Il coraggio di dirti (Domo Version) – Claver Gold (Testo)

Testo Il coraggio di dirti (Domo Version) Claver Gold Ecco il Testo Il coraggio di dirti (Domo Version) Claver Gold, la nuova canzone di Claver Gold. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Mai troverò il coraggio di chiederti come stai Troverò il coraggio di dirti Perché tu forse non sai cosa vuol dire fame Torno a casa e lì mio padre ancora spezza il pane Versa il vino e gira il legno sul tegame Con le mani che profumano di strada, sporche di catrame Ai colleghi che ora fanno le puttane Io gli strapperei di dosso le collane Chi vive sul cemento nuota ancora nel letame Da sempre sotto esame, la sera mi addormento abbracciato col cane Poi mi sveglio con l'ansia di ogni lunedì Darei il cuore in pasto ai lupi per averti qui Venderei la mia coerenza e il mio coraggio Vorrei scriverti un messaggio, ma purtroppo non andrà così Scusa, amore, più di questo non so darti Questa rabbia cambia il gioco delle parti Poi tornerò in me stesso prima che si faccia tardi Perché stare da soli insegna a stare insieme agli altri Ci ho provato, ci ho provato, giuro, ci ho provato Ma non so capire ancora tutto ciò che vuoi Ho lottato, sì, ho lottato, giuro che ho lottato Io che avevo solamente bisogno di noi Mai (mai) troverò il coraggio di chiederti come stai (come stai) Tu che doni tutto il tuo amore e poi te ne vai (te ne vai) Troverò il coraggio di chiederti come mai (mai) Troverò il coraggio di dirti Che questa generazione ormai vive di foto Io non posto mai gli scatti dove ci sei tu Sto guardando il mio destino in un rullino vuoto Cancellato già gli sbagli della gioventù Ma ho nascosto il male sotto ad un tappeto Poi mi son lavato il viso con l'aceto Il tuo capitalismo non ingannerà il mio ceto Io sogno una baracca in riva al mare a Corralejo Dove lavare in pace le mie piume tra la foce e il fiume Lì dove la luna è il solo lume E dove la nostra canzone suona forte tra le dune E se vorrai parlarmi, allora abbasserò il volume Io che saprò ascoltare le tue mani, mani nelle mani Anche sotto il morso degli alani Dentro il taglio dei papaveri, sul picco del Samani L'inferno degli umani ci aspetterà domani Ci ho provato, ci ho provato, giuro, ci ho provato Ma non so capire ancora tutto ciò che vuoi Ho lottato, sì, ho lottato, giuro che ho lottato Io che avevo solamente bisogno di noi Mai (mai) troverò il coraggio di chiederti come stai (come stai) Tu che doni tutto il tuo amore e poi te ne vai (te ne vai) Troverò il coraggio di chiederti come mai (mai) Troverò il coraggio di dirti

Dejavù senza fiato – Claver Gold (Testo)

Testo Dejavù senza fiato Claver Gold Ecco il Testo Dejavù senza fiato Claver Gold, la nuova canzone di Claver Gold. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Questo è, è il mio requiem Il tuo requiem Ora respiro e senti il mare, quella voglia di ricominciare Di chi si è sentito dire non sai fare, provinciale Da quando mi sembrava un gioco andare a registrare Come quando non mi pagavate e venivo a suonare Pare, che non sia facile qui farsi un nome Come tagliare il cordone scendere a Bolo stazione I vecchi amici stan scalando ancora il metadone Mentre sento mia sorella che mi chiama dal balcone Ogni canzone è parte del riassunto, arte e disappunto Storia triste e disperata da cui prendo spunto E sono qui che mi domando quando arriva il punto Non mi riesco più a godere quei traguardi che ho raggiunto Ora combatto con la fretta, sbrano la mia fetta Plano sopra una città che amo ma che sento stretta Parte la base mentre accendo un'altra sigaretta Chissà se a casa c'è qualcuno che ancora mi aspetta Dal parco sotto casa Fino ad un parco in centro Vorrei tornare indietro Mamma non mi diverto Io non dimentico i posti in cui sono nato Ma ciò che ho vissuto mi ha cambiato Io credo nei sacrifici non credo al fato E corro stanco morto e senza fiato Mentre mi stringono i muri di questa mia città Qui la libertà non esiste più Poi torno indietro per cercare la mia verità Dentro un dejà-vù senza fiato La mia vita è complicata, la scrittura è semplice Ogni rima è stata fatta, frate sono un reduce Da una vita che ci provo, non si sa mai A Milano senti l'odio se ce la fai La provincia che mi demotiva Faccio un giro anche se poi non mi va, anche se non c'è vita Anche se in cima ci arrivano i più forti Potevamo essere noi ma tu non mi ascolti Ho consumato notti inseguendo un'idea Cantavo in certi posti, la gente rideva Se non ci credi non succede, ho troppa fede Se guardi fuori non c'è nulla, tutti in ferie Se non sei pronto la città ti taglia a fette Qui basta un soffio e cade giù anche la parete Scommettere tutto, dimmi chi se la sente Non basta un disco a farti vivere per sempre Chiudevo gli occhi e immaginavo spazi Chissà dove mi porti, qui son solo palazzi Io non dimentico i posti in cui sono nato Ma ciò che ho vissuto mi ha cambiato Io credo nei sacrifici non credo al fato E corro stanco morto e senza fiato Mentre mi stringono i muri di questa mia città Qui la libertà non esiste più Poi torno indietro per cercare la mia verità Dentro un dejà-vù senza fiato Io che volevo solamente andare via di qua Cambiare identità per non tornare più Chiudo le tende per restare nell'oscurità Poi scrivo le mie storie a lume di bajour Pezzi su pezzi del mio passato Ciò che credevo dimenticato Ritorno indietro per cercare quella verità Dentro un deja-vù senza fiato

Il meglio di me – Claver Gold (Testo)

Testo Il meglio di me Claver Gold Ecco il Testo Il meglio di me Claver Gold, la nuova canzone di Claver Gold. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Gold one, DJ West, Rancore, (R-a-n-c-o-r-e, Claver Gold) Ritorna in ballo la mia malattia, bella mia Il vento ci ha spazzato via Noi che scappavamo lungo strade di periferia Chiamala canzone, oppure storia, chiamala poesia Perdo fiato a 100 bpm di tachicardia Attacchi di panico, malinconia Tiro giù le tapparelle e metto al minimo la suoneria Danzo sopra un ago, crisi d'agorafobia Per guardarmi veramente dentro servirebbe un autopsia Mama, cambia la trama Ricoprimi di nuovo sotto frasi di lana Il freddo entrava in casa tipo sbirro in borghese Le mie mani eran tese verso la tua sottana Alle sette del mattino sbocco il vino delle venti e accuso pugnalate Puttanate, soffermate, serenase, serenate Io non mi sentivo più a mio agio ed arrivò l'estate Ora che la vita ci ha tradito, dimmi come state Ora che la vita ci ha tradito, dimmi come state Ora che la vita ci ha tradito dimmi come posso fare a dare il meglio di me Sono rimasto solo in casa a domandarmi perchè Siamo arrivati sopra al cielo e il paradiso dov'è? Il suo sorriso non c'è, il paradiso dov'è? E dimmi come posso fare a dare il meglio di me Sono rimasto solo in casa a domandarmi perchè Sono tornato nell'inferno per sapere com'è La vita senza di te, lo vuoi sapere com'è? A volte penso, dovrei dare solo il peggio di me Ma qui, peggio di così non c'è più un cazzo di niente Ci siamo già mandati a fare in culo ognuno per sè In verità ero già sboccato, sì ma ora che ho sbroccato totalmente Vorrei dare meno impegno cerebrale nei testi Essere il primo a dire che gli sta sul cazzo chi fa il saggio Dando più spazio a qualche parolaccia in questi versi Avremo l'illusione poi di esprimere meglio il disagio Parlare come a vuoto, questa lingua è ormai una vipera Ma ti incontrassi in giro, giuro in gola avrei un nodo Dirtelo con una foto, piangere nel condividerla Perchè non condivido neanche il farsi le foto E nulla porta nostalgia più dei luoghi Di un ricordo che ti parla, ogni fotogramma sembra un dejà-vù E nulla porta ipocrisia più della poesia Che appena dici di farla già non la stai facendo più Io non vedo che la pista è facile La guardo, c'è una gara intensa e una fretta che imperversa E nella corsa che i pensieri fanno verso il traguardo Non c'è niente da fare, resti sempre in testa In testa, non c'è niente da fare Ora che la vita ci ha tradito dimmi come posso fare a dare il meglio di me Sono rimasto solo in casa a domandarmi perchè Siamo arrivati sopra al cielo e il paradiso dov'è? Il suo sorriso non c'è, il paradiso dov'è? E dimmi come posso fare a dare il meglio di me Sono rimasto solo in casa a domandarmi perchè Sono tornato nell'inferno per sapere com'è La vita senza di te, lo vuoi sapere com'è? Com'è? Com'è?