L’oceano – Paolo Benvegnù (Testo)

Testo L’oceano Paolo Benvegnù Ecco il Testo L’oceano Paolo Benvegnù, la nuova canzone di Paolo Benvegnù. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Da sempre fuori di me Esistono foreste che puoi accarezzare E navi cariche di rose e tempeste Venti impossibili da governare E negli occhi, nei miei occhi L'invincibile sete dei deserti Di chi non può partire Di chi non sa come tornare Da sempre dentro di te Esiste lo stupore della prima neve E interminabili distese di fiori La primavera che ti rende lieve E negli occhi, nei tuoi occhi L'armonia delle stelle in mezzo al mare L'incanto dei bambini La casa di chi vuol tornare E noi siamo l'oceano Noi siamo l'oceano Noi siamo l'oceano, tu Tu sei l'oceano Da sempre dentro di te Esiste l'innocenza della costruzione La vita, il gioco, i respiri imperfetti Nell'estro il fuoco della tua e la mia illusione E nelle mani, nelle mie mani Il rosso sangue che si trasforma in rosa E la fine di ogni cosa Sarà l'inizio di ogni cosa Perché noi siamo l'oceano Noi siamo l'oceano Noi siamo l'oceano, tu Noi siamo l'oceano Noi siamo l'oceano Noi siamo l'oceano, tu Io e te, sempre più distanti Sempre più distanti dal mondo Io e te, sempre più distanti Sempre più distanti Noi siamo l'oceano, tu Tu sei l'oceano
Non esiste altro – Paolo Benvegnù (Testo)

Testo Non esiste altro Paolo Benvegnù Ecco il Testo Non esiste altro Paolo Benvegnù, la nuova canzone di Paolo Benvegnù. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Lasciati svegliare piano piano Che la luce non ci riconosca Confondo il tuo respiro con l'inverno E le mie mani con le tue paure Difenditi dai miei pensieri incerti Nascondimi nei sogni e nei tuoi occhi E per me, per me No, non esiste altro E per me, per me No, non esiste altro E per me, per me No, non esiste altro E per me, per me No, non esiste altro Lasciami pensare che mi ascolti Quando mi ritrovo nei tuoi gesti In come ti è impossibile mentire In come sto cercando di cambiare E se un giorno ci dovessimo incontrare Avremo nuovi mondi da inventare E per me, per me No, non esiste altro E per me, per me No, non esiste altro E per me, per me No, non esiste altro E per me, per me No, non esiste altro Abitiamo l'assenza Per amarci e sparire E viviamo da sempre Per poterci sfiorare È Alessandria che brucia Che continua a bruciare Come credere sempre ai tuoi sogni E non riesci nemmeno a sognare E per me, per me No, non esiste altro E per me, per me No, non esiste altro E per me, per me No, non esiste altro E per me, per me No, non esiste altro
Io e te (2024) – Paolo Benvegnù (Testo)

Testo Io e te (2024) Paolo Benvegnù Ecco il Testo Io e te (2024) Paolo Benvegnù, la nuova canzone di Paolo Benvegnù. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Io e te non siamo immobili Io e te Siamo quei venti che cambiano i deserti Senza più paura Di rimanere spogli Sotto abat-jour Sotto abat-jour E poi dimmi se ci sei Se ti alzi e poi Togli il peso dei tuoi giorni instabili da qui Il mare sentirai Tutto sarà qualcosa che scontornerà i tuoi limiti Io e te Siamo quei venti che cambiano i deserti E poi dimmi se ci sei Se ti alzi e poi Togli il peso dei tuoi giorni instabili da qui Il mare sentirai Tutto sarà qualcosa che scontornerà i tuoi limiti
Il mare verticale (2024) – Paolo Benvegnù (Testo)

Testo Il mare verticale (2024) Paolo Benvegnù Ecco il Testo Il mare verticale (2024) Paolo Benvegnù, la nuova canzone di Paolo Benvegnù. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Come scavare a mani nude nella terra Per sentire il sangue mescolarsi con la pioggia Cauterizzare le ferite, vivere per il solo senso che ha Come nuotare in un oceano congelato Per sentire il cuore che ti esplode dentro il petto Vivere per immaginare, per percepire il solo senso che ha Ma io lascio che le cose passino e mi sfiorino Perché non sono ancora in grado di comprenderle Io lascio che le cose passino e mi sfiorino Perché non sono ancora in grado di comprenderle Io lascio che le cose passino e mi sfiorino Essere deboli in un mare verticale Sentire quanto i rischi possano aumentare E odiare per sentirsi vivi Per percepire il solo senso che ha E improvvisamente ritornare primitivi Essere comici e tornare primitivi E bere il sangue del nemico solo per gustarne la diversità Io lascio che le cose passino e mi sfiorino Io lascio che le cose passino e mi sfiorino E lascio che le cose passino e si sfiorino Io lascio che le cose passino e mi sfiorino Perché non sono in grado di comprenderle Io lascio che le cose passino e mi sfiorino Perché mi sfiorano Io lascio che le cose passino e si sfiorino Senza toccarsi