Speculation – Dutch Nazari (Testo)

Testo Speculation Dutch Nazari Ecco il Testo Speculation Dutch Nazari, la nuova canzone di Dutch Nazari. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. In senso lato la vita è una truffa ordita da uomini astuti È più della somma di tutti i momenti vissuti Che valgono quanto biglietti scaduti Foto di me e te su una parete sono monumenti ai caduti Ore, minuti, l'amore è una scialuppa coi buchi L'inettitudine è abitudine all'inquietudine È come nuotare indossando scarponi di ghisa o un'altra similitudine inutile La ragione è una deroga futile A una regola che non esiste come una vedova nubile e triste Che si racconta bugie mentre ritaglia dalle riviste di cronaca rosa Fotografie dei sorrisi di paglia di una soubrette che si sposa Un vecchio in un bar si lamenta delle istituzioni Dice: "Italiani caproni" con grande ferocia E poi: "Un bianco par mi e una spuma pal bocia" Il problema è etnico, il tranello è sempre quello del ventesimo secolo Il governo è tecnico e bello da un lato estetico Il messaggio è ironico, il paesaggio è un po' malinconico Il sondaggio dà in vantaggio un comico Col linguaggio di uno che ha alzato un po' il gomito La crisi delle ideologie politiche ha confuso le mie idee già poco nitide Da quando si dice che: "Destra e sinistra è uguale Non so più con quale mano scrivere" L'inconcludenza all'apparenza è reato E la conseguenza è una sentenza in pendenza di giudicato E son senza avvocato Sentez-vous la rage? Provoquer parce que vos yeux voient dans c'paysage L'État paralysé, peuple narcotisé Par qui demande sacrifice, mais sans en faire jamais Il faut pas oublier que le futur est notre Au lieu de dire toujours, "j'voudrais" Il faut crier, "je veux", crier, "indignez-vous" Mais surtout éteint cette putain de télé et descend dans la rue

Diecimila Lire – Dutch Nazari (Testo)

Testo Diecimila Lire Dutch Nazari Ecco il Testo Diecimila Lire Dutch Nazari, la nuova canzone di Dutch Nazari. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Ho trovato nella tasca una banconota Pensavo a cosa avrei comprato, immaginavo già Per poi sentirmi solamente un povero idiota Nello scoprire che in realtà Erano solo diecimila lire Un'ipotesi è già un fatto, non muoversi è un'azione Ma a muoverti di scatto puoi urtare le persone Non attenersi al protocollo è maleducazione Un sasso legato al collo: salta e fai una buona azione Le strade di questa città sono binari fissi Uomini automi con nomi, cognomi, indirizzi Sai, l'ipocrisia è una tassa Il vizio paga la virtù, serpeggia nella via e sento che passa Quando passi tu, che sei una scheggia impazzita E io ormai l'ho capito che non sei la mia tipa Io non sono il tuo tipo E che ho 'sto assurdo disturbo compulsivo Per te provo quello che una calamita prova per un frigo Te che sei fredda, ma piena di cibo Per l'anima, rimani qua, dai, stammi vicino Come quel giorno al mercatino dell'usato Dai, ti ricordi quella vecchia giacca che ho comprato? È lì… Ho trovato nella tasca una banconota Pensavo a cosa avrei comprato, immaginavo già Per poi sentirmi solamente un povero idiota Nello scoprire che in realtà Erano solo diecimila lire Diecimila lire Chissà cosa è successo, perché non t'ho più visto in università Diecimila lire Tu che mi hai fatto sentire utile quanto diecimila lire Yeeeh-yeeeh Diecimila lire Yeeeh-yeeeh Diecimila lire Yeeeh-yeeeh Diecimila lire Yeeeh La verità non è sempre una cosa reale Un'opinione insistente alla lunga prevale Una situazione instabile può darti un rompicapo Ciò che per alcuni è facile, per altri è complicato Il risparmio è un'inutile precauzione Se poi muta la valuta o l'inflazione esplode Io sono espressione di una generazione Cresciuta con la mentalità da ricco E un futuro già scritto da straccione E ora dice che il problema è fitto e spinoso Che devi abituarti, che il posto fisso è noioso Che ci vuole flessibilità sul lato produttivo E che tanto la dignità è un dato relativo E tu, e tu mi levi 'sti pensieri quando chiami Quando le tue manie, le tue magie slegano i cani E lasci le scie sulla mia pelle con le unghie delle mani Come fanno in cielo gli aeroplani Ho trovato nella tasca una banconota Pensavo a cosa avrei comprato, immaginavo già Per poi sentirmi solamente un povero idiota Nello scoprire che in realtà Erano solo diecimila lire Diecimila lire Chissà cosa è successo, perché non t'ho più visto in università Diecimila lire Tu che mi hai fatto sentire utile quanto diecimila lire Ho trovato nella tasca una banconota Pensavo a cosa avrei comprato, immaginavo già Per poi sentirmi solamente un povero idiota Nello scoprire che in realtà Erano solo diecimila lire Chissà che hai in mente adesso Di chi stai giudicando la mentalità Diecimila lire Mi sa che ancora adesso Ti venderei me stesso per diecimila lire

Jenin – Dutch Nazari (Testo)

Testo Jenin Dutch Nazari Ecco il Testo Jenin Dutch Nazari, la nuova canzone di Dutch Nazari. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Sette di mattina la luce cristallina annuncia una giornata calda e secca Il meccanico apre l'officina e inizia ad aggiustare una bicicletta Un cane rincorre una lattina Un uccello in una gabbietta cinguetta E intanto in una casa lì vicina un uomo fa la sua preghiera mattutina La fronte china rivolta verso la Mecca Alla fermata c'è gente che aspetta L'autobus si avvicina, un tassista accende il mezzo perché è ora che si immetta alla guida Nel mentre si lamenta mentalmente del prezzo della benzina Un ambulante vende bevande calde e un paio di persone stanno in fila con in mano uno sheckel come prezzo della aroma amaro del cardamomo e della caffeina Subito fuori città c'è una collina e in cima un vecchio con l'abito bianco e la barba grigia seguito da un ragazzo che ascolta con attenzione quel che dice mentre cammina lungo la china Si muovono tra alberi bassi dalla foglia fina che offrono loro il riparo delle ombre delle proprie fronde per proteggerli dal clima del caldo pomeridiano della canicola Il vecchio sta insegnando al nipote come si coltiva la pianta dell'oliva Come ha fatto con lui suo nonno settant'anni prima ma non lì In un altra zona che ora non si chiama più Palestina si chiama Israele E non gli è consentito andarci ora la può vedere solo in vecchi ritratti Ora ci son barriere protette da check-point e uomini coi fucili e le divise nere E mentre i ricordi tornano a galla Si sente il rombo di un motore che proviene dalla strada che unisce Jenin a ramalla Poi da una coltre di polvere scura spunta una vettura gialla Un furgoncino, sette posti, e ad aspettarla un ragazzo con lo zaino in spalla fa accenno all'autista che accosti L'autista lo informa sui costi e subito dopo "yalla" rimette in moto e vola Come se il mezzo avesse le ali In mezzo a paesaggi brulli collinari Tra gli ulivi secolari disposti in filari e i cartelli stradali coi buchi degli spari Il sole sta correndo ai ripari, socchiude gli occhi accende i fanali entra in città mentre si stanno accendendo le insegne dei locali a illuminare i viali La stazione dei trasporti leggeri sta di fronte al cinema di Jenin, i passeggeri scendono dal tassì, uno resta un po' lì a guardare la locandina di un film che han trasmesso ieri I minareti stan chiamando a raccolta i fedeli, gli altoparlanti trasmettono i versi del muezzin, lungo le strade del centro in tutti i quartieri si sente l'intenso odore del fiore del Jasmine Tutto è come ieri niente è come ieri, è un po' come qui non è come qui Fuori da una casa in un vicolo tra i carretti del mercato ortofrutticolo chiusi coi lucchetti un bambino piccolo inganna il tempo libero in attesa della cena coi parenti Fa passi lunghi e lenti contando ad alta voce fino a venti per misurare il perimetro e la distanza tra i cassonetti con gli occhi scaltri intenti a vedere se in terra c'è qualche spicciolo Appena si sente chiamare scatta sull'attenti rientra in casa con movimenti svelti per evitare i rimproveri materni pregustandone già i manicaretti La madre, quando lo vede, gli fa un sorriso, ha gli stessi occhi del padre lo stesso viso Che lei rimpiange tutti i giorni da quando senza preavviso una bomba caduta dal cielo l'ha ucciso E sopra le loro teste sta la luna, e sembra che li guardi con complicità e sembra che ne apprezzi la semplicità e ne compianga la sfortuna E sembra ergersi a monito per chi non sa che la caducità accomuna l'umanità come un appello di unità e umana solidarietà Domani è un altro giorno ci si vede qua.

Falling Crumbs – Dutch Nazari (Testo)

Testo Falling Crumbs Dutch Nazari Ecco il Testo Falling Crumbs Dutch Nazari, la nuova canzone di Dutch Nazari. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Falling Crumbs [Strofa 2: Willie Peyote] E tu mi fotti come il lupo con quegli occhi grandi Mi fai la guerra senza mai arrabbiarti, Mahatma Gandhi Io scrivo come Barney la mia versione per giustificarmi Umano come gli altri, provo a disintossicarmi A volte tu mi ami solo per farmi un dispetto Io che vorrei ammazzarmi senza alzarmi dal letto E, sì, te lo prometto, e poi come non detto Scivolo via come la pioggia sul tetto Il mio umore è un fucile carico puntato al petto Crisi di panico: premo il grilletto Freddo polare, io bipolare, è un mio difetto Ma compenso con le scuse che dispenso La solitudine è solo un punto di vista A volte è una condanna, a volte è una conquista Ogni verità è una sentenza qualunquista E chi insegna storia dell'arte non è un'artista [Ritornello: Francesca Ricco] Falling crumbs from my heart today Are going to feed my soul tomorrow I still believe that if I smile Then the sunlight will follow Falling crumbs all over my table Say don't feel the sorrow today [Strofa 3: Dutch Nazari] Io non ho mai capito il mito della razza Gli estimatori di Benito nella piazza La corruzione di partito La terrazza con vista su un colosseo scolpito Di marmo e granito Nato a qualche chilometro dal mare Nel Veneto del popolo del fare Della domenica mattina a messa e dopo aperitivo al bar centrale Dio e poi il nome di un animale come intercalare Come un ritratto tratto da vecchie pellicole Di persone diversamente libere Ciascuno nel suo piccolo pianeta come Il Piccolo Principe Incapaci di vedere ciò che agli occhi è invisibile Una foglia scivola nel Brenta e diventa pesce Poi fiume, poi mare, poi muore, poi cresce Non puoi dire che il mondo fa schifo se ne apprezzi l'arte Che più mi ci perdo dentro e più ne divento parte [Ritornello: Francesca Ricco] Falling crumbs from my heart today Are going to feed my soul tomorrow I still believe that if I smile Then the sunlight will follow Falling crumbs all over my table Say don't feel the sorrow today

Una Monetina – Dutch Nazari (Testo)

Testo Una Monetina Dutch Nazari Ecco il Testo Una Monetina Dutch Nazari, la nuova canzone di Dutch Nazari. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Datemi una monetina, ho fame Va bene anche una piccina di rame Solo una monetina o due al limite Niente a cui rinunciare sia impossibile Datemi una monetina, ho fame Va bene anche una piccina di rame Solo una monetina o due al limite Niente a cui sia impossibile rinunciare Mi scusi lei che cammina, vorrei una monetina Perché al momento in tasca non ne ho più una rimasta Una sola mi basta perché la povertà sta Tenendomi a dieta, datemi una moneta Scusi lei che cammina, vorrei una monetina Perché al momento in tasca non ne ho più una rimasta Me ne basta una, non chiedo mica la luna E neanche qualche pianeta, io chiedo una moneta Non mi manca avere un tetto, ho già il cielo E non mi manca qualche oggetto, ho il pensiero E non mi mancano vestiti o una doccia Mi scaldo col sole e mi lava la pioggia Io non so che parametri c'hai te di pensiero Non giudico e preferirei che, beh, tu nemmeno Ti basti sapere che la mia vita non è come prima Mi farebbe comodo avere qualche monetina Guarda come sto, son povero fisso Ma son forte come una volta, eh, solo un po' meno vispo In testa ho la mappatura dei luoghi dove ero visto So che la vita è dura, ricordo bene un tempo come ero visto Avere tanti soldi per voi è come erotismo Io che ne avevo molti sono un povero triste Infatti ho fatto pure catechismo quando ero bambino E se mi va prendo'ste monete e le trasformo in vino Ah, visto? A me basta questo ottobrino che acquisto E il freddo per cui rabbrividisco lo acquisco E dopo una bottiglia intera vago tra gente straniera E cerco amici per fare sera e interagisco Non ho più un grande obiettivo a cui ambisco Le piccole cose che ho le ingrandisco Io gestivo capitale speculativo a rischio Ora neanche han più il mio nominativo al fisco, ma Non mi manca avere un tetto, ho già il cielo E non mi manca qualche oggetto, ho il pensiero E non mi mancano vestiti o una doccia Mi scaldo col sole e mi lava la pioggia Io non so che parametri c'hai te di pensiero Non giudico e preferirei che, beh, tu nemmeno Ti basti sapere che la mia vita non è come prima Mi farebbe comodo avere qualche monetina Mi scusi lei che cammina, vorrei una monetina Perché al momento in tasca non ne ho più una rimasta Una sola mi basta perché la povertà sta Tenendomi a dieta, datemi una moneta Scusi lei che cammina, vorrei una monetina Perché al momento in tasca non ne ho più una rimasta Me ne basta una, non chiedo mica la luna E neanche qualche pianeta, io chiedo una moneta Datemi una monetina, ho fame Va bene anche una piccina di rame Solo una monetina o due al limite Niente a cui rinunciare sia impossibile Datemi una monetina, ho fame Va bene anche una piccina di rame Solo una monetina o due al limite Niente a cui sia impossibile rinunciare

Da Abbinare Con Un Mondo Grigio – Dutch Nazari (Testo)

Testo Da Abbinare Con Un Mondo Grigio Dutch Nazari Ecco il Testo Da Abbinare Con Un Mondo Grigio Dutch Nazari, la nuova canzone di Dutch Nazari. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Gioia e delusione quando mi alzo e cado Fiume Rubicone, ormai ho tirato il dado Aggrappato alla vita col timore vago Che una lama arrugginita ne tagli lo spago Le delusioni sono relative Perché vanno pesate al netto delle aspettative Finché rispetti e esponi i tuoi pensieri Fai come i vecchi fuori dai cantieri, critiche costruttive Salto da una rima all'altra Come una rana salta da una riva all'altra E un'idea tira l'altra E come niente un'intera notte sembra passare in pochi minuti Come d'estate in Groenlandia Anima latente si nasconde, ride e anima l'ambiente Con accordi e rime, sbuffa tra le tende Va sotto allo stipite, è cibo per la mente, musica commestibile Vedo in maniera così limpida Anche al timido bagliore di una luce fioca Improvviso qualche nota E viaggio coi pensieri Il mio treno dei desideri C'ha i graffiti sopra Con un bagaglio a mano pieno di vestiti colorati Da abbinare con un mondo grigio Di certo non sono un esperto di look, no Ma tanto il grigio sta bene con tutto Ho gli occhi sul domani Le dita che accarezzano la fronte della vita E poi gli ostacoli si spezzano Nel momento in cui le mie dita ti accarezzano la testa E tu protesti perché dici che ti spettino Amore mio, sei così bella che se Dio ti vede Ti scambia per uno specchio e pensa "sto in formissima" Che vorrei le mani più grandi Per toccarti tutta come Morandi E stringere le tue piccole mani Quei giorni in cui la tristezza manda a picco le navi Che in fondo siam solo ridicoli e piccoli umani Ma mi è rimasto un po' di vino nel bricco, rimani E metto la mia forma mentis in forma metrica E cerco la bellezza ma in un senso che prescinda dall'estetica E la purezza, ma in un senso che prescinda dal purismo Di menti immolate all'altare del conformismo E ho un'occhio sulla realtà delle cose E l'altro sulla fantasia dove ogni dipinto ha una melodia E ogni canzone ha il suo colore Se vieni a farmi compagnia Puoi aiutarmi a capire il colore della mia che fa Vedo in maniera così limpida Anche al timido bagliore di una luce fioca Improvviso qualche nota Viaggio con i pensieri Il mio treno dei desideri c'ha i graffiti sopra Con un bagaglio a mano pieno di vestiti colorati Da abbinare con un mondo grigio Di certo non sono un esperto di look, no Ma tanto il grigio sta bene con tutto Vedo in maniera così limpida Anche al timido bagliore di una luce fioca Improvviso qualche nota E viaggio con i pensieri Il mio treno dei desideri c'ha i graffiti sopra Con un bagaglio a mano pieno di vestiti colorati Da abbinare con un mondo grigio Di certo non sono un esperto di look, no Ma tanto il grigio sta bene con tutto

Luce Clandestina – Dutch Nazari (Testo)

Testo Luce Clandestina Dutch Nazari Ecco il Testo Luce Clandestina Dutch Nazari, la nuova canzone di Dutch Nazari. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Le tue note sono fari nell'oscurità Una voce che mi illumina Come schegge di diamanti ma in profondità Che brillano nel buio: Luce clandestina Se mi porti via di qua Ti infili dentro l'anima Quando vieni a carezzare la mia vanità Detti le condizioni e tutto il resto sfuma Fai un segnale se mi senti Coi tuoi modi, coi tuoi tempi Con colori accesi a fari spenti Ad occhi chiusi in mezzo a spazi aperti Non so se mi cerchi, so che ti cerco So che di certo siamo come due parentesi Nel senso che penso che Siamo contrari e identici Sedile posteriore Con le cuffie e il lettore Al cambio della canzone Cambia anche l'ambientazione Fabbriche tristi con scale antincendio in La minore "Bum-cha bum-cha: pero non c'è dolore". I fiumi sono ferite sulla terra nuda E aprono tagli sulla pelle della pianura Tra le due rive, sparsi I ponti sono punti di sutura: Impediscono alla fessura di allargarsi Vieni con me come se il mondo non esiste più come quando sono triste e tu mi offri la tua dote e non lo sai che Le tue note sono fari nell'oscurità Una voce che mi illumina Come schegge di diamanti ma in profondità Che brillano nel buio: Luce clandestina Se mi porti via di qua Ti infili dentro l'anima Quando vieni a carezzare la mia vanità Detti le condizioni e tutto il resto sfuma Spegni la luce e accendi i desideri Ho piani serii Non siamo mica nati ieri Ho pesi veri, so che si vede E i soldi che avrò domani Me li sono già spesi ieri Ricordo che tu c'eri: vegliavi su di noi Musica che illumina divenne amore subito Per un b-boy killer sul linoleum serve il luminol Attitude che squarcia il cielo come fosse un fulmine su di voi Ascolto la tua voce con gli occhi di Ray Charles Le dita sopra i tasti come un alfabeto E quando parli con me muoviamo passi nel silenzio Che è solo una sottile lastra di vetro Canzoni come insegne Per stormi di ventenni e Brainstorming di bestemmie Se qualcuno ti spegne Sì ma dette a regola d'arte Che l'ego è alto e fragile: un castello di Carte Vieni con me Come se il mondo non esiste più Come quando sono triste e tu Mi offri la tua dote e non lo sai che Le tue note sono fari nell'oscurità Una voce che mi illumina Come schegge di diamanti ma in profondità Che brillano nel buio: Luce clandestina Se mi porti via di qua Ti infili dentro l'anima Quando vieni a carezzare la mia vanità Detti le condizioni e tutto il resto sfuma

Near Venice – Dutch Nazari (Testo)

Testo Near Venice Dutch Nazari Ecco il Testo Near Venice Dutch Nazari, la nuova canzone di Dutch Nazari. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Con oggi è venti giorni di fila che piove Tre intere settimane di giornate grigie È da così tanti giorni che non vedo il sole Che ho persino scordato "sole" come si dice Quando non ricordo bene una parola La dico in italiano e a volte, sai, funziona Con le lingue io ho sempre fatto casini Però poi ci capiamo io e miei coinquilini Quando usciamo insieme c'è chi beve tanto Per ora resto qui ma non so bene quanto I come from near Venice And I don't know how long I'm staying But I like it I come from near Venice And what about you Where do you come from? Do you like it here? I like it here Mish sta a Londra lavora in un casinò, mescola carte ad un tavolo Forse quest'anno gli danno l'aumento, forse lo cambian d'incarico Chiara è a Parigi lavora in ufficio non ho idea quanto la paghino So solo che quella sera era in uno di quei ristoranti e quasi l'ammazzavano Lollo si è messo con una del Belgio, Stefano ha finito il master Francesco fa il dottorato in Olanda e tiene pure qualche classe Paola è tornata per stare con Dok e ora lavora giù a Padova Ma mi hanno detto che il tempo di riorganizzarsi e tornano a vivere ad Amsterdam Costumi nuovi, diverse morali È nelle piccole differenze che ci si scopre uguali Hola mi hermano que tal? Is everything okey? Ta journée était bien? Ti sei alzato alle sei? Parlo un po' tutte le lingue, anche se non tanto bene Ho messo un cappello per terra, lascia qualcosa se pensi che canto bene I come from near Venice And I don't know how long I'm staying But I like it I come from near Venice And what about you Where do you come from? Do you like it here? I like it here

Michel – Dutch Nazari (Testo)

Testo Michel Dutch Nazari Ecco il Testo Michel Dutch Nazari, la nuova canzone di Dutch Nazari. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Entro nel casinò Sono agitato ma sembro calmo Mi muovo a passo lento sul pavimento di marmo Alla cassa non c'è tanta fila Mister cambiami in fiche 'ste cinquanta mila Entro in una stanzetta dietro a delle tende Ma aspetto un po' prima di sedermi al tavolo verde Con gli occhi scandaglio il mio obiettivo Perché quando ti giochi tutto ogni dettaglio è decisivo E intanto osservo gli altri giocatori e ne studio il profilo Come per coglierne le storie e capirne il motivo C'è un uomo in camicia e cravatta che gioca aggressivo E si aggiusta continuamente il nodo in modo compulsivo Poco più in là una donna che invece si approccia al gioco Con fare riflessivo gioca sul difensivo, gioca sul difensivo Passa ancora qualche istante poi mi decido Siedo al tavolo e faccio il mio tentativo Quando ero ragazzo c'era un tipo giù da me Girava con me, stava in crew con me, spaccava col rap Poi ci siam persi di vista, mi avevan detto che fa il croupier Ora che getto le mie fiches sto pensando che Quando ero ragazzo c'era un tipo giù da me Girava con me, stava in crew con me, spaccava col rap Poi ci siam persi di vista, che io sappia fa ancora il croupier Gioco tutte le mie fiches e mi torna in mente Mich, Michel Prendo posto al tavolo del Black Jack Sto ripensando a quel diavolo di Michel A quando eravamo più giovani e spensierati Solo a quella età la felicità, se ci pensi, è gratis Poi le cose cambiano, c'è sempre qualche ragione Mettici la crisi, la recessione Mettici il tipo che ti deve dei soldi e scappa all'equatore O le volte che o butti via tutto o finisci in prigione Mettici che il sistema si fonda sul debito e tu non fai eccezione E ti ritrovi un giorno che ne hai centomila da svoltare rapide E se non le trovi corri al cimitero e mettici una lapide con il tuo nome Il croupier prende la prima carta La gira e mi fa un cenno Punto tutti i cinquanta mila, poi mi faccio il segno della croce Lui gira anche l'altra, guarda me, poi dice ad alta voce "Asso e dieci, Black Jack" Quando ero ragazzo c'era un tipo giù da me Girava con me, stava in crew con me, spaccava col rap Poi ci siam persi di vista, mi avevan detto che fa il croupier Ora che getto le mie fiches sto pensando che Quando ero ragazzo c'era un tipo giù da me Girava con me, stava in crew con me, spaccava col rap Poi ci siam persi di vista, che io sappia fa ancora il croupier Gioco tutte le mie fiches e mi torna in mente Mich, Michel Esco di casa il giorno dopo facendo alla svelta Controllo l'ora al battere della lancetta Dall'altra parte della città c'è qualcuno che ha fretta Di ricevere quel che porto nella valigetta Salgo su un taxi e riscendo dopo una mezz'oretta Raggiungo una panchina in fondo a una stradina stretta Lui è già lì che mi aspetta Ha una giacchetta che gli arriva alle ginocchia e in bocca una sigaretta Appena scorge la mia sagoma fischietta Fa un suono simile ad un uccello che cinguetta Rispondo con un verso uguale, stesso segnale Poi lo abbraccio in una morsa stretta, e gli dico "Oh, grande per ieri sera, che intesa perfetta, questa è la tua fetta Le ho contate e raccolte con la graffetta" Se non c'eri tu a quest'ora avevo in bocca una beretta Meno male che mi hai servito quel Black Jack, fra' Quando ero ragazzo c'era un tipo giù da me Girava con me, stava in crew con me, spaccava col rap Poi ci siam persi di vista, lui ha finito per fare il croupier Butto tutte le mie fiches e ringrazio che Quando ero ragazzo c'era un tipo giù da me Girava con me, stava in crew con me, spaccava col rap Ognuno c'ha il suo destino, il suo è di fare il croupier Il mio è di giocarmi le mie fiches poi in caso ci pensa Mich, Michel

Inutili E Belli (Sick Et Simpliciter Remix) – Dutch Nazari (Testo)

Testo Inutili E Belli (Sick Et Simpliciter Remix) Dutch Nazari Ecco il Testo Inutili E Belli (Sick Et Simpliciter Remix) Dutch Nazari, la nuova canzone di Dutch Nazari. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Ti ricorderai di questi giorni Mi ricorderò di queste notti Del sorriso un po' infantile che hai quando dormi E quando sarò io a dormire sognerò che torni E maledirò l'oceano che ci ha separato E il pilota dell'aereo che ti ha trasportato E odierò l'America da cui è arrivata quell'offerta E pure Cristoforo Colombo perché l'ha scoperta E saranno giornate fredde come una lama Giorni in cui il grigio copre tutto il verde L'abbiam capito: l'amore da solo non sfama Si sa ma anche esser sazi e infelici non serve E ci diremo che tanto sono tanti i motivi Tiferemo l'uno contro l'altro: antisportivi Come quei vecchi che affollano gli impianti sportivi E fan pesare ai figli i propri rimpianti sportivi Come risposte esatte a domande sbagliate Inutili e belli, ora gettaci via Com'era? Prendi una donna e trattala male? No, prendi me e poi gettami via Tu gettami via e poi vola via da me Tu ti scorderai di queste notti Io mi scorderò di questi giorni Del fatto che quando soffri vedi tutto nero E sarò io quello a soffrire ma poi sempre meno E farà freddo e poi farà caldo e poi freddo di nuovo E smetterò di fare il calcolo da te che ore sono Smetterò di ammazzarmi col whisky E far le tre a maledire i fenomeni migratori come i leghisti E accanto avrò un'altra te, a farmi penare E sarà bella come te e sarà stronza uguale E accanto tu avrai un altro me che la notte ti stringa E farete litigi uguali ma in un'altra lingua E sarà tutto così normale se ci penso Starci ora così male non ha neanche senso Vita mia mi servi sempre il peggio Sconfitte al gusto di sconfitta e vittorie al gusto di pareggio Come risposte esatte a domande sbagliate Inutili e belli, ora gettaci via Com'era? Prendi una donna e poi trattala male? No, prendi me e poi gettami via Tu gettami via e poi vola via da me