Il giorno dopo (CAROTA #1) – Lo Stato Sociale (Testo)

Testo Il giorno dopo (CAROTA #1) Lo Stato Sociale Ecco il Testo Il giorno dopo (CAROTA #1) Lo Stato Sociale, la nuova canzone di Lo Stato Sociale. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. [Enrico "Carota" Roberto] C'è troppa gente dentro di me E ognuno vuole parlare E prova a suonare senza spartito, senza direzione Tu sei come un vettore Che unisce i miei punti di sospensione Sei una riga dritta come l'equatore [Enrico "Carota" Roberto] Tu non rispondi, ma so che mi guardi Con un iPhone incastrato tra i polsi Tu sei un fischio costante Tra l'orecchio e le tempie Sei un patto di sangue Con le paure di sempre [Enrico "Carota" Roberto] Non so come dirtelo Che i tuoi occhi brillano Come bombe sotto l'oceano Io t'ho vista andarci sotto Naufragare in un futon di legno Piangere e asciugarti col gatto Ma tornare come nuova il giorno dopo Chissà chi sei tu il giorno dopo? [Willie Peyote] Questa vita è una battuta È una commedia tratta da una storia vera E chi l'avrebbe detto mai che dopo Cina e America Latina Avremmo visto insieme anche una quarantena? Com'è che si diceva? Maledetta primavera Stare vicini è un rischio, il gioco vale la candela Tu sei come il fuoco, io mi sciolgo tipo cera quando ci sei tu Mi azzera e se si spegne resta niente quando non c'è più Solo una chiazza senza forma Che indietro non si torna Ma pressapoco fai come il gatto col topo Se siamo fatti d'acqua, tu per me sei un maremoto Ti cerco dentro gli altri, scavo a fondo e non ti trovo Ma tu, quando lo fai, poi come stai il giorno dopo? Io vuoto [Enrico "Carota" Roberto] Non so come dirtelo Che i tuoi occhi brillano Come bombe sotto l'oceano Io t'ho vista andarci sotto Naufragare in un futon di legno Piangere e asciugarti col gatto [Enrico "Carota" Roberto] Com'è che non ti addormenti bene? Com'è che non sai chi chiamare? Hai l'anima sopra la pelle e ti fa tutto così male Tu non mi parli, ma so che mi ascolti Fai rumore per le cose che pensi Tu sei un fischio costante Fra le orecchie e le tempie Sei un patto di sangue Con le paure di sempre [Enrico "Carota" Roberto] Non so come dirtelo Che i tuoi occhi brillano Come bombe sotto l'oceano Io t'ho vista andarci sotto Naufragare in un futon di legno Piangere e asciugarti col gatto Ma tornare come nuova il giorno dopo Chissà chi sei tu il giorno dopo? [ Enrico "Carota" Roberto] E tornare come nuova il giorno dopo Chissà chi sei tu il giorno dopo?

Muoio di noia (LODO #1) – Lo Stato Sociale (Testo)

Testo Muoio di noia (LODO #1) Lo Stato Sociale Ecco il Testo Muoio di noia (LODO #1) Lo Stato Sociale, la nuova canzone di Lo Stato Sociale. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. [Lodo Guenzi] Ci si annoia anche col porno Ci si annoia anche con Netflix Ci si annoia anche con Tinder E ci si annoia pure a fare sexting Ci si annoia con l'itpop Con la trap, l'indie rock e anche l'emo Con la trash e il reggaeton Quasi come con i pezzi di Sanremo [Lodo Guenzi] Come Napoleone Avrei potuto fare storia O come Maradona Solo giorni di gloria, eh E invece passo i giorni a bere nel deserto Con i porti chiusi e il frigo aperto Pensavo fosse amore, era un infarto Scusa, mamma, ma non mi diverto (Oh) Scusa, mamma, ma non mi diverto [Margherita Vicario] Cosa dovrei fare? Ignorare chiunque vedo che sta male? Mi costringono a passare a testa bassa Schiena dritta, conto i followers su Insta' Voglio far la punkabbestia, no! Pensa a guadagnare Avrei voluto avere un camper, ah-ah Battezzarmi dentro al Gange, ah-ah Guardare il mare insieme a Gramsci, parlarci Veder gli indifferenti e poi annegarci [Lodo Guenzi & Margherita Vicario, Lodo Guenzi] Un po' come Napoleone Avrei voluto fare storia Un po' come Maradona Solo giorni di gloria, eh E invece passo i giorni a bere nel deserto Con i porti chiusi e il frigo aperto Pensavo fosse amore, era un infarto Scusa mamma, ma non mi diverto (Oh) Scusa mamma, ma non mi diverto (Oh) [ Lodo Guenzi & Margherita Vicario, Danti] Ditemi che è uno scherzo Scusa, ma (Ah) Scusa mamma, ma non mi diverto (Ehi) [ Lodo Guenzi, Margherita Vicario & Danti, Margherita Vicario & Lodo Guenzi] Anche con la spunta blu (Non mi diverto) Anche con il 5G (Non mi diverto) Anche con [l'MD?] (Non mi diverto) Anche con l'ingresso VIP (Non mi diverto) Anche con il gluten free (Non mi diverto) Anche con la coca gin (Non mi diverto) Anche al Papeete Beach (Non mi diverto) Scusa, mamma, ma non mi diverto (Oh)

Sono così indie 2018 + guests – Lo Stato Sociale (Testo)

Testo Sono così indie 2018 + guests Lo Stato Sociale Ecco il Testo Sono così indie 2018 + guests Lo Stato Sociale, la nuova canzone di Lo Stato Sociale. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Com'è che si chiama, yoga Parinama Pa ri na ma Quello là, bravo Oh rega, ho la svolta musica da fitness Così in tutte le palestre riproducono i nostri brani (wooh) Tipo Yoga parinama, acquagym Bello Zumba fitness, spinning, step Esco a fare una corsettina e poi te la invio eh, ciao Corsettina di mastrota, baila baila Con questa musica faccio palestra, faccio palestra Diglielo Sono così indie che uso la parola indie da dieci anni E nessuno ha ancora capito che cosa vuol dire (eh) Però andiamo a sanremo che non è una cosa molto indie Facciamo un best of che non è una cosa molto indie Non diciamo le parolacce che non è un atteggiamento molto indie (Non lo è affatto) Però dice che l'indie adesso va di moda quindi fanculo tutti Facciamo il cazzo che ci pare (se) Sono così indie che arrivo ultimo al festival della canzone Italiana Arrivo secondo e mi lamento dei brogli Arrivo terzo e mi chiedono le indicazioni per il bagno (è di là) Arrivo tardi per il gran galà Arrivo tardi, hanno chiuso il free bar (ma come) Sono così indie che sono una rivista, ma in ritardo (La puntualità ha rotto il cazzo, è un prodotto del capitalismo) Sono così indie che pago le tasse Niente più nero che smagrisce e sta bene su tutto E ora che sono un cittadino italiano Anche io mi lamento quanto cazzo mi pare E i 35 euro al giorno a quelli là E gli stipendi d'oro a quegli altri E Mentana da casapound perché siamo tutti uguali se legittimati democraticamente (Vai in mona) E allora Il reato di tortura in Italia E la polemichetta sul nuovo singolo (commerciale) Jobs act e la polemichetta sul nuovo singolo (venduti) Le libertà civili e la polemichetta sul nuovo singolo Sfigati, se vi interessaste di quel che vi succede intorno Persino la musica vi sembrerebbe più bella Sono così indie che mi piace andare a ballare Sono così indie, sempre nella lista di chi suona Sono così indie che ho iniziato a fare il dj Sono così indie e tra poco uscirà un ep Sono così indie, uoh oh oh Sono così indie, uoh oh oh Sono così indie che ho iniziato dallo scratch E alla fine ho rotto tutti i vinili di papà Pa pa pa pa pa pa parapa pa pa pa pa pa pa Pa pa pa pa pa pa pa parapa pa pa pa pa pa pa Oh, finalmente Cosa Sono diventato grande No Ciao mamma, esco Dove vai Vado a fare sold out No Ciao Torna Ciao Ehi, è andato Sono così indie che mi metto le scarpe rosse della nota blogger (via) Mi tolgo le scarpe rosse della nota blogger E mi metto quelle fluo del noto calciatore (via) Mi tolgo le scarpe fluo del noto calciatore e giro a piedi scalzi Ha detto Jovanotti che è una roba green, ecocompatibile (Ciao ragazzi) E non ti puzzano i piedi Siete così indie che credete a tutte le cazzate che leggete in rete Sono così indie che mi faccio la foto in classifica sopra tiziano ferro (click) Mia zia pensa che sono famoso E il proprietario di casa che lo sto fottendo sull'affitto La verità è che esco tutte le sere a bere le birrette E dopo due mesi ho finito i soldi (Vi aspetto al varco, brutte teste di cazzo sociali) Mara, è sempre un piacere (ue) Sono così indie che costruisco una carriera sulle canzoni ad elenco "Sono così Indie" "Mi sono rotto Il cazzo" "C'eravamo tanto sbagliati" "Questo e un grande paese" "Una vita In vacanza" Sono così indie che mi permetto di citare la mia band Perché siamo qua da un po' e pare sia tutta colpa nostra (Finalmente un merito che non sia di manuel agnelli) Sono così indie che vado in tv da fazio (wow) In radio da quello simpatico (Come si chiamava?) Su spotify nel tuo telefono E ormai non so più se faccio musica per le persone (Che offerta pazzesca) O per gli elettrodomestici (Solo per oggi, l'ultima occasione) (Qualcuno spenga mastrota) Sono così indie che mi piace andare a ballare Sono così indie, sempre nella lista di chi suona Sono così indie che ho iniziato a fare il dj Sono così indie e tra poco uscirà un ep Sono così indie, uoh oh oh Sono così indie, uoh oh oh Sono così indie Che ho iniziato dallo scratch e alla fine ho rotto tutti i vinili di papà Pa pa pa pa pa pa parapa pa pa pa pa pa pa Pa pa pa pa pa pa pa parapa pa pa pa pa pa pa Pa pa pa pa pa pa pa parapa pa pa pa pa pa pa Pa pa pa pa pa pa pa parapa pa pa pa pa pa pa E poi barba, solo che barba Una volta in discoteca quelli con la barba erano gli strani Ora sono quelli con il tavolo prenotato A noi ci sono rimaste solo le magliette metal E qualche tuta in acetato Tipo quelle di fidel a cuba con il papa O. con gianni minà (Gianni Minà) Sono così indie che questo pezzo lo produce avicii Ma poi ci ruba la bici Il ritornello lo canta jax se ci bastano i rolex (Stato Sociale, io non ci sto dentro) Al concerto viene ospite levante, nina zilli o un'altra che odia chiamarsi claudia (Ma io mi chiamo chiara, sì claudia) Sono così indie che mi faccio scrivere i test da quello che spacca (ahia) La musica da quello che spacca (ahia) La produzione da quello che spacca (finisce male) Mi metto in gioco, ci metto la faccia (eh) Che però, inevitabilmente, si spacca