AI AI – Dargen D’Amico (Testo)

Testo AI AI Dargen D’Amico Ecco il Testo AI AI Dargen D’Amico, la nuova canzone di Dargen D’Amico. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Prima di entrare in casa Stavo un'ora a cercare di toglier la sabbia Autostrada Adriatica Dalla costa si vede l'Africa e lei che si tuffa Ti prego, guardala Ha più curve di Gardaland Quando mi ha detto che tornerà in Francia Uffa Ho avuto il mal di pancia AI AI AI AI Cosa mi fai? Mi dici vieni qui e poi te ne vai (AI AI) Bye Bye Ma come "Bye"? Ho perso il tuo contatto, me lo ridai? AI AI Il Bel Paese ha così buongusto Che pure il meteo non è mai brutto È uno stivale però da diva Che si fa il bagno nell'olio d'oliva Dice il Vangelo "Darai da bere" A chi è straniero ma ha le stesse vene Prendi sul serio una bollicina E via il pensiero via la pellicina Ho letto sul giornale Che certe cose non puoi ancora farle con l'AI La pelle dà un effetto eccezionale Mi hai fatto stare proprio bene, me lo rifai? AI AI AI AI Cosa mi fai? Mi dici vieni qui e poi te ne vai (AI AI) Bye Bye Ma come "Bye"? Ho perso il tuo contatto, me lo ridai? AI AI Ho litigato con un dj Suonava solo la hit parade Sai, se metti le canzoni giuste La festa vola come Nureyev In Italia, troppa arte Piedi più belli delle scarpe Prendiamo un giorno di riposo Dai, trova il modo, Carlos Raposo Ho letto sul giornale Che certe cose non puoi ancora farle con l'AI La pelle dà un effetto eccezionale Mi hai fatto stare proprio bene, me lo rifai? AI AI AI AI Cosa mi fai? Mi dici vieni qui e poi te ne vai (AI AI) Bye Bye Ma come "Bye"? Ho perso il tuo contatto, me lo ridai? Ho fatto un brutto sogno Ma sembrava reale Mi bagnavo nel mare Però ne uscivo sporco E giravamo il mondo Però senza toccare Mi ha fatto molto male Ma mi è piaciuto molto Ama ciò che non ti piace È la chiave per la pace Ma la password salvata mi sembra sbagliata O la linea è saltata e ci prende fuoco casa A me mi ha rovinato la rete Altrimenti avrei fatto il prete Avrei lasciato il paese fuggendo via A cercare fortuna in Albania AI AI Cosa mi fai? Mi dici vieni qui e poi te ne vai (AI AI) Bye Bye Ma come "Bye"? Ho perso il tuo contatto, me lo ridai? AI AI Me lo ridai? AI AI Me lo ridai? AI AI Me lo ridai? AI AI Me lo ridai? AI AI
Il Giorno dell’Armistizio – Dargen D’Amico (Testo)

Testo Il Giorno dell’Armistizio Dargen D’Amico Ecco il Testo Il Giorno dell’Armistizio Dargen D’Amico, la nuova canzone di Dargen D’Amico. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. In piena facoltà Egregio presidente Le scrivo la presente Che spero leggerà La cartolina qui Mi dice terra terra Di andare a far la guerra Quest'altro lunedì Ma io non sono qui Egregio presidente Per ammazzar la gente Più o meno come me Io non ce l'ho con lei Sia detto per inciso Ma sento che ho deciso E che diserterò Gam, gam, gam ki-elekh Be, be-gey tzalmavet Lo, lo, lo eira ra' Ki-attah imadi Gam, gam, gam ki-elekh Su di noi, nemmeno una nuvola Su di noi, l'amore è una favola Su di noi, se tu vuoi volare Gam, gam, gam ki-elekh Su di noi Qui si parla solo di armi Su di noi E in strada solo soldati Su di noi Mi hanno chiesto i dati e gliei ho dati I gendarmi mi dicono di fidarmi che ormai è tutto automatico Non puoi nemmeno chiamarlo conflitto Figlio mio comunque ti auguro di nascere il giorno dell'armistizio Su di noi, nemmeno una nuvola Su di noi, l'amore è una favola Su di noi, se tu vuoi volare Per cui se servirà Del sangue ad ogni costo Andate a dare il vostro Se vi divertirà E dica pure ai suoi Se vengono a cercarmi Che possono spararmi Io armi non ne ho Lontani dal mondo, portati dal vento Respira la tua libertà Giocare un momento, poi corrersi incontro Per fare l'amore qua e là Su di noi, nemmeno una nuvola Su di noi, l'amore è una favola Su di noi, se tu vuoi volare Gam, gam, gam ki-elekh (Su di noi) Be, be-gey tzalmavet (Su di noi) Lo, lo, lo eira ra' (Su di noi) Ki-attah imadi (Su di noi) Gam, gam, gam ki-elekh (Su di noi) Be, be-gey tzalmavet (Su di noi) Lo, lo, lo eira ra' (Su di noi) Ki-attah imadi
Piove Metallo – Dargen D’Amico (Testo)

Testo Piove Metallo Dargen D’Amico Ecco il Testo Piove Metallo Dargen D’Amico, la nuova canzone di Dargen D’Amico. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Dove sono finiti gli altri? Oh, meno male che c'è lei Mi spieghi com'è che ci siamo ridotti così? I contatti che erano già contati Si sono fatti sempre più rari, rarefatti Sì, ma gli altri? Siamo stati spietati con gli ultimi romantici Qui siamo in tanti e viviamo negli scantinati Con il culto degli antenati Sì, siamo in tanti, ma siamo sempre distanti Piove metallo, piove metallo Come monetine all'Hotel Raffaello Piove metallo, piove metallo Come motorini giù dal Terzo Anello Piove metallo, piove metallo Pioggia acida, vero Chanel Piove metallo, piove metallo Sera drizzato e pure il pipistrello Vieni sulla navetta Per chi chiama in diretta c'è l'offerta Lascia il vecchio pianeta La speranza di farcela è spenta Parti in fretta o sarà tragico Prendi questa per il panico I nemici sono tra di noi Segui in tempo reale il grafico Non lo sapevamo, eravamo felici e non lo sapevamo Come preistorici indigeni Credevo al diavolo e mangiavo funghi allucinogeni per sbaglio Non aprire gli allegati, non aprire gli allegati Ma io l'ho aperto e c'era il virus dentro Tutti i miei debiti si sono collegati sotto pelle Semi libertà, rischi calcolati Mia democrazia, ci hai coccolati Come schiavi su navicelle Verso mondi nuovi su navicelle Piove metallo, piove metallo Come monetine all'Hotel Raffaello Piove metallo, piove metallo Come motorini giù dal Terzo Anello Piove metallo, piove metallo Pioggia acida, vero Chanel Piove metallo, piove metallo Sera drizzato e pure il pipistrello Vieni sulla navetta Per chi chiama in diretta c'è l'offerta Lascia il vecchio pianeta La speranza di farcela è spenta Parti in fretta o sarà tragico Prendi questa per il panico I nemici sono tra di noi Segui in tempo reale il grafico Mi agito, agito Ma il mondo è spazio Mi agito, agito Ma il mondo è spazio
Pianti Grassi – Dargen D’Amico (Testo)

Testo Pianti Grassi Dargen D’Amico Ecco il Testo Pianti Grassi Dargen D’Amico, la nuova canzone di Dargen D’Amico. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. 1 ContributorPianti Grassi [Ritornello] Io giravo nudo in casa e speravo che mi notassi E poi giuravo che sparivo, ma-a a piccoli passi Volevo che mi volessi o almeno che ti pungessi coi miei Con i miei pianti grassi (Con i miei pianti) [Strofa 2] Saluto tutti quelli che non mi conoscono, ma mi evitano e li ringrazio Troppi corpi mi distraggono E poi finisce che fantastico di essere sbattuto su un tavolo Come sui treni nei giorni di sciopero Ho perso il treno ma volevo esserci E farti ascoltare dei gruppi che non conosci Essere complici anche senza esserne consci Volevo darti delle cose semplici (Cose semplici) [Ritornello] Io giravo nudo in casa e speravo che mi notassi E poi giuravo che sparivo, ma-a a piccoli passi Volevo che mi volessi o almeno che ti pungessi coi miei Con i miei pianti grassi, con i miei pianti [Outro] Con i miei pianti grassi, con i miei pianti grassi Con i miei pianti grassi, con i miei pianti grassi Con i miei pianti grassi, con i miei pianti grassi Con i miei pianti grassi, con i miei pianti grassi Con i miei pianti grassi, con i miei pianti grassi Con i miei pianti grassi, con i miei pianti Siamo nati peccatori, ricattati Siamo destinati, ah
40 anni – Dargen D’Amico (Testo)

Testo 40 anni Dargen D’Amico Ecco il Testo 40 anni Dargen D’Amico, la nuova canzone di Dargen D’Amico. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. 40 anni [Hook] A 40 anni non potrò più farlo, potrò più farlo Potrò più più più più più A 40 anni non potrò più farlo Non potrò più innamorare e innamorarmi [Verse 3] Toccarmi le parti basse mentre parlo A 40 anni non potrò più farlo Ho un amico molto ricco e molto tardo E non potrò più truffarlo o tuffarlo E non potrò restare senza benzina E senza dinero e chiedere: "capo dai mi lasci cinque euro?" A 40 anni non potrò più vantarmi se non lavoro E avere stringhe di colori differenti fra loro E non potrò rispondere a chi mi saluta Con versi alla rinfusa e gesti tipo porno e suca E soprattutto a 40 anni sarà già troppo tardi e purtroppo non potrò più innamorarmi [Hook] A 40 anni non potrò più farlo, potrò più farlo Potrò più più più più più A 40 anni non potrò più farlo Non potrò più innamorare e innamorarmi A 40 anni non potrò più avere schifo di me e quindi non potrò più fare il re E soprattutto a 40 anni sarà già troppo tardi E non potrò più… non potrò più fare cose tipo: "la uhm del ahh ha un psss nella mmm"
La Fedina Penale – Dargen D’Amico (Testo)

Testo La Fedina Penale Dargen D’Amico Ecco il Testo La Fedina Penale Dargen D’Amico, la nuova canzone di Dargen D’Amico. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. La Fedina Penale [Strofa 2] Sono come Battiato, baby, a guardarne le membra non sembra E in realtà quando vi do spingo come l'animale T'inclino il codice genetico, lasciami provare Lanciala da brava, e un uccello al volo la porterà con sé È una gazza ladra, voglio la tua vagina tra le mani come le femministe in piazza Una volta che me l'hai messa lì bimba Te la suono nelle mani come la kalimba Sono uno che se gliela dai se la piglia Uno che ci sta, come 'a famiglia Uno che non vede l'ora di sentirsi le tue cosce strette attorno al collo Uno che ti mette al centro dell'appartamento E ho in mente grandi cose da realizzarti dentro [Ritornello] Sei ciò che desidera il mio animale Per te darei un dito Come per le impronte digitali Per te ogni giorno mi reinventerei Per te darei una mano Come quando mi presento Sei ciò che desidera il mio animale Per te darei un dito Come per le impronte digitali Per te ogni giorno mi reinventerei Per te darei una mano Come quando mi presento [Strofa 3] Promettimi che quando te ne vai da qua passi da me e sto sereno Solo per te dimezzo e spremo arance rosse fresche e mi rallegro Primo piano, piano aperta, ti aspetto nudo con la verità in mano Quando prende corpo non le resisti Quando prende corpo non le resisti E ti inginocchi come davanti al Corpus Christi Ho l'accappatoio di Isaac Hayes Conosci ménage à trois, saremo io te e lei No, non hai capito, io te e la mia Nikon In bianco e nero vengo a motivo E a colori vengo poco pudìco Mettiti al latte che ti punisco e ti giova Ti faccio provare quello che prova un disco Ti faccio saltare ogni volta che ti colpisco [Ritornello] Sei ciò che desidera il mio animale Per te darei un dito Come per le impronte digitali Per te ogni giorno mi reinventerei Per te darei una mano Come quando mi presento Sei ciò che desidera il mio animale Per te darei un dito Come per le impronte digitali Per te ogni giorno mi reinventerei Per te darei una mano Come quando mi presento
Sqdr G7 / Prima Fila Mississipi Remix – Dargen D’Amico (Testo)

Testo Sqdr G7 / Prima Fila Mississipi Remix Dargen D’Amico Ecco il Testo Sqdr G7 / Prima Fila Mississipi Remix Dargen D’Amico, la nuova canzone di Dargen D’Amico. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Sqdr G7 / Prima Fila Mississipi Remix [Outro] Febbraio 2005 Ma potrebbe essere il 1965 O il 1005 [Parte II: Prima fila Mississippi Remix] [Strofa 1] Venerdì mattina lascio le pantofole sul calorifero Così che quando torno a casa venerdì pomeriggio Le indosso, mi rilasso e ascolto jazz Soltanto dischi che vanno dal '50 al '60 Racchiudo in cuffia il clima, lo vivo fino a sera, il tempo vola Mi preparo la cena così tardi che potrebbe essere la prima colazione Custodisco in uno scrigno cerchi di vinile Come cerchi d'oro in testa ai santi Mi dimentico di averne così tanti, ogni volta mi stupisco Preso dalla gioia parodizzo Tchaikovsky, morte del cigno Salto per la casa, cuffie anche in bagno con le cuffie agli infrarossi Quando si fa tardi Decido di aprire l'aperitivo con Bacardi e anacardi [Ritornello] Un ragazzo che vende case Alla prima settimana Un ragazzo che vende case Alla prima Un ragazzo che vende case Alla prima settimana Un ragazzo che vende case Alla prima [Strofa 2] Venero il venerdì e metto sandali E veste come il Mahatma Gandhi Mi traccio un'aura sacra intorno Chi affittava la mia testa prima di me amava i fiori Mi tappezzo le orecchie con le rose rimaste Passanti alla finestra, namaste Giro in sandali e veste come il Mahatma Gandhi Mi ripeto a furia di rimandi Come il lato B del mio 45 giri preferito Da sempre preferisco il lato B di un disco Perché si sa i lati A sono come i socialisti, i più venduti Tutti già sentiti e già visti Inutili al fine di un venerdì come si deve Piuttosto ovatto le finestre con tende spesse E ascolto il velluto dei polpastrelli sul cristallo quando si beve [Ritornello] Un ragazzo che vende case Alla prima settimana Un ragazzo che vende case Alla prima Un ragazzo che vende case Alla prima settimana Un ragazzo che vende case Alla prima [Strofa 3] A furia di sfogliare copertine mi screpolo le mani Come braccianti russi di inizio scorso secolo Qualche copertina è ingiallita Come le dita di una fumatrice incallita Mi diverto a immaginare il Mississippi in bianco e nero L'ultimo che si tuffa offre un whisky al pianista Mi tuffo tra i primi tre per non sentirmi straniero Serate di gala a casa da solo Mi vesto tutto bianco come il judo O tutto nero come un somalo nudo Bastone e fiore all'occhiello come il primo della classe Per un professore prossimo alla pensione Da solo perdo il senso del tempo come al polo Scorro i titoli col dito sul retro E a fine mese spendo il mio stipendio in dischi Mani bucate come Padre Pio
Variazioni Sul Tema Via Lessona – Dargen D’Amico (Testo)

Testo Variazioni Sul Tema Via Lessona Dargen D’Amico Ecco il Testo Variazioni Sul Tema Via Lessona Dargen D’Amico, la nuova canzone di Dargen D’Amico. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Variazioni Sul Tema Via Lessona [Strofa 3] Mi chiamano "il Muto" perché non discuto È un piacere non avermi conosciuto Insultami pure davanti al mondo intero Schiaffeggiami, io sclero ma non rispondo Mi minacci in pubblico e minimalizzo Poi qualcuno viene a darmi il tuo indirizzo Ti aspetto nell'androne dietro al portone e ti neutralizzo Ti gambizzo, ti palafiggo Io sono Tony, vivo di emozioni Faccio le fusa a qualsiasi donna che mi sembri delusa Apro la bocca per farle complimenti Lei si riscopre donna specchiandosi nei miei denti Signora, mi si conceda un'ora sola Dopodiché domani potrà farsi suora Lei mi porta a casa, io la scopo E dopo averla messa a letto le rubo i sogni dal cassetto [Strofa 4] Io sono Gigi tratto tutti come amici Nessuno escluso perché non mi fido di nessuno Chiunque può essere la Digos, niente post-it sul frigo Per i cazzi che sbrigo Bado alla famiglia che mio padre è latitante Il mio padrone è il contante, ne sono dipendente Non ti mettere mai tra me e il denaro O non saranno cazzate quelle che ti sparo Il mio nome è Lory, principe dei fori E non avrò la stima degli avvocati ma in cantina Ho dei silenziatori, titani cimeli Pezzi pesanti avvolti in leggerissimi veli di seta Se senti un lampo che ti segue Scetati e scappa che non è una cometa Sono io che faccio partire i miei figli Meglio che parti con tua moglie e i tuoi figli Il mio nome è Lory
La Prima Risposta – Dargen D’Amico (Testo)

Testo La Prima Risposta Dargen D’Amico Ecco il Testo La Prima Risposta Dargen D’Amico, la nuova canzone di Dargen D’Amico. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. La Prima Risposta [Strofa 4] Non ho una bella cera, non ho ancora fatto carriera Non ho mai speso l'intero stipendio in una sera Non ho ticket per file dove c'è gente che spinge e Se ci finisco per caso non vedo l'ora d'uscire Non ho grosse lacune né amici in comune Non ho idee illuminanti, ho idee che hanno anche altri Mi spiace non ho moneta, non aspetto da un'ora Non ho deciso ancora quale sia la mia meta
Quando La Linea Della Vita Risulta Occupata – Dargen D’Amico (Testo)

Testo Quando La Linea Della Vita Risulta Occupata Dargen D’Amico Ecco il Testo Quando La Linea Della Vita Risulta Occupata Dargen D’Amico, la nuova canzone di Dargen D’Amico. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Quando La Linea Della Vita Risulta Occupata