Un medico mi ha fatto ammalare – Carlo Corallo (Testo)

Testo Un medico mi ha fatto ammalare Carlo Corallo Ecco il Testo Un medico mi ha fatto ammalare Carlo Corallo, la nuova canzone di Carlo Corallo. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Dimmi se Porti ancora i ricci sulla faccia O li hai fatti lisci con la frangia Come il mare che c'è giù da me, da me, da me E dici che Chiedi scusa ma a volte non basta Se l'umore resta carta straccia e Non c'è un farmaco per chi ama Solamente sé Tu mi togli il sonno, killer serale Quando la luna è pallida Come una palla da non imbucare E scrivere di te fa male ma mi scioglie Stanotte estrarre le parole È come estrarre le pallottole Che forse dovevamo abbandonarci al piacere E dopo abbandonarci a piacere Piuttosto che questo stare insieme simbolico in cui le labbra Si muovono E mi ascolti in un modo di cui odi è il miglior sinonimo Da soli nella gara a chi ha il miglior lavoro E poi sentirsi coppia nei sensi di colpa Perché osservare una persona per forza Legandola al proprio ruolo Resta una cosa tipica dei titoli di coda Ora ferma la giostra, la corsa Andiamo piano Quelli come noi, di solito, si amano a mano a mano Finché la lussuria incontra l'usura Colli che non tolgono il fiato, anche che non aggiungono nulla Il cuore urla ma non l'hai capito Quel fuoco antico che ci infonde l'eros Tu lo hai reso fuoco amico Andando dritto contro il mio rispetto Anche se sai bene quanto è breve il passo tra avere affetto Ed esserne affetto Gli abissi fanno per aprirsi Il petto traduce in difetto Ogni gesto che la tua mente produce Ma un atto scorretto a volte ti cambia Non ti distrugge Un interruttore ha questo nome anche quando accende la luce Dimmi se Porti ancora i ricci sulla faccia O li hai fatti lisci con la frangia Come il mare che c'è giù da me, da me, da me E dici che Chiedi scusa ma a volte non basta Se l'umore resta carta straccia e Non c'è un farmaco per chi ama Solamente sé Solamente sé, se solamente Solamente sé, se solamente Se vuoi puoi uscire fuori ma poi fuori resti Mentre l'alba uccide la notte il giorno ne fa fuori i resti Al confine tra sfiorare e sfiorire Mi sfioreresti e dopo sfioriresti Mille modi diversi di essere se stessi Ed affrontare il male dell'uscire freschi dai contesti studenteschi E ritrovarsi persi A parlare per ore col dottore per depressi Ah, tu non ti vedi Se cerco di frenare ne ho i coglioni pieni che mi sfondi i freni Poi mischi ricordi falsi e ricordi veri E finisco ogni giorno a lamentarmi come Paul di ieri Sarà che tu già convivevi Io non sono abituato Ti aspetti faccia cose se prima non mi chiedi Se metto un pezzo lo cambi entro sei secondi medi E ne metti uno tipo "Call me maybe", ma ti droghi baby? Sembriamo una scena estrapolata da un film della coppia Boldi-Neri Mi fai venire più nostalgia del passato di alcuni gol di Vieri Finchè capirò che vuoi lasciarmi dal fatto che hai un nuovo taglio E che i capelli ora li porti neri Mandiamo tutto a rotoli mentre le altre coppie Stanno giocando a monopoli Coi soldi veri Ok, siamo seri Ma basta sorprese Che mi tieni sospeso come un fiore sull'orecchio Della giovane più bella nella festa del paese Dimmi se Porti ancora i ricci sulla faccia O li hai fatti lisci con la frangia Come il mare che c'è giù da me, da me, da me E dici che Chiedi scusa ma a volte non basta Se l'umore resta carta straccia e Non c'è un farmaco per chi ama Solamente sé