THE COSMIC GOSPEL, IL NUOVO SINGOLO FUORI IL 29 MAGGIO!

THE COSMIC GOSPEL, il progetto del musicista marchigiano Gabriel Medina, tra le realtà più interessanti della scena rock alternativa italiana degli ultimi anni, annuncia l’arrivo di un nuovo singolo che anticipa l’album “Bad Miracles”, atteso entro l’anno: “May All Lives End But Yours” sarà disponibile dal 29 maggio in radio e su tutte le piattaforme digitali per Manita Dischi. Con “May All Lives End But Yours”, l’artista abbandona ogni filtro e sceglie di raccontarsi in maniera diretta, dedicando la canzone a sua madre. Attraverso immagini semplici ma profondamente evocative, il testo attraversa ricordi, fragilità, sensi di colpa e gratitudine, trasformandosi in una riflessione intensa sul legame tra madre e figlio. Il racconto alterna episodi concreti del passato a confessioni emotive sincere, mentre nella musica emerge chiaramente la cifra stilistica psichedelica che contraddistingue The Cosmic Gospel, qui particolarmente malinconica e visionaria, sostenuta da chitarre dilatate che costruiscono un’atmosfera sospesa e cinematografica. Gabriel racconta: «È tutto l’amore che provo per mia madre, che da due anni sta affrontando una grave malattia polmonare. Una situazione che spesso mi fa sentire impotente e mi porta a ripensare agli errori commessi nel corso degli anni. Poi però capisco che l’unica cosa davvero importante è esserle accanto, senza sprecare altro tempo restando intrappolato nei rimpianti e nei dolori del passato.» Con “May All Lives End But Yours”, The Cosmic Gospel mette da parte simbolismi e sovrastrutture per lasciare spazio a una narrazione autentica e profondamente umana, firmando uno dei brani più intensi e personali del suo percorso artistico. THE COSMIC GOSPEL – BIOGRAFIA The Cosmic Gospel è il progetto solista di Gabriel Medina, musicista marchigiano classe 1994. Nato nell’estate del 2023 dopo diverse esperienze in band della scena locale, il progetto prende forma dall’esigenza di dare spazio a una scrittura più personale, libera e autentica, vicina al suo immaginario musicale. Autodidatta fin da giovanissimo, Gabriel Medina inizia a suonare la chitarra da adolescente, per poi salire sui palchi intorno ai diciotto anni come chitarrista e cantante delle formazioni in cui milita. Negli anni amplia il proprio approccio alla musica imparando a suonare diversi strumenti e sviluppando una forte attitudine all’autoproduzione. Influenzato dalla psichedelia degli anni Sessanta fino alle sue declinazioni contemporanee, il suono di The Cosmic Gospel attraversa rock alternativo, indie e dream pop, richiamando artisti come The Beatles, Elliott Smith, The Flaming Lips, Fugazi e Tame Impala. Nel 2023 pubblica il debut album “Cosmic Songs for Reptiles in Love”, uscito per Bloody Sound e accolto positivamente dalla critica italiana, che lo segnala tra gli esordi più interessanti della scena rock alternativa dell’anno. Il disco viene registrato e mixato interamente in autonomia nel garage di casa. Con la sua formazione live in trio, si è esibito in club e festival insieme ad artisti come Leatherette, Any Other, Edda, Editors e Alosi. Nel 2026 è previsto l’arrivo del secondo album “Bad Miracles”, prodotto da Manita Dischi in collaborazione con Bloody Sound presso il Fallout Studio di Bologna. Pur mantenendo l’anima psichedelica del debutto, il nuovo lavoro introduce una scrittura più intima e autobiografica, affrontando esperienze personali e momenti di forte esposizione emotiva. Ad anticiparne l’uscita, i singoli “Uncanny Friends” uscito a febbraio, e “May all Lives end but yours”, in arrivo il 29 maggio.
NOTHING BUT THIEVES, IL NUOVO ALBUM “STRAY DOGS” FUORI IL 25 SETTEMBRE!

Dopo aver celebrato lo scorso anno i loro primi dieci anni di carriera, la rock band britannica Nothing But Thieves torna con il nuovo album “STRAY DOGS”, in uscita il 25 settembre e anticipato dal singolo “EVOLUTION”, attualmente in radio. Inoltre, i Nothing But Thieves arriveranno in Italia per un unico imperdibile appuntamento del “The Stray Dogs Tour”, domenica 24 gennaio 2027 all’Unipol Forum di Milano. I biglietti saranno disponibili in anteprima per gli utenti My Live Nation dalle ore 11:00 di giovedì 4 giugno. Per accedere alla presale basterà registrarsi gratuitamente su www.livenation.it. La vendita generale dei biglietti sarà aperta a partire dalle ore 11:00 di venerdì 5 giugno su www.ticketmaster.it, www.ticketone.it e www.vivaticket.com. Con un approccio alla creazione del loro universo artistico in continua evoluzione, sia dal punto di vista musicale che visivo, i Nothing But Thieves hanno scelto di tornare letteralmente alle proprie radici, registrando agli Angelic Studios, proprio dove avevano realizzato il loro album di debutto. “Evolution”, primo assaggio del nuovo album “Stray Dogs”, esalta la capacità dei Nothing But Thieves di sperimentare tra i generi che li influenzano come gruppo. Un ritmo coinvolgente accompagna voci potenti e chitarre energiche in un brano corale che incarna in modo brillante e inconfondibile lo stile dei Nothing But Thieves. NOTHING BUT THIEVES I Nothing But Thieves sono Conor Mason (voce, chitarra), Joe Langridge-Brown (chitarra), Dominic Craik (chitarra, tastiera), Philip Blake (basso) e James Price (batteria). Negli anni hanno raccolto un’ampia fanbase intorno al loro alternative rock e hanno raggiunto il successo globale con numerose certificazioni d’Oro e di Platino in tutto il mondo, incluso Regno Unito, Australia, Russia, Paesi Bassi, Corea del Sud e Polonia. Nel 2020, hanno pubblicato il loro terzo album “Moral Panic”, che si è classificato #3 ottenendo oltre 320 milioni di stream e ha vinto il Best Indie Act ai Global Radio’s 2021 Awards. “Moral Panic” aveva fatto seguito alla pubblicazione del loro EP del 2018 “What Did You Think When You Made Me This Way?”, del loro acclamato album del 2017 “Broken Machine”, e del loro album di debutto omonimo “Nothing But Thieves” (2015). I Nothing But Thieves sono inoltre riconosciuti ovunque grazie ai loro live appassionati e pieni di energia. Nel 2023, i Nothing But Thieves per la prima volta hanno conquistato la prima posizione in classifica con il loro album “Dead Club City” e la Top 10 per la quarta volta consecutiva, dopo “Moral Panic”, “Broken Machine” e “Nothing But Thieves”. Con oltre 1,2 milioni di album venduti nel mondo, 2 miliardi di stream globali e 250 milioni di visualizzazioni video, hanno costruito un seguito fedele e vastissimo grazie al loro potente sound alt rock, ottenendo successo internazionale con numerose certificazioni d’oro e di platino. NOTHING BUT THIEVES WEBSITE | INSTAGRAM | YOUTUBE LIVE NATION LIVE NATION / FACEBOOK / INSTAGRAM / TWITTER INDIPENDENTE CONCERTI FACEBOOK / INSTAGRAM / TWITTER
YLENIA LUCISANO, IL NUOVO PROGETTO “TERRA ROSSA REMIXES” FUORI IL 29 MAGGIO!

Da venerdì 29 maggio sarà disponibile in digitale “TERRA ROSSA REMIXES”, il nuovo progetto firmato da Ylenia Lucisano e Gerolamo Sacco, pubblicato da Miraloop Clubs, la divisione dance dell’etichetta indipendente bolognese Miraloop. Distribuito da Pirames International. Il progetto nasce dall’universo sonoro di “Terra Rossa”, il brano con cui Ylenia Lucisano ha raccontato il legame profondo con la propria terra d’origine, e lo trasforma in una dimensione nuova, ipnotica e cinematografica, sospesa tra elettronica downtempo, suggestioni mediterranee e pulsazioni etniche. “TERRA ROSSA REMIXES” comprende due versioni: una Extended Version, pensata per i DJ italiani e costruita mantenendo il cuore emotivo della radio edit con apertura e chiusura estese e cassa dritta, e “Sud Trip”, il remix firmato da Gerolamo Sacco, che trasforma il brano in un viaggio sonoro di sei minuti verso Sud. Un viaggio nato da un’intuizione precisa: una singola frase in dialetto rossanese — “ca a u sud vo tornar” — presente nel finale dell’originale, diventa il centro emotivo e ritmico dell’intera produzione. «Terra Rossa nasce come viaggio strumentale mediterraneo, caldo e ipnotico, radicato in quella che in Miraloop chiamiamo Ethnotronica: la fusione tra elettronica e suoni del mondo. Poi è diventata una canzone con Ylenia. Ma è stata una frase a cambiarmi tutto: “ca a u sud vo tornar”. Quel sample — dichiara Gerolamo Sacco — mi ha letteralmente fermato. Ho capito che lì c’era qualcosa di magico che non potevo lasciare in coda a un brano: doveva diventare il centro di tutto. Ho ripreso la strumentale e ho costruito un mondo musicale in cui “ca a sud vo tornar” non chiude, ma apre: lancia il drop, detta la direzione, diventa l’anima pulsante del remix». Il remix rappresenta anche un elemento inedito nel panorama downtempo internazionale: il vocal principale resta in dialetto calabrese, lontano dagli immaginari più convenzionali della scena elettronica globale dominata da inglese e spagnolo. Una scelta identitaria che trasforma il dialetto in ritmo, atmosfera e linguaggio universale. “TERRA ROSSA REMIXES” prosegue così il percorso sonoro inaugurato da Ylenia Lucisano e Gerolamo Sacco, unendo tradizione mediterranea ed elettronica contemporanea in una forma musicale che guarda al clubbing senza perdere il legame con le proprie radici. Ylenia Lucisano è una cantautrice calabrese che trasforma le proprie radici in un linguaggio musicale contemporaneo e autentico, capace di muoversi tra la tradizione della canzone d’autore italiana e sonorità più contemporanee. Il suo ingresso ufficiale nel panorama musicale italiano avviene nel 2013 con il singolo d’esordio “Quando non c’eri“, a cui segue nello stesso anno una delle prime grandi vetrine della sua carriera: il Concerto di Natale di Roma, trasmesso in prima serata su Rai Due la sera della Vigilia, dove si esibisce accanto a grandi nomi della musica italiana e internazionale. L’anno successivo pubblica “Movt Movt“, il suo primo singolo in dialetto calabrese — un inno alla partenza e alla ricerca di sé — che le apre le porte del Concerto del Primo Maggio 2015 in Piazza San Giovanni a Roma. Il suo album d’esordio “Piccolo Universo“ le vale il Premio Lunezia 2014 nella categoria Nuove Stelle, riconoscimento dedicato al valore letterario e musicale della canzone italiana. Nel 2016 “Riverbero” conquista uno degli otto posti di Area Sanremo, consolidando la sua presenza nel panorama cantautorale nazionale. Nel 2018 viene prodotta da Taketo Gohara sotto Virgin Records/Universal Music Italia. Nel 2019 torna sul palco del Concerto del Primo Maggio a Roma per la seconda volta. Nel corso della sua carriera dal vivo apre i tour di Francesco De Gregori e Roby Facchinetti, si esibisce al Ravello Festival, al Kaulonia Festival, all’Alcatraz di Milano durante il Soleterre Festival e sul palco dell’Arena di Verona durante la finale del Festival Show. Vincitrice del Capri Exploit Award. Tra le collaborazioni autorali figurano nomi come Pacifico, Zibba e Giuseppe Anastasi. Gerolamo Sacco è produttore, compositore e fondatore di Miraloop, sistema discografico indipendente che riunisce quattro etichette con universi sonori distinti — dalla progressive house al pop cantautorale, dalla musica d’autore all’elettronica sperimentale. Inizia da autodidatta a 19 anni, con sequencer e campionatori. A 21 è già produttore in esclusiva per la Media Records di Gigi D’Agostino. Si laurea in Storia della Musica Moderna e Contemporanea con una tesi su Franco Battiato e studia composizione, armonia e contrappunto al Conservatorio Martini di Bologna. Fondato nel 2008, Miraloop conta oltre trecento pubblicazioni e cento posizionamenti in chart nazionali e internazionali attraverso i propri artisti. Come cantautore ha pubblicato “Alieno“ nel 2013 (top 100 iTunes Italia) e “Mondi Nuovi“ nel 2019 (#9 iTunes Italia), accompagnato da quattro singoli radiofonici, di cui due scritti insieme a Senatore Cirenga. Da allora continua con singoli insieme a Devon Miles e altri: “Delicata”, “L’Ira”, “Bloccati nella Città”, “Chiaro di luna” e “Pirati” nel 2026. https://youtube.com/@ylenialucisano https://www.instagram.com/ylenialucisano/ https://www.facebook.com/YleniaLucisanoOfficial https://www.tiktok.com/@ylenialucisanovoice
NO LUCIFER, ECCO IL NUOVO SINGOLO “GLITCH”!

Pubblicato da Mint 400 Records “Glitch” è il singolo dei No Lucifer. Un brano energico e introspettivo che attraversa ricordi frammentati e relazioni lasciate in sospeso. Tra arpeggi aperti, riverberi dilatati e improvvise esplosioni alternative, il pezzo costruisce un paesaggio emotivo sospeso tra nostalgia e distacco, dove il passato riaffiora come un errore di sistema. Scritto tra i primi brani del progetto, “Glitch” rappresenta una delle sue forme più dirette e accessibili, mantenendo intatta l’identità sonora della band. Registrato e mixato da Igor Pardini presso Il Cubo Rosso Recording Studio e masterizzato da Filippo Passamonti (VDSS Recording Studio). No Lucifer è una band alt-rock con base a Roma. Il progetto nasce dall’unione di chitarre stratificate e riverberate, linee vocali dirette ma distanti, e una sezione ritmica essenziale e incisiva. Il risultato è un suono che richiama l’alt-rock degli anni ’90 e le derive più cupe del post-punk contemporaneo. Uno sguardo disilluso sul presente, senza retorica né nostalgia. La formazione è composta da Fabio Mangiatordi (voce e chitarra), Gianfilippo Bonafede (chitarra), Lorenzo D’Angella (batteria) e Marina Cristofalo (basso). Dal 2026 il progetto si è unito all’etichetta Mint 400 con cui è prevista l’uscita del primo disco. Info Instagram
BALTIMORA, IL NUOVO ALBUM “IN TASCA” FUORI IL 29 MAGGIO!

Dopo la vittoria a X Factor, BALTIMORA ha scelto di prendersi il tempo necessario per crescere e definirsi davvero. In questi cinque anni ha esplorato, sperimentato e costruito un’identità artistica autentica. Un periodo prezioso che si è trasformato in un’opportunità di evoluzione. Venerdì 29 maggio esce “IN TASCA” (peermusic ITALY), il nuovo album “In Tasca” rovescia il concetto stesso di attesa: da momento passivo a spazio attivo di trasformazione. L’attesa diventa così il tempo in cui le cose iniziano davvero ad accadere. È il luogo invisibile dove maturano le scelte, si chiariscono le assenze, si rivelano le verità più intime. Un tempo fragile e potente insieme, capace di trasformare la malinconia in consapevolezza. È un tempo che, lontano dal concetto di sospensione o vuoto da colmare, si è trasformato in un’opportunità di riconnessione con se stesso e con gli altri. Il lavoro è stato costruito insieme ad un team che ha rispettato l’artista, creando un ambiente in cui si è sentito libero di esprimersi senza giudizio. Un disco corale che lo ha riportato a pubblicare come BALTIMORA. Si chiama “In Tasca” perché ciò che conosco meglio, alla fine, sono le mie tasche e dentro, tutto quello che sono. Questo album -dichiara BALTIMORA- è il racconto della mia lotta interiore. Racconto dell’accettarsi e della necessità del farlo. Nella tracklist si alternano queste sensazioni, in una sorta di viaggio sulle montagne russe che rappresentano la vita stessa, in cui si alternano giornate buie a giornate positive. “In Tasca” è un invito ad entrare per condividere la vulnerabilità dell’artista. La voce di Baltimora, capace di passare da momenti di delicatezza a esplosioni di intensità, diventa uno strumento per raccontare solitudine, desiderio, amore e frustrazione. Vivere, trasfigurare le canzoni, restituendone la profondità emotiva, a volte con una delicatezza struggente, altre con una forza viscerale travolgente. “Questo disco -racconta BALTIMORA- non è nato come un progetto, mi sono accorto ad un certo punto che stavo scrivendo un disco in maniera inconsapevole. Ho notato una linea comune che attraversava le canzoni e mi emoziona il fatto che si sia mantenuta, nonostante i brani siano nati in contesti diversi come quello di una festa (Rimbalzo), quello di uno studio a Milano mentre scrivevo per un altro artista (Dove Andare), il primo incontro con Machweo (Calma), la prima volta che ho incontrato Emma Nolde (Maltempo). Il disco è poco pensato, ho accettato le canzoni per come sono arrivate, avevano senso per me così com’erano. Questa naturalezza con cui è nato tutto ha fatto sì che non pensassi a creare un filo conduttore tra i brani, è nato da solo”. A incarnare visivamente questa visione è il colore Blu Mezzanotte, una tonalità intensa ed evocativa. Questa particolare sfumatura porta con sé un senso di malinconia delicata, evocando atmosfere di attesa sospesa. Un disco che trova nella lentezza la sua forma più autentica di resistenza. Il progetto nasce con una chiara vocazione alla dimensione live: ogni brano è pensato per il palco, dove BALTIMORA alternerà momenti di forte energia ad altri più intimi e coinvolgenti. L’identità artistica di BALTIMORA trova la sua casa nella scena pop cantautorale contemporanea, distinguendosi per un’emotività autentica e riconoscibile, capace di parlare al pubblico con intensità senza risultare mai banale. “A livello produttivo, il disco è variegato, ma ha due elementi principali che prevalgono ovvero la chitarra e il pianoforte, perché è da lì che hanno preso origine queste canzoni. Per me è un ritorno a quello che ho fatto all’inizio del mio percorso, dando valore giusto alla canzone e a costruire gli arrangiamenti intorno al pezzo. La canzone è la grande protagonista attorno alla quale costruire tutto”. La pubblicazione dell’album è stata anticipata dal brano “Dove Andare”, uscito il 24 marzo come primo episodio del nuovo percorso artistico di BALTIMORA. “Dove Andare” è una domanda e anche una risposta, è la canzone del disco che esprime il messaggio più forte: il nostro valore non si misura con il successo, dobbiamo vivere le cose con il nostro passo. Nessuno sa veramente dove sta andando e non saperlo va bene, stiamo un pò tutti improvvisando e forse il bello della vita è proprio questo. “Dove Andare” è un esorcismo che libera dalla sensazione di sentirsi indietro nella vita, nell’amore, nella carriera, nelle amicizie, in tutto. Il secondo brano estratto dal progetto discografico è “Maltempo” con Emma Nolde, uscito il 12 maggio. Il brano non si limita a essere un semplice featuring, ma rappresenta la naturale evoluzione di un legame autentico. È l’espressione di un’amicizia consolidata nel tempo, che si traduce in una collaborazione sincera. Questo incontro artistico diventa così il simbolo di un reciproco rispetto, non solo sul piano creativo, ma anche umano, dando vita a un progetto che unisce sensibilità affini e visioni condivise. “Maltempo – racconta BALTIMORA- racconta di una grande mancanza. Tante cose dovremmo lasciarle andare, in particolare dovremmo imparare a lasciar andare gli altri, soprattutto in una relazione”. Edoardo Spinsante, in arte BALTIMORA, nasce e cresce ad Ancona nel 2001. La musica entra nella sua vita fin da giovanissimo: studia pianoforte e chitarra, sperimenta, scrive, registra. Per lui non è mai stato solo un passatempo, ma un linguaggio necessario, un modo per dare forma ai pensieri e alle emozioni. BALTIMORA è il nome d’arte nato da una canzone pubblicata su SoundCloud e che rappresenta non solo il suo primo brano, ma il vero e proprio concept artistico che lo identifica. Parallelamente sviluppa una forte passione per la produzione musicale, lavorando nel “Divano Studio”, lo spazio personale che si è costruito e dove ha collaborato con altri artisti, in veste di produttore. Nel 2021 arriva la svolta con la partecipazione a X Factor Italia, entra nel roster di Hell Raton. Fin dalle Audizioni colpisce giudici e pubblico portando un suo inedito, “Colore”, eseguito al pianoforte, e conquistando quattro sì grazie a un’interpretazione intensa ed essenziale. Nel percorso all’interno del programma alterna brani propri a reinterpretazioni di artisti come Luigi Tenco, Carmen Consoli, Adele, Lucio Battisti e Morgan, dimostrando versatilità e profondità interpretativa.
DJ JAD, SHORTY SHOK E WLADY, IL NUOVO SINGOLO “COLPA DEL SOLE” FUORI IL 29 MAGGIO!

Esce venerdì 29 maggio “Colpa del Sole”, il nuovo singolo di DJ Jad, Shorty Shok e Wlady, una collaborazione nata in studio in modo spontaneo, dopo anni di incroci, intenzioni rimandate e la volontà di mettere insieme tre identità artistiche diverse dentro una canzone che racconta l’estate senza aderire alla sua immagine più patinata. Il brano sarà presentato in anteprima nazionale il 26 maggio allo Stadio Diego Armando Maradona di Napoli, in occasione de “La Notte dei Leoni”, serata di sport, intrattenimento e solidarietà con le leggende del calcio e volti noti del mondo dello spettacolo. L’appuntamento sosterrà la ricostruzione del teatro del carcere minorile di Nisida e le attività della Fondazione Santobono Pausilipon, con un messaggio rivolto in particolare ai giovani, tra inclusione, legalità e contrasto alla violenza. Qui la stagione calda non è la solita fotografia da spiaggia, aperitivo e libertà senza conseguenze. È una temperatura che sale anche dentro i rapporti, un accumulo di desiderio, stanchezza, attrazione, nervosismo, aspettative sociali e piccoli cedimenti quotidiani. Il sole diventa il grande alibi di tutto ciò che sfugge di mano: spoglia, confonde, espone, manda in crisi le coppie, altera le distanze, rende più nitido e visibile quello che durante il resto dell’anno rimane coperto, schermato dalla routine e tenuto sotto controllo. Mentre ogni estate si riempie di brani pensati per accompagnare la stagione più consumata dell’anno, chiedendo alla musica di diventare colonna sonora, ritornello e corsa al tormentone, “Colpa del Sole” sceglie un’altra angolazione, raccontando il caldo come una condizione che abbassa le difese facendo saltare ogni filtro, il divertimento come territorio pieno di inciampi e la leggerezza come forma intelligente di lettura del presente. Il ritornello, «Colpa del sole che ti fa spogliare e manda in crisi quelle coppie innamorate», fotografa un’estate ironica, fisica, un po’ scombinata, dove l’attrazione convive con il caos, la voglia di evasione con i rapporti che si complicano, la promessa di libertà con la sensazione che basti davvero poco per perdere equilibrio. Con un testo ironico, pieno di dettagli e frasi che sembrano nate per restare addosso, “Colpa del Sole” mette in fila una serie di elementi — il mare, l’alta marea, le coppie in crisi, le zanzare, il tiramisù, Santa Claus che manca già sotto il sole — e li trasforma in una piccola commedia sentimentale estiva, dove tutto sembra sorridere ma niente è davvero innocuo. «L’amore non finisce, ha solo finito i giga» è una delle immagini più efficaci del brano: una battuta che intercetta il modo in cui oggi anche i sentimenti sembrano passare attraverso connessione, disponibilità immediata, notifiche, attese, risposte, assenze. Una frase in un pezzo, certo, ma anche la fotografia di relazioni sempre accese eppure spesso instabili, condizionate dalla reperibilità continua e da quel bisogno di conferme immediate che spesso finisce per complicare anche ciò che sembrava semplice. Alla base di “Colpa del Sole” c’è l’incontro tra tre percorsi diversi ma comunicanti. DJ Jad, nome centrale nella storia del rap italiano e membro fondatore degli Articolo 31, porta con sé un background che attraversa oltre trent’anni di musica, dagli esordi dell’hip hop nel Belpaese alla stagione dei grandi successi nazionali, fino al ritorno del duo sul palco del Festival di Sanremo nel 2023. La sua figura appartiene a quella generazione di artisti che ha contribuito a portare il rap fuori dalle nicchie, rendendolo un linguaggio popolare, capace di parlare a pubblici molto diversi senza perdere la propria matrice. Accanto a lui c’è Wlady, suo fratello minore, DJ e producer dalla lunga esperienza, già presente nella storia degli Articolo 31 con scratch e collaborazioni, poi autore di un percorso che lo ha portato a firmare produzioni di grande impatto commerciale. Nel suo curriculum convivono club culture, pop, dance, rap e mainstream: da “Maria Salvador” di J-Ax, brano certificato multiplatino, fino a “Disco Paradise” con Articolo 31, Fedez e Annalisa, tra i successi più rilevanti degli ultimi anni. Il terzo asse del progetto è Shorty Shok, artista, autore e produttore classe 1992, fondatore del Nibiru Studio. Cresciuto tra rap, pop punk, reggaeton e scrittura melodica, nel corso degli anni ha lavorato come autore, producer e vocal producer accanto a nomi importanti della scena italiana, da Vegas Jones a Grido, J-Ax, Gemelli DiVersi e Mondo Marcio, affinando una cifra che connette immediatezza, produzione contemporanea e attenzione alla voce. “Colpa del Sole” nasce proprio da questo punto di contatto: il bagaglio di chi ha attraversato stagioni decisive della musica italiana, la competenza produttiva di chi sa leggere il linguaggio pop senza appiattirlo, e lo sguardo di una generazione abituata a muoversi tra generi, formati e immaginari differenti. «Era da tanto tempo che dicevamo di volerci beccare in studio, poi finalmente è successo in modo molto naturale – raccontano gli artisti –. Ci siamo trovati, abbiamo iniziato a confrontarci sulle sensazioni legate all’estate, e da lì è nata “Colpa del Sole”. Fin da subito ci interessava raccontare il lato meno patinato della bella stagione, quello fatto di caldo insopportabile, aspettative sociali e rapporti che sotto il sole sembrano complicarsi ancora di più, però con leggerezza e ironia.» Il brano lavora su una contraddizione specifica, quella per cui l’estate viene narrata da anni come il tempo del piacere, della spensieratezza obbligatoria, ma nella vita reale è spesso anche il momento in cui tutto si accentua. Le coppie litigano di più, le assenze pesano di più, il corpo viene esposto di più, il confronto sociale aumenta, il desiderio si confonde con il bisogno di fuga. “Colpa del Sole” trasforma questa dicotomia in una canzone dalla scrittura brillante e dal sound pensato per entrare sottopelle senza rinunciare al dettaglio. «Per noi rappresenta qualcosa di molto vero e spontaneo – concludono DJ Jad, Shorty Shok e Wlady –. È una canzone che usa leggerezza e ironia per raccontare sensazioni reali, quelle piccole contraddizioni che spesso ci portiamo dietro, soprattutto d’estate.» Il videoclip ufficiale, in uscita nel corso delle prossime settimane, vedrà la partecipazione di cameo importanti dal mondo dello spettacolo. La clip accompagnerà il progetto in una seconda fase, ampliandone l’immaginario visivo e rafforzando il carattere corale della release.
MEMO REMIGI FESTEGGIA 60 ANNI DI CARRIERA CON UN NUOVO ALBUM!

“Sapessi com’è strano” è l’emistichio di un verso della celebre canzone di Memo Remigi, Innamorati a Milano, uno di quei brani indimenticabili che Memo ha riarrangiato e reinterpretato all’interno di questo nuovo lavoro discografico prodotto da Clodio Music. Il titolo è anche una sintesi perfetta per un artista poliedrico, che mosso da curiosità e senso artistico, nel tempo ha saputo scrivere pagine musicali intese, ma anche leggere e a volte irriverenti. “Questo album – sottolinea Memo Remigi– nasce tardi, forse, o forse in un momento in cui certi valori non esistono più! Probabilmente nasce in un momento in cui, arrivato alla mia età, mi gratifica ancora spronandomi a continuare a credere nella musica come una linfa vitale. Alcune canzoni dell’album sono già conosciute, altre, chiamiamole nuove, sono brani che ho tenuto per me troppo a lungo, musiche che potevo scrivere solo adesso, con le rughe che aiutano a non mentire. Se c’è un filo che lega il ragazzo di allora all’uomo di oggi, è questo: non ho mai smesso di credere che una melodia possa far sentire meno soli”. L’infanzia vissuta fra Erba e Como, un esordio come sportivo (ha giocato a calcio nelle giovanili del Como e a tennis con Bing Crosby), la passione per la musica ereditata dal padre. L’incontro con De Andrè, il primo grande successo ottenuto proprio con Innamorati a Milano che partecipò nel 1964 Un disco per l’Estate e, nel 1965 Io ti darò di più, brano evergreen del quale Remigi ha scritto la musica, portato con successo al Festival di Sanremo da Orietta Berti e Ornella Vanoni. Ancora al Festival edizione 1965, La notte dell’addio portato al successo da Iva Zanicchi. Poi arriva l’esordio a Sanremo come interprete in coppia con Sergio Endrico. Al Festival tornerà nel 1969 e nel 1973. Autore di brani per Shirley Bassey ed Ombretta, il suo brano Cerchi nell’acqua diventa la colonna sonora del film Vivere per vivere. È del 1974 l’album Emme come Milano, una raccolta di brani dedicati al capoluogo lombardo. Nel 1977 con il figlio Stefano interpreta Torna a casa mamma, quindi Memo inizia la carriera di conduttore televisivo: è uno dei primi cantanti a condurre in radio e in televisione. La sua Innamorati a Milano è scelta come sigla di apertura delle trasmissioni di TeleMilano 58, prima televisione di Silvio Berlusconi. Quindi Remigi scrive per lo Zecchini D’oro. Per Radio1 conduce anche Via Asiago Tenda, parallelamente continua a scrivere canzoni. La radio e le tv locali gli aprono la strada a programmi televisivi nazionali: Con rabbia e con amore (autore il grande Marcello Marchesi), A modo mio, L’inquilino del piano di sotto (programma per bambini nel corso del quale Remigi è affiancato da Topo Gigio), Mattina2, Fantastico, Uno mattina, Bar condicio. Ma Remigi si cimenta anche con il teatro e continua a scrivere ed interpretare canzoni: è testimonial di una campagna contro il fumo con la canzone-video Basta, basta sigaretta, e del mondiale di ciclismo svoltosi a Varese nel 2008 (Varese Va), incide Sembra ieri, album che contiene i suoi successi con canzoni milanesi ed alcuni inediti. Fino ai recenti Propaganda live con Diego Bianchi su La7, Oggi è un altro giorno su Rai1 con Serena Bortone e Bellamà su Rai2 condotta da Diaco. Nell’album non manca il suo recentissimo successo scritto con Nartico: Comoshapira. Memo racconta: “Che traguardo pazzesco. 60 anni dal bianco e nero a oggi non sono solo una carriera, sono una vita intera raccontata con le note. “ Sapessi com’è strano…” oltre al titolo dell’album e del mio libro, sono anche i primi versi della mia prima canzone di successo, il mio biglietto da visita, INNAMORATI A MILANO, dalla quale è iniziato il mio grande viaggio. Sessanta anni fa entravo in un ufficio al sesto piano della Galleria del Corso a Milano in compagnia del mio amico Alberto Testa, autore di indimenticabili successi, dove mi riceveva il grande maestro Giovanni D’Anzi. È lui che mi ha voluto, è lui che ha creduto in me, che mi ha insegnato a vivere in un mondo che sarebbe diventato poi la mia ragione di vita. Fu quel giorno indimenticabile che divenne la mia prima audizione, e fu quel giorno che iniziò la mia carriera di autore. La voce era l’unica cosa a colori che avevo. Da allora ho cantato in tempi che cambiavano troppo in fretta, ho visto microfoni diventare più piccoli e palchi diventare più grandi. Ma una cosa è rimasta uguale: il bisogno di dire la verità in ogni canzone che scrivevo”.
SHABLO, IL NUOVO SINGOLO “CADILLAC” CON GUE’ E TONYPITONY FUORI IL 29 MAGGIO!

Per la prima volta insieme un trio che già si preannuncia iconico: Guè, TonyPitony e Shablo annunciano il singolo CADILLAC, disponibile su tutte le piattaforme digitali da venerdì 29 maggio 2026. Cadillac, nasce come un dialogo a tre voci in cui scrittura, interpretazione e produzione si intrecciano. È una corsa all’ultimo centimetro, in cui ogni barra diventa parte di una sfida condivisa e ogni dettaglio ridefinisce i confini della collaborazione. Il brano unisce il meglio dei tre mondi: il carisma e il savoir faire delle rime Gué, la raffinatezza delle produzioni di Shablo, il sound e l’ironia inconfondibile di TonyPitony. Tre artisti che hanno segnato, ciascuno a modo proprio, l’immaginario della musica italiana si incontrano in un brano destinato a lasciare il segno.