Non Siamo Gli Alberi – Dimartino (Testo)

Testo Non Siamo Gli Alberi Dimartino Ecco il Testo Non Siamo Gli Alberi Dimartino, la nuova canzone di Dimartino. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Io odio immensamente le ferrovie dello stato Perché è lì che ci diciamo addio quattro volte al mese E le tue scarpe rosse da sedicenne alcolizzato Che inciampano nelle valigie e nei biglietti troppo cari Ah, sarebbe bello non lasciarsi mai Ma abbandonarsi ogni tanto è utile O necessario alla sopravvivenza Di animali in estinzione come noi Io odio immensamente i giardini comunali Perché è lì che t'ho visto scegliere per la prima volta Tra le statue e le panchine di un inverno educato C'era solo una ragazza con la giacca di sua madre Sarebbe bello non lasciarsi mai Ma abbandonarsi ogni tanto è utile O necessario alla sopravvivenza Di animali in estinzione come noi E tutto quello che voglio da te è illegale Niente che si può cercare, che si può trovare In questa parte di universo disponibile Niente che si può comprare con i soldi di mio padre Ah, sarebbe bello non lasciarsi mai Ma abbandonarsi ogni tanto è utile O necessario alla sopravvivenza Di animali in estinzione come noi Che non siamo gli alberi Non siamo gli alberi No, non siamo gli alberi Che stanno fermi lì E tutto quello che voglio da te è illegale Niente che si può cercare, che si può trovare In questa parte di universo disponibile Niente che si può comprare con i soldi di mio padre
Venga Il Tuo Regno – Dimartino (Testo)

Testo Venga Il Tuo Regno Dimartino Ecco il Testo Venga Il Tuo Regno Dimartino, la nuova canzone di Dimartino. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. I Generali hanno tutti un figlio alcolizzato Che fino a tardi aspettano seduti al buio I figli dei cantanti degli anni sessanta hanno almeno un albergo in centro Con trenta cieli in ogni stanza I laureati aspettano di lavorare I lavoratori aspettano di morire La meraviglia che avevo da bambino La nascondo sotto al cuscino Venga il tuo regno e venga pure babbo natale Vengano gli uomini neri pescati morti dal mare Venga mio padre a prendermi a scuola Venga Gesù con la sua pistola I magistrati hanno almeno un figlio delinquente Che prima o poi sotterrano nelle campagne La polizia controlla che tutto va bene tra i ragazzi dell'oratorio E i criminali dormono dentro gli armadi Crescono i figli solo per corrispondenza I kamikaze dicono alle loro nonne Che per il pranzo non torneranno Venga il tuo regno e venga pure babbo natale Vengano gli uomini neri pescati morti dal mare Venga mio padre a prendermi a scuola Venga Gesù con la sua pistola con la sua pistola E ci sarà un nuovo temporale Senti come canta il vento E come cambiamo noi Che abbiamo visto tutto o forse niente.
Maledetto Autunno – Dimartino (Testo)

Testo Maledetto Autunno Dimartino Ecco il Testo Maledetto Autunno Dimartino, la nuova canzone di Dimartino. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Ho consegnato lettere a un postino anonimo per non ritrovarle più perché dentro ci sei tu tu e la tua democrazia che è diversa dalla mia Ho costruito un albero per tenermi compagnia quando fuori nevica Non capisco la città e lei non capisce me preferisco perderla, come perderei anche te eeeeee Maledetto autunno me lo hai detto tu maledetto tu E ritrovarsi in metro con un disco in mano in un giorno assurdo fingersi più grandi di trecento anni domandarsi "Come stai?" "Io sto bene come te" eeee Maledetto autunno me lo hai detto tu maledetto tu maledetto tu E fingersi più grandi di trecento anni Maledetto autunno me lo hai detto tu Maledetto autunno me lo hai detto tu Maledetto tu
Amore Sociale – Dimartino (Testo)

Testo Amore Sociale Dimartino Ecco il Testo Amore Sociale Dimartino, la nuova canzone di Dimartino. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Spero che mi capirai Quando mi vedrai sul pavimento Col mio dizionario russo-italiano Tra il divano ed il telecomando Con le sabbie mobili in salotto E il tuo pesce che non parla d'altro che di santità Della mia carne buona Per l'amore che dai Come un fatto sociale Per l'amore che hai Ordinato da est Come un pacco postale Ed è ancora Natale col presepe in borsa E la faccia rossa da combattimento La paura in un sacchetto Della Crai Nei barattoli del mais E nel pranzo che t'ho preparato prima d'andar via Con la mia carne buona Per l'amore che dai Come un fatto sociale Oltre il freddo Delle case popolari Oltre il buio Dei locali semiaperti Farò piano Per non perdonarti mai Oltre il tango Dentro i magazzini vuoti Proverò a non pensarti più Per la mia carne buona Per l'amore che dai Come un fatto sociale Oltre il tango Dentro i magazzini vuoti Proverò a non pensarti più
Poster Di Famiglia – Dimartino (Testo)

Testo Poster Di Famiglia Dimartino Ecco il Testo Poster Di Famiglia Dimartino, la nuova canzone di Dimartino. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Oh, oh, oh-oh-oh-oh Oh, oh, oh Oh-oh, oh, oh-oh-oh-oh Oh, oh, oh Comprerò qualcuno che mi ami, almeno i venerdì E un po' di neve artificiale, che dicono è romantico E un bacio dato per caso davanti a un monumento Mentre guardiamo la notte, illuminata da un bancomat Gli aerei cadono, le frasi contano, al cinema E qualche volta, anche nella vita I padri sperano e i figli sparano, al cinema E qualche volta, forse, anche nella vita Oh, oh, oh-oh-oh-oh Oh, oh, oh Comprerò un poster di famiglia Per il mio cuore fuori sede E un vecchio disco di Modugno Per il mio gusto fuori moda E un bacio da manuale Illuminato da un bancomat Gli aerei cadono, le frasi contano, al cinema E qualche volta, anche nella vita I padri piangono e i figli restano al cinema E qualche volta, forse, ma solo qualche volta Gli aerei partono, le frasi contano, al cinema E qualche volta, anche nella vita I padri sperano e i figli sparano, al cinema E qualche volta, forse, anche nella vita
Piccoli Peccati – Dimartino (Testo)

Testo Piccoli Peccati Dimartino Ecco il Testo Piccoli Peccati Dimartino, la nuova canzone di Dimartino. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Semplice è un giorno da dividerci Tra i compiti di storia, le stragi a puntate, il bingo e i miracoli E i resti di una civiltà sopra la nostra tavola Un souvenir da Roma e una torta per farci felice economica Perché alla nostra età ci si accontenta di poco Piccoli peccati da confessare per diventare buoni Buoni davvero, solo per un momento O forse neanche per quello Semplice è il buio da dividerci Mentre guardiamo un porno alla fine di un giorno di calze e macelleria E il cadavere di superman che cade dalle nuvole È solo un'altra scusa per farci sentire più simili agli eroi E belli come dei che non sbagliano mai Piccoli peccati da confessare per diventare buoni Buoni davvero, solo per un momento O forse neanche per quello Piccoli peccati da considerare per diventare buoni Buoni davvero, solo per un momento O forse neanche per quelli Come lei che non sbagliano mai.
Io Non Parlo Mai – Dimartino (Testo)

Testo Io Non Parlo Mai Dimartino Ecco il Testo Io Non Parlo Mai Dimartino, la nuova canzone di Dimartino. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Ho visto Carlo Era vestito da coniglio, lavorava al parco giochi domenica sera Distribuiva palloncini ai bambini E alle mamme divorziate, da poco più di un'ora Mi ha detto che non parte più per il Giappone Che la pesca del tonno quest'anno è andata male Male Ma per me lui ha paura degli aerei C'è che passa il tempo e che lo spazio Resta sempre quello Io non parlo mai E forse è meglio Io non parlo mai Del fatto che ho in mente Di compiere un viaggio interstellare Costruirmi un astronave con due bidoni giganti dell'immondizia Appiccicati al motorino di un frigorifero Poi collego tutto all'elica di un ventilatore o alla ventola di una stufa Mi invento una tuta fluorescente Tipo supereroe Per velocità importanti, e poi Provo a volare Non sarebbe difficile Potrebbe riuscirmi Poi ho incontrato Cristo che viaggiava Su un autobus per New Orleans Con le Converse rotte dalla strada E la barba di chi ha perso tutto nella vita e se ne va In un'altra città In un altro condominio In un altro paradiso ad ore con aria condizionata e frigobar C'è che passa il tempo e che lo spazio Resta sempre quello Io non parlo mai (mai) E forse è meglio Io non parlo mai Dei miei viaggi interstellari a bordo dei limoni volanti Io non parlo mai Di me E di te Di me E di te Di me E di te Di me E di te
La Penultima Cena – Dimartino (Testo)

Testo La Penultima Cena Dimartino Ecco il Testo La Penultima Cena Dimartino, la nuova canzone di Dimartino. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Scegli il vino bianco, forse il rosso meglio non prendere l'antipasto perché poi si fa tardi Presto da questo posto ci passeremo forse con altri o forse da soli a guardarlo da fuori per vedere un angelo che ci mette in bocca un pezzo di carne, una sigaretta per avvelenarci un po' alla volta e portarci a un'altra festa a un'altra recita in palestra Ma quanta fame hai e che ne farai di me? e che ne farò di te? Ci mangeremo così con tutti i vestiti Prendi La solitudine del pesce azzurro O l'innocenza del coniglio e del tuo prossimo figlio Meglio un riso freddo da torturare Mentre ti immagini un'altra vita con un'ottima dieta Forse tra un anno mi verrai a cercare Per darmi in pasto al tuo alligatore o al tuo profeta di poche ore O per toccare i miei diciotto anni Che sono trenta da un po' di tempo E quanta fame hai? e che ne farai di me? io che ne farò di te? Ci mangeremo così con tutti i vestiti E i capelli, le ossa il terrore in bocca, vedrai che bastano pochi morsi ma buoni per divorarci bene per divorarci bene per divorarci bene per vedere un angelo che ci mette in bocca un pezzo di carne, una sigaretta per avvelenarci un po' alla volta e portarci a un'altra festa a un'altra recita in palestra Ma quanta fame hai e che ne farai di me? e che ne farò di te? Ci mangeremo così con tutti i vestiti E i capelli, le ossa il terrore in bocca, vedrai che bastano pochi morsi ma buoni per divorarci bene per divorarci bene per divorarci bene
Cartoline Da Amsterdam – Dimartino (Testo)

Testo Cartoline Da Amsterdam Dimartino Ecco il Testo Cartoline Da Amsterdam Dimartino, la nuova canzone di Dimartino. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Uh, uh, uh-uh Uh, uh, uh-uh Uh, uh, uh-uh Uh, uh, uh-uh E ballo con una sedia Perché non ho altro con cui ballare Il mio cappotto è umido Sono figlio di un temporale Ho i capelli aridi Come le mie molecole Ho trovato un cuore per dividere l'affitto Una prigione di parentesi rotonde da riempire E poesie d'amore dentro al freezer da scongelare Piovono le nuvole Di cotone idrofilo Volano pigiami dai palazzi a bordo di divani Cartoline da Amsterdam Foglie in mezzo a un libro di Proust Non ero io al luna park Che cercavi tu? Oppure ero una delusione come quella volta Che ti ho vista appesa all'attaccapanni? Ballo con una sedia, io Sì, ballo con l'abat-jour E ballo con una sedia Perché non ho altro con cui ballare L'eroe della mia commedia Non ha più gatti da salvare Scivola una lacrima Su una stufa elettrica Ho trovato un modo per dipingermi la faccia un'altra volta col carbone Così la notte mi può mangiare Volare sopra un aquilone Sarebbe un modo per ricominciare Faccio un po' il ventriloquo Dietro goffe bambole Ho provato ad essere felice senza accorgermene Cartoline da Amsterdam Qui va tutto bene, forse verso il 10 dicembre Foglie in mezzo a un libro di Proust Non ero io al luna park Che cercavi tu? Oppure ero una delusione come quella volta Che ti ho vista in piedi davanti al letto? E salto sul mio letto, io E tu non ci sei più
Non Ho Più Voglia Di Imparare – Dimartino (Testo)

Testo Non Ho Più Voglia Di Imparare Dimartino Ecco il Testo Non Ho Più Voglia Di Imparare Dimartino, la nuova canzone di Dimartino. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Non mi interessa la lezione Ripeto, non mi interessa la lezione Preferisco intanto camminare E togliermi tutti i vestiti E no, non guardarmi con quegli occhi Forse è meglio che non mi guardi con quegli occhi Tientela tu l'università La burocrazia, il socialismo Nelle dispense di un massone No, non ho più voglia di imparare No, non ho più voglia di capire Né di sapere niente, tanto a cosa mi serve? Non mi interessa la lezione O forse sono io che non interesso alla lezione Al professore morto nello spazio Tra un esame e un altro E no, non guardarmi con quegli occhi Forse è meglio che non mi guardi con quegli occhi Sceglitela tu la felicità, che io scelgo la mia Mentre mi dimentico le cose che ho studiato ieri No, non ho più voglia di imparare No, non ho più voglia di seguirvi Né di sedervi accanto No, non ho più voglia di imparare No, non ho più voglia di capire Né di sapere niente, tanto a cosa mi serve? Mentre guardavamo il divo Sul manifesto del detersivo Pensavamo a Monicelli che vola dal balcone Alla faccia della moda che ci vuole tutti giovani e belli Alla faccia dell'Italia, che ci vuole vivi e basta No, non ho più voglia di imparare No, non ho più voglia di capire Né di sapere niente, tanto a cosa mi serve?