Vermi – MOBRICI (Testo)

Testo Vermi MOBRICI Ecco il Testo Vermi MOBRICI, la nuova canzone di MOBRICI. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Anche quando dicono: "Non sei nessuno" Fermo lì in un angolo e resti muto Vermi ti massacrano e tu che fai? E tu che fai? E tu che fai? Anche quando dicono che puoi cambiare Parli e più ci pensi, più ti prendi male Vermi ti massacrano e tu che fai? E tu che fai? E tu che fai? Vermi che non votano o hanno smesso di votare Perché non c'è nessuno che li può rappresentare Si son rotti di votare per il meno peggio E lasciano che a vincere sia sempre e solo il pеggio Vermi presenti in quanto assеnti Fanno tanto i dissidenti, poi vanno in vacanza sorridenti Vermi solitari con la brama di potere Ti crescon nella pancia, ti escon dal sedere Vermi diffusi come germi, divorano gli inermi Candidati a un posto al ministero degli infermi Armati manco fossero soldati Ti succhiano i risparmi come fossero frullati Dimezzali e raddoppiano, si gonfiano e non scoppiano I vermi sono bari e nelle bare ci si accoppiano Guardali, contali, li vedrai agitarsi Sono intorno a noi, in mezzo a noi, ma son diversi Anche quando dicono: "Non sei nessuno" Fermo lì in un angolo e resti muto Vermi ti massacrano e tu che fai? E tu che fai? E tu che fai? Anche quando dicono che puoi cambiare Parli e più ci pensi, più ti prendi male Vermi ti massacrano e tu che fai? (Che fai?) E tu che fai? (Che fai?) Aspetto il giorno del giudizio, tipo Gesù Crypto L'importante è che fatturo, bro, che monetizzo Il dolore qui si vende se lo brandizzo Hai idea quant'è l'engagement se ora mi impicco? (Su Twitch live) Da dove inizi poi non conta mai C'è questo tizio qua di Sondrio che ora sta a Dubai Ho visto il video del suo corso "Come fare il grano online" (Scusa, che lavoro fai per permetterti la macchina che c'hai?) E questi nuovi imprenditori si son fatti da soli Coi grandi valori e coi soldi dei genitori M'han detto che se nasci povero la colpa è tua In ogni barra la garra charrúa con la fame dei niños de rua Ah, morirò povero, sì, ma coerente Tu chiudi la bocca perché fa corrente In questa vita ho già fatto di tutto Ma non hai visto ancora niente Anche quando dicono: "Non sei nessuno" Fermo lì in un angolo e resti muto Vermi ti massacrano e tu che fai? E tu che fai? E tu che fai? Anche quando dicono che puoi cambiare Parli e più ci pensi, più ti prendi male Vermi ti massacrano e tu che fai? (Che fai?) E tu che fai? (Che fai?) E tu che fai? Anche quando dicono: "Non sei nessuno" Fermo lì in un angolo e resti muto Vermi ti massacrano e tu che fai? E tu che fai? E tu che fai? (Vermi ti massacrano, vermi ti massacrano) (Vermi ti massacrano, vermi ti massacrano) (Vermi ti massacrano, vermi ti massacrano) (E tu che fai? E tu che fai?) Anche quando dicono che puoi cambiare Parli e più ci pensi, più ti prendi male Vermi ti massacrano e tu che fai? (Che fai?) E tu che fai? (Che fai?) E tu che fai?
POVERO CUORE – MOBRICI (Testo)

Testo POVERO CUORE MOBRICI Ecco il Testo POVERO CUORE MOBRICI, la nuova canzone di MOBRICI. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Dicono che ti senti così Con un blocco alla gola e un pianoforte come spalla Eccoti qui, non vuoi deluderli, non vuoi deluderti Ma non passa il dolore che fa Lancia questo enorme cuore e portalo altrove Dagli da bere, tienilo bene Lancialo nel mare più profondo E poi mettilo al sole Tiralo alla luna Tiralo alle stelle Fallo vedere prima che ci muore Dicono che non ami più Che vuoi strapparti via la faccia e non tornare più Dicono che eri meglio prima Ma tu non sai neanche com'eri prima Dicono che hai pensato soltanto a te stesso E che sembri ridicolo Che dovresti cambiare vestiti e mestiere Ma dicono quello che dicono Solo per farti male e per farti incazzare Lasciali stare, non li ascoltare Vattene al mare, pensa a ballare, pensa a suonare E scrivi canzone d'amore Canzoni d'amore Anche se adesso ti Dicono che non ami più Che vuoi strapparti via la faccia e non tornare più Dicono che eri meglio prima Ma tu non sai neanche com'eri prima Dicono che eri meglio prima Ma tu non sai neanche com'eri prima
Stavo pensando a te – MOBRICI (Testo)

Testo Stavo pensando a te MOBRICI Ecco il Testo Stavo pensando a te MOBRICI, la nuova canzone di MOBRICI. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Che figata andare al mare quando gli altri lavorano Che figata fumare in spiaggia con i draghi che volano Che figata non avere orari, né doveri o pensieri Che figata tornare tardi con nessuno che chiede, "Dov'eri?" Che figata quando a casa scrivo, quando poi svuoto il frigo Che fastidio sentirti dire, "Sei pigro, sei infantile, sei piccolo" Che fastidio guardarti mentre vado a picco, se vuoi te lo ridico Che fastidio parlarti, vorrei stare zitto, tanto ormai hai capito Che fastidio le frasi del tipo, "Questo cielo mi sembra dipinto" Le lasagne scaldate nel micro, che da solo mi sento cattivo Vado a letto, ma cazzo è mattina, parlo troppo non ho più saliva Promettevo di portarti via, quando l'auto nemmeno partiva Vedi mi sentivo strano, sai perché? Stavo pensando a te Stavo pensando che Non avremmo mai dovuto lasciarci Bella gente qui, bello il posto Faccio una foto, sì, ma non la posto Cosa volete, vino bianco o rosso? Quante ragazze, frate', colpo grosso Non bere troppo che diventi un mostro Me lo ripeto tipo ogni secondo Eppure questo drink è già il secondo Ripenso a quella sera senza condom Prendo da bere ma non prendo sonno C'è questo pezzo in sottofondo Lei che mi dice, "Voglio darti il mondo" Ecco perché mi gira tutto intorno Mentre si muove io ci vado sotto Ma dalla fretta arrivo presto, troppo E sul momento non me n'ero accorto E poi nemmeno penso d'esser pronto E poi nemmeno penso d'esser sobrio E poi un figlio non lo voglio proprio E poi a te nemmeno ti conosco Cercavo solo un po' di vino rosso Però alla fine vedi è tutto apposto Si vede che non era il nostro corso Si dice, "Tutto fumo e niente arrosto" Però il profumo mi è rimasto addosso Stavo pensando a te Stavo pensando che Non avremmo mai dovuto lasciarci Vedi mi sentivo strano, sai perché? Stavo pensando a te Stavo pensando che Non avremmo mai dovuto incontrarci Mi guardo allo specchio e penso, "Forse dovrei dimagrire" Il tempo che passa lento, anche se non siamo in Brasile Mi copro perché è già inverno, e non mi va mai di partire In queste parole mi perdo, ti volevo soltanto dire (ciao, ciao, ciao) Vedi mi sentivo strano, sai perché? (Ciao, ciao, ciao) Stavo pensando a te (ciao, ciao, ciao) Stavo pensando che Non avremmo mai dovuto lasciarci (ciao, ciao, ciao) Vedi mi sentivo strano, sai perché? (Ciao, ciao, ciao) Stavo pensando a te (ciao, ciao, ciao) Stavo pensando che Non avremmo mai dovuto incontrarci
Sono pazzo – MOBRICI (Testo)

Testo Sono pazzo MOBRICI Ecco il Testo Sono pazzo MOBRICI, la nuova canzone di MOBRICI. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Ci hai pensato quando cade la pioggia a come fare la doccia Ma tu resti vestita senza mettere il balsamo all'aroma di sandalo Non lo vedi che sei sempre depresso per i mali del mondo E ti stai solo perdendo tutto quello che hai Tutto quello che hai intorno? E mi arrabbio raramente, delle cose vedo la parte migliore E mi distraggo facilmente quando vedo una farfalla sopra un fiore Sono pazzo, sono pazzo Sono pazzo, non lo dire a nessuno Sono pazzo, sto sul cazzo, sono pazzo Perché la vita non nient'altro non è che continuare a cantare Come dice l'altro pazzo di Antonio: "Tutto regolare" Ci hai pensato che se vivi in Calabria, poi ti sogni Milano Ma se vive a Milano, vuoi tornare in Calabria Ma tu pensa che è strano (Che è strano) Mai voluto, cercato, scopato, ma ora vivi con Mario (Maledetto di un ladro) E mi arrabbio facilmente, delle cose vedo la parte peggiore Mi confondo dentro al buio della notte, troverò un posto migliore I'm pazy, I'm pazy Sono pazzo, non lo dire a nessuno Sono pazzo, sto sul cazzo, sono pazzo Perché la vita non nient'altro non è che continuare a cantare Come dice l'altro pazzo di Antonio: "Tutto regolare" Perché la vita non nient'altro non è che continuare a cantare Come dice l'altro pazzo di Antonio: "Tutto regolare" (Tutto regolare)