Beatles Musica nella testa, un verso gradito La vita è una festa, ma ho perso l'invito All'inizio non avevo tante ragioni Ora ci chiamano a suonare nelle altre regioni È bello fare successo con le canzoni In strada mi fermano sempre più spesso per chiedermi indicazioni Se ci stai sono contento, se no non mi lamento Perché niente è più educativo di un fallimento Non so stasera quale sia il tuo scopo o fine Personalmente il mio è che scopo, fine La gente con cui giri non mi piace È loquace se c'è da dire cazzate Ma a parlare di cose sensate tace Litigate per stronzate, dopo fate pace Ma poi alle spalle fate facce Che poi lo so che neanche a te i miei amici piacciono Che quando usciamo a far festa torno che indosso una giacca diversa e sbiascico Sanno un po' di matematica solo se spacciano E fanno errori di grammatica anche quando tacciono E non è una cosa così scontata, godersi quel poco di vita rimasto Ma se mi sveglio dopo una serata che ho fatto devasto Sogno una vita equilibrata, al contrario di Vasco Non so se te l'ho detto ma Da che t'ho visto in cima al tuo piedistallo ho pensato che Avrei bisogno di scopare con te L'amore è come il dialetto Perché io lo capisco ma non sono molto bravo a usarlo Ma avrei bisogno di scopare con te Bella serata vero? Un locale squisito Il rumore assordante Per me è un ottimo requisito Così non sento le stronzate che dico La vita è come la musica, ne devi seguire il ritmo C'è chi la vive in freestyle e chi ha il testo già scritto, tu Non fai una piega, stai bene ovunque ti metti Il mondo è una discoteca e io svengo sui divanetti È che siamo miseri, madame, poveri Senza valori e senza stimoli, Madame Bovary Con te io girerei un porno ma da come mi guardi Forse è meglio che corro a nascondermi Hai mai notato come Lo stesso guaio di rado ha due volte la stessa soluzione È come la casa dove abitavo tra queste strade Ha la stessa porta ma non si apre più con la stessa chiave Dici che son cambiato, ma io mi sento identico Lo stesso e con gli stessi specchi su cui mi inerpico Ognuno ha un sogno, un desiderio autentico Il problema mio è che io i sogni me li dimentico E te l'ho spiegato Che anche se fatico senza, ho bisogno della tua assenza Per capire meglio la mia essenza, al contrario di Battiato Non so se te l'ho detto ma Da che t'ho visto in cima al tuo piedistallo ho pensato che Avrei bisogno di scopare con te L'amore è come il dialetto Perché io lo capisco ma non sono molto bravo a usarlo Ma avrei bisogno di scopare con te (divanetti) (Divanetti, il mondo è una discoteca e io svengo sui divanetti) (Divanetti, il mondo è una discoteca e io svengo sui divanetti) (Divanetti, il mondo è una discoteca e io svengo sui divanetti) (Divanetti, il mondo è una discoteca e io)
Volpi e Poggi – Dutch Nazari (Testo)

Testo Volpi e Poggi Dutch Nazari Ecco il Testo Volpi e Poggi Dutch Nazari, la nuova canzone di Dutch Nazari. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Da piccolo stavo meglio di oggi Io avevo trovato sia Volpi sia Poggi Avevo trovato sia Volpi sia Poggi Avevo trovato sia Volpi sia Poggi E non avevo i giocattoli di oggi Ma avevo trovato sia Volpi sia Poggi Avevo trovato sia Volpi sia Poggi Avevo trovato sia Volpi sia Poggi Senza la tecnologia che tu ora sfoggi Ma che appena prende un colpetto va in cocci E che ti rubano appena l'appoggi Io avevo trovato sia Volpi sia Poggi Senza il dress-code per l'abbigliamento Lo stile fresco in abbinamento Che io magari so anche fare canzoni fighe Ma poi abbino camicie a quadri e calzoni a righe Da grande il mondo ti tratta con la frusta Si attende tu dica sempre la cosa giusta E che ti mostri forte senza una posa brusca Ma in fronte io ho tatuata un'elle maiuscola Invece da bambino bastarono cento lire Andare al baretto e comprare tre figurine Avvolte attorno ad una gomma al gusto di compensato Per diventare re indiscusso del patronato Certe cose col tempo cambiano e non tornano più E prendono risvolti a volte anche inattesi Altre cambiano nome, ma rimangono identiche Tipo che anche Beethoven usava l'hashtag, però lui lo chiamava diesis Da piccolo stavo meglio di oggi Io avevo trovato sia Volpi sia Poggi Avevo trovato sia Volpi sia Poggi Avevo trovato sia Volpi sia Poggi E non avevo i giocattoli di oggi Ma avevo trovato sia Volpi sia Poggi Avevo trovato sia Volpi sia Poggi Avevo trovato sia Volpi sia Poggi Senza tutti i giochi che hai tu oggi Che ci giochi due minuti e poi ti scocci I primi telefonini erano dei catorci Ma io avevo trovato sia Volpi sia Poggi Alla tele c'erano le stelle del Festivalbar Ma con quelle due figurine ero io la star Dimmi oggi cosa compro con la stessa somma E tieni conto che erano pure nella stessa gomma Nel piazzale della chiesa, sui sampietrini Siglando qualche intesa con gli altri bambini Sotto a una betulla tutta la giornata là: chini A scambiar Rampulla per Jonathan Bachini Chi glielo dice a quel bambino con l'aria impettita Che custodisce geloso quel mazzo tra le dita Che una volta che la tua raccolta di figurine è finita Tutto il resto della vita è in salita? Ci sono cose nella vita che non cambiano mai E tornano ogni tanto a riportarti in salvo Altre cambiano, ma il nome rimane identico Tipo la mia ambizione principale è rimasta finire un album
Caramelle – Dutch Nazari (Testo)

Testo Caramelle Dutch Nazari Ecco il Testo Caramelle Dutch Nazari, la nuova canzone di Dutch Nazari. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Da quando non ci sei più Mangio mille caramelle Ma mi piace fare finta Che non c'entra che tu non ci sei Da quando non ci sei più Mangio mille caramelle E ho le tasche sempre piene Di cartine come quando c'eri Soldati appena congedati dalla scuola media Fumavamo per mimetizzarci con la nebbia Correvamo sotto ai portici in via Zabarella Per non perdere la gara con la campanella Con la paura del tre se rimango al posto E le Benson & Edge in bagno di nascosto Era nuova la dolcezza di quei baci amari Limonando sui muretti con le ginnasiali In un preludio di paesaggi spettacolari Avvolti nel fumo e negli abbracci tentacolari Fieri intestatari di sogni in testa tali Che finzione e verità erano interscambiabili Fumavamo avidi Sigarette a volte Comprate già pronte Altre, invece, avvolte Con cartine corte Fumo che distorce Spero che mia madre non si accorge Da quando non ci sei più Mangio mille caramelle Ma mi piace fare finta Che non c'entra che tu non ci sei Da quando non ci sei più Mangio mille caramelle E ho le tasche sempre piene Di cartine come quando c'eri Immaturi maturandi Qualche sigaretta sfusa come scusa per tirare tardi In bilico a piedi scalzi sul crinale dei vent'anni Prima di scivolare e diventare grandi Nuovi in quell'università ci davamo arie Guardando con ambiguità le universitarie Le sigarette offerte, ma con un altro scopo E quando andava bene la sigaretta del dopo Avevano perso senso le notti ed i giorni La lampada sullo scrittoio illuminava il foglio e i suoi contorni Di notte a ripetere i commi Coi pacchetti vuoti nei posaceneri colmi Col fiato corto E l'umore storto Una morsa al petto E con un progetto Vizio maledetto Me lo riprometto L'ultimo pacchetto e dopo smetto Da quando non ci sei più Mangio mille caramelle Ma mi piace fare finta Che non c'entra che tu non ci sei Da quando non ci sei più Mangio mille caramelle E ho le tasche sempre piene Di cartine come quando c'eri Adulto adulterato, nell'inverno gelato Escono nuvole di vapore quando prendo fiato E alcune delle abitudini a cui ero legato Sono abitudini che ho perso quando ti ho lasciato Abitudini che quando ti ho lasciato ho perso E giuro che non ti ho mai rimpianta d'allora ad adesso E quando mi vieni offerta Rispondo con voce certa "No, grazie, ho smesso" Però confesso che Da quando non ci sei più Mangio mille caramelle Ma mi piace fare finta Che non c'entra che tu non ci sei Da quando non ci sei più Mangio mille caramelle E ho le tasche sempre piene Di cartine come quando c'eri
Se ti sposassero – Dutch Nazari (Testo)

Testo Se ti sposassero Dutch Nazari Ecco il Testo Se ti sposassero Dutch Nazari, la nuova canzone di Dutch Nazari. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Da quanto tempo! Come stai? Bello il nuovo colore! E tu che bella sei? Quant'è, sei mesi? Va' che bel pancione! Dottore! L'operazione com'è andata? Hai visto che sole? È proprio una bella giornata, hai ragione Oh! Che macchinone! Dov'è la vecchia Skoda? Pensavi non venissi? E perché, per quella vecchia storia? Dai, quanti anni son passati? Più di uno Sì son venuto solo, non ho il più-uno Se la verità mi acceca tengo gli occhi chiusi È che la luce sul tuo volto accentua le ombre sul mio E finisco col ripetermi che il tempo cura Ma col tono di chi sa che sta mentendo Hai visto che cerimonia? E che uscita maestosa? Che brutta la chiesa, ma che bella la sposa Mi verrebbe una battuta da fare Ma, sai, è meglio evitare Meglio virare su altri, cosa? Sì che mi sto divertendo, non senti l'allegria? Non è tristezza la mia, forse un po' di allergia Dell'altro vino? Non so se è il caso, senti che sono Già un po' emotivo di mio però, senti che buono! Se la verità mi acceca tengo gli occhi chiusi È che la luce sul tuo volto accentua le ombre sul mio E finisco col ripetermi che il tempo cura Ma col tono di chi sa che sta mentendo Dicevo? Ah sì, la vita ti fa fare scelte E poi magari va a finire che uno si pente Tipo adesso: è meglio il Cabernet oppure il Chianti? Facciamo che non corro rischi e bevo entrambi Ma dimmi di te, com'è finita col tipo Che si scopava metà scuola? Ah, ora è tuo marito? Ha impegni di lavoro e non ha potuto essere qui? E tu ci credi?? Tesoro come sei naive! Se la verità mi acceca tengo gli occhi chiusi È che la luce sul tuo volto accentua le ombre sul mio E finisco col ripetermi che il tempo cura Ma col tono di chi sa che sta mentendo Un po' di attenzione, per favore -Prova, prova- Volevo dire due parole Proporre un brindisi in onore Alle promesse d'amore e al loro valore Quelle come puoi farle le puoi anche accantonare Così tutt'a un tratto e amen E mettere un uomo in ginocchio e farlo gattonare Come fosse matto, che cos'hai da strattonare?? Ahia! Oh! Mi hai fatto male! Oh! Se la verità mi acceca tengo gli occhi chiusi È che la luce sul tuo volto accentua le ombre sul mio E finisco col ripetermi che il tempo cura Ma col tono di chi sa che sta mentendo
Amore povero – Dutch Nazari (Testo)

Testo Amore povero Dutch Nazari Ecco il Testo Amore povero Dutch Nazari, la nuova canzone di Dutch Nazari. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Io soldi non ne ho ma proverò A far sì che ci basti un amore povero, oh Non sono molti gli assi che sfodero Ma spero che ci basti un amore povero, oh Crolla l'economia e noi ci innamoriamo I capitali scappano via e noi ci innamoriamo Tramonta la democrazia e noi ci innamoriamo È la più diffusa malattia del genere umano Non sono un petroliere, non sei un'ereditiera Io sono un paroliere e tu fai l'infermiera E sarò franco con te, è più probabile che Obama diventi bianco che io faccia carriera col rap Perché servono agganci e io non ne ho Ma forse può bastarci un amore povero, oh Se dici che è da pazzi, mi ricovero Ma spero che ci possa bastare un amore povero, oh oh Io soldi non ne ho ma proverò A far sì che ci basti un amore povero, oh Non sono molti gli assi che sfodero Ma spero che ci basti un amore povero, oh Perché c'ho pochi mezzi, non ho una Ducati Ma ho controllato il listino prezzi Innamorarsi è gratis Non posso comprarti una Matiz Ma se vuoi ho lo sconto per portarti a vedere i quadri di Matisse Non ho un aereo che fa le scritte su-sul cielo Per farti sussultare su-sul serio, uh Però c'ho dei fratelli che fan le scritte su-sul treno Di Luca Cordero di Montezemolo, oh oh Sui Frecciabianca, sugli Eurostar Non ho il conto in banca di chi è una star E se mi guardi in tasca non ho un euro ma Lo stare bene non è proporzionale ai soldi che uno ha Non ho una Lira, una Kuna, una Dracma, un Rublo Ma se per te ciò che conta è il cash, se vuoi rubo E se poi finisco in prigione e non mi lasci Ti scriverò lettere dal carcere come Gramsci, uh uh Io soldi non ne ho ma proverò A far sì che ci basti un amore povero, oh Non sono molti gli assi che sfodero Ma spero che ci basti un amore povero, oh Crolla l'economia e noi ci innamoriamo I capitali scappano via e noi ci innamoriamo Tramonta la democrazia e noi ci innamoriamo Dimmi tu quanto è stupido il genere umano